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   22-11-2006 - Delibera Autorit√†
 

  

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI


DELIBERAZIONE 22 novembre 2006

Atto di indirizzo sul rispetto dei diritti fondamentali dellapersona, della dignita' personale e del corretto sviluppo fisico,psichico e morale dei minori nei programmi di intrattenimento.(Deliberazione n. 165/06/CSP). L'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Nella riunione della Commissione per i servizi ed i prodotti del22 novembre 2006; Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, pubblicata nel supplementoordinario n. 154/L alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italianan. 177 del 31 luglio 1997, ed in particolare l'art. 1, comma 6,lettera b), n. 6; Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testounico della radiotelevisione», pubblicato nel supplemento ordinarion. 150/L alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 208 del7 settembre 2006, ed in particolare gli articoli 3, 4 e 34; Visto il «Codice di autoregolamentazione Tv e minori», approvatodalla Commissione per l'assetto del sistema radiotelevisivo il5 novembre 2002 e sottoscritto dalle emittenti e dalle associazionifirmatarie il 29 novembre 2002; Viste la delibera n. 481/06/CONS del 2 agosto 2006, recante«Approvazione delle linee-guida sul contenuto degli ulterioriobblighi del servizio pubblico generale radiotelevisivo ai sensidell'art. 17, comma 4, della legge 3 maggio 2004, n. 112 e dell'art.45, comma 4, del testo unico della radiotelevisione», e la deliberan. 540/06/CONS, recante «Emanazione delle linee-guida di cui alladelibera n. 481/06/CONS», pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana n. 240 del 14 ottobre 2006; Visti i codici di autoregolamentazione applicabili allacomunicazione radiotelevisiva, e in particolare la «Carta di Trevisosul rapporto Informazione-Minori» del 5 ottobre 1990 e il suoaddendum del 25 novembre 1995, e la «Carta dell'informazione e dellaprogrammazione a garanzia degli utenti e degli operatori del serviziopubblico - RAI» del dicembre 1995; Considerato che, alla luce delle disposizioni normative eregolamentari vigenti, i principi fondamentali del sistemaradiotelevisivo rappresentati dalla liberta' di espressione, diopinione e di ricevere e comunicare informazioni - comprensivi anchedei diritti di cronaca, di critica e di satira - devono conciliarsicon il rispetto delle liberta' e dei diritti, in particolare delladignita' della persona, dell'armonico sviluppo fisico, psichico emorale del minore (art. 3, testo unico della radiotelevisione),nonche' con i diritti fondamentali della persona, tra i quali e'ricompreso il rispetto dei sentimenti religiosi, essendoesplicitamente stabilito che i programmi trasmessi rispettino idiritti fondamentali della persona e non integrino potenzialenocumento allo sviluppo dei minori (art. 4, comma 1, lettera b),testo unico della radiotelevisione); Considerato, conseguentemente, che sulla base dei menzionatireferenti normativi, le previsioni contenute nelle linee-guida sulcontenuto degli obblighi del servizio pubblico generaleradiotelevisivo, di cui alla citata delibera n. 481/06/CONS, inparticolare agli articoli 2, comma 1, lettere b) («rispettare iprincipi di obiettivita', completezza, imparzialita', lealta'dell'informazione, di apertura alle diverse opinioni e tendenzesociali e religiose, di salvaguardia delle diversita' etniche») ed e)(«assicurare un'offerta di qualita', improntando la propriacomplessiva programmazione ai seguenti criteri: e) rispettare ladignita' della persona e l'armonico sviluppo fisico, psichico emorale del minore, evitando scene ed espressioni volgari o di cattivogusto») e 4, comma 2 («nelle fasce orarie destinate ad una visionefamiliare, comprese tra le ore 7 e le ore 22.30, [...] deve esseretrasmessa una programmazione che rispetti la dignita' dei minorievitando la messa in onda di programmi che possano creare in loroturbamento»), devono ritenersi interpretativamente applicabilialtresi' alla programmazione delle emittenti e dei fornitori dicontenuti radiotelevisivi privati; Considerato che in base all'art. 34 del testo unico dellaradiotelevisione le previsioni del Codice di autoregolamentazione «Tve minori» costituiscono disposizioni a tutela dei minori munite dipresidio sanzionatorio, e che esse, in particolare per quantoriguarda la fascia oraria cosiddetta di «televisione per tutti»compresa fra le ore 7 e le ore 22.30, richiedono una esaurienteinformazione sulla programmazione con specificazione del suo grado diidoneita' alla fruizione familiare o da parte di telespettatoriminori, e prevedono con specifico riferimento ai programmi diintrattenimento l'impegno delle emittenti a evitare la messa in ondadi spettacoli che per impostazione o modelli proposti possano nuocereallo sviluppo dei minori, nei quali si faccia ricorso gratuito alturpiloquio e alla scurrilita'; Ritenuto che il cattivo gusto, il linguaggio triviale e i modellidi relazione interpersonale improntati all'aggressivita' verbale ealla scorrettezza comportamentale, pur se non necessariamenterilevanti sotto il profilo strettamente giuridico, risultano nonconformi al ruolo ed alla responsabilita' sociale del mezzoradiotelevisivo, come sanciti dal Consiglio d'Europa nellaConvenzione europea sulla televisione transfrontaliera la' dovericonosce «l'importanza della radiodiffusione per lo sviluppo dellacultura» e le «aspettative del pubblico nel settore della politicadell'istruzione e della cultura»; Rilevato che il Comitato per l'applicazione del Codice diautoregolamentazione «Tv e minori», nelle deliberazioni del2 dicembre 2003, 22 giugno 2004 e3 ottobre 2006, ha evidenziato irischi - contrastanti con lo spirito e le finalita' del Codice -connessi alla programmazione di formati televisivi quali i «realityshow», caratterizzati da «aggressivita' interpersonale, [...]turpiloquio, rissosita', accoglienze trionfalistiche ai reduci da unsoggiorno parodisticamente periglioso, inserimento di ragazzi in uncast di studio»: «confusione sistematica tra realta' e finzione, tracronaca vissuta e recitata, tra realta' (plastificata) e artificio(travestito di naturalezza), incoraggiamento all'esibizione e alvoyeurismo a danno dell'intimita'; assillo dell'eccentricita' e dellatrasgressione; competitivita' strisciante o aggressiva», «il miraggiodel guadagno e del successo facili, la proposta di stereotipi eluoghi comuni talvolta di scadente livello, l'accreditamento dipersonaggi discutibili con spinte emulative presso preadolescenti eadolescenti, l'incoraggiamento di dinamiche individuali e di gruppoprotette da una sorta di zona franca che ammette comportamentinormalmente inibiti e prove spericolate o disgustose, con punte divolgarita', aggressivita' o non meno insidiosa banalizzazione», «inconclusione offese, ora rasentate, ora consumate, alla dignita' dellapersona», invitando le emittenti «a prevenire, particolarmente indiretta, situazioni e linguaggi che possono recare nocumento psichicoe morale ai minori» e «ad impegnare i partecipanti a comportamentinon contrastanti col Codice di autoregolamentazione, fissandotempestivamente opportune clausole sanzionatorie e dunquedissuasive»; Rilevato come il potenziale nocumento arrecato da tali contenutinon sia limitato all'orario di programmazione dei singoli spettacoli,ma si caratterizzi per una «disseminazione» - rilevata dallo stessoComitato - conseguente alla ripresa di spezzoni e sequenze da partedi altre trasmissioni, in onda di orario di televisione per tutti oanche nella «fascia protetta» della televisione per i minori,compresa tra le ore 16.00 e le ore 19.00; Rilevato, altresi', che la conciliazione del diritto di satira coni diritti fondamentali della persona richiede - come elaborato dallagiurisprudenza di merito - l'uso appropriato della forma e dellinguaggio in cui la satira stessa si esprime, in special modo quandoessa abbia a oggetto o faccia riferimento a diffusi valorietico-spirituali o a credenze fondamentali afferenti anche alla sferareligiosa; Ritenuta, in linea generale, l'esigenza di garantire effettivita'alla tutela dei diritti fondamentali della persona, e in particolaredella dignita' personale e del corretto sviluppo fisico, psichico emorale dei minori, precisando che per tutte le trasmissioni diintrattenimento valgono i principi di correttezza, responsabilita'sociale, buon gusto, rispetto delle opinioni degli utenti, delladiversita' di eta', sesso, cultura, credo religioso e condizionisociali, che caratterizzano obbligatoriamente le trasmissioni diinformazione, tenuto conto che la riproposizione di modelli verbali ecomportamentali caratterizzati da volgarita', cattivo gusto,trasgressione, seppure ipoteticamente produttivi di incremento diaudience, alimentano un atteggiamento non conforme del mezzoradiotelevisivo, in particolare del servizio pubblico; Ritenuta, pertanto, l'opportunita' di richiamare tutte le emittentiradiotelevisive pubbliche o private nonche' i fornitori di contenutiradiotelevisivi a garantire nei programmi di intrattenimentol'effettivo rispetto dei diritti fondamentali a garanzia degliutenti, sub specie di dignita' della persona, armonico sviluppofisico, psichico e morale dei minori e rispetto dei sentimentireligiosi come articolazione del diritto della personalita'individuale; Udita la relazione del commissario Michele Lauria, relatore aisensi dell'art. 29 del regolamento concernente l'organizzazione ed ilfunzionamento dell'Autorita'; Delibera: 1. Le emittenti radiotelevisive pubbliche e private e i fornitoridi contenuti radiotelevisivi sono richiamati a rispettare nell'ambitodei programmi di intrattenimento i principi fondamentali del sistemaradiotelevisivo posti a garanzia degli utenti, avuto specificoriguardo alla dignita' della persona, all'armonico sviluppo fisico,psichico e morale dei minori e ai diritti fondamentali della personaivi compreso il rispetto dei sentimenti religiosi. 2. In particolare, i programmi in questione dovranno rispettarecriteri di correttezza del linguaggio e del comportamento deipartecipanti, evitando il ricorso a volgarita' gratuite, turpiloquio,rappresentazione di violenza fisica e verbale, allusioni orappresentazioni di natura sessuale tali da offendere la dignita'umana o la sensibilita' dei minori. 3. Nell'esercizio del diritto di satira nell'ambito di programmiradiotelevisivi dovra' essere garantito il rispetto dei diritti degliutenti come sopra individuati sub 1 mediante l'uso appropriato dellaforma e del linguaggio. 4. Le emittenti e i fornitori di contenuti sono invitati adadottare cautele rafforzate nel corso delle trasmissioni in diretta,e a valutare in ogni caso nella predisposizione della «scaletta» deiprogrammi di intrattenimento e nella scelta degli ospiti i rischipotenziali di violazione delle regole di correttezza, richiamando iresponsabili, i registi e i conduttori alla vigilanza specificamenteintesa a evitare situazioni suscettibili, per quanto prevedibile, didegenerazione. 5. L'Autorita' uniforma le propria attivita' di monitoraggio e divigilanza sul rispetto della dignita' personale e del correttosviluppo dei minori ai predetti criteri, che pertanto assumono valoredi indirizzo interpretativo delle relative disposizioni contenutenegli articoli 3 e 4, comma 1, lettera b), del testo unico dellaradiotelevisione. La presente delibera e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana e nel bollettino ufficiale e sul sito webdell'Autorita' ed e' trasmessa alla Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Roma, 22 novembre 2006 Il presidente CalabròIl commissario relatore Lauria