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   07-04-2000 - Delibera Autorit√†¬†
 

  

L'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione del Consiglio del 5 aprile 2000;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante: "Istituzione
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo";
Vista la direttiva 95/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 24 ottobre 1995, relativa all'impiego di norme per l'emissione di
segnali televisivi;
Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
25 luglio 1997, n. 307;
Vista la direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 22 giugno 1998, che prevede una procedura d'informazione nel
settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche;
Vista la direttiva 98/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 20 novembre 1998, sulla tutela dei servizi ad accesso
condizionato e dei servizi di accesso condizionato;
Vista la propria delibera n. 77/98 del 25 novembre 1998 istitutiva
del Comitato per lo sviluppo dei sistemi digitali e considerati i
documenti approvati da tale Comitato nella sua riunione del 20 giugno
1999;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, recante:
"Disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell'emittenza
televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di
posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo" convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, in particolare
l'art. 2, comma 2;
Visto il decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 191, recante:
"Attuazione della direttiva 95/47/CE in materia di emissione di
segnali televisivi";
Considerata la rapida evoluzione del settore, che richiede una
normativa minima di garanzia per gli utenti senza, nel contempo,
limitare lo sviluppo tecnologico;
Considerato che la normativa europea ed in particolare la direttiva
95/47/CE implica che un decodificatore unico per la ricezione di
tutte le offerte degli operatori di televisione a pagamento comporta
la scelta per essi di essere compatibili tramite il sistema
simulcrypt ovvero il sistema multicrypt;
Considerato che in un mercato in continua evoluzione e' compito di
tutte le parti di fornire una corretta, il piu' possibile completa e
tempestiva informazione agli utenti che acquistano decodificatori o
si abbonano ai servizi di televisione digitale a pagamento;
Considerato che la direttiva 95/47/CE garantisce la ricezione dei
programmi in chiaro e considerato che, dato l'elevato numero di
canali digitali, una fruizione completa di tali programmi comporta
che l'utente abbia a disposizione un aiuto di base. Tale funzione
deve essere indipendente dal sistema di accesso condizionato e dal
software proprietario ad esso connesso e deve permettere la
sintonizzazione e la consultazione della lista dei canali e degli
eventi. Considerato, inoltre, che gli operatori di accesso
condizionato devono offrire, a condizioni eque, ragionevoli e non
discriminatorie, l'accesso delle emittenti televisive alla guida
elettronica ai programmi se compatibile con la capacita' trasmissiva
e con il formato da essi stabilito;
Considerato che la moderna televisione digitale non si basa
solamente sulle componenti audiovisive dell'informazione ma necessita
di nuovi supporti multimediali basati sulla trasmissione e sulla
visualizzazione di dati. Considerato che tali informazioni, per
essere decodificate e presentate all'utente, richiedono l'accesso ad
elementi di software residente o API che potrebbero essere totalmente
proprietarie in quanto legate all'operatore di accesso condizionato o
a fornitori ad esso collegati;
Considerato che una fruizione completa dei programmi in chiaro non
puo' prescindere dalla ricezione di tali nuovi supporti multimediali,
anche interattivi, e considerato che se ricevuti attraverso
decodificatori proprietari che non ne permettano l'utilizzo cio'
diminuirebbe il valore complessivo della programmazione;
Considerato che la possibilita' che tali funzioni software siano
effettivamente accessibili implica che gli operatori di accesso
condizionato assistano, a condizioni, eque, ragionevoli e non
discriminatorie, le emittenti che ne facciano richiesta, fornendo, ad
esempio, il necessario supporto tecnico ed i programmi di sviluppo
delle applicazioni;
Considerato che l'Autorita' alla luce dell'evoluzione del quadro
normativo si riserva, in futuro, di esaminare se i decodificatori con
software proprietario possano comportare una restrizione allo
sviluppo di un mercato delle applicazioni multimediali interattive,
ancorche' non strettamente riferite al mercato televisivo;
Ritenuto, comunque, che il quadro normativo e regolamentare dovra'
essere periodicamente aggiornato alla luce dell'evoluzione tecnica,
laddove si possano prevedere soluzioni per lo sviluppo di servizi
televisivi e multimediali basati su standard aperti ed in particolare
tenendo conto dei progressi in sede DVB in tale direzione. Cio' anche
alla luce del processo di revisione normativa comunitaria come
evidenziato dalla comunicazione della Commissione europea al
Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e
al Comitato delle regioni, COM(1999) 539, "Verso un nuovo quadro per
l'infrastruttura delle comunicazioni elettroniche e i servizi
correlati. Esame del 1999 del quadro normativo delle comunicazioni";
Considerata la necessita' di avviare in tempi rapidi il mercato
della televisione digitale terrestre e considerata la previsione di
irradiare i canali digitali terrestri sia nella banda VHF sia in
quella UHF nell'ottica di un efficiente uso dello spettro, e
considerato che e' necessario garantire la migliore qualita'
possibile a costi ragionevoli a tutti gli utenti. Considerato,
inoltre, che il processo di pianificazione ed assegnazione delle
frequenze da destinare alla radiodiffusione numerica puo' essere
notevolmente semplificato da un decodificatore che permetta la
risintonizzazione automatica dei canali e la ricezione dei canali UHF
e VHF secondo la canalizzazione italiana ed europea;
Vista la decisione assunta dal Consiglio nella riunione del
20 luglio 1999, con la quale e' stato approvato lo schema di
provvedimento concernente "la determinazione degli standard dei
decodificatori e le norme per la ricezione dei programmi televisivi
ad accesso condizionato";
Considerato che il menzionato schema di provvedimento e' stato
notificato alla Commissione europea secondo le modalita' previste
dalla direttiva 98/34/CE ed alla luce della comunicazione della
Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato
economico e sociale e al Comitato delle regioni "Lo sviluppo del
mercato della televisione digitale nell'Unione europea" COM(1999)
540;
Tenuto conto del parere del Ministero delle comunicazioni del
23 novembre 1999;
Tenuto conto del parere circostanziato espresso dalla Commissione
europea ai sensi dell'art. 9, paragrafo 2, della direttiva 98/34/CE,
pervenuto in data 14 dicembre 1999;
Considerato il favorevole accoglimento della Commissione europea
della risposta italiana al sopracitato parere circostanziato,
comunicato dalla Commissione europea con nota pervenuta in data 29
marzo 2000;
Udita la relazione del commissario ing. Mario Lari, relatore ai
sensi dell'art. 32, comma 1, del regolamento concernente
l'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorita';
Delibera:

Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente provvedimento si intende per:
"Autorita'": l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni,
istituita con legge 31 luglio 1997, n. 249;
"accesso condizionato": sistema tecnico in base al quale
l'accesso in forma intelligibile al servizio sia subordinato a
preventiva autorizzazione individuale;
"DVB": acronimo di diffusione numerica di segnali televisivi
(digital video broadcasting) utilizzato nella serie di norme tecniche
che includono l'impiego dell'algoritmo MPEG-2 elaborate dal comitato
tecnico congiunto (JTC) UER/ETSI/CENELEC (Unione europea di
radiodiffusione/Istituto europeo di standardizzazione nelle
telecomunicazioni/Comitato europeo per la normalizzazione nel settore
elettrico);
"decodificatore": apparecchiatura per la ricezione di segnali
numerici televisivi e sonori e per dati, in chiaro o codificati,
diffusi via cavo, via satellite o mediante sistemi radio terrestri,
anche denominata set-top-box;
"guida elettronica ai programmi": supporto multimediale che
consente all'utente la consultazione, la selezione e la conoscenza
della programmazione su base periodica, inclusiva di dettagli sugli
eventi trasmessi;
"API": Application Programme Interface, elementi di software
residente che permettono di accedere alle funzioni di base del
decodificatore al fine di gestire programmi applicativi scritti da
terze parti come, ad esempio, la guida elettronica ai programmi;
"SI": Service Information, informazioni sulle emittenti ed i
programmi trasmesse contemporaneamente ai contenuti;
"Simulcrypt": possibilita' per le emittenti di trasmettere un
programma criptato con molteplicita' di chiavi di accesso relative a
differenti sistemi di accesso condizionato;
"Multicrypt": possibilita' per il ricevitore di accettare,
tramite un alloggiamento (slot) normalizzato, chiamato interfaccia
comune, l'inserimento di moduli che decodificano chiavi di sistemi di
accesso condizionato differenti;
"standard aperto": standard definito da un organismo
internazionale di normalizzazione riconosciuto;
"parti": le emittenti televisive, gli operatori di servizio di
accesso condizionato, i costruttori di decodificatori, i distributori
di servizi o apparati, i detentori di diritti di proprieta'
industriale relativi ai sistemi di accesso condizionato.

Art. 2.
Campo di applicazione
1. Le disposizioni del presente provvedimento si applicano ai
servizi televisivi numerici trasmessi con sistemi di accesso
condizionato ai telespettatori del mercato italiano dagli operatori
stabiliti in Italia ai sensi dell'art. 2, paragrafo 3, della
direttiva 89/552/CEE, come modificata dalla direttiva 97/36/CE,
nonche' alle apparecchiature che consentono l'espletamento di tali
servizi.
2. E' fatta salva la libera circolazione delle apparecchiature che
consentono l'espletamento dei servizi di cui al comma precedente,
legalmente fabbricate o commercializzate in un altro Stato membro
dell'Unione europea, o in un Paese firmatario dell'Accordo sullo
Spazio economico europeo.

Art. 3.
Operatori di accesso condizionato
1. Gli operatori di accesso condizionato anche in possesso di un
titolo abilitativo alla trasmissione televisiva digitale a pagamento,
indipendentemente dai mezzi di trasmissione, sono tenuti a garantire
agli utenti la fruibilita', con lo stesso decodificatore, a qualunque
titolo detenuto o posseduto, di tutte le offerte di programmi
digitali con accesso condizionato e la ricezione dei programmi
radiotelevisivi in chiaro. A tale scopo essi utilizzano il sistema
simulcrypt secondo le norme del DVB o, in alternativa, il sistema
multicrypt secondo le norme definite dal DVB.
2. Le modalita' attuative del comma precedente sono stabilite
liberamente dalle parti interessate e potranno costituire oggetto di
verifica da parte dell'Autorita'. Gli operatori di accesso
condizionato forniscono entro sessanta giorni dalla pubblicazione del
presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana un'informativa sulle modalita' attuative delle disposizioni
di cui al comma 1 anche in relazione alla fattibilita' tecnica e
praticabilita' dell'aggiornamento dei decodificatori in possesso dei
propri abbonati prima dell'entrata in vigore del presente
provvedimento.

Art. 4.
Detentori di diritti
1. I detentori di diritti di proprieta' industriale relativi ai
sistemi e ai prodotti ad accesso condizionato, quando rilasciano
licenze per la fabbricazione di apparecchiature destinate ai
consumatori devono farlo a condizioni eque, ragionevoli e non
discriminatorie e non devono subordinare tale rilascio a condizioni
che vietano, dissuadono o scoraggiano l'inclusione in tali
apparecchiature di:
a) un'interfaccia comune che permetta il collegamento di piu'
sistemi di accesso diversi,
ovvero
b) mezzi propri di un altro sistema di accesso, purche' il
destinatario della licenza rispetti condizioni ragionevoli e
appropriate che garantiscano, per quanto lo riguarda, la sicurezza
delle transazioni degli operatori di accesso condizionato.

Art. 5.
Tutela del consumatore
1. I distributori di apparati e gli operatori di accesso
condizionato forniscono agli utenti una corretta informazione sui
servizi fruibili con il decodificatore a qualsiasi titolo detenuto o
posseduto e circa la rispondenza dei decodificatori ai requisiti
stabiliti nel presente provvedimento.
2. Gli operatori di accesso condizionato pubblicano un listino dei
prezzi per il telespettatore, che tiene conto della fornitura o meno
di materiali connessi.
3. La ricezione dei programmi in chiaro ai sensi dell'art. 2, comma
1, puo' essere inibita solo nel caso in cui l'utente, qualora il
decodificatore sia concesso in locazione, non adempia agli obblighi
del relativo contratto.

Art. 6.
Consultazione dei programmi e sintonizzazione
1. I decodificatori, comprese le apparecchiature di consumo
destinate esclusivamente alla ricezione dei programmi digitali in
chiaro, dispongono di una funzione di aiuto alla sintonizzazione e di
consultazione relativa alle informazioni sui programmi trasmessi.
Tale funzione e' normalmente fondata sugli SI trasmessi secondo le
norme DVB. Le informazioni SI minime da decodificare sono contenute
nell'allegato 1, paragrafo 2, lettera e).
2. Anche se forniti con sistemi di sintonizzazione pre-programmata,
i decodificatori e le apparecchiature di cui al comma 1, dovranno
consentire all'utente la possibilita' del completo riordino dei
canali in maniera semplice secondo un sistema di numerazione
personalizzato.

Art. 7.
Guida elettronica ai programmi ed API
1. La guida elettronica ai programmi e' orientata a fornire
un'informazione non distorta agli utenti. Ai fini dell'inclusione
nelle guide elettroniche ai programmi proprietarie, gli operatori di
accesso condizionato forniscono accesso agli operatori in chiaro
compatibilmente con la capacita' di trasmissione a condizioni eque,
ragionevoli e non discriminatorie, e con il formato curato dal
responsabile della guida elettronica ai programmi.
2. Nel caso in cui il decodificatore, su specifica dell'operatore
di accesso condizionato, utilizzi software e/o API proprietari,
l'operatore stesso assistera' le emittenti televisive che ne faranno
richiesta, a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie nello
sviluppo di applicazioni legate alla televisione numerica.

Art. 8.
Ricevitori di televisione digitale terrestre
1. Fatte salve le norme sopra definite, al fine di avviare la
diffusione dei servizi di televisione digitale terrestre, le
specifiche tecniche minime, previste all'allegato A, si applicano ai
decodificatori e alle apparecchiature dedicate esclusivamente alla
ricezione di programmi televisivi in chiaro.
2. Le specifiche tecniche di cui al comma precedente saranno
riviste entro e non oltre diciotto mesi dalla data di entrata in
vigore della presente delibera alla luce dei risultati della
sperimentazione e dell'avvio della fase di commercializzazione.

Art. 9.
Vigilanza
1. L'Autorita' vigila sul rispetto delle norme contenute nel
presente provvedimento.
2. In caso di violazioni di ordini e diffide impartite in relazione
alle norme del presente provvedimento, si applicano le disposizioni
di cui all'art. 1, commi 30, 31 e 32, della legge 31 luglio 1997, n.
249.

Art. 10.
Regime di applicazione
1. Le disposizioni contenute nel presente provvedimento si
applicano dal 1 luglio 2000, fatto salvo quanto previsto dall'art. 3,
comma 2.
La presente delibera e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e nel Bollettino ufficiale dell'Autorita' ed
entra in vigore il giorno successivo della sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale.
Napoli, 7 aprile 2000
Il presidente: Cheli
Allegato A
SPECIFICHE TECNICHE PER LA REALIZZAZIONE DI SINTONIZZATORI-DECODIFICATORI PER LA RICEZIONE DEI SEGNALI DI TELEVISIONE DIGITALE NUMERICA

 
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