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   30-11-2007 - Decreto legge coordinato con legge di conversione
 

   Art. 10.

                 Disposizioni concernenti l'editoria

  1.  Per  i  contributi  relativi  agli  anni  2007 e 2008, previsti
dall'articolo 3,  commi 2,  2-bis,  2-ter,  2-quater,  8,  10 e 11, e
dall'articolo 4  della  legge  7 agosto  1990, n. 250, si applica una
riduzione  del  2  per  cento  del contributo complessivo spettante a
ciascun  soggetto avente diritto ai sensi dell'articolo 3 della legge
7 agosto  1990,  n.  250, e successive modificazioni. Tale contributo
non  puo'  comunque  superare  il  costo  complessivo  sostenuto  dal
soggetto  nell'anno  precedente  relativamente  alla produzione, alla
distribuzione ed a grafici, poligrafici, giornalisti professionisti e
praticanti, pubblicisti e collaboratori.
  2. A decorrere dai contributi relativi all'anno 2007, ai fini della
corretta  applicazione  delle  disposizioni  contenute  nel comma 454
dell'articolo 1   della   legge  23 dicembre  2005,  n.  266,  e  nel
comma 1246  dell'articolo 1  della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il
termine   per   la  presentazione  dell'intera  documentazione  e  di
decadenza  dal  diritto  alla percezione dei contributi, indicato dal
comma 461  dell'articolo 1  della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per
le imprese richiedenti i contributi di cui all'articolo 3 della legge
7 agosto  1990,  n.  250,  e  successive modificazioni, e' fissato al
30 settembre successivo alla scadenza di presentazione della relativa
domanda di contributo.
  3.  La  trasmissione  dell'intera  documentazione necessaria per la
valutazione del titolo d'accesso, la quantificazione del contributo e
la  sua  erogazione,  entro  il  termine  di  cui  al  comma 2, per i
contributi   relativi   all'anno   2007   e   di   cui  ai  commi 454
dell'articolo 1   della  legge  23 dicembre  2005,  n.  266,  e  1246
dell'articolo 1  della  legge  27 dicembre 2006, n. 296, per gli anni
precedenti,  costituisce  onere nei confronti degli aventi diritto, a
pena di decadenza.
  4.  La regolarita' contributiva previdenziale, relativa all'anno di
riferimento   dei   contributi   previsti  in  favore  delle  imprese
editoriali,  radiofoniche  e televisive, deve essere conseguita entro
il termine di cui al comma 2, a pena di decadenza. Tale condizione si
intende  soddisfatta  anche  quando  le  imprese  abbiano pendente un
ricorso  giurisdizionale  in  materia  di  contributi  previdenziali,
ovvero   abbiano   ottenuto   una  rateizzazione  del  pagamento  dei
contributi ed abbiano regolarmente versato le rate scadute.
  5.  A  decorrere  dall'esercizio  finanziario 2008, l'importo della
compensazione  dovuta  alla  societa'  Poste Italiane S.p.A. a fronte
dell'applicazione  delle tariffe agevolate previste dal decreto-legge
24 dicembre  2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge
27 febbraio  2004,  n. 46, e' ridotto del 7 per cento per gli importi
annui  relativi  a ciascuna impresa beneficiaria di agevolazioni fino
ad  1  milione  di  euro  e  del  12  per cento per gli importi annui
relativi a ciascuna impresa beneficiaria di agevolazioni superiori ad
1 milione di euro.
  6.  La  Societa'  Poste  Italiane  S.p.A. e' tenuta ad applicare la
riduzione  dell'agevolazione  tariffaria  di cui al comma 5, operando
gli eventuali conguagli nei confronti delle imprese interessate.
  7. Ai fini dell'ammissione alle riduzioni tariffarie applicate alle
spedizioni   di  prodotti  editoriali,  ai  sensi  del  decreto-legge
24 dicembre  2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge
27 febbraio  2004,  n.  46, le pubblicazioni dedicate prevalentemente
all'illustrazione  di  prodotti  o servizi contraddistinti da proprio
marchio  o  altro  elemento distintivo sono equiparate ai giornali di
pubblicita'  di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), del medesimo
decreto-legge n. 353 del 2003.
  8.  A  decorrere  dal  1 gennaio 2008, il possesso del requisito di
ammissione  alle  agevolazioni  tariffarie,  di  cui  all'articolo 2,
comma 1,  lettera  a),  del  decreto-legge  24 dicembre 2003, n. 353,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46,
e' richiesto e verificato per ogni singolo numero delle pubblicazioni
spedite.
  9.  Per  assicurare l'erogazione dei contributi diretti di cui alla
legge  7 agosto  1990, n. 250, relativi all'anno 2006, e' autorizzata
la spesa aggiuntiva di 50 milioni per l'esercizio finanziario 2007.
  10. L'articolo 4 della legge 11 luglio 1998, n. 224, e' abrogato.

 
Art. 10-bis.

Disposizioni  in  materia  di  contributi  alle  imprese  editrici di
          giornali e di radiodiffusione sonora e televisiva

  1.  All'articolo 3  della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive
modificazioni, dopo il comma 2-quater e' inserito il seguente:
  «2-quinquies.  Per  la  concessione  dei  contributi alle emittenti
radiotelevisive,  di  cui al comma 2-ter, si tiene conto soltanto dei
seguenti  criteri,  e  cio'  in  via di interpretazione autentica del
medesimo comma 2-ter:
    a) devono trasmettere giornalmente tra le ore 6.00 e le ore 22.00
e  per  oltre  la meta' del tempo di trasmissione programmi in lingua
francese,  ladina,  slovena  e  tedesca  nelle regioni autonome Valle
d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, almeno in parte
prodotti  dalle  stesse emittenti radiotelevisive o da terzi per loro
conto;
    b)   devono   possedere  i  requisiti  previsti  dall'articolo 1,
commi 2-bis,  2-ter e 2-quater, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n.
5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, e
successive modificazioni;
    c)  l'importo complessivo di 2 milioni di euro per ciascuno degli
anni 2007, 2008 e 2009 e' ripartito, anno per anno, in base al numero
delle domande inoltrate, tra le emittenti radiofoniche e le emittenti
televisive.   La  quota  spettante  alle  emittenti  radiofoniche  e'
suddivisa,  tra  le emittenti radiofoniche stesse, ai sensi e per gli
effetti  del  regolamento  di  cui  al  decreto  del  Ministro  delle
comunicazioni   1 ottobre   2002,  n.  225,  adottato  in  attuazione
dell'articolo 52,  comma 18,  della  legge  28 dicembre 2001, n. 448,
mentre e' suddivisa tra le emittenti televisive stesse ai sensi della
presente legge.
 
 Art. 16.

        Disposizioni in materia di sistema digitale terrestre

  1.  Entro  centoventi  giorni  dalla  data di entrata in vigore del
presente  decreto,  i produttori ovvero gli importatori di apparecchi
televisivi  sono  tenuti  ad apporre sullo schermo e sull'imballaggio
esterno   degli  apparecchi  televisivi  riceventi  in  sola  tecnica
analogica  una etichetta delle dimensioni non inferiori a cm 24times
10  con  la  scritta:  «questo televisore non e' abilitato a ricevere
autonomamente  trasmissioni  in tecnica digitale». Per gli apparecchi
gia' distribuiti ai rivenditori l'obbligo grava su questi ultimi.
  2.  Entro  dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente
decreto,  gli apparecchi televisivi venduti dalle aziende produttrici
ai  distributori  di  apparecchiature  elettroniche  al dettaglio sul
territorio  nazionale  integrano  un  sintonizzatore  digitale per la
ricezione dei servizi della televisione digitale.
  3. Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente
decreto,   gli  apparecchi  televisivi  venduti  ai  consumatori  sul
territorio  nazionale  integrano  un  sintonizzatore  digitale per la
ricezione dei servizi della televisione digitale.
  4.  All'articolo 2-bis, comma 5, del decreto-legge 23 gennaio 2001,
n.  5,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n.
66,  come  modificato dall'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 30
dicembre  2005,  n.  273,  convertito, con modificazioni, dalla legge
23 febbraio  2006,  n.  51,  le  parole:  «entro  l'anno  2008»  sono
sostituite dalle seguenti: «entro l'anno 2012».
  4-bis.  Al  testo  unico  della radiotelevisione, di cui al decreto
legislativo  31 luglio  2005,  n.  177,  sono  apportate  le seguenti
modificazioni:
    a) all'articolo 2,  comma 1,  la  lettera  p) e' sostituita dalla
seguente:
    «p);  «ambito  locale  televisivo»  l'esercizio dell'attivita' di
radiodiffusione  televisiva  in  uno  o  piu'  bacini,  comunque  non
superiori  a  dieci,  anche  non  limitrofi,  purche'  con  copertura
inferiore  al  50  per cento della popolazione nazionale; l'ambito e'
denominato  «regionale» o «provinciale» quando il bacino di esercizio
dell'attivita'  di  radiodiffusione  televisiva e' unico e ricade nel
territorio di una sola regione o di una sola provincia, e l'emittente
non   trasmette   in   altri  bacini;  l'espressione  «ambito  locale
televisivo»  riportata senza specificazioni si intende riferita anche
alle trasmissioni in ambito regionale o provinciale»;
    b) all'articolo 23, il comma 3 e' sostituito dal seguente:
  «3.  Fatto  salvo il limite di tre concessioni o autorizzazioni per
la radiodiffusione televisiva in ambito locale all'interno di ciascun
bacino  di  utenza, e nel rispetto della definizione di ambito locale
televisivo  di  cui  all'articolo 2, comma 1, lettera p), un medesimo
soggetto   puo'   detenere,  anche  tramite  societa'  controllate  o
collegate,  un  numero  plurimo  di  concessioni e autorizzazioni per
l'esercizio  dell'attivita'  televisiva  in ambito locale. In caso di
diffusioni   interconnesse,  si  applicano  le  disposizioni  di  cui
all'articolo 29».