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   06-08-1990 - Legge
 

  

 

LEGGE 6 agosto 1990, n. 223

  Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato.
 
 Vigente al: 25-2-2014  
 

TITOLO I
DIFFUSIONE DI PROGRAMMI
RADIOFONICI E TELEVISIVI

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; 
                    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
                              PROMULGA 
la seguente legge: 
 
                               Art. 1 
       (( ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 3 MAGGIO 2004, N. 112 )) 

TITOLO II
NORME PER LA RADIODIFFUSIONE
Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI

                              Art. 2. 
      (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 
                              Art. 3. 
      (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 
                               Art. 4 
    ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 8 GIUGNO 2001, N. 327)) ((15)) 
    
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AGGIORNAMENTO (15) 
  Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n.  327,  come  modificato  dal  D.L.  23
novembre 2001, n. 411,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  31
dicembre 2001, n. 463, ha  disposto  (con  l'art.  59,  comma  1)  la
proroga dell'entrata in vigore dell'abrogazione del presente articolo
dal 1 gennaio 2002 al 30 giugno 2002. 
  Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, come modificato dalla L. 1  agosto
2002, n. 166  ha  disposto  (con  l'art.  59,  comma  1)  la  proroga
dell'entrata in vigore dell'abrogazione del presente articolo dal  30
giugno 2002 al 31 dicembre 2002. 
  Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, come modificato dal D.L. 20 giugno
2002, n. 122 , convertito con modificazioni dalla L. 1  agosto  2002,
n. 185 ha disposto (con l'art. 59, comma 1) la  proroga  dell'entrata
in vigore dell'abrogazione del presente articolo dal 31 dicembre 2002
al 30 giugno 2003. 
  Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, come modificato dal  D.  Lgs.  27
dicembre 2002, n. 302 ha disposto (con l'art. 59, comma 1) la proroga
dell'entrata in vigore dell'abrogazione del presente articolo  dal  1
gennaio 2002 al 30 giugno 2003. 
                               Art. 5. 
                 (Collegamenti di telecomunicazione) 
  1. La concessione di cui all'articolo 16 ovvero la concessione  per
servizio pubblico costituiscono titolo per utilizzare i  collegamenti
di  telecomunicazione  necessari  a  coprire   l'area   da   servire,
utilizzabili unicamente nei limiti previsti dalle concessioni. 
  2. Le norme di cui al presente articolo  si  applicano  anche  alle
autorizzazioni concesse ai sensi degli articoli 38 e 43  della  legge
14 aprile 1975, n. 103. 
                               Art. 6. 
            (Garante per la radiodiffusione e l'editoria) 
  1. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  2. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  3. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  4. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  5. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  6. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  7. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  8. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  9. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  10. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  11. ((PERIODO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005,  N.  177)).  Sono
abrogati i commi terzo e quarto dell'articolo 8 della legge 5  agosto
1981, n. 416. 
  12. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  13. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
                               Art. 7. 
         (Comitati regionali per i servizi radiotelevisivi) 
  1. Ogni consiglio regionale elegge, con voto limitato almeno a  due
terzi  dei  membri  da  eleggere  e  da  scegliersi  fra  esperti  di
comunicazione radiotelevisiva, un comitato regionale  per  i  servizi
radiotelevisivi. Il comitato regionale e' organo di consulenza  della
regione  in  materia  radiotelevisiva,  in  particolare  per   quanto
riguarda i compiti assegnati alle Regioni dalla  presente  legge.  Il
comitato altresi' formula proposte al  consiglio  di  amministrazione
della concessionaria pubblica in merito  a  programmazioni  regionali
che possano essere trasmesse sia in ambito nazionale  che  regionale;
regola  l'accesso  alle  trasmissioni  regionali  programmate   dalla
concessionaria pubblica. 
  2. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  3. Le Regioni disciplinano il funzionamento dei comitati  regionali
per i servizi radiotelevisivi. 
  4. Le province autonome di Trento  e  di  Bolzano  provvedono  alla
costituzione di comitati provinciali per i  servizi  radiotelevisivi,
in conformita' alle disposizioni del presente articolo. 
  5. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  6. E' abrogato l'articolo 5 della legge 14 aprile 1975, n. 103. 
                               Art. 8 
                   Disposizioni sulla pubblicita' 
 
  1. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  2. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  2-bis. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  3. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  4. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  5. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  6. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  7. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  8. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  9. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  9-bis. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  9-ter. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  9-quater. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  10. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  11. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  12. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  13. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  14. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  15. PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 19 OTTOBRE 1992, N. 408,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 17 DICEMBRE  1992,  N.  483.  Il  Garante,
entro centottanta giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente  legge,  propone   al   Ministro   delle   poste   e   delle
telecomunicazioni, che provvede, entro novanta giorni,  con  decreto,
una piu' dettagliata regolamentazione in materia di sponsorizzazioni,
sia per la concessionaria pubblica sia per i  concessionari  privati.
(2)(3) 
  16. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  17. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  18. L'articolo 21 della legge 14 aprile 1975, n. 103, e' abrogato. 
    
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AGGIORNAMENTO (2)
Il Decreto 4 luglio 1991, n. 439 ha disposto (con l'art. 6 comma 2)
che " Al fine di determinare quale sia  l'"attivita'  principale"  di
cui all'art. 8, comma 14, della legge 6 agosto  1990,  n.  223,  deve
farsi  riferimento  all'incidenza   del   fatturato   delle   singole
attivita', di modo che  quella  principale  sia  comunque  prevalente
rispetto a ciascuna delle altre attivita' di imprese nell'ambito  del
territorio nazionale."
Ha inoltre disposto (con l'art. 13, comma 1) che "Ai fini di quanto
previsto all'art. 8, comma 15, della legge 6 agosto 1990, n.  223,  e
dell'applicazione delle tabelle, di cui al precedente  art.  12,  per
"durata del programma sponsorizzato" si intende l'intervallo di tempo
in minuti intercorrente fra le  sigle  o  titoli  di  apertura  e  di
chiusura del programma medesimo, sigle o titoli compresi,  escludendo
dal computo la durata degli eventuali intervalli, delle  interruzioni
pubblicitarie e di ogni altro tipo di  interruzione,  incluse  quelle
dovute a cause tecniche."


    
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AGGIORNAMENTO (3a) 
  Il D.L. 19 ottobre 1992, n. 408, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 1992, n. 383, ha disposto (con l'art. 2, comma 1)  che
"Continuano ad applicarsi fino al  31  dicembre  1993  l'articolo  15
della legge 14 aprile 1975, n. 103, e l'articolo 8,  comma  6,  della
legge 6 agosto 1990, n. 223." 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 19 ottobre 1992, n. 408, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 1992, n. 383, ha disposto (con l'art. 3, comma 3)  che
le modifiche di cui ai  commi  13  e  15  del  presente  articolo  si
applicano a partire dal 1 luglio 1993. 
                                Art. 9. 
       (( ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 7 GIUGNO 2000, N. 150 )) 
                               Art. 10 
      (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 
                               Art. 11 
     (( ARTICOLO ABROGATO DAL. D.LGS. 11 APRILE 2006, N. 198 )) 
                               Art. 12 
      (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 
                              Art. 13. 
      (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 
                               Art. 14 
(( ARTICOLO ABROGATO DAL D.L. 23 OTTOBRE 1996, N. 545, CONVERTITO CON          MODIFICAZIONI DALLA L. 23 DICEMBRE 1996, N. 650 )) 
                              Art. 15. 
      (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 

TITOLO II
NORME PER LA RADIODIFFUSIONE
Capo II
Norme per la
Radiodiffusione Privata

                               Art. 16 
(Concessione  per  l'installazione  e  l'esercizio  di  impianti   di
            radiodiffusione sonora e televisiva privata) 
  1. La radiodiffusione sonora o televisiva  da  parte  dei  soggetti
diversi dalla concessionaria pubblica e' subordinata al  rilascio  di
concessione ai sensi del presente articolo. La concessione rilasciata
anche per l'installazione dei relativi impianti. 
  2. La concessione puo' essere rilasciata per l'esercizio in  ambito
nazionale  di  singole  reti  ovvero  in  ambito  locale  di  singole
emittenti e reti ai sensi dell'articolo  3.  La  concessione  non  e'
trasferibile salvo quanto disposto dal comma 5 dell'articolo  17,  ha
la durata di sei anni ed e'  rinnovabile.  Nell'atto  di  concessione
sono determinate le frequenze sulle quali gli impianti sono abilitati
a trasmettere, la potenza, l'ubicazione e l'area da servire da  parte
dei suddetti  impianti,  nonche'  gli  altri  elementi  previsti  dal
regolamento di cui all'articolo 36. 
  3. La concessione per  radiodiffusione  sonora  e'  rilasciata  per
radiodiffusione a carattere commerciale o a carattere comunitario sia
nazionale che locale. 
  4. La radiodiffusione sonora a carattere commerciale e'  esercitata
dai soggetti di cui ai commi 7, 8 e 9. 
  5.  La  radiodiffusione   sonora   a   carattere   comunitario   e'
caratterizzata dall'assenza dello scopo di lucro ed e' esercitata  da
fondazioni, associazioni riconosciute e non  riconosciute  che  siano
espressione di particolari istanze culturali,  etniche,  politiche  e
religiose,  nonche'  societa'   cooperative   costituite   ai   sensi
dell'articolo 2511 del Codice civile, che abbiano per oggetto sociale
la realizzazione di un servizio di radiodiffusione sonora a carattere
culturale, etnico,  politico  e  religioso,  e  che  prevedano  nello
statuto le clausole di cui alle lettere a), b), e  c),  dell'articolo
26 del decreto  legislativo  del  Capo  provvisorio  dello  Stato  14
dicembre 1947, n. 1577, ratificato, con modificazioni, della legge  2
aprile 1951, n. 302. La  relativa  concessione  e'  rilasciata  senza
obbligo di cauzione, sia in ambito nazionale che locale, ai  soggetti
predetti i quali si  obblighino  a  trasmettere  programmi  originali
autoprodotti che hanno riferimento alle istanze indicate  per  lameno
il 50 per cento dell'orario di trasmissione giornaliero-compreso  tra
le ore 7 e  le  ore  21.  Non  soo  considerate  programmi  originali
autoprodotti  le  trasmissioni  di  brani  musicali  intervallate  da
messaggi pubblicitari e da brevi commenti del conduttore della stessa
trasmissione, cosi' come indicato nel regolamento di cui all'articolo
36.(8) 
  6. Non e' consentita la trasformazione  della  concessione  per  la
radiodiffusione sonora a carattere  comunitario  in  concessione  per
radiodiffusione sonora a carattere commerciale. 
  7. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  8. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  9. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  10.  Le  societa'  richiedenti  la  concessione  devono   possedere
all'atto della domanda i requisiti di cui all'articolo 17, commi 1  e
2. 
  11. La concessione non puo' essere rilasciata a  societa'  che  non
abbiano per oggetto sociale l'esercizio di attivita' radiotelevisiva,
editoriale o comunque attinente all'informazione ed allo  spettacolo.
12. La concessione non puo' essere rilasciata ad enti pubblici, anche
economici, a societa'  a  prevalente  partecipazione  pubblica  e  ad
aziende ed istituti di credito. 
  13. La concessione non puo', altresi', essere rilasciata  a  coloro
che abbiano riportato condanne  a  pena  detentiva  per  delitti  non
colposi o che siano sottoposti alle misure  di  prevenzione  previste
dalla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, e successive  modificazioni  e
integrazioni, o alle misure di sicurezza previste dagli articoli  199
e seguenti del codice penale. La concessione non puo' essere altresi'
rilasciata a coloro ai quali ne sia stata  revocata  altra,  ottenuta
anche per ambito locale diverso. 
  14. Ai fini dell'applicazione dei divieti previsti al comma 13  nei
confronti delle societa' di capitali, si  ha  riguardo  alle  persone
degli amministratori. Per le  altre  societa'  si  ha  riguardo  alle
persone degli amministratori e dei soci. 
  15. Alle concessioni previste dalla presente legge si applicano  le
disposizioni di cui agli articoli 10,  10-bis,  10-ter,  10-quater  e
10-quinquies della  legge  31  maggio  1965,  n.  575,  e  successive
modificazioni, nonche' dell'articolo  24  della  legge  13  settembre
1982, n. 646. 
  16. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  17. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  18. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  19. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  20. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  21. La concessione prevista nel presente Capo si estingue: 
  a) per scadenza del termine di durata, ove non venga rinnovata; 
  b) per rinuncia del concessionario; 
  c) per morte o sopravvenuta incapacita' legale del titolare o,  nel
caso in cui titolare sia  una  persona  giuridica  quando  questa  si
estingua; 
  d) per dichiarazione di fallimento. 
  22. La perdita dei requisiti oggettivi o soggettivi previsti  dalla
presente legge comporta la decadenza della concessione. 
  23. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
    
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.L. 23 ottobre 1996, n. 545, convertito con modificazioni dalla
L. 23 dicembre 1996, n. 650, ha disposto (con l'art. 1, comma 17) che
" Per il periodo di validita' delle concessioni di  cui  all'articolo
1, comma 3, del decreto-legge 19 ottobre 1992,  n.  407,  convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge  17  di  cembre  1992,  n.  482,  e
successive modificazioni, la  percentuale  di  cui  all'articolo  16,
comma 5, della legge 6 agosto 1990, n. 223,  e'  fissata  al  30  per
cento." 
                              Art. 17. 
     (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
                              Art. 18. 
    (Norme sugli impianti e le radiofrequenze dei concessionari) 
  1. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  2. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  3. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  4. In caso di pubblica emergenza e per  un  periodo  di  tempo  non
superiore alla durata della stessa, il Presidente del  Consiglio  dei
ministri, su proposta dei Ministri della difesa, dell'interno e delle
poste e delle telecomunicazioni, puo' disporre che le  radiofrequenze
assegnate ai concessionari privati siano  temporaneamente  utilizzate
dai competenti organi dello Stato che ne abbiano necessita'. 
                              Art. 19. 
      (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 
                               Art. 20. 
     (Obblighi concernenti la programmazione dei concessionari) 
  1.  I  concessionari  privati  per  la  radiodiffusione  sonora   e
televisiva in ambito locale sono tenuti a trasmettere  programmi  per
non meno di otto ore giornaliere e per non  meno  di  sessantaquattro
ore settimanali. Su quest'ultimo limite si calcola la percentuale  di
programmi informativi locali prevista dal comma 18 dell'articolo  16.
(5) 
  2.  I  concessionari  privati  per  la  radiodiffusione  sonora   e
televisiva in ambito nazionale sono tenuti a trasmettere per non meno
di dodici ore giornaliere e per non meno di novanta ore settimanali. 
  3.  Non  si  considerano  programmi   le   trasmissioni   meramente
ripetitive o consistenti in immagini fisse. 
  4. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  5. I concessionari privati sono altresi'  tenuti  a  conservare  la
registrazione dei programmi per i tre mesi successivi  alla  data  di
trasmissione dei programmi stessi. 
  6. I soggetti titolari di concessione per la radiodiffusione sonora
o  televisiva  in  ambito  nazionale  sono  tenuti   a   trasmettere,
quotidianamente, telegiornali o giornali radio. 
    
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 27 agosto 1993, n. 323 convertito con  modificazioni  dalla
L. 27 ottobre 1993, n. 422 ha disposto 8con l'art.  5,  comma  1-bis)
che " Fermo restando quanto previsto dagli articoli 16, comma  18,  e
20, comma 1,  della  legge  6  agosto  1990,  n.  223,  le  emittenti
televisive in ambito locale devono  riservare,  a  decorrere  dal  30
novembre 1993, quattro ore settimanali di programmazione comprese tra
le ore 9 e le ore 22 alla trasmissione di programmi di  informazione,
divulgazione e approfondimento su problematiche sociali." 
                              Art. 21. 
      (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 
                               Art. 22. 
                          (Canoni e tasse) 
  1. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  2. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  3. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  4. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  5. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 
  6. Dopo la voce  n.  127  della  tariffa  annessa  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  641,  e  successive
modificazioni,  sono  aggiunte  le  voci  riportate   nella   tabella
allegata. 
  7. I canoni di concessione riguardano l'esercizio  di  emittenti  o
reti comprendenti gli impianti di diffusione e di collegamento. 
    
-------------------


    
AGGIORNAMENTO (9) 
 IL d.l. 27 agosto 1993, n. 323 nel testo introdotto dalla  legge  di
conversione 27 ottobre 1993, n. 422 ha disposto che" in sede di prima
applicazione, per il periodo intercorrente tra la  data  di  rilascio
delle concessioni e il 31 dicembre 1994, le emittenti  televisive  in
ambito locale versano il canone di concessione determinato  ai  sensi
del presente articolo 22". Il DM 18 febbraio 1994 ha disposto l'aumen-
to dei canoni del 16,9% a decorrere dal 1o agosto 1993. Il DM 7 maggio
1997 ha aumentato i canoni del 13,5% a decorrere dal 1o agosto 1996.

                               Art. 23 
             (Misure di sostegno della radiodiffusione) 
 
  1. Al comma 2  dell'articolo  65  del  testo  unico  approvato  con
decreto del Presidente della Repubblica 22  dicembre  1986,  n.  917,
dopo la lettera c), e' aggiunta la seguente: 
  "c-bis) le erogazioni liberali a favore dei  concessionari  privati
per  la  radiodiffusione  sonora  a  carattere  comunitaria  per   un
ammontare complessivo non  superiore  all'1  per  cento  del  reddito
imponibile del soggetto che effettua l'erogazione stessa". 
  2.  Le  Regioni,  con  proprio  provvedimento,   possono   disporre
agevolazioni   a   favore   dei   concessionari   privati   per    la
radiodiffusione sonora a carattere comunitario in ambito  locale,  in
particolare con riferimento alla copertura dei costi di installazione
e gestione degli impianti. 
  3. Ai concessionari per la  radiodiffusione  televisiva  in  ambito
locale,  ovvero  ai  soggetti  autorizzati  per  la   radiodiffusione
televisiva locale di cui all'articolo 32, che abbiano  registrato  la
testata televisiva presso il competente tribunale e  che  trasmettano
quotidianamente, nelle ore comprese tra  le  07,00  e  le  23,00  per
almeno un'ora,  programmi  informativi  autoprodotti  su  avvenimenti
politici, religiosi, economici, sociali, sindacali  o  culturali,  si
applicano i benefici di cui al comma 1 dell'articolo 11  della  legge
25 febbraio 1987, n. 67, cosi' come modificato dall'articolo 7  della
legge 7 agosto 1990, n. 250, nonche' quelli di cui agli articoli  28,
29 e 30 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni
ed integrazioni. (17) ((19)) 
 
------------- 
AGGIORNAMENTO (17) 
  La L. 23 dicembre 2005, n. 266, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
461) che "Le imprese richiedenti i contributi di cui agli articoli 3,
4,  7  e  8  della  legge  7  agosto  1990,  n.  250,  e   successive
modificazioni, nonche' all'articolo 23, comma 3, della legge 6 agosto
1990, n. 223, e successive modificazioni, e all'articolo 7, comma 13,
della legge  3  maggio  2004,  n.  112,  decadono  dal  diritto  alla
percezione  delle  provvidenze  qualora  non   trasmettano   l'intera
documentazione entro un anno dalla richiesta". 
------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il D.L. 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni  dalla
L. 24 novembre 2006, n. 286, nel modificare la L. 23  dicembre  2005,
n. 266, ha disposto (con l'art. 2, comma  128)  che  "Il  termine  di
decadenza  previsto  dall'articolo  1,  comma  461,  della  legge  23
dicembre 2005, n.  266,  si  intende  riferito  anche  ai  contributi
relativi agli anni precedenti". 
                              Art. 24. 
(Reti  della  concessionaria  pubblica   e   controllo   di   imprese
                    concessionarie di pubblicita) 
  1. Con l'atto di concessione di cui all'articolo 3 della  legge  14
aprile 1975, n. 103, possono  essere  assentite  alla  concessionaria
pubblica tre reti televisive  e  tre  reti  radiofoniche  oltre,  ove
richiesto dai Presidenti del Senato della Repubblica e  della  Camera
dei  deputati,  una  rete  radiofonica  riservata  esclusivamente   e
trasmissioni dedidate ai lavori parlamentari. 
  2. Le imprese concessionarie  di  pubblicita'  che  si  trovino  in
situazioni di controllo o collegamento con la concessionaria pubblica
possono raccogliere pubblicita' anche per tre reti radiofoniche della
concessionaria stessa. 
  3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177)). 

TITOLO II
NORME PER LA RADIODIFFUSIONE
Capo III
NORME PER LA CONCESSIONARIA
DEL SERVIZIO PUBBLICO

                               Art. 25. 
        (( ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 25 GIUGNO 1993, N. 206 )) 
                               Art. 26. 
        ((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 30 APRILE 1998, N. 122)) 
                               Art. 27. 
                  (Norme sul canone di abbonamento) 
1. A decorrere dal  1o  gennaio  dell'anno  successivo  a  quello  di
entrata in vigore della presente legge  e'  soppresso  il  canone  di
abbonamento suppletivo dovuto dai  detentori  di  apparecchi  atti  o
adattabili  alla  ricezione  di  trasmissioni  televisive  a   colori
previsto dall'articolo 15, quarto comma, della legge 14 aprile  1975,
n. 103. 
2. Il pagamento del canone di abbonamento alla  televisione  consente
la detenzione di uno o piu' apparecchi televisivi ad uso  privato  da
parte dello stesso soggetto nei luoghi adibiti a propria residenza  o
dimora. 
                              Art. 28. 
      (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 

TITOLO III
DIFFUSIONE VIA CAVO

                              Art. 29. 
      (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 

TITOLO IV
SANZIONI

                               Art. 30. 
                        (Disposizioni penali) 
  1. Nel caso di trasmissioni radiofoniche o televisive  che  abbiano
carattere di oscenita' il concessionario privato o la  concessionaria
pubblica ovvero la  persona  da  loro  delegata  al  controllo  della
trasmissione  e'  punito  con  le  pene  previste  dal  primo   comma
dell'articolo 528 del codice penale. 
  2. Si applicano alle  trasmissioni  le  disposizioni  di  cui  agli
articoli 14 e 15 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. 
  3. Salva la responsabilita' di cui ai commi 1 e 2 fuori dei casi di
concorso, i soggetti di cui al comma 1  che  per  colpa  omettano  di
esercitare sul contenuto delle trasmissioni il  controllo  necessario
ad impedire la commissione dei reati di cui  ai  commi  1  e  2  sono
puniti, se nelle trasmissioni in oggetto e' commesso un reato, con la
pena stabilita per tale reato diminuita in misura  non  eccedente  un
terzo. 
  4.  Nel  caso  di  reati  di   diffamazione   commessi   attraverso
trasmissioni consistenti nell'attribuzione di un  fatto  determinato,
si applicano ai soggetti di cui  al  comma  1  le  sanzioni  previste
dall'articolo 13 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. 
  5. Per i reati di cui ai commi 1, 2 e 4 del  presente  articolo  si
applicano le disposizioni  di  cui  all'articolo  21  della  legge  8
febbraio 1948, n. 47.  Per  i  reati  di  cui  al  comma  4  il  foro
competente e determinato dal luogo di residenza della persona offesa. 
  6. Sono puniti  con  le  pene  stabilite  dall'articolo  5-bis  del
decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 7 giugno 1974, n. 216,  e  successive  modificazioni,  il
titolare di concessione di cui all'articolo 16 o di  concessione  per
servizio pubblico ovvero la persona dagli stessi delegata  che  violi
le disposizioni di cui agli articoli 12, 13, 14, 17 e di cui al comma
2 dell'articolo 37 della presente legge. Le stesse pene si  applicano
agli amministratori della societa' titolare di concessione  ai  sensi
dell'articolo 16  o  di  concessione  per  servizio  pubblico  o  che
comunque  la  controllano  direttamente  o  indirettamente,  che  non
trasmettano al Garante l'elenco dei propri soci. 
  7. L'articolo 195 del testo unico delle disposizioni legislative in
materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato  con
decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n.  156,  come
sostituito dall'articolo 45 della legge 14 aprile 1975,  n.  103,  e'
sostituito dal seguente: 
  "Art.  195.  -  (Installazione  ed   esercizio   di   impianti   di
telecomunicazione senza concessione od autorizzazione - Sanzioni)  1.
Chiunque installa od esercita un impianto di telecomunicazione  senza
aver ottenuto la relativa concessione o autorizzazione e' punito,  se
il fatto  non  costituisce  reato,  con  la  sanzione  amministrativa
pecuniaria da lire 500.000 a lire 20.000.000. 
  2. Se il fatto riguarda impianti radioelettrici, si applica la pena
dell'arresto da tre a sei mesi. 
  3. Se il  fatto  riguarda  impianti  di  radiodiffusione  sonora  o
televisiva, si applica la pena della reclusione da uno a tre anni. La
pena  e'  ridotta  alla  meta'  se  trattasi  di  impianti   per   la
radiodiffusione sonora o televisiva in ambito locale. 
  4. Chiunque realizza trasmissioni, anche  simultanee  o  parallele,
contravvenendo ai limiti  territoriali  o  temporali  previsti  dalla
concessione, e' punito con la reclusione da sei mesi a due anni. 
  5. Il trasgressore e tenuto, in ogni  caso,  al  pagamento  di  una
somma  pari  al  doppio  dei  canoni  previsti   per   ciascuno   dei
collegamenti abusivamente  realizzati  relativamente  al  periodo  di
esercizio abusivo accertato e comunque per un periodo  non  inferiore
ad un trimestre. Non si tiene conto, nella determinazione del canone,
delle agevolazioni previste a  favore  di  determinate  categorie  di
utenti. 
  6. Indipendentemente  dall'azione  penale,  l'Amministrazione  puo'
provvedere direttamente, a  spese  del  possessore,  a  suggellare  o
rimuovere  l'impianto  ritenuto  abusivo   ed   a   sequestrare   gli
apparecchi". 
                              Art. 31. 
      (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 

Titolo V
NORME TRANSITORIE E FINALI

                               Art. 32. 
          (Autorizzazione alla prosecuzione nell'esercizio) 
  1. I privati, che alla data di entrata  in  vigore  della  presente
legge eserciscono impianti di radiodiffusione sonora o televisiva  in
ambito  nazionale   o   locale   e   i   connessi   collegamenti   di
telecomunicazione, sono autorizzati a proseguire nell'esercizio degli
impianti stessi, a condizione che abbiano inoltrato  domanda  per  il
rilascio della concessione di  cui  all'articolo  16  entro  sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e fino al
rilascio della concessione stessa ovvero fino  alla  reiezione  della
domanda e comunque non oltre settecentotrenta giorni  dalla  data  di
entrata in vigore della presente legge. (4) ((5)) 
  2. Nel tempo che intercorre tra la data di entrata in vigore  della
presente legge e il rilascio della concessione  ovvero  la  reiezione
della domanda ovvero ancora la scadenza  di  settecentotrenta  giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge non  e'  ammessa
modificazione della funzionalita' tecnico-operativa degli impianti di
cui al comma 1 ad eccezione di interventi derivanti da  provvedimenti
di  organi  giurisdizionali  o  del  Ministro  delle  poste  e  delle
telecomucazioni con le procedure di cui alla legge 8 aprile 1983,  n.
110,   finalizzati   al   coordinamento   e    alla    compatibilita'
elettromagnetica con impianti radioelettrici ed  in  particolare  con
impianti dei servizi pubblici nazionali ed  esteri,  dei  servizi  di
navigazione aerea e di assistenza al volo e delle  emittenti  private
gia' esistenti. Sono altresi'  ammessi  interventi,  autorizzati  dal
Ministro delle poste e delle telecomunicazioni con  le  procedure  di
cui alla legge 8 aprile 1983, n. 110, che non modifichino i parametri
radioelettrici degli impianti. 
  3. I privati di cui  al  comma  1  sono  autorizzati  a  proseguire
nell'esercizio degli impianti alla ulteriore condizione  che  rendano
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
comunicazione comtenente i dati e gli elementi previsti dall'articolo
4, comma 1, del decreto-legge 6 dicembre 1984,  n.  807,  convertito,
con modificazioni dalla legge 4 febbraio 1985, n. 10, corredata dalle
schede tecniche previste dal decreto del Ministro delle poste e delle
telecomunicazioni  13  dicembre  1984,  pubblicato   nella   Gazzetta
Ufficiale n. 346 del 18 dicembre 1984. 
  4. E' vietata la detenzione da parte dei privati di cui al presente
articolo  di  frequenze  non   indispensabili   per   l'illuminazioni
dell'area di servizio e del bacino. 
  5. L'inosservanza delle disposizioni di cui al  presente  articolo,
ovvero la radiodiffusione di trasmissione consistenti in  immagini  o
segnali sonori fissi o ripetitivi, comporta la  disattivazione  degli
impianti da parte del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. 
  6. Le disposizioni di cui ai precedenti commi  si  applicano  anche
agli esercenti di impianti di ripetizioni di segnali esteri. 
    
--------------------

    
AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 19 ottobre 1992, n. 407 convertito con modificazioni  dalla
L. 17 dicembre 1992, n. 482 ha disposto: 
  -  (con  l'art.  1,  comma  1)  che  "  Al   fine   di   consentire
l'acquisizione  della  documentazione  prescritta,  il   termine   di
settecentotrenta giorni, previsto dall'articolo 32,  comma  1,  della
legge 6 agosto 1990, n. 223, e' prorogato fino al 28 febbraio 1993". 
  - (con l'art. 1, comma 2) che "il  termine  predetto  e'  prorogato
fino al 28 febbraio 1993 anche nei confronti dei  soggetti  che  sono
inclusi nell'elenco degli aventi titolo al rilascio della concessione
in ambito nazionale, approvato con decreto del Ministro delle poste e
delle telecomunicazioni del 13 agosto 1992, e  intendano  trasmettere
in codice. In ogni caso le istanze di concessione per trasmissioni in
codice gia' presentate non potranno essere convertite in  istanze  di
concessione per trasmissioni non codificate. " 
  - (con l'art. 1, comma 3) che "Il termine di  cui  al  comma  1  e'
prorogato fino al  30  novembre,  1993  nei  confronti  dei  soggetti
autorizzati  dalla  stessa  legge  a  proseguire  nell'esercizio   di
impianti per la radiodiffusione sonora. Conseguentemente lo schema di
piano di assegnazione delle  radiofrequenze  per  la  radiodiffusione
sonora deve essere predisposto ed inviato dal Ministero delle poste e
delle telecomunicazioni alle regioni ed  alle  province  autonome  di
Trento e di Bolzano entro il 31 maggio 1993. Le regioni e le province
autonome esprimono parere entro sessanta giorni dalla ricezione dello
schema di piano. Per le modalita' di rilascio  delle  concessioni  si
applica l'articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica  27
marzo 1992, n. 255. ". 
------------------ 
AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 27 agosto 1993, n. 323 convertito con  modificazioni  dalla
L. 27 ottobre 1993, n. 422 ha disposto (con gli artt. 2, comma 1) che
"Il termine per la prosecuzione dell'esercizio degli impianti per  la
radiodiffusione  televisiva  in  ambito   locale   e   dei   connessi
collegamenti di telecomunicazione di cui all'articolo  32,  comma  1,
della legge 6 agosto 1990, n. 223, e'  prorogato,  per  le  emittenti
autorizzate  alla  prosecuzione  stessa,  fino  al   rilascio   della
concessione, ovvero fino alla reiezione della domanda, e comunque non
oltre il 28 febbraio 1994." 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 4, comma 1) che "Il termine per  la
prosecuzione dell'esercizio degli  impianti  per  la  radiodiffusione
sonora e dei  connessi  collegamenti  di  telecomunicazione,  di  cui
all'articolo 32, comma 1, della legge  6  agosto  1990,  n.  223,  e'
prorogato, per le emittenti  autorizzate  alla  prosecuzione  stessa,
fino al rilascio della concessione, ovvero fino alla reiezione  della
domanda e comunque non oltre il 28 febbraio 1994." 
                               Art. 33 
                  (Norme per i soggetti autorizzati) 
  1. Le norme di cui agli articoli 10; 11; ai commi 1, 2, 3, 4, 6 e 7
dell'articolo  13,  anche  se  non  finalizzate  all'iscrizione   nel
registro nazionale delle imprese radiotelevisive; all'articolo 14, ai
commi 6 e 8 a 15  dell'articolo  15;  al  comma  3  dell'articolo  20
nonche' le connesse disposizioni sanzioni di cui agli articoli  30  e
31 riferentisi ai concessionari privati per la radiodiffusione sonora
e  televisiva  in  ambito  rispettivamente  nazionale  e  locale,  si
applicano ai soggetti di cui  all'articolo  32  i  quali  eserciscano
rispettivamente, alla data di entrata in vigore della presente legge,
reti nazionali ovvero emittenti e reti locali, cosi' come definite ai
sensi del comma 11 dell'articolo 3 e del comma 3 dell'articolo 21. 
  2. Le norme di cui agli articoli 8 (fatto salvo quanto disposto dal
comma 16 dell'articolo 15); 9 ai commi 7 e 15  dell'articolo  15;  ai
commi 1, 2, 4,  5  e  6  dell'articolo  20;  all'articolo  31,  hanno
efficacia a decorrere  dal  trecentosessantacinquesimo  giorno  dalla
data di entrata in vigore della presente legge; per  i  concessionari
privati esercenti  attivita'  di  radiodiffusione  sonora  in  ambito
nazionale   e   locale    hanno    efficacia    a    decorrere    dal
settecentotrentesimo giorno dalla data di  entrata  in  vigore  della
presente legge: a tal fine  le  norme  riferentisi  ai  concessionari
privati per la radiodiffusione sonora e televisiva rispettivamente in
ambito nazionale nazionale e locale si applicano ai soggetti  di  cui
all'articolo 32 i quali  eserciscano  rispettivamente  alla  data  di
entrata in  vigore  della  presente  legge,  reti  nazionali,  ovvero
emittenti e reti locali, cosi' come definite ai sensi  del  comma  11
dell'articolo 3 e del comma 3 dell'articolo 21. Fino al  31  dicembre
1992  ,  la  percentuale  di  cui  al  primo  periodo  del  comma   7
dell'articolo 15 e' fissata al 3 per cento e gli eventuali  ulteriori
contratti  di  cui  al  medesimo  periodo  possono  riguardare  anche
emittenti televisive locali. ((3)) 
  3.  In  sede  di  prima  applicazione  della  presente   legge   le
disposizioni  di  cui  all'articolo  15,  comma  1,  si  applicano  a
decorrere dal trecentosessantacinquesimo giorno successivo  a  quello
del  rilascio   della   concessione   e   comunque   non   oltre   il
settecentotrentesimo giorno dalla data di  entrata  in  vigore  della
presente legge. Trascorso tale termine la concessione  e'revocata  di
diritto e gli impianti vengono disattivati qualora il titolare  della
concessione non abbia ottemperato alle disposizioni medesime. 
  4. I soggetti i  quali,  alla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente legge, abbiano gia'  conseguito  una  posizione  vietata  ai
sensi del comma 2 dell'articolo 15, sono obbligati  ad  adempiere  al
disposto di detto comma entro il termine massimo di  settecentotrenta
giorni. In caso di inadempienza il Garante dispone la  disattivazione
degli impianti  televisivi  ovvero,  qualora  la  concentrazione  sia
realizzata senza l'apporto di reti televisive, la dimissione  forzata
ovvero ancora lo scorporo e la vendita forzata di attivita'  esercite
da societa' controllate o collegate ai soggetti di  cui  al  presente
comma. 
    
--------------------

    
AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 19 ottobre 1992, n. 408, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 1992, n. 483, ha disposto (con l'art.4 , comma 1)  che
" Il termine di cui all'ultimo periodo del comma 2  dell'articolo  33
della legge 6 agosto 1990, n. 223, e' prorogato  fino  al  1  ottobre
1994. " 
                               Art. 34 
                      (Disposizioni transitorie) 
  1. Il primo piano di assegnazione viene  definito  sulla  base  del
piano nazionale di ripartizione  delle  radiofrequenze  vigente  alla
data di entrata in vigore della presente legge. Gli impianti  censiti
ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 6 dicembre  1984,  n.  807
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 febbraio  1985,  n.  10,
costituiscono elementi per la definizione del  piano  stesso  che  e'
redatto entro centottanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore
della  presente   legge   dal   Ministero   delle   poste   e   delle
telecomunicazioni  sensita  l'apposita   commissione   nominata   dal
Ministro delle poste e delle telecomunicazioni,  che  puo'  avvalersi
della collaborazione di enti,  societa'  ed  esperti  scelti  con  le
modalita' ed alle condizioni previste  dall'articolo  380  del  testo
unico approvato  con  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  10
gennaio 1957, n. 3. 
  2. Fino a quando non sara' emanato il decreto del Presidente  della
Repubblica di approvazione del piano nazionale di ripartizione  delle
radiofrequenze di cui all'articolo 3, la ripartizione delle frequenze
stesse e' regolata dal decreto  del  Ministro  delle  poste  e  delle
telecomunicazioni  31  gennaio  1983,  pubblicato   nel   supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.  47  del  17  febbraio  1983,  e
successive modificazioni ed integrazioni. 
  3. In sede di prima applicazione della presente legge  costituisce,
a parita' di condizioni, titolo preferenziale per il  rilascio  della
concessione di cui all'articolo 16 l'esercizio  di  impianti  per  la
radiodiffusione sonora e televisiva ai sensi dell'articolo 32 qualora
gli esercenti abbiano fatto doamanda e rispettino  le  condizioni  di
cui allo stesso articolo  32  e  ferma  restando  l'applicazione  dei
criteri di cui al comma 17  dell'articolo  16.  Ilm  suddetto  titolo
preferenziale  comporta  che  i  trasferimenti  di  cui  al  comm   1
dell'articolo  13  determinano  la  decadenza  della  concessione  se
effettuati entro quattro anni dal rilascio della  concessione  stessa
qualora la vendita di azioni o di quote determini  il  passaggio  del
controllo della societa'. ((5)) 
  4. In sede di prima applicazione della presente legge, in deroga  a
quanto  previsto  dal  comma  1  dell'articolo  19,  possono   essere
assentite due concessioni per radiodiffusione sonora o televisiva  ad
un medesimo soggetto per un  solo  bacino  di  utenza  qualora  dello
stesso bacino esercisca e abbia  esercito  continuamente,  a  partire
dalla data di entrata in vigore della legge 4 febbraio 1985,  n.  10,
impianti per i quali e' stata inoltrata nei termini la  comunicazione
di cui all'articolo  4  del  decreto-legge  6  dicembre  1984  n.807,
convertito, con modificazioni della predetta legge n. 10 del 1985,  e
purche' rispetti le condizioni di cui all'articolo 32 della  presente
legge. 
  5. Le concessioni previste  nella  presente  legge  possono  essere
rilasciate solo dopo l'approvazione del piano di assegnazione. 
  6. Il Ministro delle poste e delle  telecomunicazioni  in  sede  di
prima applicazione della presente legge, e' tenuto  a  rilasciare  le
concessionio di cui al presente articolo  non  oltre  novanta  giorni
dalla data di emanazione del regolamento di cui all'articolo 36. (4) 
  7. In sede di prima applicazione della presente legge i  Presidente
del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati nominato  per
un triennio il Garante dell'attuazione della legge  sull'editoria  in
carica alla data di entrata in vigore della  presente  legge  Garante
per la radiodiffusione  e  l'editoria.  E'  esclusa  la  facolta'  di
conferma di cui al comma 3 dell'articolo 6. 
    
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AGGIORNAMENTO (4)
Il D.L. 19 ottobre 1992, n. 407 convertito con modificazioni  dalla
legge 17 dicembre 1992, n. 482 ha disposto (con l'art.  1,  comma  4)
che " Fino al 30 novembre 1993 e', altresi', prorogato il termine  di
novanta giorni previsto dall'articolo 34,  comma  6,  della  predetta
legge n. 223 del 1990. "
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 27 agosto 1993, n. 323 convertito con  modificazioni  dalla
L. 27 ottobre 1993, n. 422 ha disposto (con l'art. 6,  comma  1)  che
"Durante il  periodo  di  tre  anni  decorrente  dal  rilascio  delle
concessioni sono consentiti i trasferimenti di proprieta'  di  intere
emittenti televisive da un concessionario ad un altro concessionario,
nonche', in deroga a quanto stabilito dal secondo periodo del comma 3
dell'articolo 34 della legge 6 agosto 1990, n. 223,  i  trasferimenti
di proprieta' di cui all'articolo 13, comma 1, della medesima  legge.
Sono consentiti inoltre, per i sei mesi successivi al rilascio  delle
concessioni, i trasferimenti di impianti o di  rami  di  azienda  fra
concessionari televisivi operanti in ambito locale e fra questi  e  i
soggetti di cui al comma 3 dell'articolo 1 del presente decreto,  che
eserciscano una sola rete." 
                               Art. 35 
          (Emissione radiotelevisiva da Campione d'Italia) 
  1.   Le   disposizioni   intese    a    disciplinare    l'emissione
radiotelevisiva proveniente da Campione  d'Italia  sono  adottate  dl
Ministro delle  poste  e  delle  telecomunicazioni  d'intesa  con  il
Ministro degli affari esteri, in conformita' alle norme alla presente
legge. 
                               Art. 36 
                     (Regolamento di attuazione) 
  1. Il regolamento di attuazione e'  emanato  entro  novanta  giorni
dall'approvazione  del  piano  di  assegnazione   con   decreto   del
Presidente della Repubblica su proposta del Ministro  delle  poste  e
delle  telecomunicazioni,  previa  deliberazione  del  Consiglio  dei
ministri, sentiti il Consiglio superiore tecnico delle  poste,  delle
telecomunicazioni  e  dell'automazione  e  il  Garante,  nonche'   le
competenti Commissioni parlamentari, che esprimono  il  parere  entro
quindici giorni dalla trasmissione dello schema di regolamento. 
                              Art. 37. 
      (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 
                               Art. 38 
                  (Equiparazione per la ripetizione 
                          dei canali esteri) 
  1. Ai fini della applicazione delle norme della presente legge,  ai
concessionari privati in ambito nazionale sono equiparati i  titolari
di autorizzazione ai sensi dell'articolo 38  della  legge  14  aprile
1975, n. 103. 
                               Art. 39 
                      (Attuazione di direttiva) 
  1. Con la presente legge e'  data  attuazione  alla  direttiva  del
Consiglio delle Comunita' europee del 3 ottobre 1989 (89/552/CEE). 
                               Art. 40 
                      (Disposizioni transitorie 
                a favore della radiodiffusione sonora) 
  1. Fino al 31 dicembre 1990 restano in vigore le agevolazioni e  le
provvidenze previste, per la  radiodiffusione  sonora,  dal  comma  1
dell'articolo 11 della legge 25 febbraio 1987, n. 67. 
                               Art. 41 
                       (Copertura finanziaria) 
  1.  All'onere  derivante  dall'attuazione  della  presente   legge,
valutato in lire 6.900 milioni per l'anno 1990, in lire 5.100 milioni
per l'anno 1991 e in lire 6.300 milioni a decorrere  dall'anno  1992,
si provvede mediante  utilizzo  di  una  corrispondente  quota  delle
maggiori entrate previste dall'articolo 22. 
  2. Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare,  con  propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
  La presente legge munita di sigillo  dello  Stato,  sara'  inserita
nella  Raccolta  Ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
Italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservala e di  farla
osservare come legge dello Stato. 
Data a Roma, addi' 6 agosto 1990 
                               COSSIGA 
                                   ANDREOTTI, Presidente del 
                                   Consiglio dei Ministri 
                                   MAMMI', Ministro delle poste e 
                                   delle telecomunicazioni 
Visto, il Guardasigilli: VASSALLI 
                              ALLEGATO 
                                                        (articolo 22) 
 Numero Indicatore degli Ammontare Modo di 
d'ordine atti soggetti della tassa pagamento 
                a tassa 
 128 Concessione del Ministero 
           delle poste e delle 
           telecomunicazioni avente per 
           oggetto la installazione e 
           l'esercizio di impianti per 
           la diffusione via estere in 
           ambito locale: 
           1) di programmi televisivi 
             - tassa di rilascio o di 
              rinnovo................ 3.000.000 ordinario 
              - tassa annuale (/).... 1.500.000 ordinario 
           2) di programmi radiofonici: 
             - tassa di rilascio o di 
             rinnovo................ 500.000 ordinario 
             - tassa annuale (/).... 250.000 ordinario 
 129 Concessione del Ministero 
           delle poste e delle 
           telecomunicazioni avente per 
           la diffusione via etere su 
           tutto il territorio nazionale: 
           1) di programmi televisivi 
             - tassa di rilascio o di 
             rinnovo............... 10.000.000 ordinario 
             - tassa annuale (/)... 5.000.000 ordinario 
           2) di programmi radiofonici 
             - tassa di rilascio o di 
             rinnovo............... 2.000.000 ordinario 
             - tassa annuale (/)... 1.000.000 ordinario 
 130 Autorizzazione del Ministero 
           delle poste e delle 
           telecomunicazioni avente per 
           oggetto la trasmissione di 
           programmi televisivi in 
           contemporanea: 
           - tassa di rilascio o di 
           rinnovo.................. 4.000.000 ordinario 
           - tassa annuale (/)...... 2.000.000 ordinario 
(/) Le tasse annuali devono essere corrisposte entro il 31 gennaio 
dell'anno cui si riferiscono.