Archivio Legislativo

Dettaglio notizia

 
   30-12-2003 - Decreto Ministeriale
 

  
IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
di concerto con
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante l'istituzione
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, recante
«Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche' per il
risanamento di impianti radiotelevisivi»;
Vista la legge 5 marzo 2001, n. 57, recante «Disposizioni in
materia di apertura e regolazione dei mercati»;
Vista la deliberazione dell'Autorita' per le garanzie nelle
comunicazioni n. 435/01/CONS del 15 novembre 2001, approvativa del
regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre in tecnica
digitale;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, concernente disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato ed,
in particolare, l'art. 89;
Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3 ed, in particolare, l'art. 41,
comma 7, concernente la sperimentazione di trasmissioni televisive
digitali terrestri e di servizi interattivi, con particolare riguardo
alle applicazioni di carattere innovativo nell'area dei servizi
pubblici e dell'interazione tra i cittadini e le amministrazioni
dello Stato;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni di concerto con
il Ministro dell'economia e delle finanze in data 14 marzo 2003,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 83 del 9 aprile 2003,
concernente il contributo per l'acquisto o il noleggio di ricevitori
per la televisione digitale terrestre e per l'accesso a larga banda
ad Internet, ai sensi dell'art. 89 della legge 27 dicembre 2002, n.
289;
Visto il codice delle comunicazioni elettroniche emanato con
decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259;
Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria 2004),
concernente «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato» ed, in particolare, l'art. 4;
Ritenuto di dover dare attuazione alle disposizioni contenute
nell'art. 4 della predetta legge 24 dicembre 2003, n. 350,
concernenti i contributi per la diffusione presso gli utenti di
ricevitori per la televisione digitale terrestre e per agevolare
l'accesso alla larga banda ad Internet;
Ritenuta l'opportunita', al fine di assicurare un'attuazione rapida
ed efficace dell'intervento agevolativo, di corrispondere il
contributo per la diffusione presso gli utenti di ricevitori per la
televisione digitale terrestre sotto forma di una riduzione, di pari
importo, del prezzo di vendita, praticata all'atto dell'acquisto dal
rivenditore dei predetti ricevitori, con diritto di questi al
rimborso della riduzione medesima;
Ritenuta l'esigenza di avvalersi della collaborazione di Poste
Italiane S.p.a., in quanto unico organismo in possesso di una rete
per l'erogazione di servizi presente in ogni comune italiano, nonche'
di tecnologie e mezzi per conseguire in maniera ottimale lo scopo
prefissato dal legislatore secondo le modalita' stabilite dal
presente decreto;
Decreta:
Art. 1.
Procedure per l'assegnazione dei contributi per i ricevitori per la
televisione digitale terrestre e la conseguente interattivita'

1. Per l'anno 2004 il contributo statale pari a Euro 150, previsto
dall'art. 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, di seguito
denominata «legge», viene erogato agli abbonati al servizio di
radiodiffusione, in regola, per l'anno 2004, con il pagamento del
relativo canone di abbonamento, di seguito denominati «clienti», che
acquistano o noleggiano, anche con possibilita' finale di acquisto,
apparecchi idonei a consentire la ricezione in chiaro e senza alcun
costo per l'utente e per il fornitore di contenuti, dei segnali
televisivi in tecnica digitale terrestre (T-DVB/C-DVB) e la
conseguente interattivita', di seguito denominati «apparecchi». Il
contributo per l'acquisto o il noleggio di apparecchi in tecnica
C-DVB e' riconosciuto a condizione che l'offerta commerciale indichi
chiaramente all'utente i fornitori di contenuti con i quali i
soggetti titolari della piattaforma via cavo abbiano concordato i
termini e le condizioni per la ripetizione via cavo del segnale
diffuso in tecnica digitale terrestre.
2. Il contributo viene erogato nei limiti dello stanziamento
complessivamente previsto dall'art. 4, comma 1, della legge. Il
contributo si applica ai contratti stipulati a decorrere dal
1° gennaio 2004 ed a condizione che la consegna dell'apparecchio
avvenga contestualmente alla vendita ovvero al noleggio. Per ciascun
cliente non puo' essere corrisposto piu' di un contributo.
3. Ai fini dell'ammissibilita' al contributo, l'apparecchio deve
consentire una prestazione di piena interattivita' in chiaro anche da
remoto. Le tipologie di apparecchi immessi sul mercato dai produttori
ai fini della corresponsione del contributo, devono essere comunicati
al Ministero delle comunicazioni, di seguito denominato «Ministero»,
comprensivi dei numeri seriali identificativi degli apparecchi
medesimi, a cura dei produttori stessi. Il Ministero provvede a
fornire un codice informatico identificativo per ciascuna tipologia
di apparecchio ed a rendere nota e aggiornata la lista dei codici
degli apparecchi tramite il proprio sito Internet.
4. Il contributo e' costituito da una riduzione di importo pari a
Euro 150 euro, del prezzo complessivo di acquisto o di noleggio, IVA
inclusa, al netto di ogni eventuale sconto commerciale. Il contributo
non puo' in alcun caso superare il prezzo di vendita o di noleggio.
Lo sconto sui canoni di canoni di noleggio e' riconosciuto
imputandolo a partire dalla prima bolletta.



Art. 2.
Adempimenti a carico del distributore

1. Il distributore che intende procedere alla vendita degli
apparecchi praticando la riduzione di prezzo di cui all'art. 1, comma
4, compila il foglio elettronico riportato nell'apposito sito
Internet del Ministero, indicando gli estremi identificativi del
proprio esercizio commerciale, il relativo indirizzo, il numero di
partita IVA, gli estremi di iscrizione alla camera di commercio e
manifesta la volonta' di accettare le condizioni che lo riguardano
riportate nel sito medesimo.
2. Pattuita la vendita con il cliente, il distributore si collega
telematicamente con il soggetto di cui all'art. 3, denominato «centro
di contatto», ed effettua le seguenti operazioni:
a) si fa identificare;
b) controlla, inserendone il codice fiscale, che il cliente sia
in regola per il 2004 con il pagamento del canone di abbonamento al
servizio di radiodiffusione e non abbia gia' usufruito del
contributo. In caso di riscontro positivo acquisisce fotocopia di un
documento di identita' e del codice fiscale del cliente. Nel caso che
il cliente dichiari di agire in nome e per conto di un terzo abbonato
al servizio di radiodiffusione, inserisce il codice fiscale
dell'abbonato e il codice fiscale del cliente che autocertifica di
agire in nome e per conto dell'abbonato stesso ed acquisisce
fotocopia di un documento di identita' del cliente e di un documento
di identita' dell'abbonato;
c) controlla che il seriale identificativo dell'apparecchio sia
compreso tra quelli indicati nel sito di cui all'art. 1, comma 3;
d) in caso di esito positivo dei controlli di cui lettere b) e
c), effettua l'emissione dello scontrino fiscale ovvero della fattura
indicando il prezzo di vendita ed il corrispettivo pagato dal cliente
scontato del contributo e inserisce i relativi dati;
e) trasmette al «centro di contatto», entro il termine e con le
modalita' previste, le fotocopie dei documenti di identita', degli
scontrini fiscali emessi ovvero delle fatture ordinate per data e per
operazione.
3. L'operazione di cui al comma 2 e' automaticamente inibita in
caso di esaurimento delle disponibilita' del fondo.
4. A fronte di ogni operazione effettuata e' riconosciuto al
distributore un rimborso dell'ammontare della riduzione di prezzo
praticata, sulla base del consuntivo reso disponibile dal «centro di
contatto». Il relativo importo e' corrisposto mensilmente al
distributore secondo le indicazioni da esso fornite all'atto
dell'operazione di cui al comma 1, mediante bonifico su conto
corrente bancario o accreditamento su conto corrente postale o
assegno postale emesso dalle Poste Italiane S.p.a., previo pagamento
della somma di Euro 3,00 per ogni operazione, oltre ai normali costi
praticati dal sistema bancario o da Bancoposta.
5. Il Ministero pubblica sul proprio sito Internet una pagina
informativa contenente l'aggiornamento del residuo dello stanziamento
di cui all'art. 4, comma 1, della legge e l'eventuale avviso di
prossimo esaurimento del fondo, con cadenza settimanale.
6. I dati degli utenti beneficiari sono trasmessi, a cura del
Ministero, al Ministero dell'economia e delle finanze - Agenzia delle
entrate - Ufficio Torino 1 - SAT (Sportello abbonamenti televisivi).



Art. 3.
Attivita' del Ministero delle comunicazioni

1. Per l'erogazione del contributo di cui all'art. 1, secondo le
modalita' stabilite dal presente decreto, il Ministero si avvale,
previa stipula di apposita convenzione sentito il Ministero
dell'economia e delle finanze, della collaborazione a titolo oneroso
di Poste italiane S.p.a., denominato «centro di contatto», per quanto
concerne:
a) la predisposizione dell'elenco dei clienti beneficiari del
contributo, corredato dei relativi dati di riscontro;
b) la realizzazione delle procedure informatizzate necessarie per
le procedure di cui all'art. 2, comma 2;
c) il rimborso ai distributori dei crediti maturati ai sensi
dell'art. 2, comma 4;
d) la realizzazione e la gestione del sito necessario allo
svolgimento delle propedure di cui all'art. 2, comma 2;
e) l'organizzazione e la gestione di un centro di servizi al fine
di soddisfare le richieste dei clienti.
2. Il Ministero provvede, inoltre:
f) ad attivare un piano di comunicazione e informazione
finalizzato ad assicurare la massima conoscenza dell'iniziativa;
g) effettuare il controllo sistematico ed il monitoraggio
dell'andamento dell'erogazione dei contributi.
3. I fondi necessari per l'erogazione dei contributi saranno
trasferiti a Poste Italiane S.p.a. in via anticipata per lotti di
uguale importo in relazione all'andamento di erogazione dei
contributi. I lotti successivi al primo saranno erogati ciascuno a
seguito dell'avvenuto impiego del precedente. La quota eventualmente
non impiegata dell'ultimo lotto sara' riversata all'erario secondo
modalita' che saranno tempestivamente comunicate a Poste Italiane
S.p.a. dal Ministero.



Art. 4.
Procedure per l'assegnazione dei contributi per apparati per
trasmissione o ricezione a larga banda dei dati via Internet

1. I contributi di cui all'art. 4, comma 2, della legge, stabiliti
nella misura di Euro 75 per ciascun accesso, sono erogati per il
tramite degli operatori di comunicazioni elettroniche con i quali gli
utenti abbiano stipulato un contratto di abbonamento al servizio di
accesso a larga banda ad Internet. La concessione del contributo e'
disposta entro il limite di spesa indicato al medesimo art. 4, comma
2, della legge.
2. I contributi vengono corrisposti mediante uno sconto di
ammontare corrispondente a Euro 75 per ciascun accesso, praticato
sull'ammontare previsto nei contratti di abbonamento al servizio di
accesso a larga banda ad Internet stipulati dopo il 1° dicembre 2003.
Nel caso dell'acquisto il contributo e' rinosciuto immediatamente
sulle prime bollette di pagamento e fino alla concorrenza dello
sconto. Nel caso del noleggio o della detenzione in comodato, il cui
contratto deve avere durata annuale, il contributo e' riconosciuto
ripartendo lo sconto sulle bollette entro il primo anno.
3. Il contributo di cui al comma 1 non puo' essere cumulato,
nell'ambito della stessa offerta commerciale, con quello di cui
all'art. 1 del presente decreto, quando erogati, direttamente o
indirettamente, da parte dello stesso fornitore, nei confronti del
medesimo utente.
4. Ai fini dell'erogazione dei contributi, con provvedimento del
Ministero, sono stabilite almeno quattro tipologie di lotti di
autorizzazioni preventive, da rilasciare agli operatori di
comunicazioni elettroniche di cui al comma 1 che ne facciano
richiesta, ciascuna contenente l'ammontare dello stanziamento
relativo al singolo lotto, che e' stabilito sulla base dei dati di
vendita degli accessi a larga banda ad Internet per tipologia di
operatore. A tale scopo il Ministero richiede ad un campione
rappresentativo di operatori di telecomunicazioni i dati di vendita
dal 7 ottobre 2003 al 15 dicembre 2003. Il provvedimento e' adottato
entro venti giorni dall'entrata in vigore del presente decreto.
5. Le tipologie di lotto possono essere modificate in qualsiasi
momento dal Ministero, d'ufficio o su istanza degli operatori,
debitamente documentata. In ogni caso il Ministero stesso, entro il
30 aprile 2004, provvedera' alla conferma o alla revisione dei lotti
da assegnare, in relazione all'andamento dell'erogazione dei
contributi.



Art. 5.
Assegnazione dei lotti di autorizzazioni preventive e rimborso dei
contributi erogati

1. A ciascun operatore di comunicazioni elettroniche di cui
all'art. 4, comma 1, che risulti assegnatario dei lotti di
autorizzazioni preventive ai sensi del presente articolo, sono
rimborsati i contributi erogati in relazione ai contratti di
abbonamento al servizio di accesso a larga banda stipulati dopo il
1° dicembre 2003, ai beneficiari propri utenti.
2. I lotti di autorizzazioni preventive sono assegnati ai soggetti
di cui al comma 1, che ne abbiano fatto richiesta scritta a mezzo di
raccomandata entro dieci giorni dalla data di pubblicazione del
provvedimento di cui all'art. 4, comma 3. I lotti, la cui validita'
massima e' pari a trenta giorni, sono assegnati a ciascun soggetto
entro sette giorni lavorativi dalla data della comunicazione
dell'attivazione del proprio sistema informativo di cui al comma 4
del presente articolo.
3. Per usufruire dell'assegnazione di un successivo lotto i
soggetti di cui al comma 1 devono inviare al Ministero un documento
elettronico contenente gli estremi degli abbonamenti al servizio di
accesso a larga banda riferiti al precedente lotto.
4. A tal fine i soggetti di cui al comma 1 forniscono al Ministero,
nel formato elettronico stabilito nel provvedimento di cui all'art.
4, comma 3, gli identificativi informatici (indirizzo IP statico e
password) di un proprio sistema informativo (server) che operi su
Internet con protocollo FTP (File Tranfer Protocol) e consenta
l'accesso dall'esterno in sola lettura. Il sistema informativo,
realizzato dal soggetto assegnatario del lotto di autorizzazioni
preventive e dal medesimo gestito sotto la propria responsabilita',
deve contenere un documento elettronico per ciascun lotto di
contributi assegnato con i dati identificativi dei beneficiari che
hanno usufruito del contributo, della data dei relativi contratti di
fornitura del servizio di accesso a larga banda e dell'operatore che
fornisce il servizio stesso.
5. I soggetti di cui al comma 1 comunicano al Ministero, mediante
posta elettronica con avviso di ricevimento, la presenza sul proprio
sito FTP del file contenente le informazioni sugli utenti che hanno
fruito dei contributi relativi al corrente lotto di autorizzazioni
preventive assegnato.
6. L'avviso relativo al file di cui al comma 5 e' inviato dal
soggetto assegnatario al termine dell'assegnazione di tutti i
contributi ad esso relativi e comunque non oltre il trentesimo giorno
dal completamento dell'assegnazione del lotto medesimo. Decorso tale
termine non sono piu' assegnati contributi a valere sul lotto in
questione.
7. Il Ministero, entro il secondo giorno lavorativo seguente a
quello di segnalazione dell'avviso di cui al comma 5, effettuati i
necessari controlli sui dati forniti e sulla consistenza dello
stanziamento residuo, rilascia, o segnala di non poter rilasciare,
l'autorizzazione ad un lotto successivo, identico al precedente.
8. Entro cinque giorni dal rilascio dell'autorizzazione ad un lotto
successivo, il Ministero emette un mandato di pagamento, a favore del
soggetto assegnatario relativo al lotto precedente.
9. Il mandato di pagamento e' unico per tutte le tipologie di
contratto stipulate (acquisto, comodato d'uso, noleggio),
considerandosi l'eventuale beneficio di valuta derivante
dall'erogazione frazionata all'utente, da parte del soggetto
autorizzato, dei contributi per i contratti a noleggio, corrisposto a
ristoro dei costi di gestione sopportati dagli stessi soggetti
autorizzati, senza che i suddetti soggetti possano pretendere
alcun'altra forma di rimborso.
10. Il Ministero, entro il secondo giorno lavorativo seguente a
quello di segnalazione ad un soggetto assegnatario di non poter
rilasciare l'autorizzazione ad un lotto di contributi avendo valutato
prossimo l'esaurimento dei fondi, rende pubblica la medesima
valutazione di esaurimento fondi attraverso le procedure di cui
all'art. 6, riservandosi di emettere un provvedimento ai sensi
dell'art. 4, comma 4, per la revisione delle tipologie di lotto, in
vista dell'assegnazione dei fondi residui.
11. Entro centoventi giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso
di esaurimento fondi di cui al comma precedente, ciascun soggetto
assegnatario deve segnalare, mediante avviso in posta elettronica e
file sul sito FTP, i dati relativi ai beneficiari dei lotti al
medesimo assegnati, per i quali non sia intervenuta, per qualsiasi
motivo, la stipula e l'attivazione del servizio. I contributi
relativi ai suddetti beneficiari vengono scorporati dal relativo
lotto, compensati finanziariamente con il soggetto assegnatario ed
entrano a far parte dei fondi residui non assegnati.



Art. 6.
Pubblicita'

1. Il Ministero pubblica sul proprio sito Internet una pagina
informativa concernente l'ammontare residuo dello stanziamento di cui
all'art. 4, comma 2, della legge, tenuto conto di tutti i lotti di
autorizzazioni preventive assegnati, fino a quel momento, ai soggetti
autorizzati. L'aggiornamento dello stanziamento residuo e l'eventuale
avviso di prossimo esaurimento fondi sono effettuati all'assegnazione
di ciascun lotto di autorizzazioni preventive ai soggetti di cui
all'art. 4, comma 1 ed, in ogni caso, con cadenza settimanale.



Art. 7.
Revoca del contributo

1. Qualora risulti che la concessione dei contributi erogati ai
sensi del presente decreto e' stata determinata da dichiarazioni
mendaci o false attestazioni anche documentali, il contributo e'
revocato, previa contestazione, in esito a un procedimento in
contraddittorio.
2. La revoca dei contributi comporta l'obbligo di riversare
all'erario, entro i termini fissati dal provvedimento stesso,
l'intero ammontare percepito, rivalutato secondo gli indici ufficiali
ISTAT di inflazione in rapporto ai «prezzi al consumo per le famiglie
di operai e di impiegati», oltre agli interessi corrispettivi al
tasso legale.
3. Ove l'obbligato non ottemperi al versamento entro i termini
fissati, il recupero coattivo dei contributi e degli accessori al
contributo stesso, rivalutazione e interessi, viene disposto mediante
iscrizione al ruolo.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 30 dicembre 2003

Il Ministro
delle comunicazioni
Gasparri

Il Ministro
dell'economia e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 14 gennaio 2004

Ufficio di controllo atti Ministero delle attivita' produttive,
registro n. 1, foglio n. 25