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   10-12-1993 - Legge
 

  

10 dicembre 1993, n. 515 
testo in vigore dal: 23-2-2000 (vedi le realtive note nel file allegato)

Disciplina delle campagne elettorali per l'elezione alla Camera deideputati e al Senato della Repubblica. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hannoapprovato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1. (10) (11) (( ARTICOLO ABROGATO DALLA LEGGE 22 FEBBRAIO 2000, N. 28 )) Art. 2. (11) (( ARTICOLO ABROGATO DALLA LEGGE 22 FEBBRAIO 2000, N. 28 )) Art. 3. (Altre forme di propaganda) 1. Dalla medesima data di cui all'articolo 1, comma 2, la propa-ganda elettorale per il voto a liste, a gruppi di candidati o asingoli candidati a mezzo di manifesti e giornali murali e' ammessanei limiti consentiti dalla legge 4 aprile 1956, n. 212, e successivemodificazioni. 2. Tutte le pubblicazioni di propaganda elettorali a mezzo discritti, stampa o fotostampa, radio, televisione, incisione magneticaed ogni altro mezzo di divulgazione, debbono indicare il nome delcommittente responsabile. 3. I giornali, le stazioni radio e televisive, i tipografi echiunque altro sia chiamato a produrre materiale o a cedere serviziutilizzabili in qualunque forma a scopo di propaganda elettorale, ivicomprese consulenze ed intermediazioni di agenzia, sono tenuti adaccertarsi che i relativi ordini siano fatti direttamente daisegretari amministrativi o delegati responsabili della propaganda,ovvero dai singoli candidati o loro mandatari, cui sono tenuti ademettere fattura. Nel caso previsto dal comma 4 sono tenuti adacquisire copia dell'autorizzazione del candidato o del suomandatario. 4. Fermo restando quanto previsto dal comma 2, gli strumenti dipropaganda elettorale relativi a uno o piu' candidati, prodotti ocommissionati da sindacati, organizzazioni di categoria oassociazioni, devono essere autorizzati dai candidati o dai loromandatari. I costi sostenuti per tali forme di propaganda sonocomputati pro quota ai fini del calcolo del limite di spesa fissatodall'articolo 7. Art. 4. (Comunicazioni agli elettori) 1. Appena determinati i collegi elettorali uninominali, e ognivolta che essi siano rivisti, i comuni il cui territorio e'ricompreso in piu' collegi provvedono ad inviare a ciascun elettoreuna comunicazione in cui sia specificato il collegio uninominale, siadella Camera dei deputati che del Senato della Repubblica, in cuil'elettore stesso esercitera' il diritto di voto e di sottoscrizioneper la presentazione delle candidature. Art. 5. ( 11) (( ARTICOLO ABROGATO DALLA LEGGE 22 FEBBRAIO 2000, N. 28 )) Art. 6. (11) (( ARTICOLO ABROGATO DALLA LEGGE 22 FEBBRAIO 2000, N. 28 )) Art. 7 (7) (15) (Limiti e pubblicita' delle spese elettorali dei candidati) 1. (( Le spese per la campagna elettorale di ciascun candidato nonpossono superare l'importo massimo derivante dalla somma della cifrafissa di euro 52.000 per ogni circoscrizione o collegio elettorale edella cifra ulteriore pari al prodotto di euro 0,01 per ognicittadino residente nelle circoscrizioni o collegi elettorali neiquali il candidato si presenta. )) 2. (( Le spese per la propaganda elettorale, anche se direttamenteriferibili a un candidato o a un gruppo di candidati, sono computate,ai fini del limite di spesa di cui al comma 1, esclusivamente alcommittente che le ha effettivamente sostenute, purche' esso sia uncandidato o il partito di appartenenza. Tali spese, se sostenute daun candidato, devono essere quantificate nella dichiarazione di cuial comma 6. )) 3. Dal giorno successivo all'indizione delle elezioni politiche,coloro che intendano candidarsi possono raccogliere fondi per ilfinanziamento della propria campagna elettorale esclusivamente per iltramite di un mandatario elettorale. Il candidato dichiara periscritto al Collegio regionale di garanzia elettorale di cuiall'articolo 13 competente per la circoscrizione in cui ha presentatola propria candidatura, il nominativo del mandatario elettorale dalui designato. Nessun candidato puo' designare alla raccolta deifondi piu' di un mandatario, che a sua volta non puo' assumerel'incarico per piu' di un candidato. 4. Il mandatario elettorale e' tenuto a registrare tutte leoperazioni di cui al comma 3 relative alla campagna elettorale delcandidato designante, avvalendosi a tal fine di un unico contocorrente bancario ed eventualmente anche di un unico conto correntepostale. Il personale degli uffici postali e degli enti creditizi e'tenuto ad identificare le complete generalita' di coloro cheeffettuano versamenti sui conti correnti bancario o postale di cui alpresente comma. Nell'intestazione del conto e' specificato che iltitolare agisce in veste di mandatario elettorale di un candidatonominativamente indicato. (( PERIODO SOPPRESSO DAL D. L. 3 GENNAIO2006 N. 1, CONVERTITO CON L. 27 GENNAIO 2006, N. 22. )) 5. Al terzo comma dell'articolo 4 della legge 18 novembre 1981, n.659, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo, dopo le parole: "cinque milioni di lire"sono inserite le seguenti: " somma da intendersi rivalutata nel temposecondo gli indici ISTAT dei prezzi all'ingrosso"; b) dopo il primo periodo, e' inserito il seguente: "Dettifinanziamenti o contributi o servizi, per quanto riguarda la campagnaelettorale, possono anche essere dichiarati a mezzo diautocertificazione dei candidati"; c) al secondo periodo, le parole: "La disposizione non siapplica" sono sostituite dalle seguenti: "Le disposizioni di cui alpresente comma non si applicano". 6. La dichiarazione di cui all'articolo 2, primo comma, numero 3),della legge 5 luglio 1982, n. 441, deve essere trasmessa, oltre cheal Presidente della Camera di appartenenza, al Collegio regionale digaranzia elettorale di cui all'articolo 13 che ne cura lapubblicita'.Oltre alle informazioni previste da tale legge, alla dichiarazionedeve essere allegato un rendiconto relativo ai contributi e serviziricevuti ed alle spese sostenute. Vanno analiticamente riportati,attraverso l'indicazione nominativa, anche mediante attestazione delsolo candidato, i contributi e servizi provenienti dalle personefisiche, se di importo o valore superiore ad (( euro 20.000 )), etutti i contributi e servizi di qualsiasi importo o valoreprovenienti da soggetti diversi. Vanno inoltre allegati gli estrattidei conti correnti bancario ed eventualmente postale utilizzati. Ilrendiconto e' sottoscritto dal candidato e controfirmato dalmandatario, che ne certifica la veridicita' in relazioneall'ammontare delle entrate. 7. Alla trasmissione al Collegio regionale di garanzia elettoraledella dichiarazione di cui al comma 6 sono tenuti anche i candidatinon eletti. Il periodo di tre mesi decorre dalla data dell'ultimaproclamazione. 8. Gli importi di cui al presente articolo sono rivalutatiperiodicamente con decreto del Ministro dell'interno sulla base degliindici ISTAT dei prezzi all'ingrosso. Art. 8. (11) (( ARTICOLO ABROGATO DALLA LEGGE 22 FEBBRAIO 2000, N. 28 )) Art. 9 (9) (12) Contributo per le spese elettorali 1. Il contributo finanziario di cui alla legge 2 maggio 1974, n.195, e successive modificazioni, e' attribuito, in relazione allespese elettorali sostenute per i candidati nella campagna per ilrinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, aipartiti o movimenti, alle liste o ai gruppi di candidati. Ai finidell'individuazione degli aventi diritto al rimborso, i candidati neicollegi uninominali per la elezione della Camera dei deputati cherisultino collegati con piu' liste debbono dichiarare, all'atto dellacandidatura, a quale delle liste si collegano per il rimborso dellespese elettorali. Il contributo e' corrisposto ripartendo tra gliaventi diritto due fondi relativi, rispettivamente, alle speseelettorali per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Cameradei deputati. L'ammontare di ciascuno dei due fondi e' pari, inoccasione delle prime elezioni politiche che si svolgeranno inapplicazione della presente legge, alla meta' della somma risultantedalla moltiplicazione dell'importo di lire 1.600 per il numero degliabitanti della Repubblica quale risulta dall'ultimo censimentogenerale. 2. Il fondo per il rimborso delle spese elettorali per il rinnovodel Senato della Repubblica e' ripartito su base regionale. A talfine il fondo e' suddiviso tra le regioni in proporzione allarispettiva popolazione. La quota spettante a ciascuna regione e'ripartita tra i gruppi di candidati e i candidati non collegati adalcun gruppo in proporzione ai voti conseguiti in ambito regionale.Partecipano alla ripartizione del fondo i gruppi di candidati cheabbiano ottenuto almeno un candidato eletto nella regione o cheabbiano conseguito almeno il 5 per cento dei voti validamenteespressi in ambito regionale. Partecipano altresi' alla ripartizionedel fondo i candidati non collegati ad alcun gruppo che risultinoeletti o che conseguano nel rispettivo collegio almeno il 15 percento dei voti validamente espressi. 3. (( Il fondo per il rimborso delle spese elettorali per ilrinnovo della Camera dei deputati e' ripartito, in proporzione aivoti conseguiti per l'attribuzione della quota di seggi da assegnarein ragione proporzionale, tra i partiti e i movimenti che abbianosuperato la soglia dell'1 per cento dei voti validamente espressi inambito nazionale. )) Il verificarsi di tale ultima condizione non e'necessario per l'accesso al rimborso da parte dei partiti o movimentiche abbiano presentato proprie liste o candidature esclusivamente incircoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevedeuna particolare tutela delle minoranze linguistiche. Per il calcolodel rimborso spettante a tali partiti e movimenti si attribuisce aciascuno di essi, per ogni candidato eletto nei collegi uninominali,una cifra pari al rimborso medio per deputato risultante dallaripartizione di cui al primo periodo del presente comma. ((12))---------------AGGIORNAMENTO (12) La L. 26 luglio 2002, n. 156, nel modificare il presente articolo,ha stabilito che "le disposizioni di cui alla suddetta legge siapplicano a partire dalla rata di rimborso delle spese elettoralisostenute per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Cameradei deputati da erogare entro il 31 luglio 2002". Art. 9-bis. (3) (( Contributo alle spese elettorali in occasione di elezioni suppletive. 1. In occasione di elezioni suppletive, il contributo finanziariodi cui alla legge 2 maggio 1974, n. 195, e successive modificazioni,e' attribuito ai partiti o movimenti politici collegati ai candidatiche risultino eletti o che abbiano conseguito nel proprio collegioalmeno il 15 per cento dei voti validamente espressi. Il contributoe' ripartito tra i partiti e i movimenti politici in proporzioneai voti conseguiti dai candidati ad essi collegati nel collegiouninominale. I candidati alle elezioni suppletive della Camera deideputati dichiarano, all'atto della candidatura, a quale partitoo movimento politico si collegano per il rimborso delle speseelettorali. La dichiarazione e' facoltativa per i candidati alleelezioni suppletive del Senato della Repubblica; in caso dimancata dichiarazione, il contributo e' erogato direttamente a talicandidati, sussistendo i requisiti di cui al primo periodo delpresente comma. 2. A tal fine e' istituito, in occasione di ciascun turnoelettorale suppletivo, un fondo pari all'importo di lire 800 peril numero di abitanti dei collegi elettorali interessati allaconsultazione. Tale indice e' soggetto a rivalutazione in base agliindici dei prezzi al consumo per l'intera collettivita' nazionalerilevati dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) )). ((3))-----------------AGGIORNAMENTO (3) La L. 27 luglio 1995, n. 309 ha disposto che " Le disposizioni dicui al suddetto articolo si applicano per tutti i casi di elezionisuppletive successive alla tornata elettorale del 27 marzo 1994 ". Art. 10 (9) (12) (15) Limiti alle spese elettorali dei partiti o movimenti 1. (( Le spese per la campagna elettorale di ciascun partito,movimento o lista che partecipa all'elezione, escluse quellesostenute dai singoli candidati di cui al comma 2 dell'articolo 7,non possono superare la somma risultante dalla moltiplicazionedell'importo di euro 1,00 per il numero complessivo che si ricavasommando i totali dei cittadini della Repubblica iscritti nelle listeelettorali delle circoscrizioni o collegi per la Camera dei deputatie quelli iscritti nelle liste elettorali delle circoscrizioni ocollegi per il Senato della Repubblica nelle quali e' presente conliste o candidati. )) (12)---------------AGGIORNAMENTO (12) La L. 26 luglio 2002, n. 156, nel modificare il presente articolo,ha stabilito che "le disposizioni di cui alla suddetta legge siapplicano a partire dalla rata di rimborso delle spese elettoralisostenute per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Cameradei deputati da erogare entro il 31 luglio 2002". Art. 11. (Tipologia delle spese elettorali) 1. Per spese relative alla campagna elettorale si intendono quellerelative: a) alla produzione, all'acquisto o all'affitto di materiali e dimezzi per la propaganda; b) alla distribuzione e diffusione dei materiali e dei mezzi di cuialla lettera a), compresa l'acquisizione di spazi sugli organi diinformazione, sulle radio e televisioni private, nei cinema e neiteatri; c) all'organizzazione di manifestazioni di propaganda, in luoghipubblici o aperti al pubblico, anche di carattere sociale, culturalee sportivo; d) alla stampa, distribuzione e raccolta dei moduli,all'autenticazione delle firme e all'espletamento di ogni altraoperazione richiesta dalla legge per la presentazione delle listeelettorali; e) al personale utilizzato e ad ogni prestazione o servizioinerente alla campagna elettorale. 2. Le spese relative ai locali per le sedi elettorali, quelle diviaggio e soggiorno, telefoniche e postali, nonche' gli oneripassivi, sono calcolati in misura forfettaria, in percentuale fissadel 30 per cento dell'ammontare complessivo delle spese ammissibili edocumentate. 3. Le disposizioni di cui all'articolo 95 del testo unico delleleggi recanti norme per l'elezione della Camera dei deputati,approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957,n. 361, non si applicano nel caso di riunioni, anche a carattereconviviale, connesse ad attivita' di propaganda consentite dallalegge o a seminari, convegni ed incontri di studio. Ai fini dellemedesime disposizioni non sono da considerarsi donativi gli oggettipubblicitari di valore vile di uso corrente. Art. 12. (2) ( Pubblicita' e controllo delle spese elettorali di partiti, movimenti, liste e gruppi di candidati) 1. I rappresentanti di partiti, movimenti, liste e gruppi dicandidati presenti nell'elezione per la Camera dei deputati o per ilSenato della Repubblica devono presentare ai Presidenti dellerispettive Camere, entro quarantacinque giorni dall'insediamento, peril successivo invio alla Corte dei conti, il consuntivo relativo allespese per la campagna elettorale e alle relative fonti difinanziamento. ((2)) 2. Per l'effettuazione dei controlli sui consuntivi di cui al comma1, ferma restando l'attuale dotazione organica, e' istituito pressola Corte dei conti un apposito collegio composto da tre magistratiestratti a sorte tra i consiglieri in servizio, coadiuvati da noveaddetti alla revisione e dal personale ausiliario necessario. 3. I controlli devono essere limitati alla verifica dellaconformita' alla legge delle spese sostenute dagli aventi diritto edella regolarita' della documentazione prodotta a prova delle spesestesse. I controlli devono concludersi entro sei mesi dallapresentazione dei consuntivi alla Corte dei conti, salvo che ilcollegio di cui al comma 2, con delibera motivata, non stabilisca untermine ulteriore, comunque non superiore ad altri tre mesi. La Cortedei conti riferisce direttamente ai Presidenti delle Camere suirisultati del controllo eseguito. Per la durata dell'incarico icomponenti del collegio non possono assumere ovvero svolgere altriincarichi o funzioni. 4. Copia del consuntivo va altresi' depositata presso l'Ufficioelettorale circoscrizionale competente, che ne cura la pubblicita'.------------------AGGIORNAMENTO (2) La legge 15 luglio 1994, n. 448 (in G.U. n. 166 del 18/7/1994) hadisposto che " in sede di prima applicazione, il termine per lapresentazione dei consuntivi da parte dei rappresentanti di partiti,movimenti e liste nonche' dei rappresentanti dei gruppi dicandidati, presenti rispettivamente nell'elezione per la Camera deideputati e per il Senato della Repubblica, di cui al comma 1del presente articolo 12 e' differito al trentesimo giornosuccessivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dei piani diripartizione dei fondi di cui, rispettivamente, ai commi 2 e 3dell'articolo 9 della presente legge n. 515/93 ". Art. 13. (Collegio regionale di garanzia elettorale) 1. Presso la corte di appello o, in mancanza, presso il tribunaledel capoluogo di ciascuna regione e' istituito il Collegio regionaledi garanzia elettorale composto, rispettivamente, dal presidentedella corte di appello o del tribunale, che lo presiede, e da altrisei membri nominati dal presidente per un periodo di quattro annirinnovabile una sola volta. I componenti sono nominati, per la meta',tra i magistrati ordinari e per la restante meta' tra coloro chesiano iscritti da almeno dieci anni all'albo dei dottoricommercialisti o tra i professori universitari di ruolo in materiegiuridiche, amministrative o economiche. Oltre ai componentieffettivi, il presidente nomina quattro componenti supplenti, di cuidue tra i magistrati e gli altri due tra le categorie di cui alperiodo precedente. 2. Non possono essere nominati componenti effettivi o supplenti delCollegio i parlamentari nazionali ed europei, i consiglieriregionali, provinciali e comunali nonche' i componenti dellerispettive giunte, coloro che siano stati candidati alle carichepredette nei cinque anni precedenti, coloro che ricoprono incarichidirettivi e esecutivi nei partiti a qualsiasi livello nonche' coloroche abbiano ricoperto tali incarichi nei cinque anni precedenti. 3. Per l'espletamento delle sue funzioni il Collegio si avvale delpersonale in servizio presso la cancelleria della corte di appello odel tribunale. Il Collegio puo' chiedere ai competenti ufficipubblici, ivi incluso quello del Garante per la radiodiffusione el'editoria, tutte le notizie utili per gli accertamenti da svolgere.Per l'effettuazione degli accertamenti il Collegio si avvale anchedei servizi di controllo e vigilanza dell'Amministrazione finanziariadello Stato. 4. I componenti del Collegio non appartenenti alla magistraturahanno diritto, per ciascuna seduta cui prendano parte, allacorresponsione di una indennita' di presenza il cui ammontare e'definito con decreto adottato dal Ministro di grazia e giustizia, diconcerto con il Ministro del tesoro, entro un mese dalla data dientrata in vigore della presente legge. Art. 14. (7) (Pubblicita' e controllo delle spese elettorali dei candidati) 1. Il Collegio regionale di garanzia elettorale di cui all'articolo13 riceve le dichiarazioni e i rendiconti di cui all'articolo 7 e neverifica la regolarita' 2. Le dichiarazioni e i rendiconti depositati dai candidati sonoliberamente consultabili presso gli uffici del Collegio. Nel terminedi centoventi giorni dalle elezioni qualsiasi elettore puo'presentare al Collegio esposti sulla regolarita' delle dichiarazionie dei rendiconti presentati. 3. Le dichiarazioni e i rendiconti si considerano approvati qualorail Collegio non ne contesti la regolarita' all'interessato entrocentottanta giorni dalla ricezione. 4. Qualora dall'esame delle dichiarazioni e della documentazionepresentate ai sensi dell'articolo 7, comma 6, e da ogni altroelemento emergano irregolarita', il Collegio, entro il termine di cuial comma 3 del presente articolo, le contesta all'interessato che hafacolta' di presentare entro i successivi quindici giorni memorie edocumenti. 5. (( COMMA ABROGATO DALLA L. 31 DICEMBRE 1996, N. 672 )) Art. 15. (1) (5) (6) (7) (14) (Sanzioni) 1. In caso di violazione delle norme di cui agli articoli 1 e 2nonche' delle disposizioni dettate dalla Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi aisensi del comma 1 dell'articolo 1 e dal Garante per laradiodiffusione e l'editoria ai sensi dei commi 2 e 3 del medesimoarticolo 1, il Garante applica la sanzione amministrativa pecuniariada lire cinquanta milioni a lire duecento milioni. Qualora laviolazione delle norme o delle disposizioni di cui al presente commasi sia verificata nel periodo compreso tra il ventesimo el'undicesimo giorno antecedente la data di svolgimento delleelezioni, il Garante applica la sanzione amministrativa pecuniaria dicui al precedente periodo aumentata del doppio nel minimo e nelmassimo. Qualora la violazione delle norme o delle disposizioni dicui al presente comma si sia verificata negli ultimi dieci giorniantecedenti la data di svolgimento delle elezioni, la sanzioneamministrativa pecuniaria e' aumentata del triplo nel minimo e nelmassimo. La sanzione amministrativa pecuniaria di lire cinquantamilioni a lire duecento milioni e' irrogata dal Garante anche neiconfronti dei soggetti a favore dei quali sono state commesse leviolazioni qualora ne sia stata accertata la corresponsabilita.'qualora la violazione avvenga durante la campagna elettorale, ilGarante diffida inoltre immediatamente la concessionaria del serviziopubblico radiotelevisivo ovvero i soggetti di cui al comma 2dell'articolo 1 a ripristinare entro un termine congruo, e comunquenon oltre tre giorni, le condizioni al cui rispetto sono tenuti perlegge e per disposizione del Garante o della Commissione parlamentareper l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi,indicandone le modalita'. In caso di inottemperanza alla diffida, ilGarante dispone la sospensione dell'efficacia della concessione odella autorizzazione per un periodo da undici a trenta giorni e neicasi piu' gravi propone la revoca della concessione odell'autorizzazione. La stessa sanzione e' applicata nei casi direcidiva. 2. In caso di inosservanza delle norme di cui all'articolo 3 siapplica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire un milione alire cinquanta milioni. (5) 3. Le spese sostenute dal comune per la rimozione della propagandaabusiva nelle forme di scritte o affissioni murali e di volantinaggio(( sono a carico esclusivamente dell'esecutore materiale. Nonsussiste responsabilita' solidale neppure del committente )).(5) 4. In caso di violazione delle norme di cui all'articolo 6, comma1, commessa fino all'apertura dei seggi elettorali, il Garante per laradiodiffusione e l'editoria applica la sanzione amministrativapecuniaria da lire cento milioni a lire un miliardo. Qualora laviolazione delle medesime norme sia commessa durante lo svolgimentodelle votazioni, si applica la pena detentiva prevista dall'articolo100, primo comma, del testo unico delle leggi recanti norme per laelezione della Camera dei deputati, approvato con decreto delPresidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, per le turbativeelettorali; il giudice, con la sentenza di condanna, applica inoltrele sanzioni amministrative pecuniarie.In caso di mancanza totale o parziale delle indicazioni di cui alcomma 2 dello stesso articolo 6, il Garante applica la sanzioneamministrativa pecuniaria da lire un milione a lire cento milioni. 5. In caso di mancato deposito presso il Collegio regionale digaranzia elettorale di cui all'articolo 13 della dichiarazione di cuiall'articolo 7, comma 6, il Collegio regionale applica la sanzioneamministrativa pecuniaria da lire cinquanta milioni a lire duecentomilioni. 6. In caso di violazione dei limiti di spesa previsti per i singolicandidati dall'articolo 7, comma 1, il Collegio regionale di garanziaelettorale applica la sanzione amministrativa pecuniaria noninferiore all'importo eccedente il limite previsto e non superiore altriplo di detto importo. 7. L'accertata violazione delle norme che disciplinano la campagnaelettorale, dichiarata dal Collegio di garanzia elettorale in mododefinitivo, costituisce causa di ineleggibilita' del candidato ecomporta la decadenza dalla carica del candidato eletto nei casiespressamente previsti nel presente articolo con delibera della Cam-era di appartenenza. 8. In caso di mancato deposito nel termine previsto delladichiarazione di cui all'articolo 7, comma 6, da parte di uncandidato ( . . . ), il Collegio regionale di garanzia elettorale,previa diffida a depositare la dichiarazione entro i successiviquindici giorni, applica la sanzione di cui al comma 5 del presentearticolo. La mancata presentazione entro tale termine delladichiarazione da parte del candidato proclamato eletto, nonostante ladiffida ad adempiere, comporta la decadenza dalla carica. 9. Il superamento dei limiti massimi di spesa consentiti ai sensidell'articolo 7, comma 1, per un ammontare pari o superiore al doppioda parte di un candidato proclamato eletto comporta, oltreall'applicazione della sanzione di cui al comma 6 del presentearticolo, la decadenza dalla carica. 10. Al termine della dichiarazione di decadenza, il Collegioregionale di garanzia elettorale da' comunicazione dell'accertamentodefinitivo delle violazioni di cui ai commi 7, 8 e 9 al Presidentedella Camera di appartenenza del parlamentare, la quale pronuncia ladecadenza ai sensi del proprio regolamento. 11. In caso di irregolarita' nelle dichiarazioni delle speseelettorali di cui all'articolo 7, comma 6, o di mancata indicazionenominativa dei soggetti che hanno erogato al candidato contributi,nei casi in cui tale indicazione sia richiesta, il Collegio regionaledi garanzia elettorale, esperita la procedura di cui all'articolo 14,comma 4, applica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire diecimilioni a lire cento milioni. La stessa sanzione si applica nel casodi violazione dei limiti massimi previsti dall'ultimo periodo delcomma 4 dell'articolo 7 per i contributi erogabili ai candidati. 12. In caso di violazione degli obblighi di comunicazione di cuiall'articolo 8 si applica la sanzione amministrativa pecuniaria dalire dieci milioni a lire cento milioni. 13. In caso di mancato deposito dei consuntivi delle speseelettorali da parte dei partiti o movimenti politici, delle liste odei gruppi di candidati che abbiano diritto ad usufruire delcontributo per le spese elettorali di cui all'articolo 9, iPresidenti delle Camere sospendono il versamento del contributomedesimo sino al deposito del consuntivo. 14. In caso di mancato deposito dei consuntivi delle speseelettorali da parte dei partiti o movimenti politici, delle liste odei gruppi di candidati che non abbiano diritto ad usufruire delcontributo per le spese elettorali, il collegio della Corte dei contidi cui all'articolo 12, comma 2, applica la sanzione amministrativapecuniaria da lire cento milioni a lire un miliardo. 15. In caso di mancata indicazione nei consuntivi di cuiall'articolo 12, comma 1, delle fonti di finanziamento il collegiodella Corte dei conti di cui al comma 2 del medesimo articolo applicala sanzione amministrativa pecuniaria da lire dieci milioni a lirecento milioni. 16. In caso di riscontrata violazione dei limiti di spesa previstidall'articolo 10, il collegio della Corte dei conti di cuiall'articolo 12, comma 2, applica una sanzione amministrativapecuniaria non inferiore alla meta' e non superiore al triplodell'importo eccedente il limite previsto. Nel caso in cui laviolazione dei limiti di spesa sia stata effettuata da un partito omovimento politico che abbia diritto al contributo dello Stato di cuiall'articolo 9, il collegio della Corte dei conti ne da'comunicazione ai Presidenti delle Camere che provvedono ad applicarela sanzione mediante decurtazione dal contributo spettante al partitoo movimento politico di una somma di pari entita' 17. In caso di violazione di una delle disposizioni recate dagliarticoli 6, 8 e 9 della legge 4 aprile 1956, n. 212, si applica, inluogo delle sanzioni penali ivi previste, la sanzione amministrativapecuniaria da lire duecentomila a lire due milioni. (6) 18. Il comma 5 dell'articolo 29 della legge 25 marzo 1993, n. 81,e' sostituito dal seguente: "5. In caso di inosservanza delle norme di cui al comma 1 e delleprescrizioni delle autorita' di vigilanza si applicano le normevigenti in materia per le elezioni alla Camera dei deputati ed alSenato della Repubblica. Chiunque contravviene alle restanti norme dicui al presente articolo e' punito con la multa da lire un milione alire cinquanta milioni". 19. Per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniariepreviste dal presente articolo si applicano le disposizioni generalicontenute nelle sezioni I e II del capo I della legge 24 novembre1981, n. 689, salvo quanto diversamente disposto. Non si applical'articolo 16 della medesima legge n. 689 del 1981. (( Laresponsabilita' in materia di manifesti e' personale e non sussisteresponsabilita' neppure del committente. ))----------------AGGIORNAMENTO (5) La legge 28 dicembre 1995, n. 549 ha disposto che " le affissionidi manifesti politici effettuate fino al 30 giugno 1995 in violazionedell'articolo 8, ultimo comma, della legge 4 aprile 1956, n. 212,possono essere sanate mediante versamento di un'oblazione a caricodei responsabili, pari, per ciascuna violazione, all'importo minimoindicato dallo stesso comma ed entro un massimo di lireottocentomila. A tali violazioni non si applicano le disposizioni dicui ai presenti commi 2 e 3. Con proprio regolamento i comunidisciplinano la predisposizione di spazi per l'affissione dimanifesti politici al di fuori dei periodi elettorali. "----------------AGGIORNAMENTO (6) La Corte costituzionale, con la sentenza 21-27 febbraio 1996, n.52 ha disposto la illegittimita' costituzionale parziale del presentearticolo " nella parte in cui punisce il fatto previsto dall'art. 7della legge 24 aprile 1975, n. 30 con la pena dell'arresto fino a seimesi e dell'ammenda da lire 100.000 a lire 1.000.000 anziche' con lasanzione amministrativa pecunaria da lire 200.000 a lire 2.000.000. " Art. 16. (Norme finanziarie - Contributo per le elezioni europee) 1. Il contributo per le spese elettorali di cui all'articolo 9viene erogato fino a concorrenza dell'ammontare complessivo di 91miliardi di lire. 2. In relazione alle spese connesse all'attuazione dell'articolo 9,e' istituito, nello stato di previsione del Ministero del tesoro,apposito capitolo per memoria, qualificato "capitolo per speseobbligatorie". Nel caso di elezioni politiche anticipate, ai maggiorioneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 9, pari a lire 61miliardi, si fa fronte mediante corrispondente riduzione dellostanziamento iscritto al capitolo 6854 (Fondo di riserva per le speseobbligatorie e d'ordine) dello stato di previsione del Ministero deltesoro, che per il 1994 e' aumentato a carico del Fondo speciale diparte corrente della legge finanziaria per il 1994, all'uopoparzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero deltesoro. 3. A titolo di concorso nelle spese per l'elezione deirappresentanti italiani al Parlamento europeo e' stabilito uncontributo in favore dei partiti e dei movimenti che abbiano ottenutoalmeno un rappresentante. Il contributo e' corrisposto ripartendo tragli aventi diritto un fondo il cui ammontare e' pari, in occasionedelle prime elezioni per il Parlamento europeo che si svolgeranno inapplicazione della presente legge, alla somma risultante dallamoltiplicazione dell'importo di lire 800 per il numero degli abitantidella Repubblica quale risulta dall'ultimo censimento generale. Ilfondo viene ripartito tra i partiti e i movimenti aventi diritto alrimborso in proporzione ai voti ottenuti da ciascuno di essi sul pi-ano nazionale. 4. Ai maggiori oneri connessi all'attuazione del comma 3, pari alire 15,5 miliardi, si provvede a carico del Fondo speciale di partecorrente della legge finanziaria per il 1994, all'uopo parzialmenteutilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del tesoro. Lerelative risorse affluiscono al capitolo istituito ai sensi del comma2. 5. Per i contributi relativi alle spese per l'elezione alParlamento europeo si applicano le disposizioni di cui all'articolo12. Art. 17. (4) (8) (Agevolazioni postali) 1. Ciascun candidato in un collegio uninominale e ciascuna lista dicandidati in una circoscrizione per le elezioni per il rinnovo dellaCamera dei deputati e del Senato della Repubblica hanno diritto adusufruire di una tariffa postale agevolata di lire 70, per plico dipeso non superiore a grammi 70, per l'invio di materiale elettoraleper un numero massimo di copie pari al totale degli elettori iscrittinel collegio per i singoli candidati, e pari al totale degli elettoriiscritti nella circoscrizione per le liste di candidati. Tale tariffapuo' essere utilizzata unicamente nei trenta giorni precedenti ladata di svolgimento delle elezioni e da' diritto ad otteneredall'amministrazione postale l'inoltro dei plichi ai destinatari conprocedure e tempi uguali a quelli in vigore per la distribuzione deiperiodici settimanali.(4) ((8))----------------AGGIORNAMENTO (4) Il d.l. 28 agosto 1995, n. 359 conv. in legge 27 ottobre 1995, n.436 ha stabilito che " in sede di prima applicazione, nell'anno 1994della presente legge e' autorizzato il rimborso all'Ente posteitaliane dei maggiori oneri sostenuti per le spedizioni di cui alpresente articolo 17."-----------------AGGIORNAMENTO (8) Il d.l. 15 maggio 1998, n. 151 conv. in legge 8 luglio 1998, n. 216ha stabilito che " per le agevolazioni tariffarie previste dalsuddetto articolo, e' autorizzato il rimborso alle Poste italianeS.p.a. della somma di lire 8 miliardi per le consultazioni elettoraliindette per l'anno 1998. E' altresi autorizzato per lo stessotitolo, in relazione alle consultazioni elettorali svoltesi nell'anno1997, il rimborso alle Poste italiane S.p.a. della somma di lire 5miliardi". Art. 18 (13) Agevolazioni fiscali 1. Per il materiale tipografico, (( inclusi carta e inchiostri inesso impiegati, per l'acquisto di spazi d'affissione, dicomunicazione politica radiotelevisiva, di messaggi politici edelettorali sui quotidiani e periodici, per l'affitto dei locali e pergli allestimenti e i servizi connessi a manifestazioni, nei novantagiorni precedenti le elezioni della Camera e dei Senato, dei membridel Parlamento europeo spettanti all'Italia nonche', nelle areeinteressate, nei novanta giorni precedenti le elezioni dei presidentie dei consigli regionali e provinciali, dei sindaci e dei consiglicomunali e circoscrizionali, commissionati )) dai partiti e daimovimenti, dalle liste di candidati e dai candidati si applical'aliquota IVA del 4 per cento. 2. Nel numero 18) della tabella A, parte II, allegata al decretodel Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sonoaggiunte, in fine, le parole: "materiale tipografico, attinente lecampagne elettorali". Art. 19. (10) (Interventi dei comuni) 1. A decorrere dal giorno di indizione dei comizi elettorali per ilrinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, icomuni sono tenuti a mettere a disposizione, in base a proprie normeregolamentari, senza oneri per i comuni stessi, dei partiti e deimovimenti presenti nella competizione elettorale in misura eguale traloro i locali di loro proprieta' gia' predisposti per conferenze edibattiti. (( 1-bis. Nel giorno delle elezioni i comuni possono organizzarespeciali servizi di trasporto per facilitare l'affluenza alle sezionielettorali. )) Art. 20. (4) (8) (Elezioni europee, regionali, provinciali e comunali) 1. Per le elezioni dei rappresentanti italiani al Parlamentoeuropeo e per le elezioni dei consigli delle regioni a statutoordinario e, in quanto compatibili, delle regioni a statuto specialee delle province autonome di Trento e di Bolzano si applicano ledisposizioni di cui agli articoli da 1 a 6 e le relative sanzionipreviste nell'articolo 15 e le disposizioni di cui agli articoli 17,18 e 19 della presente legge. 2. Per le elezioni dei consigli comunali e provinciali, del sindacoe del presidente della provincia si applicano le disposizionidell'articolo 1 e dell'articolo 6 e le relative sanzioni previstenell'articolo 15 e le disposizioni di cui agli articoli 17, 18 e 19della presente legge. (4) 3. L'articolo 28 della legge 25 marzo 1993, n. 81, e' abrogato.((8)) La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inseritanella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farlaosservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi' 10 dicembre 1993 SCALFARO CIAMPI, Presidente del Consiglio dei MinistriVisto, il Guardasigilli: CONSO-----------------AGGIORNAMENTO (4) Il d.l. 28 agosto 1995, n. 359 conv. in legge 27 ottobre 1995, n.436 ha stabilito che " in sede di prima applicazione, nell'anno 1994della presente legge e' autorizzato il rimborso all'Ente posteitaliane dei maggiori oneri sostenuti per le spedizioni di cui alpresente articolo 20."-----------------AGGIORNAMENTO (8) Il d.l. 15 maggio 1998, n. 151 conv. in legge 8 luglio 1998, n. 216ha stabilito che " per le agevolazioni tariffarie previste dalsuddetto articolo, e' autorizzato il rimborso alle Poste italianeS.p.a. della somma di lire 8 miliardi per le consultazioni elettoraliindette per l'anno 1998. E' altresi autorizzato per lo stesso titolo,in relazione alle consultazioni elettorali svoltesi nell'anno 1997,il rimborso alle Poste italiane S.p.a. della somma di lire 5miliardi ". Art. 20-bis. (2) (Regolamenti di attuazione).(( 1. Il Consiglio di Presidenza del Senato della Repubblica el'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati approvanoappositi regolamenti per l'attuazione, nelle parti di rispettivacompetenza, della presente legge. 2. I regolamenti di attuazione di cui al comma 1 sono approvatientro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presentelegge. ))

 
  Note Legge 515/93