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   19-04-2000 - Provvedimento
 

   IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223, concernente la "Disciplina
del sistema radiotelevisivo pubblico e privato";
Visto il decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, recante
"Provvedimenti urgenti in materia radiotelevisiva" convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422;
Visto il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, recante
"Disposizioni urgenti in materia di esercizio dell'attivita'
radiotelevisiva", convertito, con modificazioni, dalla legge
23 dicembre 1996, n. 650;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, concernente "Istituzione
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo";
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, concernente "Differimento di
termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, nonche' norme in
materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie
televisive";
Vista la direttiva n. 89/552/CEE del 3 ottobre 1989, come
modificata dalla direttiva n. 97/36/CE del 30 giugno 1997;
Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni 30 ottobre 1998, n. 68, concernente "Piano nazionale di
assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva",
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10 novembre 1998;
Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni 1o dicembre 1998, n. 78, concernente "Regolamento per
rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva privata
su frequenze terrestri", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 288
del 10 dicembre 1998;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, recante
"Disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell'emittenza
televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di
posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo", convertito, con
modificazioni dalla legge 29 marzo 1999, n. 78;
Vista la deliberazione del 14 luglio 1999, n. 105, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 192 del 17 agosto 1999, con la quale
l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato
l'integrazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze
per la radiodiffusione televisiva;
Visto il decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5, recante
"Disposizioni urgenti in materia di esercizio dell'attivita'
radiotelevisiva locale e di termini relativi al rilascio delle
concessioni per la radiodiffusione televisiva privata su frequenze
terrestri in ambito locale";
Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni del 23 febbraio 2000 n. 95/00/CONS, di integrazione del
piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la
radiodiffusione televisiva pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 58
del 10 marzo 2000;
Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni del 29 marzo 2000 n. 177/00/CONS, concernente la
proposta di disciplinare per il rilascio delle concessioni per la
radiodiffusione televisiva privata su frequenze terrestri in ambito
locale;
Adotta
il seguente disciplinare per il rilascio delle concessioni per la
radiodiffusione televisiva privata in ambito locale su frequenze
terrestri.

Art. 1.
Modalita' e condizioni di presentazione delle domande
1. La domanda per ottenere la concessione per la radiodiffusione
privata televisiva in ambito locale mediante l'uso di frequenze
terrestri, deve essere inviata a mezzo raccomandata a.r. al Ministero
delle comunicazioni - Direzione generale per le concessioni e per le
autorizzazioni - Viale America, 201 - 00144 Roma, entro il 30 giugno
2000, ovvero consegnata a mano entro la medesima data. Dell'avvenuta
consegna a mano il Ministero e' tenuto a rilasciare apposita
ricevuta. Per le domande inviate a mezzo raccomandata fa fede il
timbro postale di spedizione.
2. Possono presentare domanda per ottenere la concessione di cui al
comma 1 i soggetti indicati nell'art. 6, commi 3 e 4, del regolamento
per il rilascio delle concessioni per la radiodiffusione privata
televisiva mediante l'uso di frequenze terrestri, di seguito indicato
come "regolamento", che si trovino nelle condizioni dallo stesso
previste. I soggetti legittimamente operanti alla data di entrata in
vigore della legge 31 luglio 1997, n. 249, possono modificare la
propria natura giuridica per adeguarsi a quanto previsto dal predetto
art. 6, commi 3 e 4, del regolamento non oltre il termine finale
previsto per il rilascio della concessione.
3. La domanda di concessione, ai sensi dell'art. 2, comma 1, del
decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5, puo' essere
presentata per bacini regionali e/o provinciali, come indicati
all'allegato A alla deliberazione dell'Autorita' per le garanzie
nelle comunicazioni del 23 febbraio 2000 n. 95/00/CONS, di
integrazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze per
la radiodiffusione televisiva. I soggetti che richiedono la
concessione per uno o piu' bacini regionali possono chiedere, in
subordine, la concessione per uno o piu' bacini provinciali nelle
stesse regioni ovvero per uno o piu' bacini provinciali di altre
regioni limitrofe. Le emittenti televisive a carattere comunitario di
cui all'art. 1, comma 1, lettera f), del regolamento possono
presentare domanda di concessione esclusivamente per bacini
provinciali.
4. La domanda deve essere presentata singolarmente per ciascun
bacino regionale o provinciale, con l'indicazione di quelle
eventualmente presentate per altri bacini regionali e/o provinciali,
anche in via subordinata. Nel caso in cui il medesimo soggetto
presenti domande per piu' bacini regionali, deve essere indicato
l'ordine di priorita' dei bacini regionali per i quali intende
ottenere le concessioni. Nel caso in cui il medesimo soggetto
presenti domande per piu' tipologie (informativa, commerciale,
monotematica locale sociale) deve essere altresi' indicato l'ordine
di priorita' previsto dall'art. 8, comma 5, del regolamento. La
domanda deve essere in regola con le norme sul bollo ed essere
corredata dalla documentazione prevista per la radiodiffusione
televisiva in ambito locale dall'art. 8 del regolamento, riepilogata
secondo gli allegati 1 (emittente informativa, commerciale,
monotematica locale sociale) e 2 (emittente comunitaria) al presente
disciplinare. Nel caso in cui un medesimo soggetto presenti piu'
domande di concessione la documentazione richiesta deve essere
presentata una volta sola in originale e in copia nelle ulteriori
domande. I dati contenuti nella domanda di concessione e nella
documentazione allegata devono essere riepilogati, a cura del
richiedente, secondo l'apposito modello cartaceo indicato nei sopra
citati allegati 1 e 2, nonche', a facolta' del richiedente, su
supporto magnetico secondo gli allegati 3 (emittente informativa,
commerciale, monotematica locale sociale) e 4 (emittente
comunitaria). Ciascuna domanda deve essere trasmessa o consegnata in
busta recante all'esterno l'indicazione della denominazione
dell'emittente e il relativo indirizzo, la tipologia prescelta e il
bacino a cui la stessa si riferisce. Le pagine della domanda devono
essere numerate sequenzialmente e firmate a margine; la domanda deve
riportare la seguente dichiarazione: la presente domanda contiene n.
.... pagine, numerate da pagina 1 a pagina ....
5. Ai fini di quanto previsto dall'art. 6, comma 4, del presente
disciplinare, i soggetti concessionari o legittimamente operanti
all'atto di presentazione della domanda che richiedono le concessioni
per piu' bacini regionali devono dichiarare i capoluoghi di
provincia, le province, i comuni serviti all'interno della
regione/delle regioni in cui operano, specificando se la copertura
della regione e' totale o parziale e, in quest'ultimo caso, indicando
le aree del capoluogo di provincia, della provincia o del comune,
servite.
6. A ciascuna domanda deve essere allegata l'attestazione del
pagamento del contributo per spese di istruttoria stabilito dall'art.
2, comma 5, del decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433, convertito,
con modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5, nella misura
di:
lire dieci milioni per bacino regionale;
lire un milione per bacino provinciale;
lire cinquecentomila per domanda di concessione a carattere
comunitario.
Qualora il medesimo soggetto presenti piu' domande di concessione
in ambiti locali, il predetto contributo e' ridotto, per ogni domanda
successiva alla prima, del cinquanta per cento. Ai fini del
contributo le domande presentate per i bacini di Trento e di Bolzano
sono considerate domande per bacino provinciale.
Il predetto contributo deve essere versato in favore del Ministero
delle comunicazioni sul c/c postale n. 11040012, intestato alla
Tesoreria provinciale dello Stato di Viterbo, ed e' condizione di
procedibilita' della domanda di concessione.

Art. 2.
Documentazione della domanda di concessione
1. Ai fini del presente disciplinare:
a) la costituzione del richiedente in societa' di capitali o
cooperativa, all'atto di presentazione della domanda, e' comprovata
mediante:
certificato del Registro delle imprese per le societa' gia'
costituite ed omologate alla data di presentazione della domanda di
concessione;
b) per le societa' che si avvalgono di quanto previsto dall'art.
6, commi 3, ultimo periodo e 8, lettera b), del regolamento,
mediante:
copia autentica dell'atto costitutivo con relativa richiesta di
omologazione al Tribunale Civile; ovvero
copia autentica dell'atto o delibera di trasformazione con
relativa richiesta di omologazione al tribunale civile; ovvero
copia autentica delle delibere delle societa' interessate alla
fusione, anche nella forma della fusione per incorporazione, e, se
gia' intervenuto, copia autentica dell'atto di fusione; ovvero
copia autentica dell'atto di conferimento con richiesta di
omologazione al tribunale civile; ovvero
copia autentica dell'atto costitutivo della societa' e
dell'atto di cessione della azienda, nei casi di acquisto di ditta
individuale ai sensi dell'art. 1, comma 14, della legge n. 650 del
1996, ovvero di acquisto di societa' cooperativa a r.l. ai sensi
dell'art. 3, comma 18, della legge n. 249 del 1997;
c) il requisito del patrimonio netto non inferiore a 300 milioni,
di cui all'art. 6, comma 3, del regolamento e' comprovato:
per le societa' richiedenti la concessione che hanno depositato
il bilancio al Registro delle imprese al 31 dicembre 1999, mediante
copia autentica del bilancio di esercizio al 31 dicembre 1999 con
attestazione del Registro delle imprese dell'avvenuto deposito,
nonche' mediante situazione patrimoniale non anteriore di oltre
quattro mesi alla data di presentazione della domanda, certificata
dai competenti organi sociali (amministratore unico, ovvero consiglio
di amministrazione, ovvero collegio sindacale);
per le societa' richiedenti la concessione che redigono il
bilancio per periodi non coincidenti con l'anno solare, mediante
copia autentica dell'ultimo bilancio di esercizio approvato e
depositato al Registro delle imprese, con attestazione da parte dello
stesso ufficio dell'avvenuto deposito, nonche' mediante situazione
patrimoniale non anteriore di oltre quattro mesi alla data di
presentazione della domanda certificata dai competenti organi sociali
(amministratore unico, ovvero consiglio di amministrazione, ovvero
collegio sindacale);
per le societa' richiedenti la concessione che non hanno
provveduto al deposito del bilancio entro la data sopracitata,
mediante copia autentica del verbale di assemblea di approvazione del
bilancio dell'ultimo esercizio, nonche' mediante situazione
patrimoniale non anteriore di oltre quattro mesi alla data di
presentazione della domanda certificata dai competenti organi sociali
(amministratore unico, ovvero consiglio di amministrazione, ovvero
collegio sindacale);
per le societa' richiedenti la concessione costituite dopo il
31 dicembre 1999 ovvero per le societa' non tenute, secondo le norme
civilistiche, al deposito del bilancio al 31 dicembre 1999, mediante
copia autentica dell'atto di costituzione, di trasformazione, con
relativi allegati, e, in caso di conferimento, anche mediante
l'apposita perizia;
per le societa' richiedenti la concessione che abbiano
acquistato l'impresa tramite cessione di azienda, mediante copia
autentica dell'atto di costituzione nonche' mediante copia autentica
di una perizia di stima con indicazione del patrimonio netto della
societa' risultante dall'operazione;
d) il requisito relativo ai dipendenti o soci lavoratori in
regola con le vigenti disposizioni di legge in materia previdenziale,
di cui all'art. 6, comma 3, e il dato di cui all'art. 7, comma 2,
lettera a), n. 5), del regolamento sono attestati mediante:
estratto autentico del libro matricola della societa' da cui
risultino le varie mansioni e qualifiche dei lavoratori occupati e
certificato di correntezza contributiva rilasciato dai competenti
enti previdenziali aggiornato ad una data non anteriore al 31 maggio
2000.
2. Al fine di uniformare la metodologia di presentazione della
documentazione prevista dall'art. 7, comma 1, e richiamata dall'art.
8 del regolamento, nel presente disciplinare si intende per:
a) la dichiarazione di cui alla lettera c): la dichiarazione
riferita agli impianti che, in ipotesi di accoglimento della domanda
di concessione, verranno attivati in conformita' del Piano nazionale
di assegnazione delle frequenze televisive;
b) l'indicazione delle misure di cui alla lettera d):
l'indicazione delle modalita' di collegamento, in conformita' al
Piano nazionale di ripartizione delle frequenze di cui al decreto
ministeriale 28 febbraio 2000, degli impianti di diffusione previsti
dal Piano nazionale di assegnazione delle frequenze nel bacino per il
quale si richiede la concessione; l'indicazione dell'eventuale
sviluppo della radiodiffusione digitale in relazione alla normativa
vigente;
c) il piano di massima economico-finanziario di cui alla lettera
f): il piano relativo al periodo 1o febbraio 2001-31 luglio 2005, di
durata della concessione per la radiodiffusione televisiva privata in
ambito locale, basato sul prospetto di sviluppo della situazione
patrimoniale prevedibile e del conto economico previsionale,
evidenziante anche gli immobilizzi tecnologici che si intendono
realizzare.
3. La domanda deve essere corredata da tutta la documentazione
riguardante i requisiti richiesti dal regolamento per il rilascio
della concessione, i quali possono essere comprovati con
dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' resa nelle forme
previste dall'art. 2, comma 11, della legge n. 191 del 1998, salvo
che per i requisiti relativi al patrimonio netto della societa' e al
personale occupato.
4. Entro il termine finale previsto per il rilascio della
concessione, i soggetti che si avvalgano della facolta' prevista dal
comma 1, lettera b), del presente articolo devono comprovare mediante
deposito del certificato del Registro delle imprese l'effettivo
completamento della modifica della natura giuridica.

Art. 3.
Valutazione e comparazione delle domande di concessione
1. La verifica dei requisiti di ammissibilita', la valutazione e la
comparazione delle domande di concessione, sono effettuate dalla
commissione prevista dall'art. 9, comma 2, del regolamento.
2. La commissione procede alla verifica dei requisiti di
ammissibilita', alla valutazione e alla comparazione delle domande di
concessione, ai sensi dell'art. 9 del regolamento. A tal fine la
commissione assegna un punteggio a ciascuno degli elementi indicati
nel presente disciplinare, in relazione alle aree previste nell'art.
9, comma 4, del regolamento, e specificati dagli articoli 4 e 5 del
presente disciplinare. Nell'attribuzione dei punteggi, la commissione
tiene conto di eventuali incoerenze e incompatibilita' che emergano
dal confronto tra i dati dichiarati. Nel caso in cui i dati siano
palesemente contraddittori, la commissione non attribuisce punteggio
ai relativi elementi.
3. La commissione redige distinte graduatorie per ciascun bacino
regionale o provinciale; una separata graduatoria e' redatta per le
domande delle emittenti televisive comunitarie alle quali e'
riservato il venti per cento delle concessioni assegnabili in ciascun
bacino provinciale e, comunque, non meno di una concessione. Qualora
entro il termine fissato dalla legge per il rilascio delle
concessioni non vi siano soggetti aventi titolo alla predetta
riserva, le concessioni sono assentite a coloro che risultano
utilmente collocati nella graduatoria provinciale relativa alle altre
tipologie previste dal regolamento.

Art. 4.
Valutazione delle domande di concessione per emittente
informativa, commerciale, monotematica locale sociale
1. Piano d'impresa, investimenti e sviluppo della rete (totale
massimo punti 300):
A) Solidita' patrimoniale risultante dal patrimonio netto,
comprovata da idonea documentazione, eccedente i limiti di cui
all'art. 6, comma 3, del regolamento: fino a punti 240;
B) Investimenti previsti per l'adeguamento e la realizzazione
degli impianti da installare nei siti individuati dal piano nazionale
di assegnazione delle frequenze di cui alla delibera dell'Autorita'
del 23 febbraio 2000, n. 95/00/CONS: fino a punti 20;
C) Investimenti tecnologici previsti nel piano di massima
economico-finanziario nell'arco di durata temporale della
concessione: fino a punti 20;
D) Modalita' di collegamento degli impianti di diffusione,
nell'ambito delle bande appositamente stabilite dal piano nazionale
di ripartizione delle frequenze, finalizzate ad un uso ottimale dello
spettro radioelettrico, compreso l'eventuale utilizzo di collegamenti
via satellite, con l'indicazione delle misure a tal fine previste:
fino a punti 20.
2. Esperienze maturate nel settore radiotelevisivo ed in altri
settori (totale massimo punti 350):
A) Esperienze maturate nel settore radiotelevisivo: fino a punti
300.
1) Media dei fatturati realizzati nell'ultimo triennio.
2) Media degli investimenti operati nell'ultimo triennio.
3) Quota percentuale di programmi di informazione, compresi i
telegiornali, sul totale dei programmi trasmessi.
4) Quota percentuale di programmi di informazione autoprodotti,
sul totale dei programmi di informazione trasmessi.
I dati di programmazione richiesti negli ultimi due paragrafi si
intendono riferiti all'ultimo triennio;
B) Esperienze maturate nei settori dell'editoria, dello
spettacolo e delle telecomunicazioni: fino a punti 50.
3. Occupazione (totale massimo punti 300):
A) Numero complessivo del personale applicato allo svolgimento
dell'attivita' televisiva, occupato al 15 gennaio 2000, ivi compresi
i soci lavoratori, in regola con le vigenti norme in materia
previdenziale debitamente certificato dai competenti enti, cosi'
suddivisi: fino a punti 200:
1) occupati a tempo indeterminato, determinato, con contratto
di formazione lavoro, con contratto di apprendistato;
2) addetti all'informazione iscritti agli albi professionali
previsti dalla legge istitutiva dell'Albo dei giornalisti;
B) Azioni positive svolte al fine di eliminare condizioni di
disparita' tra i due sessi in sede di assunzione, organizzazione e
distribuzione del lavoro, assegnazione di posti di responsabilita',
effettuate anche in adempimento all'obbligo di cui all'art. 11, comma
1, della legge 6 agosto 1990, n. 223: fino a punti 75;
C) Piano di occupazione nell'arco temporale di durata della
concessione suddiviso per le categorie di cui alla lettera A), anche
tenendo conto del personale applicato allo svolgimento dell'attivita'
televisiva, occupato successivamente al 15 gennaio 2000 ed entro la
data di presentazione della domanda, eccedente il numero di
dipendenti o soci lavoratori previsto dall'art. 6, comma 3, del
regolamento: fino a punti 25.
4. Qualita' dei programmi (totale massimo punti 50):
A) Valutazione (fino a punti 30) del piano editoriale annuale per
quanto concerne:
1) quota percentuale di programmi di informazione autoprodotti
sul totale dei programmi di informazione;
2) quota percentuale di programmi autoprodotti sul totale della
programmazione prevista, al netto di quelli informativi;
3) quota percentuale di programmi culturali, formativi,
dedicati ai minori e alle persone portatrici di handicap sensoriali;
B) Valutazione (fino a punti 20) del piano editoriale annuale
basata su eventuali eccedenze rispetto agli obblighi di
programmazione previsti per ciascuna tipologia, per quanto concerne:
1) quota percentuale di programmazione su temi e argomenti di
carattere locale sul totale della programmazione prevista;
2) quota percentuale di programmi di informazione locale e
telegiornali comunque legati alle realta' locali, al netto delle
repliche;
3) ore di trasmissione media giornaliera non destinate alla
pubblicita'.

Art. 5.
Valutazione delle domande di concessione
per emittente a carattere comunitario
1. Piano d'impresa, investimenti e sviluppo della rete (totale
massimo punti 250):
A) Capacita' di autofinanziamento nell'arco temporale di durata
della concessione, adeguatamente documentata: fino a punti 20;
B) Investimenti previsti per l'adeguamento e la realizzazione
degli impianti da installare nei siti individuati dal piano nazionale
di assegnazione delle frequenze di cui alla delibera dell'Autorita'
del 23 febbraio 2000, n. 95/00/CONS: fino a punti 20;
C) Investimenti tecnologici previsti nel piano di massima
economico-finanziario nell'arco di durata temporale della
concessione: fino a punti 20;
D) Media degli investimenti effettuati nel settore
radiotelevisivo nell'ultimo triennio: fino a punti 170;
E) Modalita' di collegamento degli impianti di diffusione,
nell'ambito delle bande appositamente stabilite dal piano nazionale
di ripartizione delle frequenze, finalizzate ad un uso ottimale dello
spettro radioelettrico, compreso l'eventuale utilizzo di collegamenti
via satellite, con l'indicazione delle misure a tal fine previste:
fino a punti 20.
2. Esperienze maturate nel settore radiotelevisivo ed in altri
settori (totale massimo punti 300):
A) Esperienze maturate nel settore radiotelevisivo: fino a punti
250:
1) quota percentuale di programmi autoprodotti sul totale della
programmazione effettuata;
2) quota percentuale di programmi di informazione sul totale
dei programmi trasmessi;
3) quota percentuale di pubblicita' oraria e giornaliera
trasmessa.
I dati richiesti si intendono riferiti all'ultimo triennio;
B) Esperienze maturate nei settori dell'editoria, dello
spettacolo e delle telecomunicazioni: fino a punti 50.
3. Occupazione (totale massimo punti 350):
A) Numero complessivo del personale applicato all'attivita'
televisiva, occupato al 15 gennaio 2000, ivi compresi i soci
lavoratori, in regola con le vigenti norme in materia previdenziale
debitamente certificato dai competenti enti, cosi' suddivisi: fino a
punti 250:
1) occupati a tempo indeterminato, determinato, con contratto
di formazione lavoro, con contratto di apprendistato;
2) addetti all'informazione iscritti agli albi professionali
previsti dalla legge istitutiva dell'Albo dei giornalisti;
B) Azioni positive svolte al fine di eliminare condizioni di
disparita' tra i due sessi in sede di assunzione, organizzazione e
distribuzione del lavoro, assegnazione di posti di responsabilita',
effettuate anche in adempimento all'obbligo di cui all'art. 11, comma
1, della legge 6 agosto 1990, n. 223: fino a punti 75;
C) Piano di occupazione nell'arco temporale di durata della
concessione suddiviso per le categorie di cui alla lettera A), anche
tenendo conto del personale applicato allo svolgimento dell'attivita'
televisiva, occupato successivamente al 15 gennaio 2000 ed entro la
data di presentazione della domanda, eccedente il numero di
dipendenti o soci lavoratori previsto dall'art. 6, comma 3, del
regolamento: fino a punti 25.
4. Qualita' dei programmi (totale massimo punti 100):
A) Valutazione (fino a punti 70) del piano editoriale annuale per
quanto concerne:
1) quota percentuale di programmi autoprodotti sul totale della
programmazione prevista;
2) quota percentuale di programmi di informazione sul totale
della programmazione prevista;
B) Valutazione (fino a punti 30) del piano editoriale annuale
basata su eventuali eccedenze rispetto agli obblighi di
programmazione, per quanto concerne:
1) quota percentuale di programmazione autoprodotta a carattere
culturale, etnico, politico e religioso e di programmazione fruibile
da persone portatrici di handicap sensoriale, sul totale della
programmazione prevista;
2) percentuale di trasmissione di pubblicita' per ogni ora di
diffusione.

Art. 6.
Criteri correttivi del punteggio
1. La maggiorazione di punteggio prevista dall'art. 19, comma 1,
del regolamento e' assegnata, nel rispetto dell'art. 19, comma 3, in
maniera inversamente proporzionale ai tempi di dismissione dei canali
destinati dal piano nazionale di assegnazione delle frequenze alla
radiodiffusione su frequenze terrestri con tecnica numerica, rispetto
al termine di ventiquattro mesi ivi indicato, nella misura compresa
tra un minimo dell'uno per cento e un massimo del dieci per cento.
2. Ai fini della redazione della graduatoria il punteggio
conseguito dai soggetti che hanno acquisito intere imprese televisive
legittimamente operanti ai sensi del decreto-legge 30 gennaio 1999,
n. 15, convertito, con modificazioni dalla legge 29 marzo 1999, n.
78, nonche' dai soggetti risultanti da operazioni di fusione o
incorporazione di soggetti legittimamente operanti ai sensi del
citato decreto-legge n. 15 del 1999, e' aumentato del cinque per
cento. Tali condizioni devono sussistere al momento di presentazione
della domanda. Sono escluse dalla predetta maggiorazione di punteggio
le acquisizioni operate ai sensi dell'art. 1, comma 14, del
decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650, e dall'art. 3, comma 18, della
legge 31 luglio 1997, n. 249.
3. La commissione attribuisce la maggiorazione di punteggio pari al
cinque per cento del punteggio conseguito dalle emittenti locali che
partecipano a consorzi per la realizzazione dei siti di trasmissione
individuati dal piano nazionale di assegnazione delle frequenze
televisive, costituiti anche da concessionari per la radiodiffusione
televisiva in ambito nazionale. La partecipazione al consorzio deve
essere debitamente documentata nella domanda di concessione.
4. Ai soggetti concessionari o legittimamente operanti all'atto di
presentazione della domanda, che richiedono la concessione per
ulteriori bacini regionali nei quali non operano all'atto di
presentazione della domanda stessa, il punteggio di cui all'art. 4,
comma 2, lettera A), relativo alle esperienze maturate nel settore
radiotelevisivo, nonche' il punteggio di cui all'art. 4, comma 3,
lettere A) e B), relativo al personale occupato al 15 gennaio 2000 e
alle azioni positive svolte al fine di eliminare condizioni di
disparita' tra i due sessi, sono attribuiti, nelle graduatorie
relative alle regioni nelle quali detti soggetti non operano, nelle
seguenti misure:
per la prima regione richiesta oltre a quella/quelle in cui
operano, il punteggio e' attribuito nella misura del trenta per cento
di quello effettivamente conseguito per i predetti elementi di
valutazione;
per la seconda regione richiesta oltre a quella/quelle in cui
operano, il punteggio e' attribuito nella misura del quindici per
cento di quello effettivamente conseguito per i predetti elementi di
valutazione;
per la terza regione richiesta oltre a quella/quelle in cui
operano, il punteggio e' attribuito nella misura del dieci per cento
di quello effettivamente conseguito per i predetti elementi di
valutazione;
per la quarta regione richiesta oltre a quella in cui operano, il
punteggio e' attribuito nella misura del cinque per cento di quello
effettivamente conseguito per i predetti elementi di valutazione.
Si considera operante in un determinato bacino regionale,
l'emittente che, all'atto di presentazione della domanda, raggiunge
una popolazione non inferiore al settanta per cento di quella
residente nel territorio della regione irradiata. Il presente comma
non si applica alle emittenti subprovinciali, provinciali o
pluriprovinciali che richiedono la concessione per lo stesso bacino
regionale nel quale e' ubicata, all'atto di presentazione della
domanda, la sede operativa principale.
5. Ai soggetti concessionari o legittimamente operanti all'atto di
presentazione della domanda, che richiedono la concessione per i
bacini provinciali che servono il territorio di piu' province,
risultanti dall'allegato A alla deliberazione dell'Autorita' per le
garanzie nelle comunicazioni 23 febbraio 2000, n. 95/00/CONS, nelle
quali non operano all'atto di presentazione della domanda stessa, il
punteggio relativo agli elementi di cui al comma 4 e' attribuito
nella misura del dieci per cento di quello effettivamente conseguito
per gli elementi di valutazione del medesimo comma 4.

Art. 7.
Rilascio delle concessioni
1. Al termine della valutazione comparativa delle domande di
concessione di cui al presente disciplinare, la commissione forma le
graduatorie. Le concessioni televisive locali private vengono
rilasciate dal Ministero delle comunicazioni, sulla base del numero
delle reti in ambito regionale, delle reti in ambito provinciale e
delle aree parziali di bacino provinciale di cui agli allegati A e B
della deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni 23 febbraio 2000, ai soggetti utilmente collocati nelle
graduatorie, in possesso dei requisiti previsti dal regolamento. Le
concessioni sono rilasciate, entro il 31 gennaio 2001, nel rispetto
dei limiti stabiliti dall'art. 2 del decreto-legge 18 novembre 1999,
n. 433, convertito, con modificazioni dalla legge 14 gennaio 2000, n.
5.
Il presente atto sara' sottoposto al visto dei competenti organi di
controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 19 aprile 2000
Il Ministro: Cardinale
Registrato alla Corte dei conti il 26 aprile 2000
Registro n. 3 Comunicazioni, foglio n. 8


 
  Disciplinare per il rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva privata in ambito locale su frequenze terrestri
  Disciplinare per il rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva privata in ambito locale su frequenze terrestri
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  Disciplinare per il rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva privata in ambito locale su frequenze terrestri
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