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   16-05-2006 - Delibera Autorit√†
 

  

  L'AUTORITA' Nelle sue riunioni del consiglio del 27 aprile e del 16 maggio2006; Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzionedell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme suisistemi delle comunicazioni e radiotelevisivo»; Vista la direttiva del Consiglio n. 89/552/CEE del 3 ottobre 1989relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative,regolamentari e amministrative degli Stati membri concernentil'esercizio delle attivita' televisive, come modificata dalladirettiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 giugno 1997,n. 97/36/CE; Vista la legge 5 ottobre 1991, n. 327, recante «Ratifica edesecuzione della Convenzione europea sulla televisionetransfrontaliera, con annesso, fatta a Strasburgo il 5 maggio 1989»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,n. 445, recante «Testo unico delle disposizioni legislative eregolamentari in materia di documentazione amministrativa»; Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, recante «Disposizioniurgenti per lo sviluppo equilibrato dell'emittenza televisiva e perevitare la costituzione o il mantenimento di posizioni dominanti nelsettore radiotelevisivo», convertito, con modificazioni, dalla legge20 marzo 2001, n. 66; Vista la delibera n. 435/01/Cons recante approvazione delregolamento relativo alla radiodiffusione terrestre in tecnicadigitale, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblicaitaliana del 6 dicembre 2001, n. 284, supplemento ordinario n. 259; Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 recante «Codicedelle comunicazioni elettroniche», pubblicato nella GazzettaUfficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003; Vista la delibera n. 15/03/Cons, recante « Approvazione del pianonazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusionetelevisiva terrestre in tecnica digitale (PNAF-DVB)» pubblicata nellaGazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 21 febbraio 2003, n.43; Vista la delibera n. 399/03/Cons, recante «Approvazione del pianonazionale integrato di assegnazione delle frequenze per laradiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale (PNAFDVB-T)» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italianadel 28 gennaio 2004, n. 22; Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principioin materia di assetto radiotelevisivo e della RAI-RadiotelevisioneItaliana S.p.a., nonche' delega al Governo per l'emanazione del testounico della radiotelevisione»; Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testounico della radiotelevisione», pubblicato nella Gazzetta Ufficialedella Repubblica italiana n. 208 del 7 settembre 2005 - supplementoordinario; Visto il decreto 22 dicembre 2005, n. 273 che fissa la nuova datadi swicht off dell'analogico entro l'anno 2008; Vista la delibera n. 163/06/Cons del 22 marzo 2006, recante«Approvazione di un programma di interventi volto a favorirel'utilizzazione razionale delle frequenze destinate ai serviziradiotelevisivi nella prospettiva della conversione alla tecnicadigitale»; Vista la consultazione pubblica concernente una indagineconoscitiva sulla fornitura di servizi televisivi broadcasting inmobilita' mediante tecnologia DVB-H, pubblicata nella GazzettaUfficiale della Repubblica italiana n. 272 del 22 novembre 2005; Vista la delibera n. 61/06/CONS recante consultazione pubblicasulla identificazione ed analisi del mercato dei servizi didiffusione radiotelevisiva per la trasmissione di contenuti agliutenti finali, sulla valutazione di sussistenza del significativopotere di mercato per le imprese ivi operanti (mercato n. 18 fraquelli identificati dalla raccomandazione sui mercati rilevanti deiprodotti e dei servizi della Commissione europea), pubblicata nellaGazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 44 del 22 febbraio2006; Vista la delibera n. 191/06/CONS del 4 aprile 2006, con la qualel'Autorita' ha adottato lo schema di provvedimento recante«Disciplina della fase di avvio delle trasmissioni digitali terrestriverso terminali mobili», sottoposto a consultazione pubblica; Tenuto conto delle risultanze della consultazione pubblica sulloschema di provvedimento recante «Disciplina della fase di avvio delletrasmissioni digitali terrestri verso terminali mobili» ed, inparticolare, viste le proposte di emendamenti formulate al predettoschema di provvedimento pubblicato unitamente alla delibera n.191/06/CONS; Vista la nota del Ministero delle comunicazioni prot. n. 001676 del4 maggio 2006, pervenuta all'Autorita' l'8 maggio 2006 (prot. n.0019871), con la quale sono stati formulati alcuni commenti sulloschema di provvedimento oggetto della consultazione, relativi, inparticolare, alla struttura di rete e agli impianti di potenzainferiore a 200 Watt; Considerato che gli aspetti segnalati dal Ministero dellecomunicazioni sono tenuti in debita considerazione e costituirannooggetto di una circolare esplicativa sulla disciplina in oggetto, chel'Autorita' emanera' ai fini della sua applicazione omogenea; Considerato che, ai sensi dell'art. 40, comma 2, della delibera n.435/01/CONS, le disposizioni ivi stabilite sono adeguatesuccessivamente all'adozione dei piani di assegnazione dellefrequenze e sulla base dell'andamento della fase di avvio dei mercatie dell'evoluzione della normativa nazionale e comunitaria; Considerata l'opportunita' di integrare la citata delibera n.435/01/CONS stabilendo una disciplina che, in accordo con i criteri eprincipi direttivi contenuti nel codice delle comunicazionielettroniche e nel testo unico della radiotelevisione, e nel quadrodel programma di interventi volti a favorire l'utilizzazionerazionale delle frequenze nella prospettiva della conversione allatecnica digitale di cui alla delibera n. 163/06/CONS, consental'avvio delle trasmissioni digitali terrestri verso terminali mobili; Considerata l'opportunita' che, alla luce del principio dineutralita' tecnologica, ai soggetti che effettuano trasmissionitelevisive digitali terrestri verso terminali mobili si applichi lastessa disciplina prevista dalla normativa legislativa eregolamentare vigente rispettivamente per i fornitori di contenutitelevisivi in tecnica digitale terrestre, per gli operatori di retidigitali terrestri e per i fornitori di servizi digitali terrestri; Considerato che, in particolare, i fornitori di contenutitelevisivi in tecnica digitale terrestre che diffondono programmiverso terminali mobili sono tenuti al rispetto delle medesime normeapplicabili ai fornitori di contenuti televisivi in tecnica digitaleterrestre verso terminali fissi, ivi comprese le norme vigenti inmateria di diritto d'autore e quanto previsto dall'art. 5, comma 1,lettera f), del testo unico della radiotelevisione; Considerato che i fornitori di servizi, a seguito del recepimentodelle nuovo quadro comunitario sulle reti e i servizi dicomunicazione elettronica, sono soggetti al regime autorizzatorio dicui all'art. 25 del codice delle comunicazioni elettroniche e che isoggetti gia' in possesso di abilitazione ai sensi della predettanormativa, che intendono fornire servizi verso terminali mobili, sonotenuti, altresi', contestualmente all'avvio del servizio stesso estante le peculiarita' del medesimo, ad adeguare la propria carta deiservizi dichiarando la disponibilita' del servizio all'utente, inparticolare in relazione al grado di copertura del territorionazionale; Considerato che, in relazione alla particolarita' della diffusionedigitale terrestre verso terminali mobili e' opportuno prevedere che,nella fase di avvio di tale tecnologia, siano esclusi dal computo deiprogrammi di cui all'art. 43, comma 8, del testo unico dellaradiotelevisione, quelli destinati esclusivamente alla fruizione delpubblico tramite terminali mobili; Considerato che rimane fermo il rispetto del Piano nazionale diassegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisivaterrestre in tecnica digitale che, comunque non prevede chel'installazione degli impianti con ERP inferiore a 200 Watt siasoggetta a pianificazione, ed il relativo programma di attuazione; Ritenuto che, nella fase di avvio delle trasmissioni digitaliterrestri verso terminali mobili, nel rispetto del principio ditutela del pluralismo e della concorrenza di cui all'art. 29 delladelibera n. 435/01/CONS, e' opportuno prevedere che ciascun operatoredi rete non possa esercitare piu' di un blocco di diffusione perprogrammi destinati alla ricezione su terminali mobili; Considerato che la diffusione di programmi radiofonici digitali contecnologia DVB-H sara' oggetto di apposita regolamentazione a seguitodell'effettivo avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri intecnica digitale DAB- T e che e', inoltre, opportuno prevederel'integrazione della delibera n. 149/05/CONS per disciplinare letrasmissioni radiofoniche in tecnica digitale anche mediante gliulteriori standard disponibili; Considerato che l'Autorita' di riservare di integrare ulteriormentela citata delibera n. 435/01/CONS secondo le linee di indirizzo dicui alla delibera n. 163/03/CONS ed in relazione all'evoluzione delladisciplina comunitaria e all'andamento dei servizi digitali terrestriverso terminali mobili, anche tenendo conto delle dinamicheconcorrenziali del mercato televisivo; Udita la relazione dei commissari Giancarlo Innocenzi Botti eMichele Lauria, relatori ai sensi dell'art. 29 del regolamentoconcernente l'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorita'; Delibera: Art. 1. 1. L'Autorita' adotta, ai sensi dell'art. 2-bis, comma 7, deldecreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni,dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, le modifiche al regolamentoconcernente la radiodiffusione terrestre in tecnica digitale,riportate nell'allegato A alla presente delibera, che ne costituisceparte integrante ed essenziale. 2. Le modifiche introdotte con la presente delibera entrano invigore il giorno successivo alla pubblicazione. La presente delibera e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana. Napoli, 16 maggio 2006 Il presidente: Calabro' I Commissari relatori Innocenzi Botti - Lauria Allegato AMODIFICHE AL REGOLAMENTO IN MATERIA DI RADIODIFFUSIONE TERRESTRE IN TECNICA DIGITALE, DI CUI ALLA DELIBERA n. 435/01/CONS DEL 15 NOVEMBRE 2001. DISCIPLINA DELLA FASE DI AVVIO DELLE TRASMISSIONI DIGITALI TERRESTRI VERSO TERMINALI MOBILI. (DELIBERA n. 266/06/CONS DEL 16 MAGGIO 2006). Art. 1. 1. All'art. 3, comma 1, e' aggiunta la seguente lettera: «f-bis) l'eventuale diffusione di programmi televisivi numericidestinati alla fruizione del pubblico tramite terminali mobili,indicando se i programmi sono diffusi in chiaro o con un sistema dicodificazione con l'eventuale previsione di un corrispettivo perl'accesso ai programmi». 2. All'art. 15, comma 1, e' aggiunta la seguente lettera: «i-bis) l'eventuale trasporto di programmi televisivi numericidestinati alla fruizione del pubblico tramite terminali mobili». Art. 2. Dopo il capo VIII e' inserito: «Capo VIII-bis Disciplina della fase di avvio delle trasmissioni digitali terrestri verso terminali mobili Art. 39-bis. Definizioni 1. Ai fini del presente capo si intendono per: a) "DVB-H" Lo standard DVB-H (Digital Videobroadcasting-Handheld), adottato nel novembre 2004 dall'ETSI, con ildocumento "Digital Video Broadcasting: Transmission System forHandheld terminals (DVB-H)", ETSI EN 302 304 V1.1.1 (2004-11); b) "trasmissioni televisive digitali terrestri verso terminalimobili": la diffusione di programmi televisivi numerici destinatialla fruizione del pubblico tramite terminali mobili operanti instandard DVB-H o in altro standard conforme a quanto previsto dagliarticoli 20 e 21 del codice delle comunicazioni elettroniche; c) "testo unico della radiotelevisione": il decreto legislativo31 luglio 2005, n. 177; d) "codice delle comunicazioni elettroniche": il decretolegislativo 1° agosto 2003, n. 259. Art. 39-ter. Ambito di applicazione 1. Il presente capo si applica a tutti i servizi audiovisivi emultimediali diffusi in tecnica digitale su frequenze terrestri edestinati alla fruizione del pubblico tramite terminali mobili, fattesalve le disposizioni speciali di legge o regolamento. Art. 39-quater. Autorizzazioni per la fornitura di trasmissioni televisive digitali terrestri verso terminali mobili 1. L'offerta di trasmissioni televisive digitali terrestri versoterminali mobili e' soggetta all'autorizzazione per la fornitura dicontenuti televisivi e di dati destinati alla diffusione in tecnicadigitale su frequenze terrestri, di cui al capo II del presenteregolamento. 2. I soggetti gia' titolari di autorizzazione per la fornitura dicontenuti conseguita ai sensi del capo II del presente regolamento,ovvero gia' autorizzati alla diffusione di contenuti televisivi viacavo o via satellite, che intendono diffondere trasmissionitelevisive digitali terrestri verso terminali mobili, si intendonoautorizzati all'offerta di trasmissioni televisive digitali terrestriverso terminali mobili a seguito della presentazione di appositadichiarazione al Ministero delle comunicazioni contenente leindicazioni di cui all'art. 3, comma 1, lettera f-bis). 3. Ai soggetti che diffondono trasmissioni televisive digitaliterrestri verso terminali mobili si applicano le stesse normepreviste dal presente regolamento e dal testo unico radiotelevisivoper i fornitori di contenuti televisivi, ivi comprese quelle relativeai limiti alle autorizzazioni alla fornitura di contenuti, alle normein materia di diritto d'autore, agli obblighi di trasparenza e aquelli a salvaguardia del pluralismo e della concorrenza. Tenutoconto della particolarita' della diffusione digitale terrestre versoterminali mobili, nella fase di avvio delle trasmissioni digitaliterrestri verso terminali mobili sono esclusi dal computo deiprogrammi di cui all'art. 43, comma 8, del testo unico dellaradiotelevisione, quelli destinati esclusivamente alla fruizione delpubblico tramite terminali mobili. 4. A garanzia dell'utenza, il principio di cui all'art. 4,comma 1, lettera f), del testo unico della radiotelevisione, sulladiffusione di un congruo numero di programmi radiotelevisivinazionali e locali in chiaro su terminali fissi, e' esteso alladiffusione di programmi televisivi digitali terrestri verso terminalimobili. Art. 39-quinquies. Autorizzazione alla fornitura dei servizi 1. L'autorizzazione alla fornitura di servizi di cui all'art. 12del presente regolamento si consegue mediante presentazione di unadichiarazione, ai sensi e con le modalita' di cui all'art. 25 delcodice delle comunicazioni elettroniche e consente la fornitura diservizi anche verso terminali mobili. 2. I soggetti gia' autorizzati alla fornitura di servizi, aisensi dell'art. 25 del codice delle comunicazioni elettroniche, cheintendono fornire servizi verso terminali mobili, si intendonoautorizzati alla fornitura di servizi verso terminali mobili aseguito della presentazione di apposita dichiarazione al Ministerodelle comunicazioni. Contestualmente all'avvio del servizio, imedesimi soggetti devono adeguare e pubblicare la propria carta deiservizi indicando la disponibilita' del servizio all'utente anche inrelazione al grado di copertura del territorio nazionale, eprovvedere alla trasmissione della medesima all'Autorita'. 3. Nella dichiarazione di cui al comma 1, i fornitori di servizidi accesso condizionato si obbligano ad osservare le condizioni diaccesso ai servizi ed interoperabilita' di cui agli articoli 42 e 43e al relativo allegato 2 del codice delle comunicazioni elettroniche. 4. Resta fermo quanto previsto dai commi 3 e 4 dell'art. 12 delpresente regolamento. 5. La fornitura del servizio deve favorire l'accessibilita'secondo criteri di non discriminazione, pluralismo, liberta' diconcorrenza e pari opportunita' offerte dall'evoluzione tecnologica. Art. 39-sexies. Licenza dell'operatore di rete 1. La licenza di operatore di rete televisivo in tecnicadigitale, in ambito nazionale o locale, di cui al capo IV delpresente regolamento, consente la trasmissione anche solo versoterminali mobili. 2. Nella fase di avvio delle trasmissioni televisive digitaliterrestri verso terminali mobili e' consentito a ciascun soggettotitolare di licenza di operatore di rete, anche attraverso rapportidi controllo o collegamento ai sensi dell'art. 43, commi 13, 14 e 15,del testo unico della radiotelevisione, di esercire non piu' di unblocco di diffusione per la trasmissione di programmi verso terminalimobili. 3. I soggetti gia' titolari di licenza di operatore di retetelevisivo, che intendono diffondere trasmissioni televisive digitaliterrestri verso terminali mobili, si intendono autorizzati altrasporto di trasmissioni televisive digitali terrestri versoterminali mobili a seguito della presentazione di appositadichiarazione al Ministero delle comunicazioni contenente leindicazioni di cui all'art. 15, comma 1, lettera i-bis). 4. Agli operatori di rete che diffondono trasmissioni televisivedigitali terrestri verso terminali mobili si applicano le stessenorme previste dal presente regolamento e dal testo unicoradiotelevisivo per gli operatori di rete televisivi, ivi compresequelle relative ai limiti, anche con riguardo ai limiti richiamatidall'art. 25, comma 2, del testo unico della radiotelevisione, aquelli previsti dalla delibera n. 136/05/CONS e dalla delibera n.163/06/CONS, ove applicabili, alla condivisione di infrastrutture eimpianti, alla disciplina degli accordi fra operatori di rete efornitori di contenuti e di servizi e agli obblighi di trasparenza. 5. Resta fermo il rispetto del Piano nazionale delle frequenzeterrestri per la radiodiffusione televisiva in tecnica digitale e delrelativo programma di attuazione cosi' come specificato nella citatadelibera n. 163/06/CONS. 6. Entro sei mesi dall'avvio del servizio l'operatore di retetrasmette all'Autorita' una relazione sulla progettazione della rete,sulla fornitura del servizio, sulla qualita' trasmissiva e sullecondizioni tecniche di offerta. Sulla base della relazione sonostabiliti gli obiettivi di qualita' del servizio da includere nellacarta dei servizi di cui all'art. 12, comma 4, del presenteregolamento. Art. 39-septies. Disposizioni per la concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo 1. Fermo restando quanto previsto dall'art. 25, commi 2, 6 e 10,della legge 3 maggio 2004, n. 112, la RAI - Radiotelevisione italianaS.p.a., quale concessionaria del servizio pubblico generaleradiotelevisivo puo' diffondere contenuti televisivi digitaliterrestri, anche di servizio pubblico, verso terminali mobili, allecondizioni previste dal presente capo, ad eccezione del blocco didiffusione televisiva oggetto di riserva ai sensi del decreto-legge23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge20 marzo 2001, n. 66, per l'espletamento del servizio pubblicogenerale radiotelevisivo, nel rispetto dei parametri tecnici ededitoriali prescritti dal contratto di servizio nazionale. Art. 39-octies. Successivi adeguamenti 1. L'Autorita' adeguera' entro il 31 dicembre 2006 ledisposizioni del presente capo in relazione all'evoluzione delladisciplina comunitaria e all'andamento dei servizi digitali terrestriverso terminali mobili, anche tenendo conto delle dinamicheconcorrenziali del mercato televisivo. 2. L'Autorita' adeguera', entro la data di cui al comma 1, ilregolamento recante la disciplina della fase di avvio delletrasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale, di cui alladelibera n. 149/05/CONS, per disciplinare le trasmissioniradiofoniche digitali mobili mediante gli ulteriori standarddisponibili.».