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   25-02-2016 - Legge - Estratto
 

  

  All'articolo 3: 

    al comma 1, dopo le parole: «All'articolo 43, comma 12, del» sono
inserite le seguenti: «testo unico dei servizi di media audiovisivi e
radiofonici, di cui al»; 
    al comma 2: 
      all'alinea, la parola: «inserito» e' sostituita dalla seguente:
«aggiunto»; 
      al capoverso 3-ter, la lettera b) e' sostituita dalla seguente: 
      «b) ad adeguare, con decorrenza dal 1° gennaio 2016,  in  tutto
il territorio nazionale, la  struttura  delle  componenti  tariffarie
relative agli  oneri  generali  di  sistema  elettrico  applicate  ai
clienti dei servizi elettrici per usi diversi da quelli domestici  ai
criteri  che  governano  la  tariffa  di  rete  per  i   servizi   di
trasmissione, distribuzione e misura in vigore  alla  medesima  data,
tenendo  comunque  conto  dei  diversi  livelli  di  tensione  e  dei
parametri di connessione, oltre che  della  diversa  natura  e  delle
peculiarita' degli oneri rispetto alla tariffa, nonche' ad applicare,
con la medesima decorrenza, agli oneri generali relativi al  sostegno
delle energie rinnovabili, la rideterminazione degli oneri di sistema
elettrico di cui all'articolo  39,  comma  3,  del  decreto-legge  22
giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2012, n. 134»; 
    dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: 
    «2-bis. I termini di cui all'articolo 3, comma 1, del regolamento
di cui al  decreto  del  Ministro  dello  sviluppo  economico  e  del
Ministro per i rapporti con le regioni e la coesione territoriale  12
novembre 2011, n. 226, relativi alla mancata pubblicazione del  bando
di gara di cui all'allegato 1 annesso allo stesso  regolamento,  sono
prorogati rispettivamente di dodici mesi per  gli  ambiti  del  primo
raggruppamento, di  quattordici  mesi  per  gli  ambiti  del  secondo
raggruppamento, di tredici mesi per gli ambiti del  terzo,  quarto  e
quinto raggruppamento, di nove  mesi  per  gli  ambiti  del  sesto  e
settimo raggruppamento e di cinque mesi per  gli  ambiti  dell'ottavo
raggruppamento, in  aggiunta  alle  proroghe  vigenti  alla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 
    2-ter. All'articolo 4 del decreto-legge 21 giugno  2013,  n.  69,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono
apportate le seguenti modificazioni: 
      a) al comma 2, il secondo periodo e' sostituito  dai  seguenti:
"Scaduti tali termini,  la  Regione  competente  sull'ambito  assegna
ulteriori sei mesi per adempiere, decorsi i quali avvia la  procedura
di gara attraverso la nomina di un  commissario  ad  acta,  ai  sensi
dell'articolo 14, comma 7, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.
164. Decorsi due mesi dalla scadenza di tale  termine  senza  che  la
Regione competente abbia proceduto alla  nomina  del  commissario  ad
acta, il Ministero dello  sviluppo  economico,  sentita  la  Regione,
interviene per dare avvio alla gara nominando un commissario ad acta.
L'importo  eventualmente  anticipato  dai  gestori  uscenti  per   la
copertura  degli  oneri  di  gara,  di  cui  all'articolo  1,   comma
16-quater, del decreto-legge 23 dicembre 2013,  n.  145,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, e'  trasferito
dalla stazione appaltante al commissario ad acta entro un mese  dalla
sua   nomina,   al   netto   dell'importo   relativo   agli   esborsi
precedentemente effettuati  per  la  preparazione  dei  documenti  di
gara."; 
      b) i commi 4 e 5 sono abrogati. 
    2-quater. All'articolo 15, comma 2,  del  decreto  legislativo  3
marzo 2011, n. 28, le parole:  "31  dicembre  2013"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2016". 
    2-quinquies. All'articolo 1, comma 194, della legge  23  dicembre
2014, n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni: 
      a) dopo le parole: "nell'anno 2014" sono inserite le  seguenti:
"e le riduzioni effettuate nell'anno 2015"; 
      b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:  ",  da  erogare
secondo i criteri e le  procedure  del  Fondo  per  il  pluralismo  e
l'innovazione dell'informazione, di cui all'articolo  1,  comma  160,
lettera b), della legge 28 dicembre 2015, n. 208"».