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   11-11-2005 - Decreto
 

   IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

  Visto  il  decreto  legislativo  10 agosto 2003, n. 259, recante il
«Codice  delle  comunicazioni elettroniche» e, in particolare, l'art.
4, comma 3, lettera h), l'art. 11, l'art. 74 e l'art. 209, comma 4;
  Vista  la  legge  5 marzo 1990, n. 46, «Norme sulla sicurezza degli
impianti»,  ed  il decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre
1991, n. 447, recante il relativo regolamento di attuazione;
  Vista  la  legge  31 luglio  1997,  n.  249,  recante  «istituzione
dell'Autorita'  per  le  garanzie  nelle  comunicazioni  e  norme sui
sistemi  delle telecomunicazioni e radiotelevisivo» ed in particolare
l'art. 3, comma 13;
  Visto  il  decreto-legge  23 gennaio  2001,  n.  5, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge 20 marzo 2001, n. 66, e, in particolare,
l'art. 2-bis, comma 10;
  Vista   la   delibera   dell'Autorita'   per   le   garanzie  nelle
comunicazioni n. 127/00/CONS del 1° marzo 2000, recante «Approvazione
del  regolamento concernente la diffusione via satellite di programmi
televisivi»;
  Visto il decreto del presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n.
176, art. 5, comma 1, lettera d);
  Vista  la  direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 9 marzo
1999,  n.  1999/5/CE, in materia di apparecchiature radio e terminali
di  telecomunicazione recepita con decreto legislativo 9 maggio 2001,
n.   269   «Attuazione   della  direttiva  1999/5/CE  riguardante  le
apparecchiature    radio,    le    apparecchiature    terminali    di
telecomunicazione   ed   il   reciproco   riconoscimento  della  loro
conformita»;
  Vista   la   direttiva  del  Parlamento  europeo  e  del  Consiglio
15 dicembre  2004,  n.  2004/108/CE,  in  materia  di  compatibilita'
elettromagnetica;
  Viste   le   norme   CENELEC   (Comitato   europeo   di  normazione
elettrotecnica) ed in particolare le norme della serie EN 50083;
  Viste le norme CEI (Comitato elettrotecnico italiano) 12-43, 100-1,
100-6, 100-20, 100-43, 100-44, 100-60, 100-72, 100-83;
  Viste   le  raccomandazioni  ITU  (International  telecommunication
union) ed in particolare, le raccomandazioni ITU-R BT 417-5; ITU-R BT
419-3 e ITU-R BT 1368-4;
  Considerata  la  necessita'  di  emanare  le  regole tecniche sulle
antenne   condominiali  riceventi  del  servizio  di  radiodiffusione
previste  dal  citato  art.  209,  comma  4,  del decreto legislativo
1° agosto  2003,  n. 259, finalizzate a garantire la massima liberta'
di  scelta  da  parte dell'utenza e l'utilizzo di sistemi interattivi
evoluti;
  Udito   il  parere  del  Consiglio  superiore  delle  comunicazioni
espresso nella 190ª Adunanza generale del 21 giugno 2005;
  Effettuata  la  procedura  di  consultazione  pubblica prevista dal
citato art. 11 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259;
  Effettuata  la  procedura  di  informazione  presso  la Commissione
europea,  n.  2005/03/0313/1  -  VOOT, ai sensi della legge 21 giugno
1986,  n. 317, modificata con legge 23 novembre 2000, n. 427, con cui
sono state recepite le direttive 98/34 CE e 98/48 CE;
                              Decreta:

Art. 1. Scopo 1. Il presente decreto disciplina gli impianti condominialicentralizzati d'antenna riceventi del servizio di radiodiffusione,terrestre e satellitare, per favorirne la diffusione con conseguenteriduzione della molteplicita' di antenne individuali, per motivi siaestetici che funzionali, fermo restando quanto prescritto al comma 1dell'art. 209 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259. Art. 2. Definizioni 1. Ai fini del presente decreto s'intende per: a) impianti centralizzati, gli impianti condominialicentralizzati d'antenna riceventi del servizio di radiodiffusionesonora, televisiva e dati associati; b) segnali, quelli di radiodiffusione sia terrestre chesatellitare; c) segnali terrestri primari, quelli televisivi con campo medianoelettromagnetico (di picco nel caso analogico, integrato sullapropria banda nel caso digitale) superiore al minimo dipianificazione del servizio, come definito nelle RaccomandazioniITU-R.; d) segnali terrestri secondari, quelli di radiodiffusioneterrestre che non rientrano nei casi di cui alla precedente letterac); e) segnali satellitari quelli autorizzati alla diffusione alpubblico via satellite; f) altri segnali, segnali per i servizi interattivi, necessariper l'utilizzo di sistemi interattivi evoluti. Art. 3. Caratteristiche generali 1. Gli impianti centralizzati sono realizzati in modo daottimizzare la ricezione delle stazioni emittenti radiotelevisivericevibili e annullare o minimizzare l'esigenza del ricorso adantenne individuali. 2. A condizioni di non interferenza e' prevista la realizzazione diun impianto che consenta i servizi interattivi. 3. Le disposizioni recate nei successivi articoli del presentedecreto consentono la progettazione, la realizzazione e lamanutenzione di impianti che rispettino quanto previsto dai commi 1 e2. Art. 4. Divieti di discriminazione 1. Gli impianti centralizzati non determinano condizionidiscriminatorie tra le stazioni emittenti i cui programmi sianocontenuti in segnali terrestri primari e satellitari. 2. L'impianto centralizzato non determina condizionidiscriminatorie nella distribuzione dei segnali alle diverse utenze. Art. 5. Qualita' di ricezione 1. La qualita' di ricezione di ciascun programma contenuto in unsegnale primario non subisce significativi degradi, secondo quantoprevisto nel successivo art. 6. Art. 6. Criteri realizzativi 1. L'impianto centralizzato e' dotato di apparati e componentitecnici idonei a conseguire gli obiettivi prescritti nel presentedecreto. 2. La direttiva 2004/108/CE, le pertinenti norme tecniche diimpianto del CENELEC o, in assenza, del CEI o internazionali ed, oveapplicabile, la direttiva 1999/5/CE sono i riferimenti per laconformita' di progettazione, installazione e manutenzione degliimpianti centralizzati. Art. 7. Individuazione dei segnali 1. L'installazione di ogni impianto centralizzato e' precedutadalla individuazione di almeno tutti i segnali primari terrestriricevibili nel luogo considerato e da quelli satellitari prescelti. Art. 8. Distribuzione dei segnali 1. L'impianto centralizzato permette la distribuzione all'utenza ditutti i segnali accertati in base a quanto previsto all'art. 7. 2. L'impianto centralizzato, a seguito delle decisioni deicompetenti organi condominiali adottate secondo le norme vigenti,permette la distribuzione, oltre che dei segnali individuati sullabase delle risultanze di cui all'art. 7, dei voluti: a) segnali terrestri secondari; b) altri segnali. Art. 9. Documentazione tecnica 1. L'impianto e' corredato dalla documentazione tecnica attestantela conformita' a quanto previsto nel presente decreto. Art. 10. Efficacia 1. Il presente decreto si applica a tutti gli impianticentralizzati di nuova installazione. 2. Gli impianti centralizzati gia' installati sono adeguati alledisposizioni del presente decreto in occasione del primo interventodi manutenzione straordinaria. Roma, 11 novembre 2005 Il Ministro: Landolfi