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   03-02-2006 - Delibera Autorit√†¬†
 

  

 

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI


Disposizioni di attuazione della disciplina in materia dicomunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi diinformazione relative alle campagne per le elezioni della Camera deideputati e del Senato della Repubblica fissate per i giorni 9 e10 aprile 2006. (Deliberazione n. 29/06/CSP).

Titolo IDISPOSIZIONI GENERALI

L'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Nella riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del1° febbraio 2006 ed in particolare nella sua prosecuzione del3 febbraio 2006; Visto l'art. 1, comma 6, lettera b), n. 9, della legge 31 luglio1997, n. 249, recante «Istituzione dell'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni eradiotelevisivo»; Vista la legge 10 dicembre 1993, n. 515, recante «Disciplina dellecampagne elettorali per l'elezione alla Camera dei deputati e alSenato della Repubblica», e successive modificazioni; Vista la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante «Disposizioni perla parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagneelettorali e referendarie e per la comunicazione politica»; comemodificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313; Vista la legge 6 novembre 2003, n. 313, recante «Disposizioni perl'attuazione del principio del pluralismo nella programmazione delleemittenti radiofoniche e televisive locali»; Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004,che emana il Codice di autoregolamentazione ai sensi della legge6 novembre 2003, n. 313; Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «testounico della radiotelevisione» ed, in particolare, l'art. 7, comma 1; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n.361, concernente «testo unico delle leggi recanti norme perl'elezione della Camera dei deputati», e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, concernente«testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senatodella Repubblica»; Visti la legge 27 dicembre 2001, n. 459, recante «Norme perl'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residentiall'estero» e il regolamento di attuazione contenuto nel decreto delPresidente della Repubblica 2 aprile 2003, n. 104; Vista la legge 21 dicembre 2005, n. 270, recante «Modifiche allenorme per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato dellaRepubblica»; Vista la legge 20 luglio 2004, n. 215, recante «Norme in materia dirisoluzione dei conflitti di interessi», come modificata dalla legge5 novembre 2004, n. 261; Vista la delibera n. 22/06/CSP del 1° febbraio 2006, recante«Disposizioni applicative delle norme e dei principi vigenti inmateria di comunicazione politica e parita' di accesso ai mezzi diinformazione nei periodi non elettorali»; Rilevato che nei giorni 9 e 10 aprile 2006 avranno luogo leelezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Effettuate le consultazioni con la Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi,previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28; Udita la relazione dei Commissari, Giancarlo Innocenzi Botti eMichele Lauria, relatori ai sensi dell'art. 29 del regolamentoconcernente l'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorita'; Delibera: Art. 1. Finalita' e ambito di applicazione 1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, in attuazionedella legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge6 novembre 2003, n. 313, in materia di disciplina dell'accesso aimezzi di informazione, si riferiscono alle consultazioni per leelezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblicafissate per i giorni 9 e 10 aprile 2006 e si applicano su tutto ilterritorio nazionale nei confronti delle emittenti che esercitanol'attivita' di radiodiffusione televisiva e sonora privata e dellastampa quotidiana e periodica. Ove non diversamente previsto, essehanno effetto dalla data di indizione dei comizi per le elezionidella Camera dei deputati e del Senato della Repubblica disposta condecreto del Presidente della Repubblica. Art. 2. Soggetti politici 1. Ai fini del presente Capo I, in applicazione della legge22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003,n. 313, si intendono per soggetti politici: I) nel periodo intercorrente tra la data di convocazione deicomizi elettorali e la data di presentazione delle candidature: a) le forze politiche che costituiscono un autonomo gruppo inalmeno un ramo del Parlamento nazionale; b) le forze politiche, diverse da quelle di cui alla letteraa), che siano presenti con almeno un rappresentante al Parlamentoeuropeo; c) le forze politiche, diverse da quelle di cui alle lettere a)e b), che abbiano eletto con proprio simbolo almeno un rappresentantenel Parlamento nazionale e che sono oggettivamente riferibili ad unadelle minoranze linguistiche indicate dall'art. 2, della legge15 dicembre 1999, n. 482; II) nel periodo intercorrente tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura della campagna elettorale: a) le liste presentate con il medesimo simbolo in tanti ambititerritoriali da interessare almeno un quarto del totale deglielettori e le relative coalizioni, secondo quanto previsto dall'art.14-bis, comma 3, secondo periodo del decreto del Presidente dellaRepubblica 30 marzo 1957, n. 361, quando queste siano composte, fragli altri, da almeno due liste presentate in piu' di un quarto dellecircoscrizioni elettorali sia della Camera, sia del Senato, di cuialmeno una lista sia compresa fra i soggetti di cui al precedentepunto I, lettera a); b) le liste politiche, diverse da quelle di cui alla lettera a),che sono rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute.

Titolo IIRADIODIFFUSIONE SONORA E TELEVISIVA
Capo I
Disciplina delle trasmissioni
delle emittenti nazionali

Art. 3. Riparto degli spazi di comunicazione politica 1. Ai fini del presente Capo I, in applicazione della legge22 febbraio 2000, n. 28, nel periodo intercorrente tra l'entrata invigore del presente provvedimento e la data di chiusura dellecampagne elettorali, gli spazi che ciascuna emittente televisiva oradiofonica nazionale privata dedica alla comunicazione politicariferita alle consultazioni elettorali nelle forme previste dall'art.4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sono ripartiti: a) nel periodo intercorrente tra la data di convocazione deicomizi elettorali e la data di presentazione delle candidature, perl'ottanta per cento e in modo paritario tra i soggetti politici dicui all'art. 2, comma 1, punto I), lettera a), e per il restanteventi per cento, ai soggetti politici di cui all'art. 2, comma 1,punto I), lettere b) e c) in proporzione alla consistenza di ciascunaforza politica nelle assemblee di riferimento; b) nel periodo intercorrente tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura della campagna elettorale, in modoparitario, per il 50% alle liste e per il 50% alle coalizioni di cuiall'art. 2, comma 1, punto II), lettera a). Il tempo relativo alleliste e' ripartito a meta' tra le liste concorrenti per l'elezionedella Camera e per l'altra meta' tra le liste concorrenti perl'elezione al Senato. Sia il tempo riservato alle coalizioni chequello riservato alle liste e' ripartito con criterio paritario tratutti i soggetti concorrenti: i tempi assegnati a ciascuna coalizionesono da esse ripartiti fra le liste componenti, in modo che nessunaforza politica puo' essere presente, con propri esponenti, in piu'della meta' delle trasmissioni, salvo che il numero di listecomponenti una coalizione sia tale da coprire, su questa base, ilnumero di presenze ad essa spettanti. 2. L'eventuale assenza di un soggetto politico non pregiudical'intervento nelle trasmissioni degli altri soggetti, ma nondetermina un aumento del tempo ad essi spettante. In tali casi, nelcorso della trasmissione e' fatta esplicita menzione delle predetteassenze. 3. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate incontenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittentitelevisive nazionali all'interno della fascia oraria compresa tra leore 7 e le ore 24 e dalle emittenti radiofoniche nazionaliall'interno della fascia oraria compresa tra le ore 7 e le ore 1 delgiorno successivo, in modo da garantire l'applicazione dei principidi equita' e di parita' di trattamento tra i soggetti politici, oltreche nell'ambito della medesima trasmissione, anche nell'ambito di unciclo di piu' trasmissioni, purche' ciascuna di queste abbia analogheopportunita' di ascolto. I calendari delle predette trasmissioni sonocomunicati almeno sette giorni prima, anche a mezzo telefax,all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni. Le eventualivariazioni dei predetti calendari sono tempestivamente comunicateall'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni. Ove possibile,tali trasmissioni sono diffuse con modalita' che ne consentano lafruizione anche ai non udenti. 4. E' possibile realizzare trasmissioni di comunicazione politicaanche mediante la partecipazione di giornalisti che rivolgono domandeai partecipanti, assicurando, comunque, imparzialita' e pariopportunita' nel confronto tra i soggetti politici. 5. Ai programmi di comunicazione politica sui temi dellaconsultazione elettorale di cui all'art. 1, comma 1, del presenteprovvedimento, non possono prendere parte persone che risultinocandidate in altre competizioni elettorali in corso e a talicompetizioni non e' comunque consentito, nel corso dei programmimedesimi, alcun riferimento. 6. Le trasmissioni di cui al presente articolo, riconducibili allaresponsabilita' di una specifica testata, sono sospese nei giorni 8,9 e 10 aprile 2006. Art. 4. Conferenze-dibattito dei rappresentanti delle coalizioni nazionali 1. Le emittenti televisive nazionali private hanno facolta' ditrasmettere, nelle ultime quattro settimane precedenti il voto, negliabituali programmi di approfondimento informativo di cui all'art. 9,in aggiunta ai programmi di cui al precedente art. 3, una serie diconferenze-dibattito a cui partecipano, in contraddittorio, irappresentanti delle coalizioni di liste collegate di cui all'art. 2,comma 1, punto II), lettera a). 2. Per tutto quanto attiene alla struttura, all'organizzazione,alle modalita' di svolgimento e al numero e ai soggetti partecipantisi rinvia alle disposizioni emanate dalla Commissione parlamentareper l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisiviper le conferenze-dibattito dei rappresentanti delle coalizioninazionali trasmesse dalla concessionaria del servizio pubblicogenerale radiotelevisivo. 3. Un giornalista scelto dall'emittente televisiva modera laconferenza-dibattito con modalita' analoghe a quelle previste dalledisposizioni della Commissione parlamentare per l'indirizzo generalee la vigilanza dei servizi radiotelevisivi di cui al precedente comma2. 4. Le emittenti televisive nazionali private possono, altresi',richiedere alla concessionaria del servizio pubblico generaleradiotelevisivo di trasmettere in contemporanea leconferenze-dibattito diffuse in diretta dalla Rai, purche' siimpegnino a trasmettere integralmente il ciclo delleconferenze-dibattito previste. Art. 5. Messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Nel periodo intercorrente tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura della campagna elettorale, leemittenti radiofoniche e televisive nazionali private possonotrasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito per lapresentazione non in contraddittorio di liste e programmi. Art. 6. Modalita' di trasmissione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Per la trasmissione dei messaggi politici autogestiti a titologratuito le emittenti di cui all'art. 5, comma 1, osservano leseguenti modalita', stabilite sulla base dei criteri fissatidall'art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28: a) il numero complessivo dei messaggi e' ripartito secondo quantoprevisto all'art. 3, comma 1, lettera b); i messaggi sono trasmessi aparita' di condizioni tra i soggetti politici, anche con riferimentoalle fasce orarie; b) i messaggi sono organizzati in modo autogestito e devono avereuna durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o diuna opinione politica, comunque compresa, a scelta del richiedente,fra uno e tre minuti per le emittenti televisive e fra trenta enovanta secondi per le emittenti radiofoniche; c) i messaggi non possono interrompere altri programmi, ne'essere interrotti, hanno una autonoma collocazione nellaprogrammazione e sono trasmessi in appositi contenitori, fino a unmassimo di quattro contenitori per ogni giornata di programmazione. Icontenitori, ciascuno comprensivo di almeno tre messaggi, sonocollocati uno per ciascuna delle seguenti fasce orarie,progressivamente a partire dalla prima: prima fascia 18 - 19,59;seconda fascia 14 - 15,59; terza fascia 22 - 23,59; quarta fascia 9 -10,59; d) i messaggi non sono computati nel calcolo dei limiti diaffollamento pubblicitario previsti dalla legge; e) ciascun messaggio puo' essere trasmesso una sola volta inciascun contenitore; f) nessun soggetto politico puo' diffondere piu' di due messaggiin ciascuna giornata di programmazione sulla stessa emittente; g) ogni messaggio reca la dicitura «messaggio autogestito» conl'indicazione del soggetto politico committente. Art. 7. Comunicazioni delle emittenti nazionali e dei soggetti politici 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigoredel presente provvedimento, le emittenti di cui all'art. 6, comma 1,che intendono trasmettere messaggi politici autogestiti a titologratuito: a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicatoda trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nelcomunicato l'emittente nazionale informa i soggetti politici chepresso la sua sede, di cui viene indicato l'indirizzo, il numerotelefonico e la persona da contattare, e' depositato un documento,che puo' essere reso disponibile anche nel sito web dell'emittente,concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo deicontenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standardtecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione delmateriale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono ancheutilizzare il modello MAG/1/EN, reso disponibile nel sito webdell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it; b) inviano, anche a mezzo telefax, all'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni il documento di cui alla lettera a), nonche'possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazionesuccessiva del documento stesso con riguardo al numero deicontenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest'ultimofine, le emittenti possono anche utilizzare il modello MAG/2/EN, resodisponibile nel predetto sito web dell'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni. 2. A decorrere dal sesto giorno successivo alla data di entrata invigore del presente provvedimento e fino al giorno precedente la datadi presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati atrasmettere messaggi autogestiti comunicano alle emittenti e allastessa Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, anche a mezzotelefax, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale ei relativi recapiti, la durata dei messaggi, nonche' dichiarando dipresentare candidature in almeno una circoscrizione interessata dallaconsultazione. A tale fine, puo' anche essere utilizzato il modelloMAG/3/EN, reso disponibile nel predetto sito web dell'Autorita' perle garanzie nelle comunicazioni. Art. 8. Sorteggio e collocazione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. La collocazione dei messaggi all'interno dei singoli contenitoriprevisti per il primo giorno avviene con sorteggio unico nella sededell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, alla presenza diun funzionario della stessa. 2. La collocazione nei contenitori dei giorni successivi vienedeterminata secondo un criterio di rotazione a scalare di un postoall'interno di ciascun contenitore, in modo da rispettare il criteriodi parita' di presenze all'interno delle singole fasce. Art. 9. Programmi di informazione trasmessi sulle emittenti nazionali 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presenteprovvedimento e fino alla chiusura delle operazioni di voto, al finedi garantire la parita' di trattamento, l'obiettivita', lacorrettezza e la completezza, l'equita' e la lealta' el'imparzialita' dell'informazione e la pluralita' dei punti di vista,e di assicurare all'elettorato la piu' ampia informazione suisoggetti, sui temi e sulle modalita' di svolgimento dellacompetizione elettorale, tenuto conto del servizio di interessegenerale dell'attivita' di informazione radiotelevisiva, i programmidi informazione trasmessi sulle emittenti radiofoniche e televisivenazionali private, riconducibili alla responsabilita' di unaspecifica testata giornalistica, si conformano ai seguenti criteri: a) la presenza di candidati, esponenti di partiti e movimentipolitici, membri del Governo, delle giunte e consigli regionali edegli enti locali e' ammessa solo in quanto risponda all'esigenza diassicurare la completezza e l'imparzialita' dell'informazione sufatti od eventi di interesse giornalistico legati all'attualita'della cronaca ed evitando un uso ingiustificato delle riprese; b) quando vengono trattate, senza la partecipazione diretta dellepersone indicate alla lettera a), questioni relative allacompetizione elettorale, le posizioni dei diversi soggetti politiciimpegnati nella competizione vanno rappresentate in modo corretto edobiettivo, anche con riferimento alle pari opportunita' tra i duesessi, evitando sproporzioni nelle cronache e nelle riprese dellepersone indicate alla lettera a). Resta salva per l'emittente laliberta' di commento e di critica che, in chiara distinzione trainformazione e opinione, salvaguardi comunque il rispetto dellepersone; c) fatti salvi i criteri di cui alle precedenti lettere a) e b),nei programmi di approfondimento informativo, a cominciare da quellidi maggiore ascolto, qualora in essi assuma carattere rilevantel'esposizione di opinioni e valutazioni politiche, anche su temiprogrammatici della campagna elettorale, dovranno essere garantiti,su base paritaria, l'accesso e la possibilita' di espressione dellecoalizioni e complessivamente assicurata, nel corso della campagnaelettorale, la presenza equilibrata dei soggetti politici di cuiall'art. 2, in forma di equilibrato contraddittorio, sia tra irappresentanti delle coalizioni sia tra gli esponenti delle listeconcorrenti, nell'ambito dei due distinti periodi disciplinati dallapresente delibera; d) le emittenti radiotelevisive nazionali private sono tenute acomunicare all'Autorita', con cadenza settimanale, il calendariodelle trasmissioni di cui alla precedente lettera c) e all'art. 4. 2. In tutte le trasmissioni radiotelevisive diverse da quelle dicomunicazione politica, dai messaggi politici autogestiti e daiprogrammi di informazione e' vietata la presenza di candidati,esponenti di partiti e movimenti politici, membri del Governo, dellegiunte e consigli regionali e degli enti locali nei termini e allecondizioni di cui al comma 1 del presente articolo e non possonoessere trattati temi di evidente rilevanza politica ed elettorale,ne' che riguardano vicende o fatti personali di personaggi politici. 3. Nel periodo di cui al precedente comma 1, in qualunquetrasmissione radiotelevisiva, diversa da quelle di comunicazionepolitica e dai messaggi politici autogestiti, e' vietato fornire,anche in forma indiretta, indicazioni o preferenze di voto. 4. Direttori dei programmi, registi, conduttori ed ospiti devonoattenersi ad un comportamento corretto ed imparziale, anche inrapporto alle modalita' di partecipazione e selezione del pubblico,tale da non influenzare, anche in modo surrettizio ed allusivo, lelibere scelte degli elettori. 5. Correttezza ed imparzialita' devono essere assicurate nelladiffusione delle prese di posizione di contenuto politico espresse daqualunque soggetto anche non direttamente partecipante allacompetizione elettorale. 6. Nelle trasmissioni di cui al presente articolo non sonoconsentiti interventi video o audio in diretta non preannunciatiall'inizio delle medesime. Art. 10. Illustrazione delle modalita' di voto 1. Nei trenta giorni precedenti il voto le emittentiradiotelevisive nazionali private illustrano le principalicaratteristiche delle elezioni politiche previste per i giorni 9 e10 aprile 2006 con particolare riferimento al sistema elettorale ealle modalita' di espressione del voto ivi comprese le specialimodalita' di voto previste per gli elettori affetti da disabilita', eper i malati intrasportabili. Art. 11. Programmi diffusi all'estero 1. Le emittenti televisive nazionali private i cui programmi sonodiffusi all'estero pongono particolare cura nell'assicurareun'informazione articolata e completa ai cittadini che votano nellacircoscrizione estero, sul dibattito politico, sulle informazionirelative al sistema elettorale, sulle modalita' di espressione delvoto nella medesima circoscrizione estero e sulle modalita' dipartecipazione dei cittadini italiani residenti all'estero alla vitapolitica nazionale. 2. Le emittenti televisive nazionali private i cui programmi sonoricevuti all'estero assicurano adeguata informazione ai cittadini chevotano nella circoscrizione estero. 3. In caso di soggetti esercenti piu' reti televisive condiffusione o ricezione all'estero, gli adempimenti di cui al presentearticolo si intendono riferiti alla rete di maggior copertura edascolto.

Capo IIDisciplina delle trasmissioni
delle emittenti locali

Art. 12. Programmi di comunicazione politica 1. I programmi di comunicazione politica, come definiti all'art. 2,comma 1, lettera c), del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, che leemittenti televisive e radiofoniche locali intendono trasmettere tral'entrata in vigore del presente provvedimento e la chiusura dellecampagne elettorali devono consentire una effettiva parita' dicondizioni tra i soggetti politici competitori, anche con riferimentoalle fasce orarie e al tempo di trasmissione. 2. L'eventuale assenza di un soggetto politico non pregiudical'intervento nelle trasmissioni degli altri soggetti, ma nondetermina un aumento del tempo ad essi spettante. In tali casi, nelcorso della trasmissione e' fatta esplicita menzione delle predetteassenze. 3. La parita' di condizioni di cui al comma 1 deve essere riferitaai soggetti politici di cui all'art. 2, comma 1. 4. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate incontenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittentitelevisive locali all'interno della fascia oraria compresa tra le ore7 e le ore 24 e dalle emittenti radiofoniche locali all'interno dellafascia oraria compresa tra le ore 7 e le ore 1 del giorno successivo,in modo da garantire l'applicazione dei principi di equita' e diparita' di trattamento tra i soggetti politici anche attraversoanaloghe opportunita' di ascolto. I calendari delle predettetrasmissioni sono comunicati almeno sette giorni prima, anche a mezzotelefax, al competente Comitato regionale per le comunicazioni o, ovenon costituito, al Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi,che ne informa l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni. Leeventuali variazioni dei predetti calendari sono tempestivamentecomunicate al predetto organo, che ne informa l'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni. Ove possibile, tali trasmissioni sonodiffuse con modalita' che ne consentano la fruizione anche ai nonudenti. 5. E' possibile realizzare trasmissioni di comunicazione politicaanche mediante la partecipazione di giornalisti che rivolgono domandeai partecipanti, assicurando, comunque, imparzialita' e pariopportunita' nel confronto tra i soggetti politici. 6. Ai programmi di comunicazione politica sui temi dellaconsultazione elettorale di cui all'art. 1, comma 1, del presenteprovvedimento, non possono prendere parte persone che risultinocandidate in altre competizioni elettorali in corso e a talicompetizioni non e' comunque consentito, nel corso dei programmimedesimi, alcun riferimento. Art. 13. Messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Nel periodo intercorrente tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura della campagna elettorale, leemittenti radiofoniche e televisive locali possono trasmetteremessaggi politici autogestiti a titolo gratuito per la presentazionenon in contraddittorio di liste e programmi. 2. Per la trasmissione dei messaggi politici di cui al comma 1 leemittenti radiofoniche e televisive locali osservano le seguentimodalita', stabilite sulla base dei criteri fissati dall'art. 4,comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28: a) il numero complessivo dei messaggi e' ripartito secondo quantoprevisto all'art. 3, comma 1, lettera b); i messaggi sono trasmessi aparita' di condizioni tra i soggetti politici, anche con riferimentoalle fasce orarie; b) i messaggi sono organizzati in modo autogestito e devono avereuna durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o diuna opinione politica, comunque compresa, a scelta del richiedente,fra uno e tre minuti per le emittenti televisive e fra trenta enovanta secondi per le emittenti radiofoniche; c) i messaggi non possono interrompere altri programmi, ne'essere interrotti, hanno una autonoma collocazione nellaprogrammazione e sono trasmessi in appositi contenitori, fino a unmassimo di sei contenitori per ogni giornata di programmazione. Icontenitori, ciascuno comprensivo di almeno tre messaggi, sonocollocati uno per ciascuna delle seguenti fasce orarie,progressivamente a partire dalla prima: prima fascia 18 - 19,59;seconda fascia 12 - 14,59; terza fascia 21 - 23,59; quarta fascia 7 -8,59; quinta fascia 15 - 17,59; sesta fascia 9 - 11,59; d) i messaggi non sono computati nel calcolo dei limiti diaffollamento pubblicitario previsti dalla legge; e) nessun soggetto politico puo' diffondere piu' di un messaggioin ciascuna giornata di programmazione sulla stessa emittente; f) ogni messaggio per tutta la sua durata reca la dicitura«messaggio elettorale gratuito» con l'indicazione del soggettopolitico committente. Art. 14. Comunicazioni delle emittenti locali e dei soggetti politici relative ai messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigoredel presente provvedimento, le emittenti radiofoniche e televisivelocali che trasmettono messaggi politici autogestiti a titologratuito: a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicatoda trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nelcomunicato l'emittente locale informa i soggetti politici che pressola sua sede, di cui viene indicato l'indirizzo, il numero telefonicoe la persona da contattare, e' depositato un documento, che puo'essere reso disponibile anche sul sito web dell'emittente,concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo deicontenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standardtecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione delmateriale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono ancheutilizzare i modelli MAG/1/EN resi disponibili nel sito webdell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it; b) inviano, anche a mezzo telefax, al competente Comitatoregionale per le comunicazioni o, ove non costituito, al Comitatoregionale per i servizi radiotelevisivi, che ne informa l'Autorita'per le garanzie nelle comunicazioni, il documento di cui alla letteraa), nonche', possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ognivariazione apportata successivamente al documento stesso con riguardoal numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. Aquest'ultimo fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelliMAG/2/EN resi disponibili nel predetto sito web dell'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni. 2. A decorrere dal sesto giorno successivo alla data di entrata invigore del presente provvedimento e fino al giorno di presentazionedelle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere isuddetti messaggi autogestiti comunicano, anche a mezzo telefax, alleemittenti e ai competenti Comitati regionali per le comunicazioni o,ove non costituiti, ai Comitati regionali per i serviziradiotelevisivi, che ne informano l'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni, le proprie richieste, indicando il responsabileelettorale e i relativi recapiti, la durata dei messaggi, nonche'dichiarando di presentare candidature in almeno una circoscrizioneinteressata dalla consultazione. A tale fine, possono anche essereutilizzati i modelli MAG/3/EN resi disponibili nel predetto sito webdell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni. Art. 15. Numero complessivo dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, ove nondiversamente regolamentato, approva la proposta del competenteComitato regionale per le comunicazioni o, ove non costituito, delComitato regionale per i servizi radiotelevisivi, ai fini dellafissazione del numero complessivo dei messaggi autogestiti gratuitida ripartire tra i soggetti politici richiedenti, in relazione allerisorse disponibili previste dal decreto del Ministro dellecomunicazioni adottato di concerto con il Ministro dell'economia edelle finanze e concernente la ripartizione tra le regioni e leprovince autonome di Trento e Bolzano della somma stanziata perl'anno 2006. Art. 16. Sorteggi e collocazione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. La collocazione dei messaggi all'interno dei singoli contenitoriprevisti per il primo giorno avviene con sorteggio unico nella sededel Comitato regionale per le comunicazioni o, ove non costituito,del Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, nella cui areadi competenza ha sede o domicilio eletto l'emittente che trasmettera'i messaggi, alla presenza di un funzionario dello stesso. 2. La collocazione nei contenitori dei giorni successivi vienedeterminata, sempre alla presenza di un funzionario del Comitato dicui al comma 1, secondo un criterio di rotazione a scalare di unposto all'interno di ciascun contenitore, in modo da rispettare ilcriterio di parita' di presenze all'interno delle singole fasce. Art. 17. Messaggi politici autogestiti a pagamento 1. Nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore delpresente provvedimento e quella di chiusura della campagnaelettorale, le emittenti radiofoniche e televisive locali possonotrasmettere messaggi politici autogestiti a pagamento, come definitiall'art. 2, comma 1, lettera d), del codice di autoregolamentazionedi cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004. 2. Per l'accesso agli spazi relativi ai messaggi politici di cui alcomma 1 le emittenti radiofoniche e televisive locali devonoassicurare condizioni economiche uniformi a tutti i soggettipolitici. 3. Dalla data di entrata di vigore del presente provvedimento finoa tutto il penultimo giorno antecedente la data delle votazioni, leemittenti radiofoniche e televisive locali che intendono diffondere imessaggi politici di cui al comma 1 sono tenute a dare notiziadell'offerta dei relativi spazi mediante un avviso da trasmettere,almeno una volta al giorno, nella fascia oraria di maggiore ascolto,per tre giorni consecutivi. 4. Nell'avviso di cui al comma 3 le emittenti radiofoniche etelevisive locali informano i soggetti politici che presso la propriasede, della quale viene indicato l'indirizzo, il numero telefonico edi fax, e' depositato un documento, consultabile su richiesta dachiunque ne abbia interesse, concernente: a) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi conl'indicazione del termine ultimo entro il quale gli spazi medesimipossono essere prenotati; b) le modalita' di prenotazione degli spazi; c) le tariffe per l'accesso a tali spazi quali autonomamentedeterminate da ogni singola emittente radiofonica e televisivalocale; d) ogni eventuale ulteriore circostanza od elemento tecnicorilevante per la fruizione degli spazi. 5. Ciascuna emittente radiofonica e televisiva locale deve tenereconto delle prenotazioni degli spazi da parte dei soggetti politiciin base alla loro progressione temporale. 6. Ai soggetti politici richiedenti gli spazi per i messaggi di cuial comma 1 devono essere riconosciute le condizioni di miglior favorepraticate ad uno di essi per gli spazi acquistati. 7. Ciascuna emittente radiofonica e televisiva locale e' tenuta apraticare, per i messaggi di cui al comma 1, una tariffa massima nonsuperiore al 70% del listino di pubblicita' tabellare. I soggettipolitici interessati possono richiedere di verificare in mododocumentale i listini tabellari in relazione ai quali sono statedeterminate le condizioni praticate per l'accesso agli spazi per imessaggi di cui al comma 1. 8. Nel caso di diffusione di spazi per i messaggi di cui al comma 1differenziati per diverse aree territoriali dovranno essere indicateanche le tariffe praticate per ogni area territoriale. 9. La prima messa in onda dell'avviso di cui ai commi 3 e 4costituisce condizione essenziale per la diffusione dei messaggipolitici autogestiti a pagamento in periodo elettorale. 10. Per le emittenti radiofoniche locali i messaggi di cui al comma1 devono essere preceduti e seguiti da un annuncio in audio delseguente contenuto: «Messaggio elettorale a pagamento», conl'indicazione del soggetto politico committente. 11. Per le emittenti televisive locali i messaggi di cui al comma 1devono recare in sovrimpressione per tutta la loro durata la seguentedicitura: «Messaggio elettorale a pagamento», con l'indicazione delsoggetto politico committente. 12. Le emittenti radiofoniche e televisive locali non possonostipulare contratti per la cessione di spazi relativi ai messaggipolitici autogestiti a pagamento in periodo elettorale in favore disingoli candidati per importi superiori al 75% di quelli previstidalla normativa in materia di spese elettorali ammesse per ciascuncandidato. Art. 18. Trasmissioni in contemporanea 1. Le emittenti radiofoniche e televisive locali che effettuanotrasmissioni in contemporanea con una copertura complessivacoincidente con quella legislativamente prevista per un'emittentenazionale sono disciplinate dal codice di autoregolamentazione di cuial decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004 e alpresente Capo II esclusivamente per le ore di trasmissione non incontemporanea. Art. 19. Programmi di informazione trasmessi sulle emittenti locali 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presenteprovvedimento e fino alla chiusura delle operazioni di voto, neiprogrammi di informazione, come definiti all'art. 2, comma 1, letterab), del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministrodelle comunicazioni 8 aprile 2004, le emittenti radiofoniche etelevisive locali devono garantire il pluralismo, attraverso laparita' di trattamento, l'obiettivita', la correttezza, lacompletezza, la lealta', l'imparzialita', l'equita' e la pluralita'dei punti di vista; a tal fine, quando vengono trattate questionirelative alla consultazione elettorale, deve essere assicuratol'equilibrio e il contraddittorio tra i soggetti politici. 2. Resta comunque salva per l'emittente la liberta' di commento edi critica, che, in chiara distinzione tra informazione e opinione,salvaguardi comunque il rispetto delle persone. Le emittenti locali acarattere comunitario di cui all'art. 16, comma 5, della legge6 agosto 1990, n. 223, e all'art. 1, comma 1, lettera f), delladeliberazione 1° dicembre 1998, n. 78 della Autorita' per le garanzienelle comunicazioni, come definite all'art. 2, comma 1, lettera q),n. 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, possonoesprimere i principi di cui sono portatrici, tra quelli indicati dadette norme. 3. Nel periodo di cui al comma 1, in qualunque trasmissioneradiotelevisiva diversa da quelle di comunicazione politica e daimessaggi politici autogestiti, e' vietato fornire, anche in formaindiretta, indicazioni o preferenze di voto. 4. Direttori dei programmi, registi, conduttori ed ospiti devonoattenersi ad un comportamento corretto ed imparziale, anche inrapporto alle modalita' di partecipazione e selezione del pubblico,tale da non influenzare, anche in modo surrettizio ed allusivo, lelibere scelte degli elettori. 5. Correttezza ed imparzialita' devono essere assicurate nelladiffusione delle prese di posizione di contenuto politico espresse daqualunque soggetto anche non direttamente partecipante allacompetizione elettorale.

Capo IIIDisposizioni particolari

Art. 20. Circuiti di emittenti radiotelevisive locali 1. Ai fini del presente provvedimento, le trasmissioni incontemporanea da parte di emittenti locali che operano in circuitinazionali comunque denominati sono considerate come trasmissioni inambito nazionale; il consorzio costituito per la gestione delcircuito o, in difetto, le singole emittenti che fanno parte delcircuito, sono tenuti al rispetto delle disposizioni previste per leemittenti nazionali dal Capo I del presente titolo, che si applicanoaltresi' alle emittenti autorizzate alla ripetizione dei programmiesteri ai sensi dell'art. 38 della legge 14 aprile 1975, n. 103. 2. Ai fini del presente provvedimento, il circuito nazionale sidetermina con riferimento all'art. 2, comma 1, lettera n), deldecreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. 3. Rimangono ferme per ogni emittente del circuito, per il tempo ditrasmissione autonoma, le disposizioni previste per le emittentilocali dal Capo II del presente titolo. 4. Ogni emittente risponde direttamente delle violazionirealizzatesi nell'ambito delle trasmissioni in contemporanea. Art. 21. Imprese radiofoniche di partiti politici 1. In conformita' a quanto disposto dall'art. 6 della legge22 febbraio 2000, n. 28, le disposizioni di cui ai Capi I e II delpresente titolo non si applicano alle imprese di radiodiffusionesonora che risultino essere organo ufficiale di un partito politicorappresentato in almeno un ramo del Parlamento ai sensi dell'art. 11,comma 2, della legge 25 febbraio 1987, n. 67. Per tali imprese e'comunque vietata la cessione, a titolo sia oneroso sia gratuito, dispazi per messaggi autogestiti. 2. I partiti sono tenuti a fornire con tempestivita' all'Autorita'per le garanzie nelle comunicazioni ogni indicazione necessaria aqualificare l'impresa di radiodiffusione come organo ufficiale delpartito. Art. 22. Conservazione delle registrazioni 1. Le emittenti radiotelevisive sono tenute a conservare leregistrazioni della totalita' dei programmi trasmessi sino al giornodella votazione per i tre mesi successivi a tale data e, comunque, aconservare, sino alla conclusione del procedimento, le registrazionidei programmi in ordine ai quali sia stata notificata contestazionedi violazione di disposizioni della legge 10 dicembre 1993, n. 515,della legge 22 febbraio 2000, n. 28, del codice diautoregolamentazione di cui al decreto del Ministro dellecomunicazioni 8 aprile 2004, della legge 20 luglio 2004, n. 215,nonche' di quelle emanate dalla Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi orecate ai sensi dal presente provvedimento.

Titolo IIISTAMPA QUOTIDIANA E PERIODICA

Art. 23. Comunicato preventivo per la diffusione di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigoredel presente provvedimento, gli editori di quotidiani e periodici cheintendano diffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimogiorno prima delle elezioni nelle forme ammesse dall'art. 7, comma 2,della legge 22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici elettoralisono tenuti a dare notizia dell'offerta dei relativi spazi attraversoun apposito comunicato pubblicato sulla stessa testata interessataalla diffusione di messaggi politici elettorali. Per la stampaperiodica si tiene conto della data di effettiva distribuzione,desumibile dagli adempimenti di deposito delle copie d'obbligo e nondi quella di copertina. Ove in ragione della periodicita' dellatestata non sia stato possibile pubblicare sulla stessa nel terminepredetto il comunicato preventivo, la diffusione dei messaggi nonpotra' avere inizio che dal numero successivo a quello recante lapubblicazione del comunicato sulla testata, salvo che il comunicatosia stato pubblicato, nel termine prescritto e nei modi di cui alcomma 2, su altra testata, quotidiana o periodica, di analogadiffusione. 2. Il comunicato preventivo deve essere pubblicato con adeguatorilievo, sia per collocazione, sia per modalita' grafiche, e deveprecisare le condizioni generali dell'accesso, nonche' l'indirizzo edil numero di telefono della redazione della testata presso cui e'depositato un documento analitico, consultabile su richiesta,concernente: a) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi conpuntuale indicazione del termine ultimo, rapportato ad ogni singologiorno di pubblicazione entro il quale gli spazi medesimi possonoessere prenotati; b) le tariffe per l'accesso a tali spazi, quali autonomamentedeterminate per ogni singola testata, nonche' le eventuali condizionidi gratuita'; c) ogni eventuale ulteriore circostanza od elemento tecnicorilevante per la fruizione degli spazi medesimi, in particolare ladefinizione del criterio di accettazione delle prenotazioni in basealla loro progressione temporale. 3. Devono essere riconosciute ai soggetti politici richiedenti glispazi per messaggi politici elettorali le condizioni di migliorefavore praticate ad uno di essi per il modulo acquistato. 4. Ogni editore e' tenuto a fare verificare in modo documentale, surichiesta dei soggetti politici interessati, le condizioni praticateper l'accesso agli spazi in questione, nonche' i listini in relazioneai quali ha determinato le tariffe per gli spazi medesimi. 5. Nel caso di edizioni locali o comunque di pagine locali ditestate a diffusione nazionale, tali intendendosi ai fini delpresente atto le testate con diffusione pluriregionale, dovrannoindicarsi distintamente le tariffe praticate per le pagine locali ele pagine nazionali, nonche', ove diverse, le altre modalita' di cuial comma 2. 6. La pubblicazione del comunicato preventivo di cui al comma 1costituisce condizione per la diffusione dei messaggi politicielettorali durante la consultazione elettorale. In caso di mancatorispetto del termine stabilito nel comma 1 e salvo quanto previstonello stesso comma per le testate periodiche, la diffusione deimessaggi puo' avere inizio dal secondo giorno successivo alla data dipubblicazione del comunicato preventivo. Art. 24. Pubblicazione di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici 1. I messaggi politici elettorali di cui all'art. 7 della legge22 febbraio 2000, n. 28, devono essere riconoscibili, anche mediantespecifica impaginazione in spazi chiaramente evidenziati, secondomodalita' uniformi per ciascuna testata, e devono recare la dicitura«messaggio elettorale» con l'indicazione del soggetto politicocommittente. 2. Sono vietate forme di messaggio politico elettorale diverse daquelle elencate al comma 2 dell'art. 7 della legge 22 febbraio 2000,n. 28. Art. 25. Organi ufficiali di stampa dei partiti 1. Le disposizioni sulla diffusione, a qualsiasi titolo, dimessaggi politici elettorali su quotidiani e periodici e sull'accessoin condizioni di parita' ai relativi spazi non si applicano agliorgani ufficiali di stampa dei partiti e movimenti politici e allestampe elettorali di coalizioni, liste e candidati. 2. Si considera organo ufficiale di partito o movimento politico ilgiornale quotidiano o periodico che risulta registrato come tale aisensi dell'art. 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, ovvero cherechi indicazione in tale senso nella testata, ovvero che risultiindicato come tale nello statuto o altro atto ufficiale del partito odel movimento politico. 3. I partiti, i movimenti politici, le coalizioni e le liste sonotenuti a fornire con tempestivita' all'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni ogni indicazione necessaria a qualificare gliorgani ufficiali di stampa dei partiti e dei movimenti politici,nonche' le stampe elettorali di coalizioni, liste, candidati.

Titolo IVSONDAGGI POLITICI ED ELETTORALI

Art. 26. Divieto di sondaggi politici ed elettorali 1. Nei quindici giorni precedenti la data della votazione e finoalla chiusura delle operazioni di voto, e' vietato rendere pubblici ocomunque diffondere i risultati, anche parziali, di sondaggidemoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici edi voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuatiin un periodo precedente a quello del divieto. E' vietata, altresi',la pubblicazione e la trasmissione dei risultati di quesiti rivoltiin modo sistematico a determinate categorie di soggetti perche'esprimano con qualsiasi mezzo e in qualsiasi forma le propriepreferenze di voto o i propri orientamenti politici. 2. Nel periodo che precede quello di cui al comma 1 la diffusione opubblicazione integrale o parziale dei risultati dei sondaggipolitici deve essere obbligatoriamente corredata da una «notainformativa» che ne costituisce parte integrante e contiene leseguenti indicazioni, di cui e' responsabile il soggetto che realizzail sondaggio: a) il soggetto che ha realizzato il sondaggio; b) il committente e l'acquirente del sondaggio; c) i criteri seguiti per la formazione del campione, specificandose si tratta di «sondaggio rappresentativo» o di «sondaggio nonrappresentativo»; d) il metodo di raccolta delle informazioni e di elaborazione deidati; e) il numero delle persone interpellate e l'universo diriferimento; f) il testo integrale delle domande rivolte o, nel caso dipubblicazione parziale del sondaggio, dei singoli quesiti ai quali sifa riferimento; g) la percentuale delle persone che hanno risposto a ciascunadomanda; h) la data in cui e' stato realizzato il sondaggio. 3. I sondaggi di cui al comma 2, inoltre, possono essere diffusisoltanto se contestualmente resi disponibili dal committente nellaloro integralita' e corredati della «nota informativa» di cui almedesimo comma 2 sull'apposito sito web istituito e tenuto a cura delDipartimento per l'informazione e l'editoria presso la Presidenza delConsiglio dei ministri www.sondaggipoliticoelettorali.it, ai sensidell'art. 8, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28. 4. In caso di pubblicazione dei risultati dei sondaggi a mezzostampa, la «nota informativa» di cui al comma 2 e' sempre evidenziatacon apposito riquadro. 5. In caso di diffusione dei risultati dei sondaggi sui mezzi dicomunicazione televisiva, la «nota informativa» di cui al comma 2viene preliminarmente letta dal conduttore e appare in appositosottotitolo a scorrimento. 6. In caso di diffusione radiofonica dei risultati dei sondaggi, la«nota informativa» di cui al comma 2 viene letta ai radioascoltatori.

Titolo VVIGILANZA E SANZIONI

Art. 27. Compiti dei Comitati regionali per le comunicazioni 1. I Comitati regionali per le comunicazioni o, ove questi nonsiano stati ancora costituiti, i Comitati regionali per i serviziradiotelevisivi, assolvono, nell'ambito territoriale di rispettivacompetenza, oltre a quelli previsti agli articoli 14, 15 e 16, iseguenti compiti: a) di vigilanza sulla corretta e uniforme applicazione dellalegislazione vigente, del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004 e del presenteprovvedimento da parte delle emittenti locali, nonche' delledisposizioni dettate per la concessionaria del servizio pubblicogenerale radiotelevisivo dalla Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi perquanto concerne le trasmissioni a carattere regionale; b) di accertamento delle eventuali violazioni, trasmettendo irelativi atti e gli eventuali supporti e formulando le conseguentiproposte all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni per iprovvedimenti di sua competenza. Art. 28. Procedimenti sanzionatori 1. Le violazioni delle disposizioni della legge 22 febbraio 2000,n. 28 e del codice di autoregolamentazione di cui al decreto delMinistro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonche' di quelle emanatedalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e lavigilanza dei servizi radiotelevisivi o dettate con il presente atto,sono perseguite d'ufficio dall'Autorita', al fine dell'adozione deiprovvedimenti previsti dall'art. 10 e 11-quinquies della medesimalegge. Ciascun soggetto politico interessato puo' comunque denunciaretali violazioni entro il termine perentorio di dieci giorni dalfatto. 2. Il Consiglio nazionale degli utenti presso l'Autorita' puo'denunciare comportamenti in violazione delle disposizioni di cui alCapo II della 22 febbraio 2000, n. 28, del codice diautoregolamentazione di cui al decreto del Ministro dellecomunicazioni 8 aprile 2004 e delle relative disposizioni attuativedi cui al presente atto. 3. La denuncia delle violazioni deve essere inviata, anche a mezzotelefax, all'Autorita', all'emittente privata o all'editore pressocui e' avvenuta la violazione, al competente Comitato regionale perle comunicazioni ovvero, ove il predetto organo non sia ancoracostituito, al Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, algruppo della Guardia di finanza nella cui competenza territorialerientra il domicilio dell'emittente o dell'editore. Il predettoGruppo della Guardia di finanza provvede al ritiro delleregistrazioni interessate dalla comunicazione dell'Autorita' o dalladenuncia entro le successive dodici ore. 4. La denuncia indirizzata all'Autorita' e' procedibile solo sesottoscritta in maniera leggibile e va accompagnata dalladocumentazione comprovante l'avvenuto invio della denuncia medesimaanche agli altri destinatari indicati dal precedente comma. 5. La denuncia contiene, a pena di inammissibilita', l'indicazionedell'emittente e della trasmissione, ovvero dell'editore e delgiornale o periodico, cui sono riferibili le presunte violazionisegnalate, completa, rispettivamente, di data e orario dellatrasmissione, ovvero di data ed edizione, nonche' di una motivataargomentazione. 6. Qualora la denuncia non contenga gli elementi previsti daiprecedenti commi 4 e 5, l'Autorita', nell'esercizio dei suoi poterid'ufficio avvia l'istruttoria, dando, comunque, precedenza nellatrattazione a quelle immediatamente procedibili. 7. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni provvededirettamente alle istruttorie sommarie di cui al comma 1 riguardantiemittenti radiotelevisive nazionali ed editori di giornali eperiodici, mediante le proprie strutture, che si avvalgono, a talefine, del Nucleo speciale della Guardia di finanza istituito pressol'Autorita' stessa. Adotta i propri provvedimenti entro lequarantotto ore successive all'accertamento della violazione o alladenuncia, fatta salva l'ipotesi dell'adeguamento spontaneo agliobblighi di legge da parte delle emittenti televisive e deglieditori, con contestuale informativa all'Autorita'. 8. I procedimenti riguardanti le emittenti radiofoniche etelevisive locali sono istruiti sommariamente dai competenti Comitatiregionali per le comunicazioni, ovvero, ove questi non si sianoancora costituiti, dai Comitati regionali per i serviziradiotelevisivi, che formulano le relative proposte all'Autorita'secondo quanto previsto al comma 10. 9. Il Gruppo della Guardia di finanza competente per territorio,ricevuta la denuncia della violazione, da parte di emittentiradiotelevisive locali, delle disposizioni di cui al comma 1,provvede entro le dodici ore successive all'acquisizione delleregistrazioni e alla trasmissione delle stesse agli uffici delcompetente Comitato di cui al comma 8, dandone immediato avviso,anche a mezzo telefax, all'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni. 10. Il Comitato di cui al comma 8 procede ad una istruttoriasommaria, se del caso contesta i fatti, anche a mezzo telefax, sentegli interessati ed acquisisce le eventuali controdeduzioni nelleventiquattro ore successive alla contestazione. Qualora, allo scaderedello stesso termine, non si sia pervenuti ad un adeguamento, anchein via compositiva, agli obblighi di legge lo stesso Comitatotrasmette atti e supporti acquisiti, ivi incluso uno specificoverbale di accertamento, redatto, ove necessario, in cooperazione conil competente Gruppo della Guardia di finanza, all'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni, che provvede, in deroga ai termini ealle modalita' procedimentali previste dalla legge 24 novembre 1981,n. 689, entro le quarantotto ore successive all'accertamento dellaviolazione o alla denuncia, decorrenti dal deposito degli stessi attie supporti presso gli uffici del Servizio Comunicazione politica eRisoluzione di conflitti di interessi dell'Autorita' medesima. 11. In ogni caso, il Comitato di cui al comma 8 segnalatempestivamente all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni leattivita' svolte e la sussistenza di episodi rilevanti o ripetuti dimancata attuazione della vigente normativa. 12. Gli Ispettorati territoriali del Ministero delle comunicazionicollaborano, a richiesta, con i Comitati regionali per lecomunicazioni, o, ove non costituiti, con i Comitati regionali per iservizi radiotelevisivi. 13. Le emittenti radiotelevisive private e gli editori di stampasono tenuti al rispetto delle disposizioni dettate dal presenteprovvedimento, adeguando la propria attivita' di programmazione epubblicazione, nonche' i conseguenti comportamenti. 14. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni verifica ilrispetto dei propri provvedimenti ai fini previsti dall'art. 1, commi31 e 32, della legge 31 luglio 1997, n. 249 e a norma dell'art.11-quinquies, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, comeintrodotto dalla legge 6 novembre 2003, n. 313. Accerta, altresi',l'attuazione delle disposizioni emanate dalla Commissioneparlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei serviziradiotelevisivi anche per le finalita' di cui all'art. 1, comma 6,lettera c), n. 10, della legge 31 luglio 1997, n. 249. 15. Nell'ipotesi in cui il provvedimento dell'Autorita' contengauna misura ripristinatoria della parita' di accesso ai mezzi diinformazione, come individuata dall'art. 10 della legge 22 febbraio2000, n. 28, le emittenti radiotelevisive o gli editori di stampasono tenuti ad adempiere nel termine di 48 ore dalla notifica delprovvedimento medesimo e, comunque, nella prima trasmissione opubblicazione utile. 16. Le sanzioni amministrative pecuniarie stabilite dall'art. 15della legge 10 dicembre 1993, n. 515 per le violazioni delledisposizioni della legge medesima, non abrogate dall'art. 13 dellalegge 22 febbraio 2000, n. 28, ovvero delle relative disposizionidettate dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e lavigilanza dei servizi radiotelevisivi o delle relative disposizionidi attuazione dettate con il presente provvedimento, non sonoevitabili con il pagamento in misura ridotta previsto dall'art. 16della legge 24 ottobre 1981, n. 689. Esse si applicano anche a caricodei soggetti a favore dei quali sono state commesse le violazioni,qualora ne venga accertata la responsabilita'. 17. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, nell'ipotesidi accertamento delle violazioni delle disposizioni recate dallalegge 22 febbraio 2000, n. 28 e dalla legge 31 luglio 1997, n. 249relative allo svolgimento delle campagne per le elezioni della Cameradei deputati e del Senato delle Repubblica di cui alla presentedelibera nei confronti delle imprese che agiscono nei settori delsistema integrato delle comunicazioni di cui all'art. 2, comma 1,lettera l) del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e che fannocapo al titolare di cariche di governo e ai soggetti di cui all'art.7, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero sottoposte alcontrollo dei medesimi, procede all'esercizio della competenzaattribuitale dalla legge 20 luglio 2004, n. 215. Art. 29. Norme finali 1. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale,della campagna elettorale con altre consultazioni elettoraliamministrative o referendarie saranno applicate le disposizioni diattuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 relative a ciascuntipo di consultazione. 2. Il presente provvedimento entra in vigore dalla data diindizione dei comizi per le elezioni della Camera dei deputati e delSenato della Repubblica disposta con decreto del Presidente dellaRepubblica. La presente delibera e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana, nel Bollettino ufficiale dell'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni ed e' resa disponibile nel sito webdella stessa Autorita': www.agcom.it Roma, 3 febbraio 2006 Il Presidente Calabro' Il Commissario relatore Lauria Il Commissario relatore Botti