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   16-09-1996 - D.P.R.
 

     1 - Il D.P.R. 3 luglio 1997, n. 269 (in G.U. 11/8/1997 n. 186)   ha
      modificato (con l'art. 1) l'art. 4, comma 3.
L'ultima   modificazione  precedente  la  data  di  consultazione  e'
indicata tra i segni ((  .. )).
  Regolamento recante la disciplina per l'erogazione delleprovvidenze alle emittenti televisive locali. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione; Visto l'articolo 23 della legge 6 agosto 1990, n. 223; Visto l'articolo 11, comma 1, lettera a), della legge 25 febbraio1987, n. 67, e successive modificazioni; Visto l'articolo 7 del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323,convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422; Ritenuta la necessita' di regolare i metodi e le procedure perl'accertamento del possesso dei requisiti per l'accesso, da partedelle imprese di radiodiffusione televisiva, alle provvidenzepreviste dalle norme citate, nonche' la modalita' di erogazione dellestesse; Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanzagenerale del 19 gennaio 1995; Considerato che il Consiglio di Stato ha ritenuto che debbanoessere emanati due distinti regolamenti per i contributi alleemittenti radiofoniche e per i contributi alle emittenti televisivedal momento che la previsione legislativa per l'emanazione delregolamento, di cui al comma 4 dell'articolo 11 della legge 25febbraio 1987, n. 67, si limita a quello per le emittentiradiofoniche nella forma di decreto del Presidente del Consiglio deiMinistri, di concerto con il Ministro delle poste e delletelecomunicazioni, mentre, in assenza di previsioni specifiche per leemittenti televisive, occorre applicare la norma di caratteregenerale di cui all'articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241,sull'emanazione dei regolamenti; Ritenuta la necessita' di adeguarsi al suddetto parere; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nellariunione del 26 luglio 1996; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri; E M A N A il seguente regolamento: Art. 1. Presentazione della domanda 1. Le imprese di radiodiffusione televisiva in possesso deirequisiti previsti dall'articolo 7 del decreto-legge 27 agosto 1993,n. 323, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993,n. 422, devono inoltrare a mezzo posta, mediante plico raccomandato,all'Ufficio per l'editoria e la stampa del Dipartimento perl'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio deiMinistri - Via Boncompagni, 15 - 00187 Roma, apposita domanda, inregola con le disposizioni sul bollo, con firma autenticata deltitolare o del legale rappresentante dell'impresa stessa specificandole provvidenze richieste. Copia della domanda deve essere inviata aciascuno degli organismi competenti all'applicazione delle tariffe. 2. Le domande devono essere inoltrate, a pena di decadenza, entroil 31 marzo di ciascun anno successivo a quello di riferimento deicontributi insieme ai documenti di cui al successivo articolo 2,comma 1, salva la possibilita' di completare la documentazionesuccessivamente. 3. Le imprese di radiodiffusione televisiva in possesso deirequisiti di cui al comma 1 del presente articolo, entro trentagiorni da quando iniziano l'attivita' necessaria per ottenere leprovvidenze, devono inoltrare a mezzo posta, mediante plicoraccomandato, all'Ufficio per l'editoria e la stampa del Dipartimentoper l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio deiMinistri - Via Boncompagni n. 15 - 00187 Roma, preavviso, in regolacon le disposizioni sul bollo con firma autenticata, contenentel'esplicita dichiarazione di volonta' di produrre le domandeprescritte nonche' l'impegno ad effettuare propri programmiinformativi come previsto dall'articolo 7 del decreto-legge 27 agosto1993, n. 323, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre1993, n. 422. Nel preavviso deve contestualmente essere contenutal'esplicita richiesta di ottenere la riduzione delle somme riportatein bolletta o diversamente fatturate dai gestori dei servizi per iquali si chiedono le riduzioni, con l'indicazione delle relativeutenze. In sede di prima applicazione del presente regolamento ilsuddetto preavviso, in regola con le disposizioni sul bollo e confirma autenticata, puo' essere inviato entro due mesi dalla data dipubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Copia del preavviso deveessere inviata entro gli stessi termini alle sedi legali di ciascunodegli organismi competenti all'applicazione delle tariffe. Qualorasuccessivamente all'invio del preavviso l'impresa stipuli, con igestori dei servizi per i quali si chiedono le riduzioni, contrattirelativi a ulteriori utenze rispetto a quelle indicate nel preavvisostesso, deve dare comunicazione delle stesse a mezzo posta, medianteplico raccomandato, con dichiarazione in regola con le disposizionisul bollo con firma autenticata all'Ufficio per l'editoria e lastampa del Dipartimento per l'informazione e l'editoria dellaPresidenza del Consiglio dei Ministri e agli organismi competentiall'applicazione delle tariffe, unitamente alla esplicita richiestadi ottenere la riduzione delle somme riportate in bolletta odiversamente fatturate anche con riferimento a queste ultime utenze.La comunicazione di cui all'articolo 4, comma 2, deve essereinoltrata agli organismi competenti all'applicazione delle tariffeentro il 31 dicembre dell'anno di riferimento della domanda. 4. Qualora nel corso dell'anno l'impresa intenda rinunciare adeffettuare propri programmi informativi autoprodotti nei limiti sopraindicati, o vengano meno o si modifichino i requisiti di ammissione,l'impresa stessa deve effettuare comunicazione immediata all'Ufficioper l'editoria e la stampa del Dipartimento per l'informazione el'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri e a ciascunodei gestori competenti all'applicazione delle tariffe dei serviziinteressati, per la cessazione immediata delle riduzioni tariffariepraticate in bolletta o diversamente fatturate. Ove dalla verificadegli uffici sulle domande di ciascun anno risulti il venire meno deirequisiti di cui agli articoli 4, 7 e 8 della legge 7 agosto 1990, n.250, o le modifiche degli stessi ovvero che l'impegno ad effettuareprogrammi informativi autoprodotti non sia stato rispettato,l'impresa deve restituire le somme percepite agli organismicompetenti all'applicazione delle tariffe. 5. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del presenteregolamento, si intende equivalente l'espressione "programmiinformativi autoprodotti", contenuta nell'articolo 7 deldecreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, convertito, con modificazioni,dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, a quella "propri programmiinformativi" contenuta nell'articolo 7 della legge 7 agosto 1990, n.250. Per tali espressioni si intendono quei programmi prodottiutilizzando anche segmenti informativi acquisiti, composti ointegrati con il significativo lavoro informativo di una propriaredazione, tale da configurare la specifica identita' di ogniprogramma. Art. 2. Documentazione 1. Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti: a) dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' a firma deltitolare o del legale rappresentante dell'impresa, ai sensidell'articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, da cui risulti: 1) la sede legale e operativa dell'impresa; 2) il giornalista direttore responsabile della testata conl'indicazione della qualifica rivestita; 3) il proprietario della testata, nel caso che lo stesso siadiverso dalla persona fisica o dalla societa' che esercita l'impresa; 4) le ore di trasmissione quotidiane effettuate in medianell'anno di riferimento dei contributi tra le ore 7 e le ore 23; 5) estremi di iscrizione al Registro delle impreseradiotelevisive e della concessione per la radiodiffusione televisivada parte del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni; 6) il numero di codice fiscale e di partita IVA dell'impresa; 7) l'autorizzazione alla prosecuzione dell'esercizio degliimpianti di radiodiffusione televisiva prevista dall'articolo 32della legge 6 agosto 1990, n. 223; 8) il periodo di tempo dell'eventuale disattivazione da parte delMinistero delle poste e telecomunicazioni durante il qualel'emittente ha trasmesso immagini fisse o ripetitive; b) copia autentica in regola con le disposizioni sul bollodell'atto costitutivo e dello statuto, nonche' del verbaledell'assemblea che ha proceduto alla nomina degli amministratori edei sindaci della societa' esercente l'impresa in carica nell'annooggetto della domanda, ovvero certificato d'iscrizione alla camera dicommercio, industria, artigianato e agricoltura della persona fisicache esercita l'impresa; c) il palinsesto dei programmi trasmessi reso con dichiarazionesostitutiva di atto di notorieta' a firma del legale rappresentantedell'impresa ai sensi dell'articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n.15; tale palinsesto deve indicare l'ora di inizio e l'ora della finedi ogni programma con la relativa durata, al netto di ogniinterruzione pubblicitaria specificando se trattasi di propriprogrammi informativi; d) certificato in regola con le disposizioni sul bollo rilasciatodal competente tribunale attestante l'iscrizione della testatagiornalistica che contraddistingue le trasmissioni dell'emittente; e) per le imprese che richiedono il rimborso dell'80% delle speseper l'abbonamento ai servizi di agenzie di informazione a diffusionenazionale o regionale, copia autentica delle fatture relative a talispese con la documentazione dell'avvenuto pagamento. 2. Le imprese devono inoltre indicare nella dichiarazionesostitutiva di atto di notorieta' di cui alla lettera a) del comma 1,ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge 14 agosto 1991, n.278, le ore di trasmissione di propri programmi informativi suavvenimenti politici, religiosi, economici, sociali, sindacali oculturali effettuate in media tra le ore 7 e le ore 23 di ogni giornocon l'indicazione della percentuale rappresentata sulle ore ditrasmissione effettuate nello stesso arco di tempo. 3. Per le domande successive alla prima, sempre che non sianointervenute variazioni, e' consentito far riferimento ai documentipresentati precedentemente. Art. 3. Controlli 1. Oltre gli eventuali controlli previsti dall'articolo 6 dellalegge 14 agosto 1991, n. 278, l'Ufficio per l'editoria e la stampadel Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza delConsiglio dei Ministri puo' richiedere l'esibizione o la copia delregistro di cui all'articolo 20, comma 4, della legge 6 agosto 1990,n. 223, ed ogni altro atto o documento ritenuto rilevante ai fini delcontrollo. (Seguiva un alinea non ammesso al "Visto" della Corte deiconti). Art. 4. (1) Modalita' di erogazione delle provvidenze 1. L'Ufficio per l'editoria e la stampa del Dipartimento perl'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio deiMinistri provvede a comunicare ai fini delle riduzioni tariffarie, inbase alle domande pervenute, agli organismi competentiall'applicazione delle tariffe, di cui all'articolo 11, comma 1,lettera a), della legge 25 febbraio 1987, n. 67, come sostituitodall'articolo 7 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e dall'articolo 7del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, convertito, conmodificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, gli elenchi delleimprese di radiodiffusione televisiva aventi diritto alle riduzionitariffarie previste; ad erogare le somme relative al rimborsodell'80% delle spese per l'abbonamento ai servizi delle agenzie distampa e di informazione nazionale o regionale cosi' come definitedall'articolo 11 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e dall'articolo 5del presente regolamento. 2. L'Ufficio per l'editoria e la stampa del Dipartimento perl'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio deiMinistri, nel caso che l'impresa di radiodiffusione televisivaindichi nelle domande, di cui all'articolo 1, comma 3, del presenteregolamento, che intende avvalersi delle riduzioni tariffarieapplicate alle utenze telefoniche, ai consumi di energia elettrica,ai canoni di noleggio e di abbonamento ai servizi ditelecomunicazione di qualsiasi tipo, ivi compresi i sistemi viasatellite, di cui all'articolo 11, comma 1, lettera a), della legge25 febbraio 1987, n. 67, come sostituito dall'articolo 7 della legge7 agosto 1990, n. 250, per gli anni successivi, provvede altresi' acomunicare agli organismi competenti all'applicazione delle tariffel'elenco delle imprese di radiodiffusione televisiva aventi diritto atali riduzioni, affinche' le riduzioni stesse possano esseredirettamente applicate a partire dalla prima bolletta o fatturasuccessiva alla comunicazione stessa relativamente alle emittenti,risultanti nell'elenco, di cui all'articolo 1, comma 3, del presenteregolamento. Ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n.241, il termine del procedimento amministrativo previsto dal presenteregolamento e' fissato in 580 giorni a decorrere dalla data dipresentazione della domanda e si conclude con l'emanazione di undecreto di ammissione o di esclusione. (( 3. L'Ufficio per l'editoria e la stampa del Dipartimento perl'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio deiMinistri svolge i compiti di cui ai commi 1 e 2, previo parere di unacommissione cosi' composta: a) un Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consigliodei Ministri, che la presiede; b) un Sottosegretario di Stato al Ministero del tesoro; c) un Sottosegretario di Stato al Ministero delle poste etelecomunicazioni; d) il capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria dellaPresidenza del Consiglio dei Ministri; e) il capo dell'Ufficio dell'editoria e la stampa deldipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza delConsiglio dei Ministri; f) un dirigente generale della Ragioneria generale dello Stato; g) un dirigente generale del Ministero delle poste etelecomunicazioni; h) il capo del Servizio per le provvidenze alle emittentiradiotelevisive della Presidenza del Consiglio dei Ministri; i) un membro designato da ognuna delle piu' rappresentativeassociazioni nazionali di categoria delle imprese televisive localiprivate per un totale di non piu' di otto membri; l) un rappresentante dell'Ordine nazionale dei giornalisti; m) un rappresentante delle organizzazioni sindacali deigiornalisti; n) due esperti in materie giuridiche ed economiche aventi attinenzacon l'informazione televisiva, designati dal Presidente del Consigliodei Ministri.)) 4. La commissione e' nominata con decreto dal Presidente delConsiglio dei Ministri ed ha sede presso il Dipartimento perl'informazione e l'editoria. Per la validita' delle deliberazionidella commissione e' richiesta in prima convocazione la presenza dialmeno la meta' piu' uno dei componenti e, in seconda convocazione,da indire a non meno di ventiquattro ore dalla precedente, di almenoun terzo degli stessi. 5. A cura dell'Ufficio per l'editoria e la stampa del Dipartimentoper l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio deiMinistri viene data notizia delle domande pervenute, precisandoquelle accolte, con relativa quantificazione delle somme erogate, equelle respinte, mediante pubblicazione sui periodici editi dalDipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza delConsiglio dei Ministri. Art. 5. Agenzie di informazione 1. Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, fatte salvele norme previste per le agenzie di stampa, le agenzie diinformazione a diffusione nazionale sono equiparate alle agenzie diinformazione radiofonica nazionale di cui all'articolo 11 della legge7 agosto 1990, n. 250. 2. Il rimborso previsto dall'articolo 11, comma 1, lettera b),della legge 25 febbraio 1987, n. 67, come sostituito dall'articolo 7della legge 7 agosto 1990, n. 250, e dall'articolo 7 deldecreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, convertito, con modificazioni,dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, puo' essere effettuato in favoredelle imprese di radiodiffusione televisiva in relazione all'importodelle spese di abbonamento ad agenzie di informazione a diffusioneregionale in possesso dei seguenti requisiti: a) siano dotate di una struttura redazionale adeguata aconsentire una autonoma produzione di servizi e notiziari suavvenimenti di ambito locale e regionale relativamente al territorioservito dalle emittenti abbonate e comunque per un bacino di utenzanon inferiore a quello regionale; b) siano collegate in abbonamento con non meno di sette emittentioperanti nella stessa regione o in regioni limitrofe per le agenzieche effettuano servizi informativi televisivi; c) abbiano registrato la testata presso il competente tribunalecon la qualifica di agenzia quotidiana di informazione per la stampao analoga; d) emettano notiziari quotidiani o servizi televisivi suavvenimenti di ambito locale e regionale, annualmente in numero noninferiore a 700; e) operino da almeno un anno con le caratteristiche descrittealle lettere c) e d). Art. 6. Comunicazioni delle agenzie di informazione 1. Le agenzie di stampa e di informazione a diffusione nazionale eregionale debbono presentare entro e non oltre il 31 marzo di ognianno presso l'Ufficio per l'editoria e la stampa del Dipartimento perl'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio deiMinistri la seguente documentazione: a) certificati previdenziali comprovanti il numero deigiornalisti e degli altri dipendenti occupati nell'anno precedentecon un rapporto continuativo di lavoro subordinato e in applicazionedi contratti nazionali collettivi di lavoro; b) copia autentica dei contratti di abbonamento con le imprese diradiodiffusione televisiva relativi all'anno di riferimento deicontributi; c) dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' dalla qualerisulti il numero di notiziari quotidiani o dei servizi televisiviemessi nell'anno precedente con l'indicazione della duratacomplessiva degli stessi; d) dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' attestante letariffe di abbonamento praticate nell'anno precedente; e) il numero di codice fiscale e di partita IVA dell'impresa; f) certificato in bollo rilasciato dal competente tribunaleattestante l'iscrizione della testata giornalistica. 2. I rimborsi sono effettuati solo per gli abbonamenti contratticon le agenzie che abbiano depositato la documentazione sopraindicata. Art. 7. Rimborso riduzioni tariffarie 1. A cura del Dipartimento per l'informazione e l'editoria dellaPresidenza del Consiglio dei Ministri e' corrisposto ai gestoricompetenti all'applicazione delle tariffe, il rimborso delleriduzioni tariffarie sui consumi di energia elettrica e sui canoni dinoleggio e abbonamento ai servizi di telecomunicazione di qualsiasitipo compresi i sistemi via satellite, concesse alle impresetelevisive. Nella domanda di rimborso, riferita alle riduzioniapplicate a ciascuna impresa televisiva, devono essere specificate levoci dei consumi da rimborsare, sia a tariffa intera che al 50%,relative all'energia attiva, al corrispettivo di potenza compreso ilsovrapprezzo termico e alla quota fissa, con esclusione delleimposte. 2. Alle domande degli organismi competenti all'applicazione delletariffe riguardanti gli anni precedenti alla data di entrata invigore del presente regolamento devono essere allegate per ciascunaimpresa le copie autenticate dal responsabile della societa' erogantedelle note di liquidazione alla singola impresa nella quale devonoessere indicate: a) il numero d'utenza ed eventuali variazioni intervenute; b) la somma rimborsata. 3. Per le richieste degli organismi competenti all'applicazionedelle tariffe che si riferiscono alle domande redatte ai sensidell'articolo 4, comma 2, del presente regolamento, che prevede chele riduzioni possano essere direttamente applicate in bolletta, deveessere allegato per ciascuna impresa televisiva il riepilogo deiminori introiti per l'anno di riferimento con le relative bollette. 4. I rimborsi devono essere effettuati dagli organismi competentiall'applicazione delle tariffe per l'intero anno previsto dal decretodel Presidente del Consiglio dei Ministri di concessione e per tuttele utenze indicate nella domanda presentata dalle imprese televisive.Gli organismi competenti all'applicazione delle tariffe sono tenuti acomunicare al Dipartimento per l'informazione e l'editoria dellaPresidenza del Consiglio dei Ministri le eventuali variazioni diutenza intervenute nel corso dell'anno. 5. Le imprese televisive devono comunicare tempestivamente alDipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza delConsiglio dei Ministri l'avvenuto rimborso specificando l'anno, lasomma ricevuta e le utenze alle quali il rimborso si riferisce. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare. Dato a Roma, addi' 16 settembre 1996 SCALFARO PRODI, Presidente del Consiglio dei MinistriVisto, il Guardasigilli: FLICK Registrato alla Corte dei conti il 7 gennaio 1997 Atti di Governo, registro n. 106, foglio n. 1, con esclusione dell'art. 3, secondo alinea, ai sensi della delibera della sezione del controllo, adottata nell'adunanza del 19 dicembre 1996.