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   30-01-1999 - Decreto legge
 

  

Entrata in vigore del decreto: 30-1-1999 Le modifiche apportate in sede di conversione (artt.: 1, 2 e 3) entrano in vigore il: 1/4/1999.
Note:
1 - Legge di conversione, con modificazioni,  29 marzo 1999,  n. 78
      (in G.U.  31/3/1999  n. 75).
  2 -Errata-corrige in G.U. 9/4/1999, n. 82 (relativa agli artt. 2 e
      3).
  3 - Il D.Lgs. 31 luglio 2005, n. 177 (S.O. n. 150 alla G.U. n. 208
      del 7/9/2005), ha disposto (con l'art. 54) la modifica degli
      artt. 2 e 3.  
L'ultima   modificazione  precedente  la  data  di  consultazione  e'
indicata tra i segni ((  .. )).
DECRETO-LEGGE 30 gennaio 1999, n. 15 Disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell'emittenzatelevisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento diposizioni dominanti nel settore radiotelevisivo. Art. 1.(1) Prosecuzione nell'esercizio e differimento di termini 1. E' consentita ai soggetti legittimamente operanti alla data del31 gennaio 1999, ai sensi della legge 30 aprile 1998, n. 122, laprosecuzione dell'esercizio della radiodiffusione televisiva inambito nazionale fino al rilascio della concessione ovvero fino allareiezione della domanda e, comunque, non oltre il 31 luglio 1999. Ledomande di concessione devono essere presentate al Ministero dellecomunicazioni entro il 31 maggio 1999. A tal fine il disciplinareprevisto dall'arti colo 1, comma 6, lettera c), n. 6), della legge 31luglio 1997, n. 249, e' adottato entro quindici giorni dalla data dientrata in vigore del presente decreto. 2. E' consentita ai soggetti legittimamente operanti alla data del31 gennaio 1999, ai sensi della legge 30 aprile 1998, n. 122, laprosecuzione dell'esercizio della radiodiffusione televisiva inambito locale fino al rilascio della concessione ovvero fino allareiezione della domanda e, comunque, non oltre sei mesidall'integrazione del piano di assegnazione delle frequenzetelevisive di cui al comma 3. Le domande di concessione devono esserepresentate al Ministero delle comunicazioni sulla base deldisciplinare previsto dall'articolo 1, comma 6, lettera c), dellalegge 31 luglio 1997, n. 249, entro tre mesi dall'integrazione delpredetto piano di assegnazione. 3. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni integra, anchein riferimento alle ulteriori risorse da assegnare ai sensidell'articolo 2, comma 6, della legge 31 luglio 1997, n. 249, entroil 30 giugno 1999, con l'indicazione del numero delle emittenti chepossono operare in ciascun ambito locale, il piano nazionale diassegnazione delle frequenze televisive, approvato con deliberazione30 ottobre 1998, n. 68, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 263del 10 novembre 1998. Ai fini della predetta integrazione, isoggetti, compresi quelli legittimamente operanti alla data del 31gennaio 1999, sulla base della legge 30 aprile 1998, n. 122, cheintendono presentare domanda per svolgere attivita' televisiva inambito locale, comunicano, con finalita' ricognitive, all'Autorita'per le garanzie nelle comunicazioni, entro trenta giorni dalla datadi entrata in vigore del presente decreto, lo specifico ambito localenel quale intendono operare. (( 3-bis. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, ))(( per lo svolgimento delle funzioni di propria competenza, ))(( continua ad avvalersi, in conformita' agli accordi stipulati ))(( con il Ministero delle comunicazioni, delle strutture centrali ))(( e periferiche del Ministero stesso fino alla data di effettiva ))(( immissione in servizio del personale indicato nell'articolo 1, ))(( comma 17, della legge 31 luglio 1997, n. 249. Restano validi ))(( gli atti e i provvedimenti adottati, nonche' le attivita' poste ))(( in essere, dal Ministero delle comunicazioni sulla base di ))(( intese e accordi di collaborazione stipulati anche ai sensi ))(( degli articoli 11 e 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e ))(( successive modificazioni. )) (( 3-ter. E' consentita ai soggetti legittimamente operanti ))(( ai sensi della legge 30 aprile 1998, n. 122, la prosecuzione ))(( dell'esercizio della radiodiffusione sonora in ambito nazionale ))(( e locale fino al rilascio della concessione ovvero fino alla ))(( reiezione della domanda e comunque non oltre sei mesi ))(( dall'approvazione del piano nazionale di assegnazione delle ))(( frequenze di radiodiffusione sonora che dovra' avvenire entro ))(( il 30 novembre 2000. )) Art. 2.(1) (2) (3) Disciplina per evitare posizioni dominanti nel mercato televisivo 1. Ciascuna societa' di calcio di serie A e di serie B e' titolaredei diritti di trasmissione televisiva in forma codificata. E' fatto(( divieto )) a chiunque di acquisire, sotto qualsiasi forma etito1o, direttamente o indirettamente, anche attraverso soggetticontrollati e collegati, piu' di sessanta per cento dei diritti ditrasmissione in esclusiva in forma codificata di eventi sportivi delcampionato di calcio di serie A o, comunque, del torneo o campionatodi maggior valore che si svolge o viene organizzato in Italia. Nelcaso in cui le condizioni dei relativi mercati determinano lapresenza di un solo acquirente il limite indicato puo' esseresuperato ma i contratti di acquisizione dei diritti in esclusivahanno durata non superiore a tre anni. L'Autorita' garante dellaconcorrenza e del mercato, sentita l'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni, puo' derogare al limite del 60 per cento di cui alsecondo periodo del presente comma (( o )) stabilirne altri, tenutoconto delle condizioni generali del mercato, della complessivatitolarita' degli altri diritti sportivi, della durata dei relativicontratti, della necessita' di assicurare l'effettivaconcorrenzialita' dello stesso mercato, evitando distorsioni coneffetti pregiudizievoli per la contrattazione dei predetti diritti ditrasmissione relativi a eventi considerati di minor valorecommerciale. L'Autorita' deve comunque pronunciarsi entro sessantagiorni in caso di superamento del predetto limite. Si applicano gliarticoli 14 e 15 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, e l'articolo 1,comma 6, lettera c), numero 11), della legge 31 luglio 1997 n. 249. 2. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 2-bis. Le emittenti radiotelevisive locali, comprese quelle chediffondono programmi in contemporanea o programmi comuni non possonoutilizzare, ne' diffondere, un marchio, una denominazione o unatestata identificativi che richiamino in tutto o in parte quelli diuna emittente nazionale. Per le emittenti locali che alla data del 30novembre 1993 hanno presentato domanda e successivamente hannoottenuto il rilascio della concessione con un marchio, unadenominazione o una testata identificativi che richiamino in tutto oin parte quelli di una emittente nazionale, il divieto di cui alpresente comma si applica dopo un anno dalla data di entrata invigore della legge di conversione del presente decreto. L'Autorita'per le garanzie nelle comunicazioni vigila sul rispetto del predettodivieto e provvede ai sensi del comma 31 dell'articolo 1 della legge31 luglio 1997, n. 249. Art. 3.(1) (2) (3) Interventi urgenti a sostegno 1. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 1-bis. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 2. Le emittenti televisive le cui trasmissioni consistonoesclusivamente in programmi di televendita, ai sensi della direttiva89/5 52/CEE, come modificata dalla direttiva 97/36/CE, e nontrasmettono pubblicita', possono presentare domanda di concessione, acondizione che si impegnino a trasferire entro tre anni dal rilasciodella concessione l'irradiazione dei propri programmi esclusivamenteda satellite o via cavo. Tali emittenti possono effettuare le proprietrasmissioni contemporaneamente su frequenze terrestri e da satelliteo via cavo. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni proroga,per una sola volta, tale termine, in relazione allo sviluppodell'utenza dei programmi da satellite e via cavo e, comunque, nonoltre il termine di durata della concessione. 3. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 3-bis. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 4. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 5. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 5-bis. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 5-ter. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 5-quater. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 5-quinquies. (( COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177 )) 5- sexies. Su istanza degli interessati, presentata entro trentagiorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione delpresente decreto, i canoni di concessione dovuti dalle emittentiradiotelevisive locali per gli anni 1994, 1995, 1996, 1997 e 1998possono essere corrisposti anche attraverso un pagamento dilazionatofino a dodici mesi con un saggio di interesse pari al saggioufficiale di sconto maggiorato dell'interesse legale. Il Ministerodelle comunicazioni, previo accertamento delle somme dovute, comunicaagli interessati le modalita' e i termini di pagamento. Art. 4. Entrata in vigore 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della suapubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana esara' presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare. Dato a Roma, addi' 30 gennaio 1999 SCALFARO D'Alema, Presidente del Consiglio dei Ministri Cardinale, Ministro delle comunicazioni Ciampi, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica Visto, il Guardasigilli: Diliberto