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   30-04-1998 - Legge
 

  

LEGGE 30 aprile 1998, n. 122 Differimento di termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n.249, relativi all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni,nonche' norme in materia di programmazione e di interruzionipubblicitarie televisive. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hannoapprovato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulgala seguente legge: ART. 1. (Differimento di termini relativi alle concessioni televisive e ulteriori disposizioni sul piano nazionale delle frequenze). 1. Le date previste come termini nei commi 1 e 2 dell'articolo 3della legge 31 luglio 1997, n. 249, nonche', limitatamente alla retenon eccedente, la data del 30 aprile 1998 di cui al comma 11 delmedesimo articolo 3, sono posticipate di nove mesi. 2. Il parere delle regioni sul piano nazionale di assegnazionedelle frequenze di cui all'articolo 2, comma 6, della legge 31 luglio1997, n. 249, e' reso da ciascuna regione nel termine di trentagiorni dalla data di ricezione dello schema di piano, decorso ilquale il parere si intende reso favorevolmente. 3. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni adotta ilpiano nazionale di assegnazione delle frequenze anche in assenzadell'intesa con le regioni Valle d'Aosta e Friuli Venezia-Giulia econ le province autonome di Trento e di Bolzano previstadall'articolo 2, comma 6, della legge 31 luglio 1997, n. 249, qualoradetta intesa non sia raggiunta entro il termine di sessanta giornidalla data di ricezione dello schema di piano. L'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni, allo scopo, promuove appositeiniziative finalizzate al raggiungimento dell'intesa. In sede diadozione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze,l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni indica i motivi e leragioni di interesse nazionale che hanno determinato la necessita' didecidere unilateralmente. 4. Il comma 2 dell'articolo 6 del decreto-legge 27 agosto 1993,n. 323, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993,n. 422, come modificato dal comma 15 dell'articolo 1 deldecreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni,dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650, e' sostituito dal seguente: "2. In attesa dell'adozione del piano nazionale di assegnazionedelle frequenze, il Ministero delle comunicazioni autorizza,attraverso i propri organi periferici, modifiche degli impianti diradiodiffusione sonora e televisiva e dei connessi collegamenti ditelecomunicazione censiti ai sensi dell'articolo 32, comma 3, dellalegge 6 agosto 1990, n. 223, nel caso di trasferimento, a qualsiasititolo, della sede dell'impresa o della sede di messa in onda, ovveronel caso di sfratto o finita locazione dei singoli impianti. IlMinistero delle comunicazioni autorizza, in ogni caso, iltrasferimento degli impianti di radiodiffusione per esigenze dicarattere urbanistico, ambientale o sanitario ovvero per ottemperarea obblighi di legge". 5. Fermo restando quanto stabilito dal comma 4, il Ministerodelle comunicazioni, attraverso i propri organi periferici, autorizzale modifiche degli impianti di radiodiffusione sonora e televisiva edei connessi collegamenti di telecomunicazione, censiti ai sensidell'articolo 32, comma 3, della legge 6 agosto 1990, n. 223, per lacompatibilizzazione radioelettrica, nonche' per l'ottimizzazione e larazionalizzazione delle aree servite da ciascuna emittentelegittimamente operante alla data di entrata in vigore della legge 31luglio 1997, n. 249. Tali modifiche devono essere attuate su base noninterferenziale con altri utilizzatori dello spettro radio e possonoconsentire anche un limitato ampliamento delle aree servite. 6. Gli organi periferici del Ministero delle comunicazioniprovvedono in ordine alle richieste di autorizzazione di cui ai commi4 e 5 entro sessanta giorni dalla richiesta. Le autorizzazionicostituiscono titolo per la variazione dei provvedimenti concessoridelle emittenti interessate. 7. In attesa della adozione del piano nazionale di assegnazionedelle frequenze, gli impianti di radiodiffusione sonora e televisivae i collegamenti di telecomunicazione, legittimamente operanti invirtu' di provvedimento della magistratura che non siano oggetto disituazione interferenziale e non siano tra quelli risultantiinesistenti nelle verifiche dei competenti organi del Ministero dellecomunicazioni, possono essere oggetto di cessione ai sensidell'articolo 1, comma 13, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n.545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n.650. Ai soggetti di cui al medesimo articolo 1, comma 13, a cui siastata rilasciata piu' di una concessione per la radiodiffusionesonora, e' consentita la cessione di intere emittenti a societa' dicapitali di nuova costituzione. Agli stessi soggetti e' consentitoinoltre di procedere allo scorporo mediante scissione delle emittentioggetto di concessione. 8. Il comma 17 dell'articolo 3 della legge 31 luglio 1997, n.249, e' sostituito dal seguente: "17. Le imprese di radiodiffusione sonora e televisiva operantiin ambito locale e le imprese di radiodiffusione sonora operanti inambito nazionale possono effettuare collegamenti in diretta siaattraverso ponti mobili, sia attraverso collegamenti temporaneifunzionanti su base non interferenziale con altri utilizzatori dellospettro radio, in occasione di avvenimenti di cronaca, politica,spettacolo, cultura, sport e attualita'. Le stesse imprese, durantela diffusione dei programmi e sulle stesse frequenze assegnate,possono trasmettere dati e informazioni all'utenza. La concessionecostituisce titolo per l'utilizzazione dei ponti mobili e deicollegamenti temporanei, nonche' per trasmettere dati e informazioniall'utenza". LAVORI PREPARATORI Senato della Repubblica (atto n. 3208): Presentato dal Ministro delle comunicazioni (Maccanico) il 9 aprile 1998. Assegnato alla 8 commissione (Lavori pubblici), in sede referente, il 17 aprile 1998, con pareri delle commissioni 1 , 7 e 10 della giunta per gli affari delle Comunita' europee e della commissione parlamentare per le questioni regionali. Assegnato nuovamente alla 8 commissione, in sede deliberante, il 21 aprile 1998. Esaminato dalla 8 commissione, in sede deliberante, il 21, 22 aprile 1998 e approvato il 23 aprile 1998. Camera dei deputati (atto n. 4819): Assegnato alle commissioni riunite VII (Cultura) e IX (Trasporti), in sede legislativa, con pareri delle commissioni I e XIV, il 29 aprile 1998. Esaminato dalla VII e IX commissione ed approvato il 29 aprile 1998. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Differimento di termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relativi all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, nonche' norme in materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie televisive. Art. 2 (1) (4) (5) Promozione della distribuzione eDella produzione di opere europee 1. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 2. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 3. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 4. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 5. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 6. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 7. Sono abrogati l'articolo 26 della legge 6 agosto 1990, n. 223, el'articolo 55 della legge 4 novembre 1965, n. 1213, come sostituitodall'articolo 12 del decreto-legge 14 gennaio 1994, n. 26,convertito, con modificazioni, dalla legge 1 marzo 1994, n. 153. 8. Con regolamento da emanarsi ai sensi dell'articolo 17, comma 2,della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dell'autorita' diGoverno competente in materia di spettacolo, fatte salve lecompetenze dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni di cuiall'articolo 1, comma 6, lettera b), numero 4), della legge 31 luglio1997, n. 249, di concerto con il Ministro delle comunicazioni, sonodisciplinate le modalita' di sfruttamento dei film italiani estranieri da parte delle emittenti televisive, anche inconsiderazione dell'intervento pubblico ai sensi delle leggi 4novembre 1965, n. 1213, e 14 agosto 1971, n. 819. 9. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 10. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )). 11. ( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 12. Le emittenti radiotelevisive private che hanno presentatoricorso in sede di giurisdizione amministrativa avverso iprovvedimenti di diniego della domanda di concessione inoltrata aisensi della legge 6 agosto 1990, n. 223, e successive modificazioni,definito con sentenza di rigetto in primo grado, possono esercitarel'attivita' radiotelevisiva privata fino al passaggio in giudicatodella sentenza stessa e, comunque, non oltre i termini di cuiall'articolo 1, comma 1, della presente legge, a condizione che alladata di entrata in vigore della legge 31 luglio 1997, n. 249, leemittenti stesse fossero legittimamente operanti in base ad unprovvedimento giurisdizionale. 13. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alleemittenti televisive che si rivolgono ad un pubblico locale e che nonfanno parte di una rete nazionale. (1)---------------AGGIORNAMENTO (1) La legge 16 giugno 1998, n. 185 ha disposto che il comma 13 delsuddetto articolo si interpreta nel senso che "le disposizioni deicommi da 1 a 11 del medesimo articolo non si applicano alle emittentitelevisive che si rivolgono ad un pubblico locale e che non fannoparte di una rete nazionale. Alle emittenti indicate nel comma 12 nonsi applica, pertanto, la limitazione disposta dal comma 13". Art. 3. (5)(( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) Art. 3-bis (5).(( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) ART. 4. (Entrata in vigore). 1. La presente legge entra in vigore il giorno stesso della suapubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inseritanella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farlaosservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi' 30 aprile 1998 SCALFARO Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri Maccanico, Ministro delle comunicazioni Visto, il Guardasigilli: Flick