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   27-10-2015 - Decreto Direttoriale
 

  

 Pubblicazione sul sito internet del Ministero dello sviluppo economico del Decreto direttoriale 1 ottobre 2015 recante “Riparto degli indennizzi e delle misure compensative ai sensi del DM 23 gennaio 2012”

In data 27 ottobre 2015 è stato reso disponibile sul sito internet del Mise il decreto (che si allega) richiamato in epigrafe relativo al Riparto degli indennizzi e delle misure compensative ai sensi del DM 23 gennaio 2012 e comprensivo di allegati “A” e “B” rispettivamente contenenti il quadro riepilogativo degli indennizzi e delle misure compensative.

Il provvedimento ministeriale dispone quanto segue:

1)    Viene assegnata, ai sensi del già citato DM 23 gennaio 2012, la somma di euro 13.976.451,21 ripartita tra i soggetti non utilmente collocati nelle graduatorie di revisione delle frequenze digitali per il pagamento degli indennizzi (vedi allegato: A).

2)    Viene assegnata la somma di euro 2.648.485,63 ai soggetti di cui allegato B per il pagamento delle misure compensative, sulla base delle tabelle pubblicate sul sito del Mise il 6 agosto 2012.

3)    A seguito di pronunce della Magistratura, revisione di graduatorie regionali e revisione di graduatorie in autotutela, i soggetti aventi titolo all’erogazione delle misure compensative e degli indennizzi sono aumentati di 17 unità di cui 14 a titolo di indennizzi e 3 a titolo di misure compensative. Pertanto si è resa necessaria la rideterminazione degli importi rispetto a 14 soggetti liquidati a titolo di indennizzo nel dicembre 2013. Tali soggetti, secondo l’Amministrazione, hanno percepito somme in eccedenza e dovranno restituire allo Stato la parte non dovuta tramite versamento sul conto corrente n. 11030012 della Tesoreria dello Stato di Viterbo, capitolo 3600, Capo 18, art. 3, per un importo complessivo di euro 981.219,26. Per i medesimi soggetti resta ferma l’attribuzione delle somme già erogate a titolo di indennizzo per un importo complessivo di euro 3.303.825,65.

4)    In caso di mancata restituzione delle somme percepite in eccedenza da parte dei soggetti di cui al numero 3 sarà attivata la procedura di recupero presso Equitalia S.p.a.

5)    Agli oneri per le erogazioni da effettuare ai soggetti indicati nelle tabelle indicate nel provvedimento l’amministrazione fa fronte con le somme disponibili sul capitolo 3129, pari ad euro 12.339.891,92 e con l’importo di euro 981.219,26 da recuperare indicati alnumero 3.Pubblicazione sul sito internet del Ministero dello sviluppo economico del Decreto direttoriale 1 ottobre 2015 recante “Riparto degli indennizzi e delle misure compensative ai sensi del DM 23 gennaio 2012”

 

Nella giornata di ieri, 27 ottobre 2015, è stato reso disponibile sul sito internet del Mise il decreto (che si allega) richiamato in epigrafe relativo al Riparto degli indennizzi e delle misure compensative ai sensi del DM 23 gennaio 2012 e comprensivo di allegati “A” e “B” rispettivamente contenenti il quadro riepilogativo degli indennizzi e delle misure compensative.

Il provvedimento ministeriale dispone quanto segue:

1)    Viene assegnata, ai sensi del già citato DM 23 gennaio 2012, la somma di euro 13.976.451,21 ripartita tra i soggetti non utilmente collocati nelle graduatorie di revisione delle frequenze digitali per il pagamento degli indennizzi (vedi allegato: A).

2)    Viene assegnata la somma di euro 2.648.485,63 ai soggetti di cui allegato B per il pagamento delle misure compensative, sulla base delle tabelle pubblicate sul sito del Mise il 6 agosto 2012.

3)    A seguito di pronunce della Magistratura, revisione di graduatorie regionali e revisione di graduatorie in autotutela, i soggetti aventi titolo all’erogazione delle misure compensative e degli indennizzi sono aumentati di 17 unità di cui 14 a titolo di indennizzi e 3 a titolo di misure compensative. Pertanto si è resa necessaria la rideterminazione degli importi rispetto a 14 soggetti liquidati a titolo di indennizzo nel dicembre 2013. Tali soggetti, secondo l’Amministrazione, hanno percepito somme in eccedenza e dovranno restituire allo Stato la parte non dovuta tramite versamento sul conto corrente n. 11030012 della Tesoreria dello Stato di Viterbo, capitolo 3600, Capo 18, art. 3, per un importo complessivo di euro 981.219,26. Per i medesimi soggetti resta ferma l’attribuzione delle somme già erogate a titolo di indennizzo per un importo complessivo di euro 3.303.825,65.

4)    In caso di mancata restituzione delle somme percepite in eccedenza da parte dei soggetti di cui al numero 3 sarà attivata la procedura di recupero presso Equitalia S.p.a.

5)    Agli oneri per le erogazioni da effettuare ai soggetti indicati nelle tabelle indicate nel provvedimento l’amministrazione fa fronte con le somme disponibili sul capitolo 3129, pari ad euro 12.339.891,92 e con l’importo di euro 981.219,26 da recuperare indicati alnumero 3.Pubblicazione sul sito internet del Ministero dello sviluppo economico del Decreto direttoriale 1 ottobre 2015 recante “Riparto degli indennizzi e delle misure compensative ai sensi del DM 23 gennaio 2012”

 

Nella giornata di ieri, 27 ottobre 2015, è stato reso disponibile sul sito internet del Mise il decreto (che si allega) richiamato in epigrafe relativo al Riparto degli indennizzi e delle misure compensative ai sensi del DM 23 gennaio 2012 e comprensivo di allegati “A” e “B” rispettivamente contenenti il quadro riepilogativo degli indennizzi e delle misure compensative.

Il provvedimento ministeriale dispone quanto segue:

1)    Viene assegnata, ai sensi del già citato DM 23 gennaio 2012, la somma di euro 13.976.451,21 ripartita tra i soggetti non utilmente collocati nelle graduatorie di revisione delle frequenze digitali per il pagamento degli indennizzi (vedi allegato: A).

2)    Viene assegnata la somma di euro 2.648.485,63 ai soggetti di cui allegato B per il pagamento delle misure compensative, sulla base delle tabelle pubblicate sul sito del Mise il 6 agosto 2012.

3)    A seguito di pronunce della Magistratura, revisione di graduatorie regionali e revisione di graduatorie in autotutela, i soggetti aventi titolo all’erogazione delle misure compensative e degli indennizzi sono aumentati di 17 unità di cui 14 a titolo di indennizzi e 3 a titolo di misure compensative. Pertanto si è resa necessaria la rideterminazione degli importi rispetto a 14 soggetti liquidati a titolo di indennizzo nel dicembre 2013. Tali soggetti, secondo l’Amministrazione, hanno percepito somme in eccedenza e dovranno restituire allo Stato la parte non dovuta tramite versamento sul conto corrente n. 11030012 della Tesoreria dello Stato di Viterbo, capitolo 3600, Capo 18, art. 3, per un importo complessivo di euro 981.219,26. Per i medesimi soggetti resta ferma l’attribuzione delle somme già erogate a titolo di indennizzo per un importo complessivo di euro 3.303.825,65.

4)    In caso di mancata restituzione delle somme percepite in eccedenza da parte dei soggetti di cui al numero 3 sarà attivata la procedura di recupero presso Equitalia S.p.a.

5)    Agli oneri per le erogazioni da effettuare ai soggetti indicati nelle tabelle indicate nel provvedimento l’amministrazione fa fronte con le somme disponibili sul capitolo 3129, pari ad euro 12.339.891,92 e con l’importo di euro 981.219,26 da recuperare indicati alnumero 3.Pubblicazione sul sito internet del Ministero dello sviluppo economico del Decreto direttoriale 1 ottobre 2015 recante “Riparto degli indennizzi e delle misure compensative ai sensi del DM 23 gennaio 2012”

 

Nella giornata di ieri, 27 ottobre 2015, è stato reso disponibile sul sito internet del Mise il decreto (che si allega) richiamato in epigrafe relativo al Riparto degli indennizzi e delle misure compensative ai sensi del DM 23 gennaio 2012 e comprensivo di allegati “A” e “B” rispettivamente contenenti il quadro riepilogativo degli indennizzi e delle misure compensative.

Il provvedimento ministeriale dispone quanto segue:

1)    Viene assegnata, ai sensi del già citato DM 23 gennaio 2012, la somma di euro 13.976.451,21 ripartita tra i soggetti non utilmente collocati nelle graduatorie di revisione delle frequenze digitali per il pagamento degli indennizzi (vedi allegato: A).

2)    Viene assegnata la somma di euro 2.648.485,63 ai soggetti di cui allegato B per il pagamento delle misure compensative, sulla base delle tabelle pubblicate sul sito del Mise il 6 agosto 2012.

3)    A seguito di pronunce della Magistratura, revisione di graduatorie regionali e revisione di graduatorie in autotutela, i soggetti aventi titolo all’erogazione delle misure compensative e degli indennizzi sono aumentati di 17 unità di cui 14 a titolo di indennizzi e 3 a titolo di misure compensative. Pertanto si è resa necessaria la rideterminazione degli importi rispetto a 14 soggetti liquidati a titolo di indennizzo nel dicembre 2013. Tali soggetti, secondo l’Amministrazione, hanno percepito somme in eccedenza e dovranno restituire allo Stato la parte non dovuta tramite versamento sul conto corrente n. 11030012 della Tesoreria dello Stato di Viterbo, capitolo 3600, Capo 18, art. 3, per un importo complessivo di euro 981.219,26. Per i medesimi soggetti resta ferma l’attribuzione delle somme già erogate a titolo di indennizzo per un importo complessivo di euro 3.303.825,65.

4)    In caso di mancata restituzione delle somme percepite in eccedenza da parte dei soggetti di cui al numero 3 sarà attivata la procedura di recupero presso Equitalia S.p.a.

5)    Agli oneri per le erogazioni da effettuare ai soggetti indicati nelle tabelle indicate nel provvedimento l’amministrazione fa fronte con le somme disponibili sul capitolo 3129, pari ad euro 12.339.891,92 e con l’importo di euro 981.219,26 da recuperare indicati alnumero 3.Pubblicazione sul sito internet del Ministero dello sviluppo economico del Decreto direttoriale 1 ottobre 2015 recante “Riparto degli indennizzi e delle misure compensative ai sensi del DM 23 gennaio 2012”

 

Nella giornata di ieri, 27 ottobre 2015, è stato reso disponibile sul sito internet del Mise il decreto (che si allega) richiamato in epigrafe relativo al Riparto degli indennizzi e delle misure compensative ai sensi del DM 23 gennaio 2012 e comprensivo di allegati “A” e “B” rispettivamente contenenti il quadro riepilogativo degli indennizzi e delle misure compensative.

Il provvedimento ministeriale dispone quanto segue:

1)    Viene assegnata, ai sensi del già citato DM 23 gennaio 2012, la somma di euro 13.976.451,21 ripartita tra i soggetti non utilmente collocati nelle graduatorie di revisione delle frequenze digitali per il pagamento degli indennizzi (vedi allegato: A).

2)    Viene assegnata la somma di euro 2.648.485,63 ai soggetti di cui allegato B per il pagamento delle misure compensative, sulla base delle tabelle pubblicate sul sito del Mise il 6 agosto 2012.

3)    A seguito di pronunce della Magistratura, revisione di graduatorie regionali e revisione di graduatorie in autotutela, i soggetti aventi titolo all’erogazione delle misure compensative e degli indennizzi sono aumentati di 17 unità di cui 14 a titolo di indennizzi e 3 a titolo di misure compensative. Pertanto si è resa necessaria la rideterminazione degli importi rispetto a 14 soggetti liquidati a titolo di indennizzo nel dicembre 2013. Tali soggetti, secondo l’Amministrazione, hanno percepito somme in eccedenza e dovranno restituire allo Stato la parte non dovuta tramite versamento sul conto corrente n. 11030012 della Tesoreria dello Stato di Viterbo, capitolo 3600, Capo 18, art. 3, per un importo complessivo di euro 981.219,26. Per i medesimi soggetti resta ferma l’attribuzione delle somme già erogate a titolo di indennizzo per un importo complessivo di euro 3.303.825,65.

4)    In caso di mancata restituzione delle somme percepite in eccedenza da parte dei soggetti di cui al numero 3 sarà attivata la procedura di recupero presso Equitalia S.p.a.

5)    Agli oneri per le erogazioni da effettuare ai soggetti indicati nelle tabelle indicate nel provvedimento l’amministrazione fa fronte con le somme disponibili sul capitolo 3129, pari ad euro 12.339.891,92 e con l’importo di euro 981.219,26 da recuperare indicati alnumero 3.Pubblicazione sul sito internet del Ministero dello sviluppo economico del Decreto direttoriale 1 ottobre 2015 recante “Riparto degli indennizzi e delle misure compensative ai sensi del DM 23 gennaio 2012”

 

Nella giornata di ieri, 27 ottobre 2015, è stato reso disponibile sul sito internet del Mise il decreto (che si allega) richiamato in epigrafe relativo al Riparto degli indennizzi e delle misure compensative ai sensi del DM 23 gennaio 2012 e comprensivo di allegati “A” e “B” rispettivamente contenenti il quadro riepilogativo degli indennizzi e delle misure compensative.

Il provvedimento ministeriale dispone quanto segue:

1)    Viene assegnata, ai sensi del già citato DM 23 gennaio 2012, la somma di euro 13.976.451,21 ripartita tra i soggetti non utilmente collocati nelle graduatorie di revisione delle frequenze digitali per il pagamento degli indennizzi (vedi allegato: A).

2)    Viene assegnata la somma di euro 2.648.485,63 ai soggetti di cui allegato B per il pagamento delle misure compensative, sulla base delle tabelle pubblicate sul sito del Mise il 6 agosto 2012.

3)    A seguito di pronunce della Magistratura, revisione di graduatorie regionali e revisione di graduatorie in autotutela, i soggetti aventi titolo all’erogazione delle misure compensative e degli indennizzi sono aumentati di 17 unità di cui 14 a titolo di indennizzi e 3 a titolo di misure compensative. Pertanto si è resa necessaria la rideterminazione degli importi rispetto a 14 soggetti liquidati a titolo di indennizzo nel dicembre 2013. Tali soggetti, secondo l’Amministrazione, hanno percepito somme in eccedenza e dovranno restituire allo Stato la parte non dovuta tramite versamento sul conto corrente n. 11030012 della Tesoreria dello Stato di Viterbo, capitolo 3600, Capo 18, art. 3, per un importo complessivo di euro 981.219,26. Per i medesimi soggetti resta ferma l’attribuzione delle somme già erogate a titolo di indennizzo per un importo complessivo di euro 3.303.825,65.

4)    In caso di mancata restituzione delle somme percepite in eccedenza da parte dei soggetti di cui al numero 3 sarà attivata la procedura di recupero presso Equitalia S.p.a.

5)    Agli oneri per le erogazioni da effettuare ai soggetti indicati nelle tabelle indicate nel provvedimento l’amministrazione fa fronte con le somme disponibili sul capitolo 3129, pari ad euro 12.339.891,92 e con l’importo di euro 981.219,26 da recuperare indicati al numero 3.

 

 

 
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