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   25-07-2003 - Deliberazione Comitato Interministeriale per la programmazione economica
 

   IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con
modificazioni, nella legge 19 dicembre 1992, n. 488, recante
modifiche alla legge 1° marzo 1986, n. 64, in tema di disciplina
organica dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno e norme per
l'agevolazione delle attivita' produttive;
Visto l'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,
recante la disciplina dei versamenti delle imposte e della
compensazione dei crediti d'imposta;
Visto l'art. 27, comma 16, della legge 23 dicembre 1999, n. 488
(finanziaria 2000), il quale ha individuato i territori ricadenti
sotto la denominazione di aree depresse;
Visto l'art. 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (finanziaria
2003), ed in particolare:
i commi 1 e 3, che istituiscono e disciplinano il Fondo per le
aree sottoutilizzate e nel contempo stabiliscono che dette aree
coincidono con l'ambito territoriale delle aree depresse;
il comma 13, che prevede la concessione di agevolazioni, nella
forma del credito d'imposta, in favore delle imprese operanti in
settori ammissibili alle agevolazioni ai sensi della citata legge n.
488/1992 ed aventi sede nelle aree di cui sopra, che investono in
campagne pubblicitarie localizzate in specifiche aree territoriali
del Paese e demanda a questo Comitato la definizione delle direttive,
delle modalita' e delle procedure per la concessione delle
agevolazioni stesse;
Visto il regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione europea del
12 gennaio 2001 (G.U.C.E. n. L 10/2001), recante la disciplina degli
aiuti di Stato di minore entita' (c.d. de minimis);
Vista la propria delibera 9 maggio 2003, n. 16 (Gazzetta Ufficiale
n. 156/2003) con la quale, in sede di allocazione delle risorse per
le aree sottoutilizzate, e' stato determinato l'ammontare di quelle
destinate ad assicurare il finanziamento delle agevolazioni relative
a investimenti in campagne pubblicitarie localizzate, di cui al
citato art. 61, comma 13, ponendo lo stesso a carico della dotazione
aggiuntiva del Fondo per le aree sottoutilizzate per l'importo di 15
milioni di euro per l'anno 2003, di 30 milioni di euro per l'anno
2004 e di 35 milioni di euro per l'anno 2005, per un totale
complessivo di 80 milioni di euro per il triennio 2003-2005;
Vista la nota n. 0023356 del 14 luglio 2003, con la quale il
Servizio progetti, studi e statistiche del Dipartimento per le
politiche di sviluppo e coesione del Ministero dell'economia e delle
finanze, d'intesa con il Dipartimento per le politiche fiscali e
l'Agenzia delle entrate, ha presentato lo schema di delibera
concernente le modalita' e le procedure per la concessione delle
dette agevolazioni;

Delibera:

1. Accedono ai contributi previsti dalla legge 27 dicembre 2002, n.
289, art. 61, comma 13, le imprese la cui sede legale e' ubicata
nelle aree sottoutilizzate di cui al comma 1 del medesimo art. 61, e
il cui personale dipendente e assimilato e' prevalentemente occupato
in sedi ubicate nelle medesime aree, operanti - fatto salvo il
disposto dell'art. 1 del citato regolamento CE n. 69/2001 - nei
settori ammissibili alle agevolazioni di cui alla legge n. 488/1992,
che incrementano i propri investimenti in campagne pubblicitarie
localizzate, nell'ambito di programmi di penetrazione commerciale, a
sostegno delle attivita' produttive, attraverso mezzi locali
certificati, tra i quali emittenti televisive locali iscritte
all'Auditel, emittenti radiofoniche locali iscritte ad Audiradio,
quotidiani locali iscritti ad Audipress e/o ADS, giornali periodici
iscritti all'USPI, agenzie per le affissioni iscritte all'INPE.
L'incremento puo' avvenire anche nell'ambito del programma
d'investimento pubblicitario realizzato attraverso attivita' locali
di promozione, sponsorizzazione, pubbliche relazioni, direct
response, nel limite massimo del 12% dell'incremento realizzato con
l'utilizzo dei mezzi locali certificati.
2. Il contributo, nei limiti delle risorse assegnate con la propria
delibera n. 16/2003, e' riconosciuto nella forma di credito d'imposta
ed e' utilizzabile in compensazione ai sensi dell'art. 17 del decreto
legislativo n. 241/1997. L'incremento agevolabile di cui al punto 1
e' determinato dalla differenza tra le spese in campagne
pubblicitarie localizzate sostenute e/o da sostenere nel periodo
d'imposta in corso alla data di presentazione dell'istanza, di cui al
successivo punto 3, e quelle sostenute allo stesso titolo nel periodo
d'imposta precedente. Il contributo e' determinato applicando
all'incremento realizzato le percentuali di cui alla tabella
allegata, che costituisce parte integrante della presente delibera,
in relazione al territorio in cui e' ubicata la sede legale
dell'impresa. Il diritto al credito d'imposta compete, nel limite
complessivo di 100.000 euro e nel rispetto della regola del de
minimis di cui al citato regolamento (CE) n. 69/2001.
3. Per fruire del contributo, le imprese inoltrano per via
telematica, a decorrere dal sessantesimo giorno successivo a quello
di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente delibera, al
Centro operativo di Pescara dell'Agenzia delle entrate, un'istanza
per l'importo complessivo degli investimenti di cui al punto 1
realizzati o da realizzare nel periodo d'imposta di riferimento,
redatta sulla base di un modello approvato con provvedimento del
direttore dell'Agenzia delle entrate da emanarsi entro trenta giorni
dalla data di pubblicazione della presente delibera e pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale. Nell'istanza sono indicati, a pena di
nullita':
gli elementi identificativi dell'impresa, con espressa
indicazione, tra l'altro, della sede legale e dell'attivita' svolta;
l'ammontare degli investimenti in campagne pubblicitarie
localizzate in specifiche aree territoriali del Paese, da realizzare
o realizzati nel periodo d'imposta di riferimento, con indicazione
della loro ripartizione regionale;
l'ammontare degli investimenti in campagne pubblicitarie
localizzate in specifiche aree territoriali del Paese, realizzati nel
periodo d'imposta precedente;
eventuali aiuti di cui al citato regolamento (CE) n. 69/2001,
fruiti nei tre anni precedenti alla presentazione dell'istanza;
ogni altro dato o elemento individuato con il predetto
provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate.
4. L'Agenzia delle entrate rilascia per via telematica attestazione
dell'avvenuta presentazione delle istanze e, successivamente, esamina
le stesse istanze secondo l'ordine cronologico della loro
trasmissione, comunicando per via telematica il riconoscimento del
contributo salvo quanto previsto al punto 7. L'assenza di uno degli
elementi di cui al punto 3, ovvero l'esaurimento dei fondi stanziati,
comporta il diniego del contributo stesso. Il beneficio s'intende
comunque negato, decorsi trenta giorni dalla presentazione
dell'istanza, in assenza di comunicazione da parte dell'Agenzia delle
entrate.
5. Il credito d'imposta puo' essere utilizzato nel periodo
d'imposta cui si riferisce l'istanza in misura non superiore al 30%
del contributo riconosciuto con la comunicazione di cui al punto 4.
L'assegnazione dei fondi per l'anno 2003 e' finalizzata alla
copertura di tali compensazioni. Per fruire del restante 70% il
beneficiario comunica, entro sessanta giorni dalla chiusura del
periodo d'imposta in cui e' presentata l'istanza, l'avvenuta
realizzazione del programma nel medesimo periodo d'imposta. A tal
fine il beneficiario presenta una comunicazione per via telematica al
Centro operativo di Pescara dell'Agenzia delle entrate, redatta sulla
base di un modello approvato con il provvedimento del direttore
dell'Agenzia delle entrate di cui al punto 3, contenente i dati
relativi all'effettiva realizzazione del programma pubblicitario e
all'incremento agevolabile realizzato nel periodo d'imposta di
riferimento nonche' gli altri elementi individuati con il medesimo
provvedimento.
6. Per le modalita' di presentazione telematica si applicano le
disposizioni contenute nell'art. 3 del regolamento di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, come
sostituito dall'art. 3 del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435.
7. L'Agenzia delle entrate rilascia per via telematica attestazione
dell'avvenuta presentazione della comunicazione e, entro trenta
giorni dal suo ricevimento, comunica in via telematica l'ammontare
complessivo del contributo riconosciuto in via definitiva che non
potra' comunque essere superiore all'importo riconosciuto nella
comunicazione di cui al punto 4.
Il beneficiario utilizza il credito residuo nei due periodi
d'imposta successivi a quello di presentazione dell'istanza,
rispettivamente nelle misure massime del 43% e del 57%. La parte di
importo non utilizzato nei predetti limiti puo' essere utilizzata
entro e non oltre il terzo periodo d'imposta successivo a quello in
corso alla data di presentazione dell'istanza. La realizzazione del
programma d'investimento in misura inferiore al 75% dell'incremento
agevolabile determinato ai sensi del punto 2 ed indicato
nell'istanza, ovvero la mancata comunicazione dell'avvenuta
realizzazione nei termini previsti, comporta la decadenza dal
contributo e preclude la possibilita' di riproporre una nuova istanza
nei dodici mesi successivi al periodo d'imposta cui si riferisce la
domanda. Il credito d'imposta di cui al punto 5, primo periodo, non
spettante e gia' fruito, e' versato, maggiorato degli interessi,
entro il termine per il versamento a saldo dell'imposta sui redditi
dovuta per il periodo d'imposta in cui e' presentata l'istanza. Le
risorse non utilizzate e quelle recuperate sono portate in incremento
alla dotazione dell'esercizio successivo.
8. Il credito d'imposta, che non e' rimborsabile, non concorre alla
formazione del reddito imponibile, alla determinazione del valore
della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attivita'
produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui all'art. 63 del
testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
9. Per conseguire il diritto al contributo, tutti i pagamenti
relativi al programma d'investimento pubblicitario sono effettuati a
mezzo di bonifico bancario o di conto corrente postale. Per gli
investimenti effettuati anteriormente alla data di pubblicazione
della presente delibera non si applicano le disposizioni di cui al
punto precedente; i pagamenti relativi a detti investimenti devono
comunque essere documentati con qualsiasi atto idoneo a dimostrarne
l'avvenuta effettuazione.
10. Le imprese beneficiarie conservano, nei termini di cui all'art.
43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600, e successive modificazioni, anche le dichiarazioni liberatorie
che i soggetti che hanno reso le prestazioni incluse nel programma di
investimento in campagne pubblicitarie localizzate sono tenuti a
rilasciare ai fini dell'attestazione del pagamento del corrispettivo,
della mancata emissione di note di credito, ovvero del loro ammontare
qualora queste siano emesse.
Roma, 25 luglio 2003
Il Presidente delegato: Tremonti
Il segretario del CIPE: Baldassarri
Registrato alla Corte dei conti il 10 novembre 2003
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 6
Economia e finanze, foglio n. 269





Allegato

INVESTIMENTI IN CAMPAGNE PUBBLICITARIE LOCALIZZATE (percentuali di
intensita' di aiuto)

Tipologia beneficiari
Ubicazione dei | | |
beneficiari |Piccole imprese|Medie imprese|Grandi imprese
---------------------------------------------------------------------
Aree in deroga ex art. | | |
87 par. 3, lettera a) | | |
del Trattato CE (esclusa| | |
Calabria) |50% |50% |35%
---------------------------------------------------------------------
Calabria |65% |65% |50%
---------------------------------------------------------------------
Aree delle regioni | | |
Abruzzo e Molise in | | |
deroga ex art. 87, | | |
par. 3, lettera c) del | | |
Trattato CE |30% |30% |20%
---------------------------------------------------------------------
Altre aree ex art. 87, | | |
par. 3, lettera c) del | | |
Trattato CE |18% |14% |8%
---------------------------------------------------------------------
Aree delle regioni | | |
Abruzzo e Molise non in | | |
deroga. Aree obiettivo 2| | |
e phasing out ob. 2 |15% |7,5% |-