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   28-12-2001 - Legge - estratto
 

  
Art. 44.
(Sgravi per i nuovi assunti)Legge n. 448 (art. 44, art.   48, art. 52 comma 18, art. 74 comma 2)

1. A tutti i datori di lavoro privati ed agli enti pubblici
economici, operanti nelle regioni Campania, Basilicata, Sicilia,
Puglia, Calabria e Sardegna, e' riconosciuto, per i nuovi assunti
nell'anno 2002 ad incremento delle unita' effettivamente occupate al
31 dicembre 2001 e per un periodo di tre anni dalla data di
assunzione del singolo lavoratore, lo sgravio contributivo in misura
totale dei contributi dovuti all'Istituto nazionale della previdenza
sociale (INPS) e all'Ente nazionale di previdenza e di assistenza per
i lavoratori dello spettacolo (ENPALS) a loro carico, sulle
retribuzioni assoggettate a contribuzione per il Fondo pensioni
lavoratori dipendenti e per il Fondo pensioni per i lavoratori dello
spettacolo. Il beneficio si intende riconosciuto anche alle societa'
cooperative di lavoro, relativamente ai nuovi soci lavoratori con i
quali venga instaurato un rapporto di lavoro assimilabile a quello di
lavoro dipendente. Ai fini della concessione delle predette
agevolazioni, si applicano le condizioni stabilite all'articolo 3,
comma 6, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, aggiornando al 31
dicembre 2001 le date di cui alla lettera a) del medesimo comma 6
dell'articolo 3.
2. L'efficacia della misura di cui al comma 1 e' subordinata
all'autorizzazione ed ai vincoli della Commissione europea ai sensi
degli articoli 87 e seguenti del Trattato istitutivo della Comunita'
europea, e successive modificazioni.
3. Il beneficio di cui al comma 1 e' riconosciuto, nei limiti
della disciplina degli aiuti di importanza minore di cui al
regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001,
anche ai datori di lavoro operanti nei territori delle regioni
Abruzzo e Molise, nonche' nei territori delle sezioni
circoscrizionali del collocamento nelle quali il tasso medio di
disoccupazione, calcolato riparametrando il dato provinciale secondo
la definizione allargata ISTAT, rilevata per il 2000, sia superiore
alla media nazionale risultante dalla medesima rilevazione e che
siano confinanti con le aree dell'obiettivo 1 di cui all'allegato I
della decisione (CE) n. 1999/502, del 1 luglio 1999. Il beneficio di
cui al presente comma e' cumulabile con altri benefici eventualmente
concessi, nel rispetto dei limiti e delle modalita' di cui al citato
regolamento (CE) n. 69/2001.

Art. 48.
(Misure a sostegno degli investimenti in ricerca e sviluppo)

1. Il credito di imposta di cui all'articolo 108 della legge 23
dicembre 2000, n. 388, si applica, nell'esercizio 2002, limitatamente
alle imprese ubicate nelle aree territoriali individuate dalla
decisione della Commissione europea 13 marzo 2000 come destinatarie
degli aiuti a finalita' regionale di cui alla deroga prevista
dall'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del Trattato istitutivo
della Comunita' europea, e successive modificazioni, nella misura
massima dell'85 per cento dell'incremento delle spese di ricerca e
sviluppo sostenute rispetto alla media delle analoghe spese sostenute
nei tre esercizi precedenti. Per le piccole e medie imprese che
svolgono attivita' industriale, il credito di imposta di cui
all'articolo 108 della citata legge n. 388 del 2000 si applica nella
misura massima del 100 per cento dell'incremento delle predette
spese. Il credito di imposta e' comunque attribuito entro la misura
massima consentita nel rispetto dei criteri e dei limiti di
intensita' di aiuto stabiliti dalla comunicazione della Commissione
europea 96/C, 45/06, concernente la disciplina comunitaria per gli
aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo, come modificata dalla
comunicazione 98/C, 48/02. Il credito di imposta e' fruibile previa
autorizzazione della Commissione europea. A tale fine, il Ministro
dell'economia e delle finanze procede all'inoltro alla Commissione
della richiesta di preventiva autorizzazione.
2. Il credito d'imposta di cui al comma 1, che non concorre alla
formazione del reddito e del valore della produzione rilevante ai
fini dell'imposta regionale sulle attivita' produttive ne' ai fini
del rapporto di cui all'articolo 63 del testo unico delle imposte sui
redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, e' utilizzabile, a decorrere dal 1 gennaio
2002, esclusivamente in compensazione, ai sensi del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
3. Le agevolazioni previste dai commi 1 e 2 sono cumulabili con
altri benefici eventualmente concessi, fatta eccezione per le
agevolazioni di cui al decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140.
4. Le modalita' di applicazione dell'incentivo fiscale di cui al
presente articolo sono disciplinate con decreto del Ministro delle
attivita' produttive, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge.

Art. 52 Interventi vari

(comma 18)

18. Il finanziamento annuale di cui all'articolo 27, comma 10,
sesto periodo, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive
modificazioni, e' incrementato, a decorrere dal 2002, di un importo
pari a 20 milioni di euro in ragione di anno. La previsione di cui
all'articolo 145, comma 19, secondo periodo, della legge 23 dicembre
2000, n. 388, si estende agli esercizi finanziari 1999 e 2000. Delle
misure di sostegno di cui al presente comma possono beneficiare, a
decorrere dall'anno 2002, anche le emittenti radiofoniche locali
legittimamente esercenti alla data di entrata in vigore della
presente legge, nella misura complessivamente non superiore ad un
decimo dell'ammontare globale dei contributi stanziati. Per queste
ultime emittenti, con decreto del Ministro delle comunicazioni, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, vengono stabiliti le modalita' e i criteri di attribuzione ed
erogazione.



Art. 74.
(Disposizioni in materia di trasmissioni televisive e radiofoniche)

1. Nella tabella A, parte III, di cui all'articolo 16 del decreto
del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni, al numero 123-ter), dopo le parole: "a mezzo di reti
via cavo o via satellite" sono aggiunte le parole: "ivi comprese le
trasmissioni televisive punto-punto".
2. Fino all'attuazione del piano nazionale di assegnazione delle
frequenze radiofoniche in tecnica analogica, i soggetti titolari di
concessione radiofonica comunitaria in ambito nazionale sono
autorizzati ad attivare nuovi impianti, su base non interferenziale
con altri legittimi utilizzatori dello spettro radioelettrico e nel
rispetto delle normative vigenti in materia di emissioni
elettromagnetiche, sino al raggiungimento della copertura di cui
all'articolo 3, comma 5, della legge 31 luglio 1997, n. 249. Decorsi
novanta giorni dalla comunicazione di attivazione degli impianti al
Ministero delle comunicazioni ed in mancanza di segnalazioni di
interferenze, la frequenza utilizzata si intende autorizzata.