Archivio Legislativo

Dettaglio notizia

 
   08-08-2000 - Legge
 

   La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

ART. 1.

1. L'articolo 16 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e' sostituito
dal seguente:
"ART. 16. - 1. Il diritto esclusivo di diffondere ha per oggetto
l'impiego di uno dei mezzi di diffusione a distanza, quali il
telegrafo, il telefono, la radiodiffusione, la televisione ed altri
mezzi analoghi, e comprende la comunicazione al pubblico via
satellite e la ritrasmissione via cavo, nonche' quella codificata con
condizioni di accesso particolari".

ART 2.

1. Il secondo comma dell'articolo 68 della legge 22 aprile 1941,
n. 633, e' sostituito dal seguente:
"E' libera la fotocopia da opere esistenti nelle biblioteche,
fatta per i servizi della biblioteca o, nei limiti e con le modalita'
di cui ai commi quarto e quinto, per uso personale".
2. All'articolo 68 della legge 22 aprile 1941, n. 633, sono
aggiunti i seguenti commi:
"E' consentita, conformemente alla convenzione di Berna per la
protezione delle opere letterarie e artistiche, ratificata e resa
esecutiva ai sensi della legge 20 giugno 1978, n. 399, nei limiti del
quindici per cento di ciascun volume o fascicolo di periodico,
escluse le pagine di pubblicita', la riproduzione per uso personale
di opere dell'ingegno effettuata mediante fotocopia, xerocopia o
sistema analogo. I responsabili dei punti o centri di riproduzione, i
quali utilizzino nel proprio ambito o mettano a disposizione di
terzi, anche gratuitamente, apparecchi per fotocopia, xerocopia o
analogo sistema di riproduzione, devono corrispondere un compenso
agli autori ed agli editori delle opere dell'ingegno pubblicate per
le stampe che mediante tali apparecchi vengono riprodotte per gli usi
previsti nel primo periodo del presente comma. La misura di detto
compenso e le modalita' per la riscossione e la ripartizione sono
determinate secondo i criteri posti all'articolo 181-ter della
presente legge. Salvo diverso accordo tra la SIAE e le associazioni
delle categorie interessate, tale compenso non puo' essere inferiore
per ciascuna pagina riprodotta al prezzo medio a pagina rilevato
annualmente dall'ISTAT per i libri. Gli articoli 1 e 2 della legge 22
maggio 1993, n. 159, sono abrogati.
Le riproduzioni delle opere esistenti nelle biblioteche pubbliche,
fatte all'interno delle stesse con i mezzi di cui al quarto comma,
possono essere effettuate liberamente, nei limiti stabiliti dal
medesimo comma, salvo che si tratti di opera rara fuori dai cataloghi
editoriali, con corresponsione di un compenso in forma forfettaria a
favore degli aventi diritto, di cui al comma 2 dell'articolo 181-ter,
determinato ai sensi del secondo periodo del comma 1 dei medesimo
articolo 181-ter. Tale compenso e' versato direttamente ogni anno
dalle biblioteche, nei limiti degli introiti riscossi per il
servizio, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato o
degli enti dai quali le biblioteche dipendono".
3. Al primo comma dell'articolo 171 della legge 22 aprile 1941, n.
633, dopo le parole: "articolo 171-bis" sono inserite le seguenti: "e
dall'articolo 171-ter".
4. All'articolo 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e'
aggiunto il seguente comma:
"La violazione delle disposizioni di cui al terzo ed al quarto
comma dell'articolo 68 comporta la sospensione della attivita' di
fotocopia, xerocopia o analogo sistema di riproduzione da sei mesi ad
un anno nonche' la sanzione amministrativa pecuniaria da due a dieci
milioni di lire".
5. Dopo l'articolo 181-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633,
introdotto dall'articolo 10 della presente legge, e' inserito il
seguente:
"ART. 181-ter. - 1. I compensi per le riproduzioni di cui al
quarto e quinto comma dell'articolo 68 sono riscossi e ripartiti, al
netto di una provvigione, dalla Societa' italiana degli autori ed
editori (SIAE). In mancanza di accordi tra la SIAE e le associazioni
delle categorie interessate, la misura e le modalita' di pagamento
dei detti compensi, nonche' la misura della provvigione spettante
alla Societa', sono determinate con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, sentite le parti interessate e il comitato
consultivo di cui all'articolo 190. L'efficacia delle disposizioni di
cui ai commi quarto e quinto dell'articolo 68 decorre dalla data di
stipulazione dei detti accordi ovvero dalla data di entrata in vigore
del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
2. La ripartizione fra gli aventi diritto, per i quali la SIAE non
svolga gia' attivita' di intermediazione ai sensi dell'articolo 180,
puo' avvenire anche tramite le principali associazioni delle
categorie interessate, individuate con proprio decreto dal Presidente
del Consiglio dei ministri, sentito il comitato consultivo di cui
all'articolo 190, in base ad apposite convenzioni".

ART. 3.

1. Alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 69 della legge 22
aprile 1941, n. 633, sono aggiunte, in fine, le parole: "ovvero, non
essendo stato esercitato il diritto di distribuzione, decorsi almeno
ventiquattro mesi dalla realizzazione delle dette opere e sequenze di
immagini".
2. All'articolo 69 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e' aggiunto
il seguente comma:
"1-bis. Per i servizi delle biblioteche e discoteche dello Stato e
degli enti pubblici e consentita la riproduzione in unico esemplare
dei fonogrammi e videogrammi contenenti opere cinematografiche o
audiovisive o sequenze di immagini in movimento, siano esse sonore o
meno, esistenti presso le medesime biblioteche e discoteche dello
Stato e degli enti pubblici".

ART. 4.

1. Nell'articolo 161 della legge 22 aprile 1941, n. 633, il primo
comma e' sostituito dal seguente:
"Agli effetti dell'esercizio delle azioni previste negli articoli
precedenti, possono essere ordinati dall'autorita' giudiziaria la
descrizione, l'accertamento, la perizia od il sequestro di cio' che
si ritenga costituire violazione del diritto di utilizzazione".

ART. 5.

1. L'articolo 162 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e'
sostituito dal seguente:
"ART. 162. - 1. Salvo quanto diversamente disposto dalla presente
legge, i procedimenti di cui all'articolo 161 sono disciplinati dalle
norme del codice di procedura civile concernenti i procedimenti
cautelari di sequestro e di istruzione preventiva per quanto riguarda
la descrizione, l'accertamento e la perizia.
2. La descrizione e il sequestro vengono eseguiti a mezzo di
ufficiale giudiziario, con l'assistenza, ove occorra, di uno o piu'
periti ed anche con l'impiego di mezzi tecnici di accertamento,
fotografici o di altra natura. Nel caso di pubblici spettacoli non si
applicano le limitazioni di giorni e di ore previste per atti di
questa natura dal codice di procedura civile.
3. Gli interessati possono essere autorizzati ad assistere alle
operazioni anche a mezzo di propri rappresentanti e ad essere
assistiti da tecnici di loro fiducia.
4. Alla descrizione non si applicano i commi secondo e terzo
dell'articolo 693 del codice di procedura civile. Ai fini
dell'articolo 697 del codice di procedura civile, il carattere
dell'eccezionale urgenza deve valutarsi anche alla stregua
dell'esigenza di non pregiudicare l'attuazione del provvedimento. Si
applica anche alla descrizione il disposto degli articoli 669-octies,
669-undecies e 675 del codice di procedura civile.
5. Decorso il termine di cui all'articolo 675 del codice di
procedura civile, possono essere completate le operazioni di
descrizione e di sequestro gia' iniziate, ma non possono esserne
iniziate altre fondate sullo stesso provvedimento; resta salva la
facolta' di chiedere al giudice di disporre ulteriori provvedimenti
di descrizione o sequestro nel corso del procedimento di merito.
6. Descrizione e sequestro possono concernere oggetti appartenenti
a soggetti anche non identificati nel ricorso, purche' si tratti di
oggetti prodotti, offerti, importati o distribuiti dalla parte nei
cui confronti siano stati emessi i suddetti provvedimenti e purche'
tali oggetti non siano adibiti ad uso personale, ovvero si tratti di
opere diffuse con qualunque mezzo. Il verbale delle operazioni di
sequestro e di descrizione, con il ricorso ed il provvedimento, deve
essere notificato al terzo cui appartengono gli oggetti sui quali
descrizione o sequestro sono stati eseguiti entro quindici giorni
dalla conclusione delle operazioni stesse a pena di inefficacia".

ART. 6.

1. L'articolo 163 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e'
sostituito dal seguente:
"ART. 163. - 1. Il titolare di un diritto di utilizzazione
economica puo' chiedere che sia disposta l'inibitoria di qualsiasi
attivita' che costituisca violazione del diritto stesso, secondo le
norme del codice di procedura civile concernenti i procedimenti
cautelari.
2. Pronunciando l'inibitoria, il giudice puo' fissare una somma
dovuta per ogni violazione o inosservanza successivamente constatata
o per ogni ritardo nell'esecuzione del provvedimento".

ART. 7.

1. Il numero 3) dell'articolo 164 della legge 22 aprile 1941, n.
633, e' sostituito dal seguente:
"3) l'ente di diritto pubblico designa i funzionari autorizzati a
compiere attestazioni di credito per diritto d'autore nonche' ai fini
della legge 5 febbraio 1992, n. 93; dette attestazioni sono atti
aventi efficacia di titolo esecutivo a norma dell'articolo 474 del
codice di procedura civile".

ART. 8.

1. Dopo l'articolo 174 della legge 22 aprile 1941, n. 633, sono
inseriti i seguenti:
"ART. 174-bis. - 1. Ferme le sanzioni penali applicabili, la
violazione delle disposizioni previste nella presente sezione e'
punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del
prezzo di mercato dell'opera o del supporto oggetto della violazione,
in misura comunque non inferiore a lire duecentomila. Se il prezzo
non e' facilmente determinabile, la violazione e' punita con la
sanzione amministrativa pecuniaria da lire duecentomila a lire due
milioni. La sanzione amministrativa si applica nella misura stabilita
per ogni violazione e per ogni esemplare abusivamente duplicato o
riprodotto.
2. I proventi derivanti dalle sanzioni amministrative, applicate
ai sensi del presente articolo, affluiscono all'entrata del bilancio
dello Stato per essere riassegnati, con decreto del Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica:
a) in misura pari al cinquanta per cento ad un fondo iscritto allo
stato di previsione del Ministero della giustizia destinato al
potenziamento delle strutture e degli strumenti impiegati nella
prevenzione e nell'accertamento dei reati previsti dalla presente
legge. Il fondo e' istituito con decreto adottato dal Ministro della
giustizia, di concerto con il Ministro dell'interno, ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
disposizione;
b) nella restante misura, ad apposito capitolo dello stato di
previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per la promozione delle campagne informative
di cui al comma 3-bis dell'articolo 26 della legge 23 agosto 1988, n.
400, e successive modificazioni.
ART. 174-ter. - 1. Quando esercita l'azione penale per taluno dei
reati non colposi previsti nella presente sezione commessi
nell'ambito di un esercizio commerciale o di un'attivita' soggetta ad
autorizzazione, il pubblico ministero ne da' comunicazione al
questore, indicando gli elementi utili per l'adozione del
provvedimento di cui al comma 2.
2. Valutati gli elementi indicati nella comunicazione di cui al
comma 1, il questore, sentiti gli interessati, puo' disporre, con
provvedimento motivato, la sospensione dell'esercizio o
dell'attivita' per un periodo non inferiore a quindici giorni e non
superiore a tre mesi, senza pregiudizio del sequestro penale
eventualmente adottato.
3. In caso di condanna per taluno dei reati di cui al comma 1, e'
sempre disposta, a titolo di sanzione amministrativa accessoria, la
cessazione temporanea dell'esercizio o dell'attivita' per un periodo
da tre mesi ad un anno, computata la durata della sospensione
disposta a norma del comma 2. Si applica l'articolo 24 della legge 24
novembre 1981, n. 689. In caso di recidiva specifica e' disposta la
revoca della licenza di esercizio o dell'autorizzazione allo
svolgimento dell'attivita'.
4. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche
nei confronti degli stabilimenti di sviluppo e stampa, di
sincronizzazione o di postproduzione nonche' di masterizzazione,
tipografia e che comunque esercitino attivita' di produzione
industriale connesse alla realizzazione dei supporti contraffatti e
nei confronti dei centri di emissione o ricezione di programmi
televisivi. Le agevolazioni di cui all'articolo 45 della legge 4
novembre 1965, n. 1213, e successive modificazioni, sono sospese in
caso di esercizio dell'azione penale; se vi e' condanna, sono
revocate e non possono essere nuovamente concesse per almeno un
biennio".
2. Dopo l'articolo 75 del testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e'
inserito il seguente:
"ART. 75-bis - 1. Chiunque intenda esercitare, a fini di lucro,
attivita' di produzione, di duplicazione, di riproduzione, di
vendita, di noleggio o di cessione a qualsiasi titolo di nastri,
dischi, videocassette, musicassette o altro supporto contenente
fonogrammi o videogrammi di opere cinematografiche o audiovisive o
sequenze di immagini in movimento, ovvero intenda detenere tali
oggetti ai fini dello svolgimento delle attivita' anzidette, deve
darne preventivo avviso al questore che ne rilascia ricevuta,
attestando l'eseguita iscrizione in apposito registro. L'iscrizione
deve essere rinnovata ogni anno".
3. Al comma 1 dell'articolo 17-bis del testo unico delle leggi di
pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n.
773, introdotto dall'articolo 3 del decreto legislativo 13 luglio
1994, n. 480, dopo le parole: "articoli 59, 60, 75, sono inserite le
seguenti: "75-bis,".

ART. 9.

1. Nel testo della legge 22 aprile 1941, n. 633, l'espressione:
"Ente italiano per il diritto di autore" ovunque ricorra e'
sostituita dall'espressione "Societa' italiana degli autori ed
editori (SIAE)".

ART. 10.

1. Dopo l'articolo 181 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e'
inserito il seguente:
"ART. 181-bis. - 1. Ai sensi dell'articolo 181 e agli effetti di
cui agli articoli 171-bis e 171-ter, la Societa' italiana degli
autori ed editori (SIAE) appone un contrassegno su ogni supporto
contenente programmi per elaboratore o multimediali nonche' su ogni
supporto contenente suoni, voci o immagini in movimento, che reca la
fissazione di opere o di parti di opere tra quelle indicate
nell'articolo 1, primo comma, destinati ad essere posti comunque in
commercio o ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro. Analogo
sistema tecnico per il controllo delle riproduzioni di cui
all'articolo 68 potra' essere adottato con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, sulla base di accordi tra la SIAE e le
associazioni delle categorie interessate.
2. Il contrassegno e' apposto sui supporti di cui al comma 1 ai
soli fini della tutela dei diritti relativi alle opere dell'ingegno,
previa attestazione da parte del richiedente dell'assolvimento degli
obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti
connessi. In presenza di seri indizi, la SIAE verifica, anche
successivamente, circostanze ed elementi rilevanti ai fini
dell'apposizione.
3. Fermo restando l'assolvimento degli obblighi relativi ai
diritti di cui alla presente legge, il contrassegno, secondo
modalita' e nelle ipotesi previste nel regolamento di cui al comma 4,
che tiene conto di apposite convenzioni stipulate tra la SIAE e le
categorie interessate, puo' non essere apposto sui supporti
contenenti programmi per elaboratore disciplinati dal decreto
legislativo 29 dicembre 1992, n. 518, utilizzati esclusivamente
mediante elaboratore elettronico, sempre che tali programmi non
contengano suoni voci o sequenze di immagini in movimento tali da
costituire opere fonografiche, cinematografiche o audiovisive intere,
non realizzate espressamente per il programma per elaboratore, ovvero
loro brani o parti eccedenti il cinquanta per cento dell'opera intera
da cui sono tratti, che diano luogo a concorrenza all'utilizzazione
economica delle opere medesime. In tali ipotesi la legittimita' dei
prodotti, anche ai fini della tutela penale di cui all'articolo
171-bis, e' comprovata da apposite dichiarazioni identificative che
produttori e importatori preventivamente rendono alla SIAE.
4. I tempi, le caratteristiche e la collocazione del contrassegno
sono individuati da un regolamento di esecuzione da emanare con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri entro centottanta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione,
sentite la SIAE e le associazioni di categoria interessate, nei
termini piu' idonei a consentirne la agevole applicabilita', la
facile visibilita' e a prevenire l'alterazione e la falsificazione
delle opere. Fino alla data di entrata in vigore del predetto
regolamento, resta operativo il sistema di individuazione dei tempi,
delle caratteristiche e della collocazione del contrassegno
determinatosi sotto la disciplina previgente. Le spese e gli oneri,
anche per il controllo, sono a carico dei richiedenti e la loro
misura, in assenza di accordo tra la SIAE e le categorie interessate,
e' determinata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,
sentito il comitato consultivo permanente per il diritto di autore.
5. Il contrassegno deve avere, comunque, caratteristiche tali da
non poter essere trasferito su altro supporto. Deve contenere
elementi tali da permettere la identificazione del titolo dell'opera
per la quale e' stato richiesto, del nome dell'autore, del produttore
o del titolare del diritto d'autore. Deve contenere altresi'
l'indicazione di un numero progressivo per ogni singola opera
riprodotta o registrata nonche' della sua destinazione alla vendita,
al noleggio e a qualsiasi altra forma di distribuzione.
6. L'apposizione materiale del contrassegno puo' essere affidata
anche in parte al richiedente o ad un terzo da questi delegato, i
quali assumono le conseguenti responsabilita' a termini di legge. I
medesimi soggetti informano almeno trimestralmente la SIAE circa
l'attivita' svolta e lo stadio di utilizzo del materiale consegnato.
Ai fini della tempestiva apposizione del contrassegno, fuori dei casi
in cui esista apposita convenzione tra il produttore e la SIAE,
l'importatore ha l'obbligo di dare alla SIAE preventiva notizia
dell'ingresso nel territorio nazionale dei prodotti. Si osservano le
disposizioni di cui al comma 4.
7. Nei casi di cui al comma 6, la SIAE e il richiedente possono
concordare che l'apposizione del contrassegno sia sostituita da
attestazione temporanea resa ai sensi del comma 2, corredata dalla
presa d'atto della SIAE.
8. Agli effetti dell'applicazione della legge penale, il
contrassegno e' considerato segno distintivo di opera dell'ingegno".

ART. 11

1. Dopo l'articolo 182 della legge 22 aprile 1941, n. 633, sono
inseriti i seguenti:
"ART. 182-bis - 1. All'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni ed alla Societa' italiana degli autori ed editori
(SIAE) e' attribuita, nell'ambito delle rispettive competenze
previste dalla legge, al fine di prevenire ed accertare le violazioni
della presente legge, la vigilanza:
a) sull'attivita' di riproduzione e duplicazione con qualsiasi
procedimento, su supporto audiovisivo, fonografico e qualsiasi altro
supporto nonche' su impianti di utilizzazione in pubblico, via etere
e via cavo, nonche' sull'attivita' di diffusione radiotelevisiva con
qualsiasi mezzo effettuata;
b) sulla proiezione in sale cinematografiche di opere e
registrazioni tutelate dalla normativa sul diritto d'autore e sui
diritti connessi al suo esercizio;
c) sulla distribuzione, la vendita, il noleggio, l'emissione e
l'utilizzazione in qualsiasi forma dei supporti di cui alla lettera
a);
d) sui centri di riproduzione pubblici o privati, i quali
utilizzano nel proprio ambito o mettono a disposizione di terzi,
anche gratuitamente, apparecchi per fotocopia, xerocopia, o analogo
sistema di riproduzione.
2. La SIAE, nei limiti dei propri compiti istituzionali, si coordina,
a norma del comma 1, con l'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni.
3. Per lo svolgimento dei compiti indicati nel comma 1,
l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni puo' conferire
funzioni ispettive a propri funzionari ed agire in coordinamento con
gli ispettori della SIAE.
Gli ispettori possono accedere ai locali dove vengono svolte le
attivita' di riproduzione, duplicazione, vendita, emissione via etere
e via cavo o proiezione cinematografica nonche' le attivita' ad esse
connesse. Possono richiedere l'esibizione della documentazione
relativa all'attivita' svolta, agli strumenti e al materiale in
lavorazione, in distribuzione, in fase di utilizzazione attraverso
l'emissione o la ricezione via etere e via cavo o la proiezione
cinematografica. Nel caso in cui i suddetti locali non siano luoghi
aperti al pubblico, stabilimenti industriali o esercizi commerciali o
emittenti radiotelevisive, l'accesso degli ispettori deve essere
autorizzato dall'autorita' giudiziaria.
ART. 182-ter - 1. Gli ispettori, in caso di accertamento di
violazione delle norme di legge, compilano processo verbale, da
trasmettere immediatamente agli organi di polizia giudiziaria per il
compimento degli atti previsti dagli articoli 347 e seguenti del
codice di procedura penale".
2. Alla lettera b) del comma 6 dell'articolo 1 della legge 31
luglio 1997, n. 249, dopo il numero 4) e' inserito il seguente:
"4-bis) svolge i compiti attribuiti dall'articolo 182-bis della
legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni".

ART. 12.

1. All'articolo 26 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono
aggiunti i seguenti commi:
"3-bis. Il dipartimento, nei limiti delle disponibilita' derivanti
dall'applicazione del comma 3-ter, realizza e promuove campagne
informative attraverso la televisione, la radio, il cinema e la
stampa quotidiana e periodica, volte a sensibilizzare l'opinione
pubblica sulla illiceita' dell'acquisto di prodotti delle opere
dell'ingegno abusivi o contraffatti.
3-ter. Per le finalita' di cui al comma 3-bis sono utilizzate le
somme affluite nel capitolo di cui all'articolo 174-bis, comma 2,
lettera b), della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive
modificazioni".

Capo II
CAPO II
DISPOSIZIONI PENALI

ART. 13.

1. L'articolo 171-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, e'
sostituito dal seguente:
"ART. 171-bis - 1. Chiunque abusivamente duplica, per trarne
profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa,
distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o
concede in locazione programmi contenuti in supporti non
contrassegnati dalla Societa' italiana degli autori ed editori
(SIAE), e' soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni
e della multa da lire cinque milioni a lire trenta milioni. La stessa
pena si applica se il fatto concerne qualsiasi mezzo inteso
unicamente a consentire o facilitare la rimozione arbitraria o
l'elusione funzionale di dispositivi applicati a protezione di un
programma per elaboratori. La pena non e' inferiore nel minimo a due
anni di reclusione e la multa a lire trenta milioni se il fatto e' di
rilevante gravita'.
2. Chiunque, al fine di trarne profitto, su supporti non
contrassegnati SIAE riproduce, trasferisce su altro supporto,
distribuisce, comunica, presenta o dimostra in pubblico il contenuto
di una banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli
articoli 64-quinquies e 64-sexies, ovvero esegue l'estrazione o il
reimpiego della banca di dati in violazione delle disposizioni di cui
agli articoli 102-bis e 102-ter, ovvero distribuisce, vende o concede
in locazione una banca di dati, e' soggetto alla pena della
reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da lire cinque
milioni a lire trenta milioni. La pena non e' inferiore nel minimo a
due anni di reclusione e la multa a lire trenta milioni se il fatto
e' di rilevante gravita'".

ART. 14.

1. L'articolo 171-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, e'
sostituito dal seguente:
"ART. 171-ter. - 1. E' punito, se il fatto e' commesso per uso non
personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da
cinque a trenta milioni di lire chiunque a fini di lucro:
a) abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in
pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un'opera
dell'ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della
vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero
ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere
musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di
immagini in movimento;
b) abusivamente riproduce, trasmette o diffonde in pubblico, con
qualsiasi procedimento, opere o parti di opere letterarie,
drammatiche, scientifiche o didattiche, musicali o
drammatico-musicali, ovvero multimediali, anche se inserite in opere
collettive o composite o banche dati;
c) pur non avendo concorso alla duplicazione o riproduzione,
introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita o la
distribuzione, distribuisce, pone in commercio, concede in noleggio o
comunque cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a
mezzo della televisione con qualsiasi procedimento, trasmette a mezzo
della radio, fa ascoltare in pubblico le duplicazioni o riproduzioni
abusive di cui alle lettere a) e b);
d) detiene per la vendita o la distribuzione, pone in commercio,
vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico,
trasmette a mezzo della radio o della televisione con qualsiasi
procedimento, videocassette, musicassette, qualsiasi supporto
contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali,
cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento,
od altro supporto per il quale e' prescritta, ai sensi della presente
legge, l'apposizione di contrassegno da parte della Societa' italiana
degli autori ed editori (SIAE), privi del contrassegno medesimo o
dotati di contrassegno contraffatto o alterato ovvero produce,
utilizza, importa, detiene per la vendita, pone in commercio, vende,
noleggia o cede a qualsiasi titolo sistemi atti ad eludere, a
decodificare o a rimuovere le misure di protezione del diritto
d'autore o dei diritti connessi;
e) in assenza di accordo con il legittimo distributore,
ritrasmette o diffonde con qualsiasi mezzo un servizio criptato
ricevuto per mezzo di apparati o parti di apparati atti alla
decodificazione di trasmissioni ad accesso condizionato;
f) introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita o
la distribuzione, distribuisce, vende, concede in noleggio, cede a
qualsiasi titolo, promuove commercialmente, installa dispositivi o
elementi di decodificazione speciale che consentono l'accesso ad un
servizio criptato senza il pagamento del canone dovuto.
2. E' punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa
da cinque a trenta milioni di lire chiunque:
a) riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o
pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa
abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal
diritto d'autore e da diritti connessi;
b) esercitando in forma imprenditoriale attivita' di riproduzione,
distribuzione, vendita o commercializzazione, importazione di opere
tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi, si rende
colpevole dei fatti previsti dal comma l;
c) promuove o organizza le attivita' illecite di cui al comma 1.
3. La pena e' diminuita se il fatto e' di particolare tenuita'.
4. La condanna per uno dei reati previsti nel comma 1 comporta:
a) l'applicazione delle pene accessorie di cui agli articoli 30 e
32-bis del codice penale;
b) la pubblicazione della sentenza in uno o piu' quotidiani, di
cui almeno uno a diffusione nazionale, e in uno o piu' periodici
specializzati;
e) la sospensione per un periodo di un anno della concessione o
autorizzazione di diffusione radiotelevisiva per l'esercizio
dell'attivita' produttiva o commerciale.
5. Gli importi derivanti dall'applicazione delle sanzioni pecuniarie
previste dai precedenti commi sono versati all'Ente nazionale di
previdenza ed assistenza per i pittori e scultori, musicisti,
scrittori ed autori drammatici".

ART. 15.

1. Dopo l'articolo 171-quater della legge 22 aprile 1941, n. 633,
e' inserito il seguente:
"ART, 171-quinquies. 1. Ai fini delle disposizioni di cui alla
presente legge e' equiparata alla concessione in noleggio la vendita
con patto di riscatto ovvero sotto condizione risolutiva quando sia
previsto che nel caso di riscatto o di avveramento della condizione
il venditore restituisca una somma comunque inferiore a quella pagata
oppure quando sia previsto da parte dell'acquirente, al momento della
consegna, il pagamento di una somma a titolo di acconto o ad altro
titolo comunque inferiore al prezzo di vendita".

ART. 16.

1. Chiunque abusivamente utilizza con qualsiasi procedimento,
anche via etere o via cavo, duplica, riproduce, in tutto o in parte,
un'opera dell'ingegno tutelata dalla normativa sul diritto d'autore e
sui diritti connessi al suo esercizio, oppure acquista o noleggia
supporti audiovisivi fonografici o informatici o multimediali non
conformi alle prescrizioni della presente legge e' punito, purche' il
fatto non costituisca concorso nei reati di cui agli articoli 171,
171-bis, 171-ter, 171-quater, 171-quinquies, 171-septies e 171-octies
della legge 22 aprile 1941, n. 633, come modificati o introdotti
dalla presente legge, con la sanzione amministrativa pecuniaria di
lire trecentomila e con le sanzioni accessorie della confisca del
materiale e della pubblicazione del provvedimento su un giornale
quotidiano a diffusione nazionale.
2. In caso di recidiva o di fatto grave per la quantita' delle
violazioni o delle copie acquistate o noleggiate, la sanzione
amministrativa e' aumentata sino a lire due milioni e il fatto e'
punito con la confisca degli strumenti e del materiale, con la
pubblicazione della sentenza su due o piu' giornali quotidiani a
diffusione nazionale o su uno o piu' periodici specializzati nel
settore dello spettacolo e, se si tratta di attivita'
imprenditoriale, con la revoca della concessione o autorizzazione di
diffusione radiotelevisiva per l'esercizio dell'attivita' produttiva
o commerciale.

ART.17.

1. Dopo l'articolo 171-quinquies della legge 22 aprile 1941,
n.633, introdotto dall'articolo 15 della presente legge, sono
inseriti i seguenti:
"ART. 171-sexies. - 1. Quando il materiale sequestrato e', per
entita', di difficile custodia, l'autorita' giudiziaria puo'
ordinarne la distruzione, osservate le disposizioni di cui
all'articolo 83 delle norme di attuazione, di coordinamento e
transitorie del codice di procedura penale, approvate con decreto
legislativo 28 luglio 1989, n. 271.
2. E' sempre ordinata la confisca degli strumenti e dei materiali
serviti o destinati a commettere i reati di cui agli articoli
171-bis, 171-ter e 171-quater nonche' delle videocassette, degli
altri supporti audiovisivi o fonografici o informatici o multimediali
abusivamente duplicati, riprodotti, ceduti, commerciati, detenuti o
introdotti sul territorio nazionale, ovvero non provvisti di
contrassegno SIAE, ove richiesto, o provvisti di contrassegno SIAE
contraffatto o alterato, o destinato ad opera diversa. La confisca e'
ordinata anche nel caso di applicazione della pena su richiesta delle
parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale.
3. Le disposizioni di cui ai precedenti commi si applicano anche
se i beni appartengono ad un soggetto giuridico diverso, nel cui
interesse abbia agito uno dei partecipanti al reato.
ART. 171-septies. - 1. La pena di cui all'articolo 171-ter, comma
1, si applica anche:
a) ai produttori o importatori dei supporti non soggetti al
contrassegno di cui all'articolo 181-bis, i quali non comunicano alla
SIAE entro trenta giorni dalla data di immissione in commercio sul
territorio nazionale o di importazione i dati necessari alla univoca
identificazione dei supporti medesimi;
b) salvo che il fatto non costituisca piu' grave reato, a chiunque
dichiari falsamente l'avvenuto assolvimento degli obblighi di cui
all'articolo 181-bis, comma 2, della presente legge.
ART. 171-octies. - 1. Qualora il fatto non costituisca piu' grave
reato, e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la
multa da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni chiunque a fini
fraudolenti produce, pone in vendita, importa, promuove, installa,
modifica, utilizza per uso pubblico e privato apparati o parti di
apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad
accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo,
in forma sia analogica sia digitale. Si intendono ad accesso
condizionato tutti i segnali audiovisivi trasmessi da emittenti
italiane o estere in forma tale da rendere gli stessi visibili
esclusivamente a gruppi chiusi di utenti selezionati dal soggetto che
effettua l'emissione del segnale, indipendentemente dalla imposizione
di un canone per la fruizione di tale servizio.
2. La pena non e' inferiore a due anni di reclusione e la multa a
lire trenta milioni se il fatto e' di rilevante gravita'.
ART. 171-nonies. - 1. La pena principale per i reati di cui agli
articoli 171-bis, 171-ter e 171-quater e' diminuita da un terzo alla
meta' e non si applicano le pene accessorie a colui che, prima che la
violazione gli sia stata specificatamente contestata in un atto
dell'autorita' giudiziaria, la denuncia spontaneamente o, fornendo
tutte le informazioni in suo possesso, consente l'individuazione del
promotore o organizzatore dell'attivita' illecita di cui agli
articoli 171-ter e 171-quater, di altro duplicatore o di altro
distributore, ovvero il sequestro di notevoli quantita' di supporti
audiovisivi e fonografici o di strumenti o materiali serviti o
destinati alla commissione dei reati.
2. Le disposizioni del presente articolo non si applicano al
promotore o organizzatore delle attivita' illecite previste
dall'articolo 171-bis, comma 1, e dall'articolo 171-ter, comma 1".

ART. 18.

1. All'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 93, dopo il
comma 6 sono aggiunti i seguenti:
"6-bis. I soggetti indicati nel comma 3 devono presentare alla
SIAE, ogni tre mesi, una dichiarazione dalla quale risultino le
vendite effettuate ai sensi del comma 1 ed il compenso
conseguentemente dovuto ai sensi del medesimo comma 1 e,
contestualmente, devono corrispondere il compenso dovuto a norma dei
commi 1 e 3.
6-ter. Nel caso di inadempimento dell'obbligo di cui al comma
6-bis, ovvero se sussistono seri indizi che la dichiarazione
presentata non corrisponda alla realta', la SIAE puo' ottenere che il
giudice disponga l'esibizione delle scritture contabili del soggetto
obbligato oppure che acquisisca da questi le necessarie
informazioni".

ART. 19.

1. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e' istituito il
Comitato per la tutela della proprieta' intellettuale, di seguito
denominato "Comitato".
2. Il Comitato e' composto dal Sottosegretario di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei ministri avente delega, che lo presiede,
e da quattro esperti di riconosciuta competenza di cui uno indicato
dall'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e uno dalla
Societa' italiana degli autori ed editori (SIAE), nominati con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Gli esperti, il
cui mandato e' a titolo gratuito, restano in carica per due anni e
possono essere confermati una sola volta.
3. Il Comitato e' organo di consulenza tecnica e documentale della
Presidenza del Consiglio dei ministri e, in tale veste, puo'
elaborare proposte per rendere piu' efficace l'attivita' di contrasto
delle attivita' illecite lesive della proprieta' intellettuale.
4. Ai fini dell'esercizio dei propri compiti il Comitato puo'
richiedere copie di atti e informazioni utili alle pubbliche
amministrazioni, alle imprese e alle associazioni di categoria, che
le forniscono, salvo che siano coperti dal segreto industriale ed
aziendale; puo' richiedere, altresi', all'autorita' giudiziaria il
rilascio di copie, estratti o certificati, che sono rilasciati, senza
spese, ai sensi e nei limiti dell'articolo 116 del codice di
procedura penale.
5. Gli atti e le informazioni acquisiti ai sensi del comma 4 sono
coperti dal segreto d'ufficio. I dati possono essere elaborati in
forma anonima per mezzo di un apposito sistema informatico e
telematico.
6. Fermo restando l'obbligo di denuncia di reato, il Comitato
segnala all'autorita' giudiziaria e agli organi che svolgono funzioni
di vigilanza in materia i fatti e le circostanze comunque utili ai
fini dell'attivita' di prevenzione e di repressione degli illeciti.
7. L'Ufficio per il diritto d'autore e la promozione delle
attivita' culturali provvede alle funzioni di assistenza
tecnico-amministrativa e di segreteria del Comitato, avvalendosi del
servizio per l'antipirateria. L'istituzione e il funzionamento del
Comitato non comportano oneri finanziari aggiuntivi a carico del
bilancio dello Stato.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 18 agosto 2000

CIAMPI

Amato, Presidente del Consiglio dei
Ministri
Melandri, Ministro per i beni e le
attivita' culturali



Visto, il Guardasigilli: Fassino