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   28-12-2007 - Legge (estratto legge finanziaria)
 

  

Art.2
294.  In  applicazione  dell'articolo 1, comma 1246, della legge 27
dicembre  2006,  n. 296, la somma disponibile per la liquidazione dei
contributi  di  cui  agli  articoli  3 e 4 della legge 7 agosto 1990,
n. 250,  e  successive modificazioni, all'articolo 23, comma 3, della
legge   6   agosto   1990,  n. 223,  e  successive  modificazioni,  e
all'articolo  7,  comma 13,  della  legge  3  maggio 2004, n. 112, e'
attribuita ai soggetti per i quali sia stata accertata la sussistenza
dei  requisiti  necessari  per  l'erogazione  dei contributi in quote
proporzionali  all'ammontare  del  con-tributo  spettante  a ciascuna
impresa.

  295.   A   decorrere  dalle  domande  relative  all'anno  2007,  le
compensazioni   finanziarie   derivanti  dalle  riduzioni  tariffarie
applicate  ai  consumi di energia elettrica e ai canoni di noleggio e
di abbonamento ai servizi di telecomunicazione di qualsiasi tipo, ivi
compresi  i  sistemi  via  satellite, previsti dall'articolo 11 della
legge  25  febbraio 1987, n. 67, e dagli articoli 4 e 8 della legge 7
agosto  1990, n. 250, sono rimborsate direttamente all'impresa, nella
misura  del 40 per cento dell'importo totale delle bollette, al netto
dell'IVA.  Con  successivo  decreto  del Presidente del Consiglio dei
ministri, avente natura non regolamentare, sono indicate le modalita'
e  la  documentazione  relative alle richieste dei rimborsi di cui al
comma 293.

  296.   Il   finanziamento   annuale   previsto  per  le  TV  locali
dall'articolo  52,  comma 18,  della  legge 28 dicembre 2001, n. 448,
come  rideterminato dalla legge 27 dicembre 2002, n. 289, dalla legge
24 dicembre 2003, n. 350, dalla legge 30 dicembre 2004, n. 311, dalla
legge  23  dicembre  2005,  n. 266,  e  dalla legge 27 dicembre 2006,
n. 296,  e'  incrementato  di  10  milioni  di euro annui a decorrere
dall'anno  2008  e di ulteriori 5 milioni di euro per l'anno 2009. La
ripartizione  secondo  bacini  di  utenza  costituiti dalle regioni e
dalle  province  autonome  di  Trento e di Bolzano dello stanziamento
annuo  e'  effettuata  entro il 30 maggio di ogni anno. Allo scopo si
procede imputando, automaticamente e in via provvisoria, alle regioni
e  alle  province autonome il 90 per cento della somma gia' assegnata
nell'anno   precedente,   fatta  salva  la  rideterminazione  in  via
definitiva all'esito dei conteggi ufficiali.

  297.  All'articolo  145,  comma 19,  della  legge 23 dicembre 2000,
n. 388,  e successive modificazioni, al primo e al secondo periodo le
parole: "30 settembre" sono sostituite dalle seguenti: "31 luglio".

  298.  All'articolo  10, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge
1°  ottobre  2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge
29  novembre  2007,  n. 222,  alle  parole:  "Tale  contributo"  sono
premesse  le  seguenti:  "Fermi  restando  i limiti all'ammontare dei
contributi, quali indicati nell'articolo 3 della legge 7 agosto 1990,
n. 250, e successive modificazioni,".
 
300.  Il  Fondo per il passaggio al digitale di cui all'articolo 1,
    commi  927,  928  e  929,  della  legge  27 dicembre 2006, n. 296, e'
    incrementato di 20 milioni di euro per l'anno 2008.
301. All'articolo 44 del testo unico della radiotelevisione, di cui
al  decreto  legislativo  31  luglio  2005, n. 177, sono apportate le
seguenti modificazioni:
   a) al  comma 1,  le  parole: "e deve riguardare opere prodotte per
almeno la meta' negli ultimi cinque anni" sono soppresse;
   b) al  comma 2,  e'  aggiunto,  in  fine,  il seguente periodo: "I
criteri  per  la  qualificazione delle opere di espressione originale
italiana,  ai  fini del presente articolo, sono stabiliti con decreto
del  Ministro  delle  comunicazioni  e  del  Ministro per i beni e le
attivita' culturali da adottarsi entro sei mesi dalla data di entrata
in vigore della presente disposizione.";
   c) il comma 3 e' sostituito dal seguente:
   "3. Le emittenti televisive, i fornitori di contenuti televisivi e
i  fornitori  di  programmi  in pay-per-view, indipendentemente dalla
codifica  delle  trasmissioni,  riservano  ogni anno almeno il 10 per
cento  del  tempo di diffusione, in particolare nelle fasce orarie di
maggiore ascolto, alle opere europee degli ultimi cinque anni, di cui
il  20  per  cento  opere  cinematografiche  di espressione originale
italiana  ovunque  prodotte.  La concessionaria del servizio pubblico
generale   radiotelevisivo,   su  tutte  le  reti  e  le  piattaforme
distributive,  indipendentemente  dalla  codifica delle trasmissioni,
riserva  alle opere europee degli ultimi cinque anni una quota minima
del  20  per  cento del tempo di trasmissione, di cui il 10 per cento
alle opere cinematografiche di espressione originale italiana ovunque
prodotte.   Le   emittenti   televisive,  i  fornitori  di  contenuti
televisivi  e  i fornitori di programmi in pay per-view soggetti alla
giurisdizione   italiana,   indipendentemente  dalla  codifica  delle
trasmissioni,  riservano  una quota non inferiore al 10 per cento dei
propri  introiti netti annui, cosi' come indicati nel conto economico
dell'ultimo  bilancio  di  esercizio disponibile, alla produzione, al
finanziamento,   al  preacquisto  e  all'acquisto  di  opere  europee
realizzate  da produttori indipendenti negli ultimi cinque anni. Tali
introiti sono quelli che il soggetto obbligatori cava da pubblicita',
da  televendite,  da sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con
soggetti  pubblici  e  privati, da provvidenze pubbliche e da offerte
televisive  a pagamento di programmi di carattere non sportivo di cui
esso  ha  la  responsabilita'  editoriale,  inclusi  quelli diffusi o
distribuiti   attraverso  piattaforme  diffusive  o  distributive  di
soggetti  terzi.  All'interno  di  tale  quota  del  10 per cento dei
suddetti  introiti  destinata  alle  opere  europee, le emittenti e i
fornitori  di  contenuti e di programmi in chiaro destinano almeno il
30  per  cento  alle  opere cinematografiche di espressione originale
italiana  ovunque prodotte, e le emittenti e i fornitori di contenuti
e  di  programmi  a  pagamento  destinano almeno il 35 per cento alle
opere di espressione originale italiana ovunque prodotte appartenenti
al genere di prevalente emissione da parte del soggetto obbligato. La
concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo destina
alle opere europee realizzate da produttori indipendenti negli ultimi
cinque  anni  una  quota  non  inferiore  al  15 per cento dei ricavi
complessivi  annui  derivanti  dagli abbonamenti relativi all'offerta
radiotelevisiva  nonche'  i ricavi pubblicitari connessi alla stessa,
al  netto  degli  introiti  derivanti  da convenzioni con la pubblica
amministrazione  e  dalla  vendita  di beni e servizi; all'interno di
questa  quota, nel contratto di servizio e' stabilita una riserva non
inferiore   al   20  per  cento  da  destinare  alla  produzione,  al
finanziamento,    al    preacquisto    o    all'acquisto   di   opere
cinematografiche di espressione originale italiana ovunque prodotte e
una  riserva  non  inferiore  al  5 per cento da destinare a opere di
animazione  appositamente  prodotte  per la formazione dell'infanzia.
Per  i  servizi televisivi prestati su richiesta del consumatore, gli
operatori  di  comunicazioni  elettroniche  su  reti  fisse  e mobili
contribuiscono,  gradualmente  e  tenuto  conto  delle condizioni del
mercato,  alla  promozione  e  al  sostegno  finanziario  delle opere
audiovisive  europee,  destinando  una quota dei ricavi derivanti dal
traffico  di  contenuti  audiovisivi  offerti al pubblico a pagamento
indipendentemente dalla tecnologia di trasmissione, secondo criteri e
modalita'   stabiliti  dall'Autorita'  con  apposito  regolamento  da
adottare  entro  sei  mesi  dalla  data  di  entrata  in vigore della
presente  disposizione.  Con  particolare riferimento ai programmi in
pay per-view a prevalente contenuto cinematografico di prima visione,
gli  obblighi  di  cui  al  presente comma devono essere in ogni caso
commisurati all'effettiva disponibilita' di opere rilevanti, ai sensi
del  presente  comma, nei sei mesi precedenti la diffusione nell'anno
di  riferimento  e  al  loro  successo  nelle  sale  cinematografiche
italiane,  secondo  criteri  e modalita' stabiliti dall'Autorita' con
apposito regolamento da adottare entro sei mesi dalla data di entrata
in  vigore  della  presente  disposizione.  In  merito all'obbligo di
programmazione   della   sottoquota   del   20  per  cento  di  opere
cinematografiche  di  cui  al  presente comma, e' previsto un periodo
transitorio di dodici mesi per consentire ai fornitori di contenuti e
ai  fornitori  di programmi in pay-per-view l'adeguamento graduale al
suddetto obbligo";

   d)  il comma 5 e' sostituito dal seguente:
   "5.  L'Autorita'  adotta  entro  tre mesi dalla data di entrata in
vigore  della  presente  disposizione un regolamento che definisce le
modalita'  di comunicazione dell'adempimento degli obblighi di cui al
presente  articolo nel rispetto dei principi di riservatezza previsti
dal codice di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e le
sanzioni in caso di inadempienza".

  302.  All'articolo  51,  comma 3, lettera d), del testo unico della
radiotelevisione  di  cui  al  decreto  legislativo  31  luglio 2005,
n. 177, sono apportate le seguenti modifiche:
   a)  le  parole: "da 1.040 euro a 5.200 euro" sono sostituite dalle
seguenti: "da 5.165 euro a 51.646 euro";
   b)  sono  aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", anche nel caso
in  cui  la  pubblicita'  di  amministrazioni  ed  enti  pubblici sia
gestita,  su incarico degli stessi, da agenzie pubblicitarie o centri
media".