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   09-03-2005 - Delibera Autorit√†¬†
 

  

L'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione del Consiglio del 7 marzo 2005 e, in
particolare, nella sua prosecuzione dell'8 e del 9 marzo 2005;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223, recante «Disciplina del
sistema radiotelevisivo pubblico e privato»;
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, recante «Differimento di
termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249 relativi
all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, nonche' norme in
materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie
televisive»;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15 recante «Disposizioni
urgenti per lo sviluppo equilibrato dell'emittenza televisiva e per
evitare la costituzione o il mantenimento di posizioni dominanti nel
settore radiotelevisivo», convertito, con modificazioni, dalla legge
29 marzo 1999, n. 78;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445, recante «testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa»;
Visto il decreto legge 23 gennaio 2001, n. 5 recante «Disposizioni
urgenti per il differimento di termini in materia di trasmissioni
radiotelevisive analogiche e digitali, nonche' per il risanamento di
impianti radiotelevisivi» convertito, con modificazioni, dalla legge
20 marzo 2001, n. 66;
Vista la propria delibera n. 435/01/CONS, recante «Approvazione del
regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre in tecnica
digitale», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 284 del 6 dicembre 2001;
Visto il decreto ministeriale 8 luglio 2002, recante «Approvazione
del Piano nazionale di ripartizione delle frequenze», e successive
modificazioni;
Vista la propria delibera n. 249/02/CONS del 31 luglio 2002,
recante «Approvazione del piano nazionale di assegnazione delle
frequenze per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 187
del 10 agosto 2002;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112 recante «Norme di principio in
materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI -
Radiotelevisione ialiana S.p.a., nonche' delega al Governo per
l'emanazione del testo unico della radiotelevisione» ed, in
particolare, l'art. 24;
Sentite le associazioni maggiormente rappresentative delle imprese
radiofoniche;
Vista la nota del Ministero delle comunicazioni prot.
GM/141414/4686/DL dell'8 marzo 2005 che comunica l'avviso favorevole
sul testo del regolamento;
Preso atto delle osservazioni formulate dalla RAI -
Radiotelevisione Italiana S.p.a. con nota DICOM/RI/0000161
dell'8 marzo 2005;
Considerata la necessita' di stabilire una disciplina che, in
accordo con i criteri e i principi direttivi contenuti nell'art. 24,
comma 1, della legge n. 112/2004, consenta lo sviluppo della
diffusione radiofonica in tecnica digitale come naturale evoluzione
del sistema analogico, con la previsione di procedure volte al
rilascio delle licenze e delle autorizzazioni per l'esercizio della
radiodiffusione sonora in tecnica digitale ai soggetti legittimamente
operanti nel sistema radiofonico analogico, secondo criteri di
semplificazione; la disciplina per il rilascio di licenze ed
autorizzazioni in conformita' al piano nazionale di assegnazione
delle frequenze, per le risorse risultanti in esubero; la definizione
di norme tecniche di esercizio finalizzate al corretto e razionale
utilizzo delle risorse radioelettriche; la definizione delle fasi di
sviluppo della radiofonia digitale, anche con riferimento al ruolo
della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, nonche'
la disciplina della fase di avvio dell'attuazione del piano di
assegnazione delle frequenze, anche relativamente al cumulo dei
programmi radiofonici;
Considerato che l'art. 23, comma 9, della legge n. 112/2004 prevede
che al fine di agevolare la conversione dalla tecnica analogica alla
tecnica digitale la diffusione dei programmi televisivi prosegue con
l'esercizio degli impianti legittimamente in funzione alla data di
entrata in vigore della legge stessa e che, tra detti impianti sono
ricompresi anche quelli operanti in banda VHF-III sulle frequenze che
il piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la
radiodiffusione sonora in tecnica digitale destina alla radiofonia
digitale T-DAB;
Considerato, pertanto, che non essendo disponibili tutte le risorse
frequenziali necessarie per l'attuazione completa del piano nazionale
di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione sonora in
tecnica digitale, occorre dare luogo all'assegnazione delle risorse
attualmente disponibili, prevalentemente in banda UHF-L, fino alla
scadenza prevista dalla legge per la conversione definitiva delle
trasmissioni televisive in tecnica digitale, procedendo
successivamente a tale data al completamento del piano di
assegnazione;
Considerata, in particolare, l'esigenza di adeguare ed integrare il
presente regolamento in relazione all'andamento della fase di avvio
dei mercati, al programma di attuazione dei piani di assegnazione
delle frequenze e all'evoluzione della normativa nazionale e
comunitaria, anche relativamente all'individuazione di criteri che
garantiscano, in presenza di risorse insufficienti a soddisfare tutte
le richieste da parte dei fornitori di contenuti, l'accesso ai
fornitori indipendenti di contenuti in base alla qualita' della
programmazione, al pluralismo informativo, alla natura comunitaria
delle trasmissioni e alla tutela delle minoranze linguistiche;
Ritenuto di attribuire a soggetti distinti, fornitore di contenuti
e operatore di rete, gli obblighi previsti della normativa vigente
per gli attuali concessionari, in particolare gli obblighi derivanti:
a) dalla fornitura di programmi radiofonici, ai soggetti
autorizzati a fornire contenuti;
b) dall'assegnazione delle risorse frequenziali e
dall'installazione di impianti e infrastrutture ai soggetti titolari
di licenza di operatore di rete;
Ritenuto altresi' di prevedere, anche in coerenza con
l'orientamento del nuovo quadro regolamentare comunitario, una
autorizzazione generale che abiliti alla fornitura di servizi sulle
reti radiofoniche terrestri nell'ottica di sviluppare un mercato
aperto dei servizi interattivi e ritenuto altresi' di includere nella
stessa categoria di servizi la fornitura di guide elettroniche ai
programmi;
Considerata l'esigenza di rispettare, nel nuovo contesto
tecnologico, il rispetto dei principi posti dalla legge a tutela del
pluralismo dell'informazione, della trasparenza, della concorrenza e
della non discriminazione, mediante l'applicazione dei limiti
previsti dalla legge n. 112/2004;
Udita la relazione del Commissario avv. Alessandro Luciano,
relatore ai sensi dell'art. 32 del regolamento concernente
l'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorita';
Delibera:
Art. 1.
1. L'Autorita' adotta, ai sensi dell'art. 24, comma 1, della legge
3 maggio 2004, n. 112, il regolamento recante la disciplina della
fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica
digitale.
2. Il testo del regolamento di cui al comma 1 e' riportato
nell'allegato A alla presente delibera che ne costituisce parte
integrante e sostanziale.
La presente delibera e' pubblicata nel bollettino ufficiale
dell'Autorita' e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Napoli, 9 marzo 2005
Il presidente: Cheli



Allegato A
alla delibera n. 149/05/CONS

REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA FASE DI AVVIO DELLE
TRASMISSIONI RADIOFONICHE TERRESTRI IN TECNICA DIGITALE

Capo I
Disposizioni generali
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
a) «programmi radiofonici numerici o palinsesti» l'insieme dei
contenuti sonori e dati ad essi associati predisposti dal fornitore
di contenuti, destinati alla fruizione del pubblico mediante
diffusione radiofonica terrestre in tecnica numerica DAB e comunque,
secondo lo standard ETS 300 401, e caratterizzati da un unico
marchio;
b) «programmi dati»: servizi di informazione costituiti da
prodotti editoriali multimediali, anche elettronici, diversi da
programmi radiofonici numerici, non prestati su richiesta individuale
e diffusi su reti terrestri in tecnica numerica DAB e comunque
secondo lo standard ETS 300 401;
c) «blocco di diffusione»: l'insieme dei programmi dati e
radiofonici numerici e dei servizi interattivi diffusi su una
frequenza assegnata e comprendenti almeno cinque diversi palinsesti;
d) «capacita' trasmissiva»: numero dei blocchi di diffusione
irradiabili a copertura del territorio nazionale sulle frequenze
terrestri attribuite sulla base del piano nazionale di ripartizione
delle frequenze e del piano nazionale di assegnazione delle
frequenze;
e) «capacita' trasmissiva del singolo blocco»: il numero totale
di bit al secondo suddivisibile tra i vari servizi multimediali;
f) «operatore di rete»: il soggetto titolare del diritto di
installazione, esercizio e fornitura di una rete di comunicazioni
elettroniche su frequenze terrestri in tecnica digitale T-DAB e di
impianti di messa in onda, multiplazione, distribuzione e diffusione
terrestre in tecnica numerica e delle risorse frequenziali che
consentono la trasmissione di programmi radiofonici e di programmi
dati agli utenti;
g) «fornitore di contenuti radiofonici»: il soggetto che ha la
responsabilita' editoriale nella predisposizione dei programmi
radiofonici e dei programmi-dati destinati alla diffusione anche ad
accesso condizionato su frequenze terrestri in tecnica digitale e che
e' legittimato a svolgere le attivita' commerciali ed editoriali
connesse alla diffusione dei suoni e dei relativi dati;
h) «fornitore di servizi»: il soggetto che fornisce, attraverso
l'operatore di rete, servizi al pubblico di accesso condizionato
mediante distribuzione agli utenti di chiavi numeriche per
l'abilitazione alla fruizione dei programmi, alla fatturazione dei
servizi ed eventualmente alla fornitura di apparati, ovvero che
fornisce servizi della societa' dell'informazione ai sensi dell'art.
1, numero 2, della direttiva n. 98/34/CE, come modificata dalla
direttiva n. 98/48/CE, ovvero fornisce una guida elettronica ai
programmi;
i) «ambito locale»: l'esercizio dell'attivita' di
radiodiffusione sonora in tecnica digitale con irradiazione del
segnale, da parte di un soggetto direttamente o attraverso piu'
soggetti tra loro controllati o collegati, fino a una copertura
massima di 15 milioni di abitanti;
j) «ambito nazionale»: l'esercizio dell'attivita' di
radiodiffusione sonora in tecnica digitale non limitato all'ambito
locale;
k) «fornitore di contenuti a carattere comunitario»: fornitore
di contenuti caratterizzato dall'assenza dello scopo di lucro, che
trasmette programmi originali autoprodotti che hanno riferimento ad
istanze culturali, etniche, politiche e religiose per almeno il 30
per cento dell'orario di trasmissione giornaliero compreso tra le ore
7 e le ore 21, che puo' avvalersi di sponsorizzazioni e che non
trasmette piu' del 10 per cento di pubblicita' per ogni ora di
diffusione;
l) «programmi originali autoprodotti»: programmi realizzati in
proprio dal soggetto fornitore di contenuti o dalla sua controllante
o da sue controllate, ovvero in co-produzione con altro fornitore di
contenuti;
m) «piano nazionale di ripartizione delle frequenze»: il piano
che disciplina l'uso in tempo di pace delle bande di frequenze in
ambito nazionale redatto sulla base dell'art. 5 del regolamento delle
radiocomunicazioni dell'Unione Internazionale delle
Radiocomunicazioni (UIT) ed approvato con decreto ministeriale
8 luglio 2002, pubblicato nel supplemento ordinario n. 146 alla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 169 del 20 luglio
2002, e successive modificazioni e integrazioni;
n) «piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la
radiodiffusione sonora in tecnica digitale»: il piano di assegnazione
delle frequenze terrestri per l'utilizzo radiofonico in tecnica
digitale adottato con la delibera 249/02/CONS, e successive
modificazioni ed integrazioni;
o) «Autorita»: l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni
istituita dall'art. 1, comma 1, della legge 31 luglio 1997, n. 249;
p) «Ministero»: il Ministero delle comunicazioni;
q) «Codice»: il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259,
recante il Codice delle comunicazioni elettroniche;
r) «fase di avvio dei mercati»: il periodo che intercorre tra
l'entrata in vigore del presente regolamento e la data prevista dal
decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 66, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 marzo 2001, n. 66 per la conversione delle
trasmissioni televisive su frequenze terrestri in tecnica digitale.
Art. 2.
Oggetto e ambito di applicazione
1. Il presente regolamento definisce le disposizioni per
promuovere lo sviluppo della diffusione radiofonica in tecnica
digitale in attuazione di quanto previsto dall'art. 24, comma 1,
della legge 3 maggio 2004, n. 112.
Capo II
Autorizzazioni per i fornitori di contenuti radiofonici
Art. 3.
Tipologie delle autorizzazioni e modalita' di rilascio
1. L'autorizzazione, in ambito nazionale o locale, per la
fornitura dei programmi radiofonici e programmi dati destinati alla
diffusione in tecnica digitale su frequenze terrestri e' rilasciata
dal Ministero sulla base delle norme del presente regolamento.
L'autorizzazione e' richiesta per ciascun programma diffuso in
tecnica digitale, ivi inclusi quelli ad accesso condizionato.
2. Possono presentare domanda per il rilascio delle
autorizzazioni di cui al presente articolo, i soggetti che abbiano la
propria sede legale in Italia ovvero in uno Stato dello Spazio
Economico Europeo (SEE). Il rilascio di autorizzazione a soggetti che
non abbiano la propria sede in Italia, ovvero in uno Stato dello
Spazio Economico Europeo, e' consentito a condizione che lo Stato ove
il soggetto richiedente ha la propria sede legale pratichi un
trattamento di effettiva reciprocita' nei confronti di soggetti
italiani. Sono salve in ogni caso le disposizioni contenute negli
accordi internazionali.
3. L'autorizzazione per fornitore di contenuti radiofonici in
ambito nazionale e' rilasciata esclusivamente a societa' di capitali
o cooperative che impieghino non meno di quindici dipendenti in
regola con le vigenti disposizioni di legge in materia previdenziale.
4. L'autorizzazione per fornitore di contenuti radiofonici in
ambito locale e' rilasciata esclusivamente a societa' di persone o di
capitali o a societa' cooperative che impieghino non meno di due
dipendenti in regola con le vigenti disposizioni di legge in materia
previdenziale.
5. L'autorizzazione per fornitore di contenuti a carattere
comunitario, in ambito nazionale o locale, e' rilasciata
esclusivamente a fondazioni, associazioni riconosciute o non
riconosciute e a societa' cooperative prive di scopo di lucro.
6. Le autorizzazioni di cui al presente articolo non possono
essere rilasciate ai soggetti i cui amministratori e legali
rappresentanti abbiano riportato condanna irrevocabile a pena
detentiva superiore a sei mesi per delitto non colposo o che siano
sottoposti alle misure di prevenzione previste dalla legge
27 dicembre 1956, n. 1423, e successive modificazioni e integrazioni,
o alle misure di sicurezza previste dagli articoli 199 e seguenti del
codice penale.
7. Il palinsesto del fornitore di contenuti, e' identificato da
un unico marchio o denominazione e deve rispettare gli obblighi di
programmazione e diffusione previsti dalla normativa vigente in
materia di radiodiffusione sonora. Il palinsesto giornaliero non puo'
essere inferiore a 18 ore.
8. La domanda di autorizzazione per fornitore di contenuti deve
contenere i dati relativi al soggetto richiedente, l'indicazione
relativa all'ambito nazionale o locale ed i bacini di riferimento
nonche' la dichiarazione di espressa accettazione delle condizioni
previste dal presente regolamento. La domanda deve essere corredata
dalla seguente documentazione:
a) dichiarazione che gli amministratori e i legali
rappresentanti non abbiano riportato condanna irrevocabile a pena
detentiva per delitto non colposo superiore a sei mesi e non siano
sottoposti a misure di sicurezza o di prevenzione;
b) certificato del registro delle imprese relativo al soggetto
richiedente per le societa' di persone e di capitali o certificazione
comprovante la costituzione del richiedente in fondazione,
associazione riconosciuta o non riconosciuta societa' cooperativa
priva di scopo di lucro;
c) estratto del libro soci del soggetto richiedente, corredato
da dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante, attestante
la inesistenza di patti fiduciari aventi ad oggetto, in tutto o in
parte, il capitale sociale del soggetto richiedente, ovvero, in caso
di esistenza di detti patti fiduciari, corredato da dichiarazione,
sottoscritta dal legale rappresentante, da cui risulti l'identita'
dei beneficiari effettivi dei diritti di socio;
d) documentazione comprovante il numero di dipendenti impiegati
in regola con le vigenti disposizioni di legge in materia
previdenziale, ad esclusione delle domande per fornitore di contenuti
a carattere comunitario in ambito nazionale o locale;
e) l'elenco dei soci che, alla data di presentazione della
domanda, detengono una partecipazione superiore al 2 per cento del
capitale sociale, con indicazione del numero delle azioni o quote
possedute da ciascun socio, nonche' delle situazioni di controllo.
Qualora i soci che detengono anche indirettamente il controllo del
soggetto richiedente siano a loro volta societa', deve essere
altresi' allegato l'elenco dei soci di queste ultime che ne
detengano, anche indirettamente, il controllo;
f) gli elementi che documentino il rispetto delle disposizioni
sul divieto di posizioni dominanti;
g) il marchio o la denominazione di identificazione del
programma o palinsesto e quello diverso dal precedente di eventuali
programmi comuni con altri fornitori di contenuti in ambito locale;
h) le ricevute dei versamenti di cui all'art. 5, comma 1, del
presente regolamento, salvo che per i soggetti di cui al comma 12.
9. E' fatto obbligo ai soggetti titolari di autorizzazione ai
sensi del presente articolo di comunicare al Ministero ogni eventuale
cambiamento delle informazioni indicate nella domanda di
autorizzazione, nonche' nei documenti di cui al comma 8. Detta
comunicazione deve essere effettuata entro sessanta giorni dal
verificarsi dell'evento che ha dato luogo all'obbligo di informativa.
10. Resta fermo l'obbligo di effettuare le comunicazioni al
Registro degli operatori di comunicazioni istituito presso
l'Autorita', ai sensi della delibera n. 236/01/CONS, e successive
modificazioni.
11. Il Ministero provvede al rilascio o al diniego
dell'autorizzazione entro sessanta giorni dalla ricezione della
domanda. Il termine per l'adozione del provvedimento puo' essere
prorogato di una sola volta, con provvedimento motivato, fino a un
massimo di trenta giorni qualora il Ministero, ritenendo necessario
un supplemento di istruttoria, richieda chiarimenti o integrazioni.
La proroga e' comunicata con lo stesso provvedimento con cui il
Ministero delibera di procedere al supplemento di istruttoria. Il
procedimento si conclude con l'archiviazione in caso di ritiro
dell'istanza o di inerzia da parte del richiedente protrattasi oltre
i sessanta giorni dall'ultima comunicazione del Ministero.
12. I soggetti autorizzati alla prosecuzione nell'esercizio
dell'attivita' di radiodiffusione sonora in tecnica analogica ai
sensi dell'art. 1, comma 2-bis, del decreto-legge 23 gennaio 2001,
n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n.
66, possono richiedere al Ministero l'autorizzazione per la fornitura
dei programmi radiofonici numerici destinati alla diffusione in
tecnica digitale su frequenze terrestri, in ambito nazionale o
locale, nel rispetto di quanto previsto dai commi 13, 14 e 15.
13. L'autorizzazione di cui al comma 12 consente di trasmettere
programmi radiofonici numerici nel bacino di utenza, o parte di esso,
oggetto della concessione o dell'autorizzazione in tecnica analogica.
La domanda di autorizzazione, che deve contenere la dichiarazione di
espressa accettazione delle condizioni previste dal presente
regolamento, e' presentata per ciascun programma diffuso in tecnica
numerica ed e' condizionata al rispetto delle seguenti condizioni:
1) che permangano per tutta la durata dell'autorizzazione i
requisiti previsti per la prosecuzione dell'attivita' di
radiodiffusione sonora in tecnica analogica dall'art. 1, commi 2-bis
e 2-ter, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66;
2) che venga diffuso in tecnica digitale il medesimo programma
radiofonico diffuso su frequenze terrestri in tecnica analogica; a
tal fine l'emittente deve dichiarare la denominazione o il marchio
identificativo del programma o palinsesto e quello diverso dal
precedente di eventuali programmi comuni con altri fornitori di
contenuti in ambito locale;
3) che il richiedente sia in regola con il versamento dei
canoni dovuti per l'esercizio dell'attivita' di radiodiffusione
sonora in tecnica analogica e non sia incorso nella sanzione della
revoca della concessione o dell'autorizzazione.
14. Il Ministero provvede al rilascio dell'autorizzazione di cui
al comma 12 entro un mese dalla ricezione della domanda; decorso tale
termine senza che il Ministero si sia espresso l'autorizzazione si
intende rilasciata.
15. I soggetti di cui al comma 12, qualora intendano irradiare
anche programmi diversi da quelli gia' diffusi in tecnica analogica,
sono tenuti a richiedere specifica autorizzazione ai sensi del comma
8.
Art. 4.
Durata, rinnovo, estinzione, decadenza e revoca dell'autorizzazione
1. L'autorizzazione di cui all'art. 3 e' rilasciata per una
durata di dodici anni ed e' rinnovabile conformemente alle norme
vigenti al momento del rinnovo e puo' essere ceduta a terzi previo
assenso del Ministero, sentita l'Autorita', salvo quanto previsto dal
comma 2. Ai fini dell'assenso il Ministero verifica che il soggetto
subentrante sia in possesso dei medesimi requisiti previsti per il
rilascio dell'autorizzazione.
2. L'autorizzazione conseguita ai sensi dell'art. 3, comma 12,
puo' essere ceduta solo conformemente alle norme che disciplinano la
cessione di intera azienda o di ramo di azienda nel campo della
radiodiffusione sonora in tecnica analogica.
3. L'autorizzazione di cui all'art. 3 si estingue in caso di
scadenza del termine di cui al comma 1 senza che sia stato richiesto
il rinnovo, nonche' nei casi di rinuncia di dichiarazione di
fallimento o ammissione ad altra procedura concorsuale, salvo il caso
di autorizzazione in via provvisoria all'esercizio dell'attivita'
d'impresa.
4. La perdita dei requisiti oggettivi o soggettivi previsti per
il rilascio della autorizzazione di cui all'art. 3 comporta la
decadenza dalla medesima.
5. Il Ministero dispone, con provvedimento motivato, la revoca
delle autorizzazioni rilasciate ai sensi dell'art. 3 in caso di grave
o reiterata violazione delle disposizioni di cui al presente
regolamento ovvero nei casi previsti dall'art. 16, comma 2, della
legge 18 agosto 2000, n. 248. Il termine per l'adozione del
provvedimento di revoca e' di quarantacinque giorni decorrenti dalla
data di notifica della comunicazione di avvio del procedimento. Le
parti possono presentare memorie scritte e documenti entro quindici
giorni dal ricevimento della predetta comunicazione. Trascorso
inutilmente tale termine, il Ministero procede ai sensi di legge.
Art. 5.
Contributi
1. Il soggetto richiedente una autorizzazione di cui all'art. 3,
per fornitore di contenuti radiofonici in ambito nazionale e' tenuto
al pagamento della somma di euro 3.000 (tremila euro) a titolo di
contributo per le spese di istruttoria. Il fornitore di contenuti in
ambito locale e' tenuto al pagamento della somma di euro 300
(trecento euro) per bacino provinciale: tale contributo e' ridotto
del cinquanta per cento per ogni bacino provinciale oltre il primo e,
in ogni caso, la somma complessiva da versare non puo' essere
superiore a euro 1.000. Per i fornitori di contenuti a carattere
comunitario, rispettivamente in ambito nazionale e in ambito locale,
gli importi sono ridotti della meta'. Ai fini del presente comma le
province autonome di Trento e di Bolzano sono considerate bacino
provinciale. Gli importi di cui al presente comma sono
automaticamente adeguati per ciascun anno solare successivo a quello
di entrata in vigore del presente regolamento in misura pari al tasso
programmato di inflazione per il medesimo anno. In caso di mancato
pagamento del contributo la domanda e' dichiarata improcedibile.
2. Con successivo provvedimento l'Autorita' determina la misura
dei contributi per controlli e verifiche.
3. I soggetti di cui all'art. 3, comma 12, non sono tenuti al
pagamento dei contributi di cui al presente articolo.
Art. 6.
Registro dei programmi e conservazione delle registrazioni
1. I soggetti titolari di un'autorizzazione rilasciata ai sensi
dell'art. 3 compilano mensilmente il registro dei programmi nel
formato, anche elettronico, definito dall'Autorita'.
2. I soggetti di cui al comma 1 conservano, d'intesa con gli
operatori di rete attraverso i quali diffondono i propri palinsesti,
la registrazione integrale dei programmi radiofonici diffusi per i
tre mesi successivi alla data di diffusione dei programmi stessi. La
registrazione deve consentire di individuare, per ciascun programma o
porzione di programma, le informazioni relative alla data ed all'ora
di diffusione.
Art. 7.
Responsabilita' e rettifica
1. I titolari di autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 3
sono responsabili della natura e del contenuto dei programmi diffusi,
dei dati ed immagini relative ai loro rispettivi programmi e
rispondono dei danni cagionati a terzi secondo le norme vigenti. I
direttori dei radiogiornali sono considerati direttori responsabili
ai sensi dell'art. 10, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n. 223.
2. I soggetti titolari di autorizzazione rilasciata ai sensi
dell'art. 3 sono tenuti all'osservanza degli obblighi di cui all'art.
10 della legge 6 agosto 1990 n, 223, in tema di rettifica, previsti
per i soggetti titolari di concessione per la diffusione di programmi
radiofonici su frequenze terrestri in tecnica analogica.
Art. 8.
Pubblicita', sponsorizzazioni, radiovendite
1. I soggetti titolari di autorizzazione, rilasciata ai sensi
dell'art. 3, sono tenuti al rispetto delle disposizioni vigenti in
materia di pubblicita', sponsorizzazioni e radiovendite, applicabili
all'attivita' di radiodiffusione radiofonica su frequenze terrestri
in tecnica analogica, svolta, rispettivamente, dai concessionari in
ambito nazionale o locale, a carattere commerciale o comunitario.
Capo III
Autorizzazioni per i fornitori di servizi
Art. 9.
Autorizzazione alla fornitura dei servizi e dati ad accesso
condizionato
1. La fornitura di servizi e dati ad accesso condizionato, e'
soggetta ad autorizzazione generale, che si consegue mediante
presentazione di una dichiarazione ai sensi e con le modalita'
dell'art. 25 del codice.
2. Nella dichiarazione di cui al comma 1, i fornitori di servizi
di accesso condizionato si obbligano:
a) ad osservare le condizioni di accesso ai servizi di cui agli
articoli 42 e 43 e dell'allegato n. 2, parte I, del codice;
b) ad osservare la carta dei servizi di cui al comma 3.
3. I fornitori di servizi di accesso condizionato adottano, sulla
base delle linee guida emanate dall'Autorita', entro sessanta giorni
dall'autorizzazione, una carta dei servizi da sottoporre
all'approvazione dell'Autorita'. Il fornitore di servizi e' tenuto a
far sottoscrivere la carta dei servizi al soggetto controllato o
legato da accordi contrattuali che, in tutto o in parte, offre per
suo conto servizi agli utenti finali. La carta dei servizi adottata
per la fornitura dei servizi di accesso condizionato e' vincolante
anche per il fornitore di contenuti che fornisce i programmi e per
l'operatore di rete che li diffonde.
Capo IV
Licenze per gli operatori di rete radiofonici
Art. 10.
Tipologie di licenze e obblighi dell'operatore di rete
1. La licenza di operatore di rete radiofonico in tecnica
digitale in ambito nazionale o locale e' rilasciata dal Ministero
prioritariamente ai soggetti autorizzati alla prosecuzione
nell'esercizio dell'attivita' di radiodiffusione sonora in tecnica
analogica ai sensi dell'art. 1, comma 2-bis, del decreto-legge
23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni dalla legge
20 marzo 2001, n. 66 che ne facciano richiesta in forma singola o
mediante consorzi o societa' consortili esclusivamente costituiti dai
medesimi. Tali consorzi o societa' consortili, ai fini del presente
regolamento, sommano i requisiti di capitale sociale e di esperienza
editoriale di ciascuno dei componenti. La predetta licenza consente
esclusivamente la diffusione nel bacino di utenza, o parte di esso,
oggetto della vigente concessione o autorizzazione per la
radiodiffusione sonora in tecnica analogica.
2. Ai fini di quanto previsto dal comma 1, le associazioni
riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e le societa'
cooperative prive di scopo di lucro esercenti emittenti a carattere
comunitario possono costituire consorzi o societa' consortili
interamente partecipate dai predetti soggetti.
3. La licenza di operatore di rete radiofonico in tecnica
digitale in ambito nazionale o locale, in conformita' al piano
nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione
sonora in tecnica digitale, per le risorse risultanti in esubero di
cui all'art. 15, e' rilasciata dal Ministero anche a soggetti diversi
da quelli di cui ai comma 1 purche' in possesso dei requisiti di cui
ai commi 3 o 4, rispettivamente per l'ottenimento della licenza in
ambito nazionale o locale.
4. La licenza di operatore di rete radiofonico in ambito
nazionale puo' essere richiesta da soggetti costituiti in societa' di
capitali, societa' cooperative, societa' consortili o consorzi, di
nazionalita' di uno degli Stati membri dell'Unione europea o dello
Spazio economico europeo, il cui capitale sociale interamente versato
all'atto di presentazione della domanda non sia inferiore, al netto
delle perdite risultanti dall'ultimo bilancio di esercizio, al dieci
per cento dell'investimento da effettuare.
5. La licenza di operatore di rete radiofonico in ambito locale
puo' essere richiesta da soggetti costituiti in societa' di persone,
societa' di capitali, societa' cooperative societa' consortili o
consorzi, di nazionalita' di uno degli Stati membri dell'Unione
europea o dello Spazio economico europeo, il cui capitale sociale
interamente versato all'atto di presentazione della domanda non sia
inferiore, al netto delle perdite risultanti dall'ultimo bilancio di
esercizio, al cinque per cento dell'investimento da effettuare.
6. Il rilascio di licenza a societa' che non siano di
nazionalita' italiana ovvero di uno Stato dell'Unione europea o dello
Spazio economico europeo, e' consentito a condizione che lo Stato di
cui il soggetto richiedente abbia la nazionalita' pratichi un
trattamento di effettiva reciprocita' nei confronti di soggetti
italiani, fatte salve le disposizioni derivanti da accordi
internazionali.
7. La diffusione per mezzo delle radiofrequenze associate alla
licenza e' consentita esclusivamente dai siti previsti dal piano di
assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione sonora in tecnica
digitale, fatto salvo quanto stabilito dal medesimo piano in materia
di equivalenza dei siti, anche ai fini di quanto previsto dall'art.
13, comma 2.
8. I titolari di licenza di operatore di rete possono provvedere
direttamente alla installazione delle infrastrutture, nonche'
richiedere al Ministero l'assegnazione, non a titolo oneroso, delle
frequenze disponibili per i collegamenti in ponte radio.
9. Ai titolari di licenza per operatore di rete si applicano le
disposizioni di cui all'art. 5, comma 1, lettera l), della legge
3 maggio 2004, n. 112.
10. Il soggetto titolare di licenza di operatore di rete
radiofonico nel fornire le risorse per il trasporto, la
formattazione, la codifica e la multiplazione dei programmi e dei
dati:
a) rispetta le norme tecniche di emissione, adottando standard
trasmissivi compatibili con le norme vigenti;
b) rispetta le normative sanitarie, ambientali, urbanistiche e
di assetto territoriale per l'installazione delle infrastrutture e
delle apparecchiature, nonche' le disposizioni relative alla
condivisione o alla messa a disposizione degli impianti e dei siti;
c) assicura la sicurezza del funzionamento della rete, il
mantenimento della sua integrita', la messa a punto di procedure di
gestione e di controllo degli impianti e delle apparecchiature,
nonche' l'impiego di personale adeguatamente qualificato al fine di
garantire la massima qualita' delle prestazioni rese a vantaggio
dell'utenza;
d) garantisce la qualita' dei segnali irradiati, conformemente
alle prescrizioni tecniche fissate dall'Autorita' e l'uso efficiente
delle risorse trasmissive;
e) rispetta gli obblighi di copertura previsti dall'art. 19.
11. L'operatore di rete stabilisce, nel rispetto delle
disposizioni del presente regolamento e della normativa vigente, gli
opportuni accordi tecnici e commerciali con i fornitori di contenuti
i cui programmi vengono diffusi attraverso la propria rete e con i
fornitori di servizi forniti attraverso la propria rete. L'operatore
di rete non puo' modificare o alterare i programmi sonori, i
programmi dati e i servizi o i programmi della societa'
dell'informazione forniti da soggetti terzi ed e' tenuto al rispetto
dei limiti di cui all'art. 22.
12. L'operatore di rete in ambito nazionale puo' fornire servizi
di trasmissione e diffusione a fornitori di contenuti autorizzati in
ambito locale nel rispetto dei limiti previsti dall'art. 24, comma 4,
della legge 3 maggio 2004, n. 112;
13. L'operatore di rete radiofonico in ambito locale puo' fornire
servizi di trasmissione e diffusione a fornitori di contenuti in
ambito nazionale, nel rispetto dei limiti previsti per questi ultimi
dall'art. 22 del presente regolamento.
Art. 11.
Domanda per il rilascio della licenza di operatore di rete per la
radiodiffusione sonora su frequenze terrestri in ambito nazionale o
locale
1. La domanda per ottenere la licenza di operatore di rete per la
radiodiffusione sonora su frequenze terrestri, in ambito nazionale o
locale, deve essere presentata dal richiedente al Ministero. Ciascuna
domanda e' diretta ad ottenere una sola licenza e deve contenere:
a) i dati relativi al soggetto richiedente;
b) l'indicazione dell'ambito nazionale o locale;
c) il bacino di piano richiesto;
d) l'eventuale uso di sistemi di codifica;
e) l'impegno ad installare gli impianti in conformita', per
caratteristiche, sistemi e modalita' di funzionamento, alla normativa
vigente, nonche' alle disposizioni in materia antinfortunistica e di
tutela ed igiene del lavoro;
f) il progetto di rete comprensivo dei dati sulla copertura
raggiungibile entro tre anni;
g) il piano di massima economico-finanziario per i primi tre
anni di esercizio dell'attivita';
h) l'eventuale richiesta di collegamenti di comunicazione
elettronica;
i) le tipologie di programmi e servizi che si intende
distribuire nel blocco di programmi;
j) la dichiarazione di espressa accettazione delle condizioni
previste dal presente regolamento.
2. Alla domanda per il rilascio della licenza deve essere
allegata la seguente documentazione:
a) certificazione rilasciata, nei quattro mesi precedenti la
presentazione della domanda per il rilascio della licenza, dagli
organi competenti riguardante la costituzione del richiedente in una
delle forme previste dall'art. 10, commi 3 o 4 rispettivamente per la
licenza in ambito nazionale o per la licenza in ambito locale, con
capitale sociale non inferiore a quanto previsto dal medesimo art.
10, commi 3 o 4, rispettivamente per la licenza in ambito nazionale o
in ambito locale;
b) certificato di nazionalita' della societa', qualora non
italiana;
c) elenco dei soci che, alla data di presentazione della
domanda, detengono una partecipazione superiore al 2 per cento del
capitale sociale, con indicazione del numero delle azioni o quote
possedute da ciascun socio, nonche' delle situazioni di controllo.
Qualora i soci che detengono anche indirettamente il controllo del
soggetto richiedente siano a loro volta societa' deve essere altresi'
allegato l'elenco dei soci di queste ultime che ne detengano, anche
indirettamente, il controllo;
d) per le societa' consortili e per i consorzi, copia autentica
dello statuto ed elenco dei soci alla data di presentazione della
domanda;
e) dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' da parte dei
soggetti per i quali deve essere acquisita la documentazione
antimafia ai sensi del decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490 e
successive modificazioni;
f) dichiarazione che gli amministratori e i legali
rappresentanti non abbiano riportato condanna irrevocabile a pena
detentiva per delitto non colposo superiore a sei mesi e non siano
sottoposti a misure di sicurezza o prevenzione;
g) per i soggetti di cui all'art. 10, comma 1, attestazione che
il richiedente, o ciascuno dei soci del consorzio o della societa'
consortile, sia in regola con il versamento dei canoni per
l'esercizio della radiodiffusione sonora in tecnica analogica e non
sia incorso nella sanzione della revoca della concessione o
dell'autorizzazione e documentazione comprovante il capitale sociale,
interamente versato, al netto delle perdite risultanti dal bilancio,
calcolato sulla media degli ultimi tre esercizi antecedenti a quello
di presentazione della domanda, ottenuto sommando i capitali sociali
dei soggetti di cui si compone il consorzio o la societa' consortile.
3. A garanzia del corretto espletamento degli obblighi assunti
con la domanda di cui al comma 1, i richiedenti dovranno rilasciare
adeguata fideiussione bancaria ovvero garanzia nelle forme previste
dall'ordinamento vigente, secondo le modalita' e gli importi che
saranno determinati dal Ministero nel bando di cui all'art. 13, comma
3.
Art. 12.
Radiofrequenze utilizzabili
1. La trasmissione di programmi per la radiodiffusione sonora in
tecnica digitale su frequenze terrestri T-DAB deve essere effettuata
nelle bande di frequenza previste per detti servizi, nel rispetto
degli accordi internazionali, della normativa dell'Unione europea e
di quella nazionale, nonche' dei piani nazionali di ripartizione e di
assegnazione delle radiofrequenze e delle disposizioni in materia
contenute nel presente regolamento.
2. Qualora, pur nel rispetto delle prescrizioni contenute nella
licenza ovvero nell'atto di assegnazione delle radiofrequenze, una
stazione di radiodiffusione interferisca con altre stazioni
radioelettriche legittimamente operanti, l'Autorita', in conformita'
a quanto previsto dall'art. 1, comma 6, lettera a), n. 3, della legge
31 luglio 1997, n. 249, promuove l'intervento degli organi del
Ministero al fine di adottare le misure idonee ad eliminare tali
disturbi.
3. Il provvedimento di assegnazione delle radiofrequenze a
ciascun operatore di rete e' distinto dalla licenza ed il suo
contenuto dipende dalla effettiva disponibilita' di porzioni dello
spettro elettromagnetico ed e' assoggettato agli obblighi di cui
all'art. 12 della legge 3 maggio 2004, n. 112. Le modalita' di
assegnazione delle frequenze effettivamente disponibili alla data di
entrata in vigore del presente regolamento nonche' delle frequenze
risultanti in esubero sono disciplinate agli articoli 13, 14 e 15.
Art. 13.
Assegnazione delle radiofrequenze
1. Le frequenze sono assegnate per l'irradiazione all'interno dei
bacini previsti dal piano nazionale di assegnazione delle frequenze
per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale per cui e' stata
richiesta la licenza di operatore di rete ai sensi dell'art. 11.
2. Al fine di consentire il completamento della fase di avvio dei
mercati, a seguito della quale sara' data completa attuazione al
piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la
radiodiffusione sonora in tecnica digitale, agli operatori di rete
titolari delle licenze di cui all'art. 10 sono assegnate le frequenze
della banda UHF-L previste dal piano nazionale di ripartizione delle
frequenze per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale. Le
frequenze della banda VHF-III, su base di non interferenza con le
utilizzazioni televisive analogiche legittimamente esercite ai sensi
dell'art. 23, comma 9, della legge 3 maggio 2004, n. 112, sono
assegnate a complemento ed integrazione della copertura in banda
UHF-L, nei limiti delle previsioni dei piani nazionali di
ripartizione e di assegnazione delle frequenze e degli accordi
internazionali.
3. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente regolamento il Ministero, sentita l'Autorita' e le
associazioni maggiormente rappresentative delle imprese radiofoniche
private, adotta un bando recante i termini per il rilascio delle
licenze di operatore di rete in ambito nazionale e locale ai soggetti
di cui all'art. 10, comma 1, per l'utilizzazione delle frequenze di
cui al comma 2 prevedendo un termine non inferiore a quattro mesi per
la presentazione delle domande
4. Qualora le frequenze individuate dal bando di cui al comma 3
risultino sufficienti a soddisfare tutte le richieste pervenute in
esito al medesimo bando, il Ministero, sentita l'Autorita', entro i
successivi sessanta giorni provvede al rilascio delle licenze di
operatore di rete ed assegna, con separato provvedimento, le
radiofrequenze necessarie al funzionamento dell'impianto o della
rete.
5. Nel caso in cui, per specifici bacini di piano le frequenze
risultino insufficienti a soddisfare tutte le richieste pervenute in
esito al bando di cui al comma 3, il Ministero, sentita l'Autorita',
promuove l'accordo tra i richiedenti per la condivisione delle
medesime risorse frequenziali, in accordo con i principi di cui
all'art. 18. Qualora l'accordo non intervenga entro il termine
specificato nel bando di cui al comma 3, il Ministero, sentita
l'Autorita', adotta una procedura di selezione comparativa da
espletare secondo i criteri stabiliti all'art. 14.
6. Nel caso in cui, per specifici bacini di piano, le risorse
frequenziali risultino in esubero rispetto alle richieste pervenute
in esito al bando di cui al comma 3, il Ministero adotta le procedure
di cui all'art. 15.
7. Successivamente alla conclusione della fase di avvio dei
mercati le frequenze della banda VHF-III di cui al piano nazionale di
assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione sonora in tecnica
digitale sono prioritariamente assegnate ai soggetti di cui all'art.
10, comma 1, per il completamento della copertura, secondo le
procedure che saranno individuate dall'Autorita' con il provvedimento
di cui all'art. 19, comma 3.
Art. 14.
Procedura di selezione comparativa
1. Il Ministero notifica a tutti i soggetti di cui all'art. 10,
comma 1, che hanno presentato domanda per il rilascio della licenza
di operatore di rete ai sensi del bando di cui all'art. 13, comma 3,
per i bacini di piano nei quali le frequenze assegnabili sono
risultate insufficienti e per la cui condivisione non e' intervenuto
l'accordo tra i richiedenti ai sensi dell'art. 13, comma 5, l'avvio
della procedura di selezione comparativa.
2. La selezione comparativa di cui al comma 1 avviene sulla base
dei seguenti elementi:
a) qualita' del progetto di rete e del piano di massima
economico-finanziario;
b) potenzialita' economica del soggetto richiedente valutata in
base al capitale sociale, interamente versato, al netto delle perdite
risultanti dal bilancio, calcolato sulla media degli ultimi tre
esercizi antecedenti a quello di presentazione della domanda. Per i
consorzi o le societa' consortili la potenzialita' economica viene
valutata anche sommando i capitali sociali dei soggetti di cui si
compone il consorzio o la societa' consortile;
c) tipologie di programmi e servizi che si intendono irradiare
nel blocco di programmi, con particolare riguardo a quelli di
informazione e di pubblica utilita';
d) esperienza maturata nel settore radiofonico, anche con
riferimento ai singoli soggetti partecipanti al consorzio o alla
societa' consortile, ivi comprese le conoscenze e o esperienze nel
settore della radiodiffusione sonora terrestre in tecnica digitale.
3. Il valore da assegnare a ciascuno degli elementi di cui al
comma 2 e' fissato dal Ministero nel bando di cui all'art. 13, comma
3. Costituisce titolo preferenziale per l'ottenimento della licenza
la costituzione del richiedente in consorzio o societa' consortile.
4. Ai fini della selezione comparativa di cui al comma 1, gli
elementi relativi al singolo soggetto di cui si compone il consorzio
o la societa' consortile sono valutati una volta sola,
indipendentemente dal numero di consorzi o societa' consortili ai
quali il soggetto partecipa. A tal fine i soggetti partecipanti a
consorzi o a societa' consortili devono specificare nella domanda
presentata dal consorzio o dalla societa' consortile se la
partecipazione avviene in uno solo di essi o in piu' consorzi o
societa' consortili e, in tal caso, a favore di quale consorzio o
societa' consortile i propri elementi devono essere valutati.
5. Ai fini del rispetto della condizione di cui all'art. 24,
comma 1, lettera c), ultimo periodo, della legge 3 maggio 2004, n.
112, gli elementi relativi ai soggetti partecipanti a consorzi o
societa' consortili vengono valutati ove vi sia corrispondenza tra il
bacino di utenza oggetto della concessione o autorizzazione per la
radiodiffusione sonora in tecnica analogica del singolo soggetto e
quello richiesto dal consorzio o dalla societa' consortile in sede di
presentazione della domanda.
6. Al termine della valutazione comparativa il Ministero compila
due separate graduatorie delle domande pervenute, una per l'ambito
nazionale e una per l'ambito locale, relative ai bacini di piano in
cui le frequenze disponibili sono risultate insufficienti e provvede,
verificata la rispondenza dei bacini di utenza richiesti a quelli
oggetto dell'attivita' di radiodiffusione sonora in tecnica
analogica, al rilascio delle licenze di operatore di rete ai soggetti
collocati in graduatoria, nel rispetto del principio di cui all'art.
24, comma 1, lettera b), della legge 3 maggio 2004, n. 112.
L'assegnazione delle frequenze e' disposta con separato provvedimento
sessanta giorni dal rilascio della licenza.
Art. 15.
Assegnazione delle radiofrequenze in esubero
1. Il Ministero, nel caso in cui, per specifici bacini di piano,
le frequenze siano risultate in esubero rispetto alle richieste
pervenute in esito al bando di cui all'art. 13, comma 3, pubblica
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel proprio sito
Internet un avviso relativo alle frequenze ancora disponibili nei
predetti bacini invitando i soggetti in possesso dei requisiti di cui
all'art. 10, nonche' i soggetti di cui all'art. 10, comma 1, a
presentare domanda per il rilascio delle licenze di operatore di rete
nei predetti bacini secondo le modalita' di cui all'art. 11.
2. Il Ministero, mediante le forme di cui al comma 1, da' notizia
della prima domanda pervenuta e fissa il termine di un mese per
l'invio di ulteriori domande per il medesimo bacino di utenza.
Decorso il periodo di un mese dalla pubblicazione dell'avviso, senza
che siano pervenute domande di ottenimento della licenza di operatore
di rete e di assegnazione delle frequenze in numero superiore alla
frequenze disponibili nel predetto bacino, il Ministero procede al
rilascio della licenza di operatore di rete e del provvedimento di
assegnazione delle frequenze ai soggetti che ne hanno fatto richiesta
in possesso dei requisiti previsti dall'art. 10. Qualora nel predetto
periodo di un mese pervengano domande che eccedono il numero delle
risorse assegnabili, il Ministero, sentita l'Autorita', procedere
alla valutazione delle medesime secondo la procedura di cui all'art.
14, dandone preventiva comunicazione ai richiedenti. Alla procedura
di cui al presente comma non si applica quanto previsto dall'art. 14,
comma 5.
3. La procedura di cui ai commi 1 e 2 e' ripetuta almeno ogni due
anni per le frequenze non assegnate e per quelle resesi disponibili a
seguito di rinunce, revoche o riduzioni di assegnazione.
Art. 16.
Progetto dell'impianto o della rete
1. Il progetto dell'impianto o della rete, da allegare alla
domanda di cui all'art. 13, redatto in conformita' con le
prescrizioni del piano nazionale di assegnazione delle frequenze per
la radiodiffusione sonora in tecnica digitale, puo' comprendere una o
piu' stazioni di radiodiffusione. La costituzione della rete deve
risultare da una descrizione anche grafica, riportata su un supporto
informatico compatibile con la base di dati che verra' indicata dal
Ministero nel bando di cui all'art. 13, comma 3, sentita l'Autorita',
nella quale sono indicate tutte le stazioni di radiodiffusione e le
relative aree di servizio nonche' gli eventuali impianti di
collegamento, compresi quelli tra le sedi di produzione e i
trasmettitori di radiodiffusione.
2. Il progetto deve essere redatto nel rispetto dei limiti e dei
valori relativi alle emissioni radioelettriche fissati dalla
normativa vigente.
3. Il Ministero, sentita l'Autorita', puo' disporre modifiche al
progetto di rete o a ciascuno dei singoli impianti che la compongono.
Art. 17.
Verifiche sugli impianti
1. Gli impianti oggetto della licenza per la radiodiffusione
radiofonica in tecnica digitale su frequenze terrestri devono essere
costituiti esclusivamente da apparecchiature conformi alla normativa
vigente.
2. Il Ministero procede alla verifica degli impianti anche presso
le sedi del licenziatario, che e' tenuto a consentire, in qualsiasi
momento, libero accesso agli incaricati.
Art. 18.
Condivisione di infrastrutture e impianti
1. I titolari di licenza di operatore di rete radiofonica in
ambito nazionale o locale, anche congiuntamente tra loro, possono
impiegare anche le infrastrutture fornite da terzi e possono
provvedere all'uso in comune di infrastrutture tecniche,
infrastrutture civili e impianti, limitatamente alle attivita'
oggetto della licenza e nel rispetto dei limiti previsti dalle
emissioni elettromagnetiche e dai piani di assegnazione delle
frequenze. Ulteriori modalita' di condivisione sono stabilite
dall'Autorita' con il regolamento di cui all'art. 12, comma 7, della
legge 3 maggio 2004, n. 112.
2. L'ubicazione e l'uso comune delle infrastrutture sono oggetto
di accordi commerciali e tecnici tra le parti interessate. Alle
eventuali controversie si applica la disposizione di cui all'art. 1,
comma 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249.
Art. 19.
Obblighi di copertura
1. I titolari di licenza di operatore di rete radiofonica in
ambito nazionale, nella fase di avvio dei mercati ed avvalendosi
delle frequenze previste all'art. 13, comma 2, devono realizzare, a
decorrere dalla data di assegnazione delle frequenze, la copertura di
almeno un terzo dei capoluoghi di regione entro tre anni.
2. I titolari di licenza di operatore di rete radiofonica in
ambito locale, nella fase di avvio dei mercati ed avvalendosi delle
frequenze previste all'art. 13, comma 2, devono realizzare, a
decorrere dalla data di assegnazione delle frequenze, la copertura di
almeno il 30% della popolazione del bacino locale entro tre anni.
3. Ulteriori obblighi di copertura sono stabiliti dall'Autorita'
a seguito del completamento della fase di avvio dei mercati, sulla
base dell'utilizzo di tutte le frequenze previste dal piano nazionale
di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione sonora in
tecnica digitale.
Art. 20.
Durata delle licenze, revoca e contributi
1. Le licenze hanno una validita' di venti anni e sono
rinnovabili conformemente alle norme vigenti al momento del rinnovo e
possono essere cedute a terzi soltanto previo assenso del Ministero
delle comunicazioni, sentita l'Autorita', salvo quanto previsto dal
comma 2. Ai fini dell'assenso il Ministero verifica che il soggetto
subentrante sia in possesso dei medesimi requisiti previsti per il
rilascio della licenza
2. La licenza conseguita dai soggetti di cui all'art. 10, comma
1, puo' essere ceduta solo conformemente alle norme che disciplinano
la cessione di intera azienda o di ramo di azienda nel campo della
radiodiffusione sonora in tecnica analogica.
3. La licenza si estingue in caso di scadenza del termine di cui
al comma 1 senza che sia stato richiesto il rinnovo, nonche' nei casi
di rinuncia del soggetto autorizzato, di dichiarazione di fallimento
ovvero di sottoposizione ad altra procedura concorsuale, salvo il
caso di autorizzazione in via provvisoria all'esercizio
dell'attivita' d'impresa.
4. La perdita dei requisiti oggettivi o soggettivi previsti per
il rilascio della licenza comporta la decadenza dalla medesima.
5. Se il titolare di una licenza non ottempera a una delle
condizioni indicate nella licenza stessa, il Ministero, sentita
l'Autorita', puo' sospendere, modificare o revocare la licenza
individuale o imporre in maniera proporzionata misure specifiche per
garantire tale ottemperanza. Il Ministero, eccetto i casi di
violazioni ripetute da parte della suddetta impresa, puo' richiedere
l'adozione di misure adeguate entro un mese a decorrere dal suo
intervento. Se l'impresa ottempera a quanto richiesto dal Ministero,
questo, entro due mesi dal suo intervento iniziale, adotta le
conseguenti determinazioni. Se l'impresa non ottempera a quanto
richiesto dal Ministero, questo, entro due mesi dal suo intervento
iniziale, conferma il proprio provvedimento motivandolo. Il
provvedimento e' comunicato all'impresa interessata entro sette
giorni dall'adozione.
6. A titolo di contributo delle spese di istruttoria e per i
costi amministrativi della gestione del titolo amministrativo, il
soggetto licenziatario e' tenuto al pagamento:
a) della somma di euro 6.000 (seimila euro) per una rete in
ambito nazionale;
b) della somma di euro 600 (seicento euro) per una rete in
ambito locale; tale contributo e' ridotto, per ogni bacino
provinciale oltre il primo, del cinquanta per cento e, in ogni caso,
la somma complessiva da versare a titolo di contributo non puo'
essere superiore a euro 2.000 (duemila euro).
7. Il contributo di cui al comma 6 deve essere corrisposto dal
licenziatario all'atto di presentazione della domanda.
8. I contributi per l'uso delle risorse scarse sono dovuti a
partire dall'anno 2008 e verranno determinati dall'Autorita' con
successivo provvedimento.
Art. 21.
Fornitura dei servizi interattivi e della guida ai programmi
1. Ai fini della fornitura dei servizi della societa'
dell'informazione e dei servizi interattivi, gli operatori di rete
nazionali e locali possono stabilire accordi di interconnessione fra
loro ed interconnettere le loro reti ad altre reti di comunicazione
elettronica, secondo la disciplina degli accordi in materia di
interconnessione di reti di comunicazione elettronica prevista dalla
vigente disciplina.
2. Gli operatori di rete in ambito nazionale e locale ed i
fornitori di contenuti in ambito nazionale e locale possono stabilire
accordi tecnici ed economici con i soggetti autorizzati alla
fornitura della guida elettronica ai programmi.
Capo V
Norme a tutela del pluralismo dell'informazione, della trasparenza,
della concorrenza e della non discriminazione
Art. 22.
Limiti alle autorizzazioni alla fornitura di contenuti
1. Fermo restando quanto previsto dall'art. 15, comma 1, della
legge 3 maggio 2004, n. 112 per la fase successiva alla completa
attuazione del piano di assegnazione delle frequenze per la
radiodiffusione sonora in tecnica digitale, nella fase di avvio dei
mercati i fornitori di contenuti autorizzati ai sensi dell'art. 3,
comma 12, del presente regolamento hanno accesso prioritario alla
capacita' trasmissiva dei blocchi di diffusione degli operatori di
rete di cui all'art. 10, comma 1, limitatamente ad un solo programma
per ciascun fornitore di contenuti.
2. In presenza di risorse insufficienti a soddisfare tutte le
richieste da parte dei fornitori di contenuti di cui all'art. 3,
comma 12, sono soddisfatte, con carattere di priorita', le richieste
dei fornitori di contenuti che, singolarmente o in consorzio o in
societa' consortile abbiano ottenuto la licenza di operatore di rete
ai sensi degli articoli 13, 14 o 15, nel bacino oggetto della
richiesta di autorizzazione, limitatamente ad un solo programma per
ciascun fornitore di contenuti.
3. Con successivo provvedimento l'Autorita' determina i criteri
che garantiscano, in presenza di risorse insufficienti a soddisfare
tutte le richieste da parte dei fornitori di contenuti di cui
all'art. 3, l'accesso ai fornitori di contenuti non riconducibili
agli operatori di rete, in base alla qualita' della programmazione,
al pluralismo informativo a livello locale, alla natura comunitaria e
alla tutela delle minoranze linguistiche, in condizioni di parita' di
trattamento. Nel medesimo provvedimento l'Autorita' stabilisce le
norme in materia di limiti alla capacita' trasmissiva destinata ai
programmi criptati.
4. Uno stesso soggetto o soggetti tra loro in rapporto di
controllo o di collegamento ai sensi dell'art. 2, commi 16, 17 e 18,
della legge 31 luglio 1997, n. 249, non possono essere
contemporaneamente titolari di autorizzazione per la fornitura di
contenuti in ambito nazionale e locale. Ai sensi di quanto previsto
dall'art. 2, comma 2-bis, del decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, i
marchi, le denominazioni e gli identificativi utilizzati per la
fornitura di programmi in ambito locale devono essere distinti da
quelli utilizzati per la fornitura di programmi in ambito nazionale.
Alle diffusioni interconnesse si applica quanto previsto dall'art. 21
della legge 6 agosto 1990, n. 223 e dall'art. 8 della legge 3 maggio
2004, n. 112.
5. Fermo restando quanto previsto dall'art. 3, comma 13, uno
stesso fornitore di contenuti in ambito locale, direttamente o
attraverso piu' soggetti tra loro controllati o collegati, puo'
irradiare il segnale fino a una copertura massima di quindici milioni
di abitanti.
6. I soggetti autorizzati a fornire contenuti in ambito nazionale
sono tenuti a diffondere il medesimo programma radiofonico ed i
medesimi programmi dati, nonche' gli identificativi ad essi
associati, su tutto il territorio nazionale, fatta salva
l'articolazione locale delle trasmissioni della concessionaria del
servizio pubblico generale radiotelevisivo di cui alla normativa
vigente.
7. Il fornitore di contenuti in ambito nazionale che sia anche
fornitore di servizi adotta un sistema di contabilita' separata per
ciascuna attivita' oggetto di autorizzazione.
Art. 23.
Norme di razionale e corretto esercizio e vincoli di utilizzo delle
radiofrequenze
1. L'operatore di rete puo' utilizzare le frequenze di emissione
per la fornitura di tutti i servizi di comunicazione sonora, visiva e
multimediale ed e' soggetto al vincolo di:
a) utilizzare prevalentemente, rispetto a servizi dati e
interattivi, le radiofrequenze assegnate per la diffusione dei
programmi radiofonici dei fornitori di contenuti autorizzati;
b) utilizzare effettivamente le radiofrequenze assegnate
consentendo di soddisfare le richieste di accesso alla rete da parte
dei fornitori di contenuti autorizzati e, in via prioritaria, da
parte dei fornitori di contenuti autorizzati ai sensi dell'art. 3,
comma 12, fatto salvo quanto previsto dall'art. 22, comma 2;
c) rispettare i criteri di cui all'art. 22 in materia di limiti
ai fornitori di contenuti.
2. L'operatore di rete, ai fini del rispetto di quanto previsto
al comma 1, definisce la capacita' trasmissiva del singolo blocco da
destinare alla diffusione di programmi radiofonici in misura non
inferiore a cinque programmi e quella da destinare ai servizi e
programmi dati.
Art. 24.
Obblighi di trasparenza dell'operatore di rete
1. L'operatore di rete che sia anche fornitore di contenuti
adotta un sistema di contabilita' separata, per ciascun titolo
abilitativo.
2. L'operatore di rete e' tenuto a:
a) garantire parita' di trattamento ai fornitori di contenuti
non riconducibili a societa' collegate e controllate, rendendo
disponibili a questi ultimi, ai fini di stabilire i necessari accordi
le stesse informazioni tecniche messe a disposizione dei fornitori di
contenuti riconducibili a societa' collegate e controllate;
b) non effettuare discriminazioni, nello stabilire gli
opportuni accordi tecnici, in materia di qualita' trasmissiva e
condizioni di accesso alla rete fra soggetti autorizzati a fornire
contenuti appartenenti a societa' controllanti, controllate o
collegate e fornitori indipendenti di contenuti e servizi, fermo
restando il diritto prioritario dei consorziati o dei soci delle
societa' consortili a disporre della capacita' trasmissiva interna a
ciascun singolo blocco;
c) utilizzare, sotto la propria responsabilita', le
informazioni ottenute dai fornitori di contenuti non riconducibili a
societa' collegate e controllate, esclusivamente per il fine di
concludere accordi tecnici e commerciali di accesso alla rete. Le
informazioni ottenute non devono essere trasmesse ad altre societa'
controllate e collegate, nonche' a terzi.
Art. 25.
Disciplina degli accor