Archivio Legislativo

Dettaglio notizia

 
   17-07-2009 - Regolamento
 

  

DELIBERAZIONE 17 luglio 2009
DELIBERAZIONE 17 luglio 2009
Regolamento per l'esercizio del diritto di cronaca audiovisiva aisensi dell'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 9 gennaio2008, n. 9. (Deliberazione n. 405/09 Cons.). (09A09879) L'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Nella sua riunione di Consiglio del 17 luglio 2009; Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, pubblicata nel supplementoordinario n. 154/L alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana- serie generale - del 31 luglio 1997, n. 177; Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante«Codice delle comunicazioni elettroniche» pubblicato nella GazzettaUfficiale n. 214 del 15 settembre 2003 - supplemento ordinario n.150; Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 recante «Testounico della radiotelevisione», pubblicato nella Gazzetta Ufficialedella Repubblica italiana del 7 settembre 2005, n. 208 - supplementoordinario n. 150/L; Visto il decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9, recante«Disciplina della titolarita' e della commercializzazione dei dirittiaudiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse»,pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 1°febbraio 2008, n. 27, e in particolare l'art. 5, comma 3; Vista la propria delibera n. 307/08/CONS del 5 giugno 2008,pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 148del 26 giugno 2008 recante «Approvazione del regolamento in materiadi procedure istruttorie e di criteri di accertamento per leattivita' demandate all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazionidal decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9 recante la "Disciplinadella titolarita' e della commercializzazione dei diritti audiovisivisportivi e relativa ripartizione delle risorse"», in particolare ilTitolo III «Regolamenti per l'esercizio del diritto di cronaca»; Vista la propria delibera n. 8/99 del 9 marzo 1999 recante «Listadegli eventi di particolare rilevanza per la societa' da trasmetteresu canali televisivi liberamente accessibili», pubblicata nellaGazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 24 maggio 1999 n.119, nella versione rettificata con delibera n. 172/99/CONS del 27luglio 1999; Rilevato, in particolare, che l'art. 5 del citato decretolegislativo n. 9 del 2008, dispone che l'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni disciplini con apposito regolamento, sentiti irappresentanti delle categorie interessate e le associazioni deiconsumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionaleiscritte nell'elenco di cui all'art. 137 del decreto legislativo 6settembre 2005, n. 206, le modalita' e i limiti temporali diesercizio del diritto di cronaca, riconosciuto relativamente aciascun evento della competizione, nonche' i requisiti soggettivi eoggettivi per l'accreditamento degli operatori della comunicazioneall'interno dell'impianto sportivo; Vista la delibera n. 94/09/CONS con la quale e' stata indetta unaconsultazione pubblica in vista dell'approvazione di uno schema diRegolamento per l'esercizio del diritto di cronaca audiovisiva aisensi dell'art. 5, comma 3, del decreto legislativo 8 gennaio 2008,n. 9, anche al fine di acquisire le osservazioni dei rappresentantidelle categorie interessate e delle associazioni dei consumatori edegli utenti rappresentative a livello nazionale iscritte nell'elencodi cui all'art. 137 del decreto legislativo 6 settembre 2006; Avuto riguardo ai contributi pervenuti in sede di consultazione,che hanno dato luogo, in sintesi, alle osservazioni seguenti: Art. 1 (Definizioni). - Posizioni principali dei soggettiintervenuti. Un soggetto rispondente chiede di aggiungere alladefinizione di telegiornale l'espressione «e in ogni caso dicontenuto non solo sportivo» per evitare che si possa profittare deldiritto di cronaca per arricchire i programmi televisivi a tema. LaRAI chiede di inserire in tale definizione anche i notiziari sportivie le rubriche sportive che non sono a programmazione giornaliera. Altri soggetti rispondenti ritengono utile modificare ladefinizione di «operatore della comunicazione» che risulta piu'ristretta rispetto al testo del decreto legislativo al fine diricomprendervi anche le emittenti in tecnica analogica, i fornitoridi servizi di accesso condizionato e i fornitori di servizi in payper view.Osservazioni dell'Autorita' La definizione di telegiornale e di telegiornale sportivo contenutanell'art. 1, comma 1, lettera e) riprende l'enunciato di cuiall'allegato C alla delibera n. 54/03/CONS recante «Approvazione delmodello del foglio dei registri dei programmi trasmessi dalleemittenti televisive che diffondono via satellite o distribuisconovia cavo in ambito nazionale e dalle emittenti televisive sufrequenze terrestri in ambito nazionale nonche' dalle emittentitelevisive su frequenze terrestri in ambito locale e radiofoniche», epertanto appare idonea a identificare con precisione tale tipologiadi programmi cosi' come indicata dall'art. 5, comma 3, del decretolegislativo 9 gennaio 2008, n. 9. La delimitazione di taledefinizione risulta altresi' coerente con l'art. 3-duodecies delladirettiva 2007/65/CE laddove dispone che i brevi estratti di cronacasiano utilizzati esclusivamente per i notiziari di caratteregenerale. In merito alla definizione di «operatore della comunicazione»appare utile e coerente con il dettato normativo replicare nelregolamento l'enunciazione di cui all'art. 2, comma 1, lettera z) deldecreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9. Art. 2 (Ambito di applicazione). - Posizioni principali deisoggetti intervenuti. Un soggetto rispondente rileva come andrebbeapplicato il regolamento per la cronaca radiofonica alle emittentiche trasmettono una cronaca solo sonora degli eventi. Altri operatori propongono di estendere l'ambito ad ogni operatoredella comunicazione come stabilito dal decreto legislativo 9 gennaio2008, n. 9.Osservazioni dell'Autorita' In merito alla proposta di applicare il regolamento per la cronacaradiofonica alle emittenti che trasmettono cronaca sonora deglieventi si rimanda al regolamento apposito. La proposta di estensione dell'ambito di applicazione risultasoddisfatta mediante la modifica della definizione di «operatoredella comunicazione» di cui all'art. 1, comma 1, lettera e) di questoregolamento. Art. 3 (Modalita' e limiti temporali di esercizio del diritto dicronaca). - Posizioni principali dei soggetti intervenuti. Unsoggetto rispondente chiede di specificare che l'esercizio deldiritto di cronaca e' valido solo nel territorio nazionale, e diconsentirlo solo con sistemi di protezione che la rendano fruibileesclusivamente nell'ambito del territorio nazionale. Al comma 8chiede di modificare l'espressione riguardanti gli aggiornamenti che«possono essere forniti» di norma ogni 10 minuti. Altri operatori osservano come al comma 2 il limite temporale di 48ore per l'esercizio di cronaca possa decorrere dalla conclusionedell'evento che compone l'ultima giornata di gare, in quanto lostesso turno si disputa su piu' giorni, e come il limite di 3 ore daltermine dell'evento sia penalizzante per le partite giocate in orariserali. Un altro operatore rileva come la definizione dei limititemporali per l'esercizio del diritto di cronaca su Internet e permezzo della telefonia mobile non e' prevista dal decreto legislativo9 gennaio 2008, n. 9. Per Internet propone di escludere dallaregolamentazione di tale piattaforma la trasmissione integrale diprogrammi tv. Altri soggetti rispondenti osservano come al comma 8 lalimitazione dell'aggiornamento del risultato ogni 10 minuti e'contraddittoria rispetto al testo dell'art. 5, comma 2 del decretolegislativo 9 gennaio 2008, n. 9, e comprime l'esercizio del dirittodi cronaca. Ai commi 3 e 4 un altro operatore propone di estendere la facolta'di trasmissione anche alle trasmissioni di approfondimento sportivoriconducibili ad una testata giornalistica, suggerisce di aumentareil minutaggio per singolo giorno solare, poiche' la domenica sigiocano 8 incontri rispetto ai 2 del sabato. Al comma 4 alcunisoggetti rilevano come non sia giustificata la differenziazione deilimiti per i fornitori di contenuti a pagamento, e il riferimento aquesti andrebbe esteso anche per la possibilita' di utilizzo delleimmagini solo nel contesto di telegiornali e rubriche sportive. Unoperatore sostiene che al comma 6 il limite massimo per l'utilizzodelle immagini su Internet dovrebbe essere identico a quello pertutti gli operatori della comunicazione.Osservazioni dell'Autorita' La proposta della LNP di consentire l'esercizio del diritto dicronaca vincolandolo a sistemi di protezione che lo rendano fruibileesclusivamente sul territorio nazionale non appare coerente con ildettato del decreto legislativo, che all'art. 17 prevede l'utilizzodi tali sistemi solo per la protezione delle immagini oggetto deicontratti di licenza. In assenza di una commercializzazione didiritti l'apposita previsione di sistemi di protezione risultapertanto priva di un fondamento specifico. In relazione alla richiesta di far decorrere il limite di 48 ore apartire dall'ultimo evento disputato al fine di consentire lapredisposizione di servizi giornalistici unitari aventi ad oggettol'intero turno di competizione disputato su piu' giorni solari, essaappare condivisibile. l'Autorita' ritiene opportuno limitare taleprevisione ai soli turni della competizione che si disputano su duegiorni solari consecutivi, escludendo in tal modo le partite dellostesso turno di gara che sono disputate a intervalli di tempoincompatibili con le previsioni del regolamento, quali a solo titoloesemplificativo gli eventi soggetti a rinvii. La riduzione deltermine di 3 ore in considerazione dello svolgimento serale dellepartite non appare accoglibile tenuto conto della decorrenza deltermine delle 48 ore dall'ultima partita serale entro cui esercitareil diritto di cronaca, e della necessaria tutela dell'esercizio deidiritti relativi ai c.d. highlights per tali eventi serali a cuisarebbero di fatto sovrapposti i servizi di cronaca. Per lo stesso motivo non e' accoglibile la proposta di estenderel'utilizzo delle immagini del diritto di cronaca alle trasmissioni diapprofondimento sportivo, laddove l'utilizzo degli estratti dicronaca e' delimitato al solo ambito dei programmi d'informazionegenerale. Rientrano in tale definizione i notiziari a caratteresportivo, anche di canali tematici, con programmazione quotidianaall'interno di fasce orarie prestabilite, purche' trattinoinformazione generale sportiva, con servizi dedicati ad unapluralita' di discipline sportive. In tal senso si e' provveduto aintegrare la definizione. La proposta di aumentare il minutaggio per singolo giorno solare,in ragione del maggior numero di partite disputate la domenica appareaccoglibile per consentire un piu' equilibrato esercizio del dirittodi cronaca delle partite disputate la domenica. Quanto al termine di 10 minuti per la comunicazione al pubblicodell'aggiornamento del risultato, esso e' coerente con il dettatodell'art. 5, comma 2 del decreto, ove prevede che tali comunicazionisiano adeguatamente intervallate. Relativamente al diritto di cronaca esercitato nei c.d. portaliinternet la differenziazione contenuta all'art. 3, comma 6 delloschema di regolamento tiene conto delle peculiarita' di tale mezzo,per il quale non sono adattabili le tipologie e i criteri deiprogrammi audiovisivi, quali i telegiornali, e che non prevedonospecifiche finestre informative nel corso della giornata, ma bensi'la messa a disposizione degli utenti delle immagini in una pagina webper un periodo continuativo. Peraltro, tenuto conto dellatrasmissione via internet di programmi televisivi, appare necessarioaccogliere la proposta di escluderli dall'ambito di applicazionedell'art. 3, comma 6, applicando per questi le modalita' previste peri programmi televisivi trasmessi dagli operatori della comunicazione. La proposta di escludere dal diritto di cronaca il mezzo dellatelefonia mobile non e' condivisibile, in quanto e' da considerarsicome fonte di informazione alternativa ai mezzi piu' tradizionali epertanto meritevole di specifiche disposizioni che tengano contodelle sue peculiarita' alla stregua della medesima considerazioneeffettuata per i c.d. portali internet. Con riferimento alla eliminazione della differenziazione per isoggetti che offrono servizi a pagamento, occorre premettere comel'art. 5, comma 3 del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9stabilisca la durata massima degli estratti filmanti per l'eserciziodel diritto di cronaca, demandando all'Autorita' la disciplinaspecifica. Nello specifico giova rammentare come la diversadisposizione per i telegiornali disponibili in chiaro rientrinell'interesse generale dei telespettatori stessi. Art. 4 (Messa a disposizione del materiale audiovisivo).- Posizioni principali dei soggetti intervenuti. Un soggettorispondente propone di esplicitare che lo standard qualitativo delleimmagini sia espressamente riferito alla radiodiffusione televisiva. Altri operatori chiedono che il tariffario dei costi siaeffettivamente corrispondente ai soli costi tecnici. Un altro operatore propone di chiarire che l'assegnatario deidiritti audiovisivi si fara' carico di mettere a disposizione leimmagini solo qualora sia incaricato di effettuare la produzione,anche nel caso di rimborsi questi dovranno spettare a chi avra'sopportato effettivamente i costi per la messa a disposizione delleimmagini. Un soggetto rispondente chiede che le immagini siano messe adisposizione entro un' ora dalla conclusione dell'evento, e un altrosoggetto chiede che siano messe a disposizione in modo integrale. Un soggetto rispondente chiede di specificare la cadenzasettimanale del rimborso secondo la prassi consolidata.Osservazioni dell'Autorita' La proposta di esplicitare che lo standard qualitativo delleimmagini sia esplicitamente riferito alla radiodiffusione televisivae' accoglibile in quanto utile specificazione. Con riferimento alla corrispondenza del tariffario per le immaginiai soli costi tecnici si rileva come questi siano soggetti a verificada parte dell'Autorita' e come nello schema di regolamento siaspecificato che essi consistano nei soli costi tecnici per l'accessoal sistema. La messa a disposizione delle immagini per il diritto di cronacasono definite dalle Linee guida predisposte dalla Lega NazionaleProfessionisti e approvate dall'Autorita' con delibera n.260/09/CONS. Nel caso di accesso al sistema telematico le immaginisono corrispondenti integralmente a quelle utilizzate dagliassegnatari dei diritti audiovisivi. Relativamente al tempo per lamessa a disposizione delle immagini la disponibilita' nel solo tempotecnico necessario appare gia' sufficiente a garantire la tempisticaopportuna a consentire agli operatori della comunicazione lapredisposizione delle immagini. La cadenza del rimborso non puo' essere specificata nelregolamento, in quanto oggetto del rapporto tra l'organizzatore dellacompetizione e gli operatori della comunicazione. Art. 5 (Limiti all'esercizio del diritto di cronaca). - Posizioniprincipali dei soggetti intervenuti. Un soggetto rispondente chiededi precisare l'obbligo di distruzione delle immagini di archiviodecorsi i tre mesi. Il termine «commercializzazione» del comma 2potrebbe essere frainteso, occorre far riferimento alla cessione outilizzazione in ogni modo e forma. Chiede di specificare il divietodi collegamenti per gli operatori stessi. Un altro operatore chiede di eliminare il divieto di abbinamentodelle immagini per servizi giornalistici mandati in onda inabbinamento con marchi e scritte di aziende commerciali e industrialia meno che cio' non sia richiesto da altre norme in quanto gravosoper l'operatore. Per altri operatori il divieto di effettuare collegamenti dallostadio di cui al comma 3 andrebbe eliminato per gli operatori dellacomunicazione appartenenti al medesimo gruppo.Osservazioni dell'Autorita' La precisazione in merito alla distruzione delle immagini diarchivio decorsi i 3 mesi appare ultronea, dal momento che su talespecifico aspetto incidono diverse disposizioni di legge e che non siravvisa alcun danno dalla semplice detenzione delle immaginitrasmesse. In merito alla proposta di consentire l'abbinamento delle immaginiper servizi giornalistici a marchi e scritte commerciali non siravvisa alcuna gravosita' in ragione del limite temporale entro ilquale sono utilizzabili tali immagini. La proposta di consentire il collegamento dallo stadio per glioperatori della comunicazione appartenenti al medesimo gruppo appareproporzionata e utile a consentire a questi un contenimento dei costisenza apportare alcun aggravio ai titolari dei diritti audiovisivi. Art. 6 (Autorizzazione e accredito). - Un soggetto rispondentepropone di sostituire il riferimento al bacino d'utenza oggetto deltitolo abilitativo con l'ambito territoriale legittimamente servitodalla stessa emittente o fornitore di contenuti. Il documentocomprovante l'attivita' propedeutica a divenire pubblicistanecessario per la richiesta di accredito deve essere rilasciato daldirettore responsabile della testata. Sottolinea l'importanzadell'accredito anche per i tecnici. Un altro operatore segnala la problematica circa il documentocomprovante l'attivita' propedeutica a divenire pubblicista, dovrebbeessere sostituita con l'espressione utilizzata dall'Ordine deigiornalisti e dall'USSI. Contesta la possibilita' di ingresso di 2tecnici per giornalista, allorche' ne e' sufficiente solo uno. Un soggetto rispondente propone di fare riferimento alla normativaapplicabile per le testate giornalistiche.Osservazioni dell'Autorita' La proposta di sostituire il riferimento al bacino d'utenza oggettodel titolo abilitativo con l' ambito territoriale legittimamenteservito e' accoglibile in quanto meglio rispondente alla normativa invigore e alle modalita' di esercizio dell'attivita' radiotelevisiva. Con riferimento al documento comprovante l'attivita' propedeutica adivenire pubblicista appare opportuno fare riferimento ad unaapposita attestazione rilasciata dal direttore della testataeditoriale, dal momento che tale attivita' viene esercitata daindividui che possono non essere iscritti all'albo dei praticanti. La presenza di due tecnici e' stata considerata indispensabile peril corretto esercizio dell'attivita' giornalistica all'interno degliimpianti. Art. 7 (Ingresso agli impianti sportivi e interviste). - Unsoggetto rispondente propone di consentire l'ingresso delletelecamere solo nel caso in cui non vi sia disponibilita' diimmagini. Altri soggetti rispondenti propongono di fissare in 30minuti il termine per le interviste, mentre un altro operatore chiededi ridurlo.Osservazioni dell'Autorita' Le modalita' relative all'ingresso delle telecamere sonodisciplinate dall'apposito regolamento emanato dall'organizzatoredella competizione. In accoglimento della proposta di alcuni rispondenti allaconsultazione il termine per le interviste e' fissato in 30 minuti. Ritenuto, pertanto, a seguito dei rilievi e delle osservazioniformulate nell'ambito della consultazione dei soggetti interessati,che debbano essere introdotte, nei limiti esposti, le conseguentimodifiche ed integrazioni allo schema di regolamento, e debbanoessere riformulate alcune disposizioni per assicurare maggiorecertezza, con cio' rispondendo ai dubbi sollevati da alcunipartecipanti ed emersi in sede applicativa; Udita la relazione dei Commissari Michele Lauria e Gianluigi Magri,relatori ai sensi dell'art. 29, comma 1, del regolamento concernentel'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorita'; Delibera: Articolo unico 1. L'Autorita' approva ai sensi dell'art. 5, comma 3, del decretolegislativo 8 gennaio 2008, n. 9 il regolamento per l'esercizio deldiritto di cronaca audiovisiva allegato alla presente delibera, dicui forma parte integrante. La presente delibera e' pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana e nel Bollettino ufficiale e nel sito webdell'Autorita'. Roma, 17 luglio 2009 Il presidente: Calabro'I commissari relatori: Lauria - Magri Allegato A alla delibera n. 405/09/CONS del 17 luglio 2009REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI CRONACA AUDIOVISIVA AI SENSI DELL'ART. 5, COMMA 3, DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GENNAIO 2008, N. 9 Parte I DEFINIZIONI E AMBITO DI APPLICAZIONE Art. 1. Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni dicui al decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9 e si intende per: a) «Autorita'», l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni; b) «decreto», il decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9; c) «Direzione competente», la Direzione contenuti audiovisivi emultimediali dell'Autorita' che svolge le funzioni istruttorie di cuial citato decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9; d) «Ufficio competente», l'Ufficio regolamentazione e vigilanzasui diritti audiovisivi sportivi e sull'informazione sportiva,istituito presso la Direzione contenuti audiovisivi e multimedialicon delibera n. 99/08/CONS del 20 febbraio 2008; e) «emittente», il titolare di concessione o autorizzazione sufrequenze terrestri in tecnica analogica, che ha la responsabilita'editoriale dei palinsesti dei programmi televisivi e li trasmettesecondo le tipologie previste dal decreto legislativo 31 luglio 2005n. 177, recante «Testo unico della radiotelevisione»; f) «fornitore di contenuti», il soggetto che ha laresponsabilita' editoriale nella predisposizione dei programmitelevisivi e dei relativi programmi-dati destinati alla diffusioneanche ad accesso condizionato su frequenze terrestri in tecnicadigitale, via cavo o via satellite o con ogni altro mezzo dicomunicazione elettronica; g) «concessionaria del servizio pubblico generaleradiotelevisivo», la societa' cui e' affidata la concessione delservizio pubblico generale radiotelevisivo ai sensi dell'art. 49 deldecreto legislativo 31 luglio 2005 n. 177, recante «Testo unico dellaradiotelevisione»; h) «operatore della comunicazione», il soggetto che ha laresponsabilita' editoriale nella predisposizione dei programmitelevisivi o radiofonici e dei relativi programmi-dati destinati,anche su richiesta individuale, alla diffusione anche ad accessocondizionato su frequenze terrestri in tecnica digitale, via cavo ovia satellite o con ogni altro mezzo di comunicazione elettronica eche e' legittimato a svolgere le attivita' commerciali ed editorialiconnesse alla diffusione delle immagini o dei suoni e dei datirelativi all'evento, nonche' il soggetto che presta servizi dicomunicazione elettronica; i) «telegiornale» trasmissione a carattere informativo conprogrammazione quotidiana all'interno di fasce orarie prestabilite; l) «telegiornale sportivo» trasmissione di informazione sportivacon programmazione quotidiana all'interno di face orarieprestabilite. Art. 2. Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento disciplina le modalita' e i limititemporali di esercizio audiovisivo del diritto di cronaca conspecifico ed esclusivo riferimento agli eventi delle competizionidisciplinate dal decreto, nei confronti degli operatori dellacomunicazione, nel rispetto delle garanzie previste dall'art. 5,comma 3, del decreto per la concessionaria del servizio pubblicogenerale radiotelevisivo e per le emittenti nazionali e locali, fermoe impregiudicato restando l'esercizio del diritto di cronaca relativoad accadimenti non riconducibili o riferibili all'evento sportivo. 2. Il presente regolamento stabilisce, altresi', le modalita' perl'accesso agli impianti sportivi per la ripresa dell'evento da partedegli operatori della comunicazione, nonche' i requisiti soggettivied oggettivi per l'accreditamento dei medesimi operatori dellacomunicazione all'interno degli impianti sportivi. Parte II DIRITTO DI CRONACA Art. 3. Modalita' e limiti temporali di esercizio del diritto di cronaca 1. Il diritto di cronaca e' riconosciuto agli operatori dellacomunicazione relativamente a ciascun evento della competizione. 2. Ai fini dell'esercizio audiovisivo del diritto di cronaca, glioperatori della comunicazione possono utilizzare le immagini salientie correlate, come definite dall'art. 2, comma 1, lettere l) ed m),del decreto, decorso un periodo temporale non inferiore alle 3 oredalla conclusione dell'evento e fino alle 48 ore successive allaconclusione dell'evento secondo le modalita' di cui al presentearticolo. 3. Le immagini salienti e correlate, nei limiti temporali di cuial comma 2, possono essere utilizzate dalle emittenti e dai fornitoridi contenuti in chiaro o a pagamento, compresa la concessionaria delservizio pubblico generale radiotelevisivo, esclusivamente neitelegiornali e nei telegiornali sportivi nazionali o locali. Nel casodi turni della competizione disputati su due giorni solariconsecutivi il limite di 48 ore di cui al comma precedente decorreper tutti gli eventi del turno dalla conclusione dell'ultima partitadisputata nel turno. 4. La trasmissione delle immagini salienti e correlate nell'ambitodei telegiornali in chiaro non puo' superare gli 8 minuti complessiviper ciascun turno della competizione, di cui non piu' di 6 minuti perciascun giorno solare e, nell'ambito dello stesso giorno, non piu' di3 minuti per singola partita. Per i fornitori di contenuti apagamento, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata, il limitee' di tre minuti per ciascuna giornata. 5. Il diritto di cronaca audiovisiva puo' essere esercitato daglioperatori della comunicazione anche attraverso i servizi dicomunicazione elettronica nei termini e con le modalita' di cui aisuccessivi commi 6 e 7. 6. Per il diritto di cronaca esercitato via internet la duratadelle immagini salienti e correlate, da mettere a disposizione degliutenti nel portale per un massimo di 3 ore consecutive a partiredalle ore 24:00 della conclusione della giornata, non deve esseresuperiore a 90 secondi per ciascuna giornata. Alle trasmissione diprogrammi televisivi via internet si applicano le disposizioni di cuiai commi 2, 3 e 4 del presente articolo. 7. Il diritto di cronaca esercitato per mezzo della telefoniamobile, fruibile dagli utenti senza oneri aggiuntivi, e' limitato aun fotogramma a corredo della notizia del goal o del risultato finaledi ciascun evento. 8. Ai sensi dell'art. 5, comma 2, del decreto non pregiudica losfruttamento normale dei diritti audiovisivi la comunicazione alpubblico, scritta o sonora, anche in tempo reale, della sola notiziadel risultato sportivo. Gli aggiornamenti del risultato sportivo sonoforniti di norma con intervalli di tempo non inferiori a 10 minuti. Art. 4. Messa a disposizione del materiale audiovisivo 1. Al fine di consentire l'effettivo esercizio del diritto dicronaca audiovisiva, l'organizzatore della competizione, o, inmancanza, l'organizzatore dell'evento o gli assegnatari dei diritti,mettono a disposizione degli operatori della comunicazione, previorimborso dei soli costi tecnici di cui al successivo comma 4, leimmagini salienti e correlate, contrassegnati dal logodell'organizzatore della competizione, con le modalita' di cui aisuccessivi commi 2 e 3. 2. L'organizzatore della competizione predispone un sistematelematico che consenta all'operatore della comunicazione, nel tempotecnico necessario dalla conclusione dell'evento, di prendernevisione nella sua interezza e di estrapolarne, sulla base dellaselezione meglio rispondente alla propria linea editoriale, immagini,di idoneo standard qualitativo per la radiodiffusione televisiva, perla complessiva durata prevista al precedente art. 3. 3. L'organizzatore della competizione, qualora non abbia attivatoil sistema di cui al comma 2, dovra' mettere a disposizionedell'operatore della comunicazione, entro 2 ore dalla conclusionedell'evento, anche per il tramite degli assegnatari dei dirittiaudiovisivi o degli organizzatori del singolo evento, materialeaudiovisivo di durata pari o superiore al doppio dei minuti indicatial precedente art. 3, attraverso collegamento via satellite suspecifico canale criptato ovvero mediante consegna delleregistrazioni su supporto standard generalmente utilizzato. Da taliimmagini, l'operatore della comunicazione estrapolera' le immagini didurata pari a quella indicata all'art. 3. In tale ipotesi, leimmagini salienti dovranno comprendere almeno le azioni da goal, lemigliori occasioni da goal e le migliori parate, i migliori gestiatletici e le azioni o gesti piu' spettacolari verificatisi nel corsodell'evento, le sostituzioni e le immagini relative alle eventualiespulsioni, le uscite dagli spogliatoi e il momento del fischiofinale. 4. I soli costi tecnici per l'accesso al sistema di cui al comma 2o per la consegna del materiale audiovisivo di cui al comma 3dovranno essere rimborsati da ciascun operatore della comunicazionenei termini e con le modalita' di cui al tariffario previstodall'art. 4, comma 7, del decreto, la cui approvazione da partedell'organizzatore della competizione deve essere comunicataall'Autorita' senza ritardo. Nella predisposizione del tariffario,l'organizzatore della competizione determina il rimborso dei costitenuto conto dell'effettiva utilizzazione da parte di ciascunoperatore della comunicazione delle immagini messe a disposizioni perl'esercizio del diritto di cronaca. 5. Qualora non fosse garantita l'acquisizione delle immagini neitermini che precedono, l'organizzatore della competizione ol'organizzatore dell'evento devono consentire agli operatori diaccedere all'impianto sportivo per riprendere l'evento. L'accessosara' garantito per le postazioni all'uopo prestabilite, secondo leprevisioni di cui alla disciplina adottata dall'organizzatore dellacompetizione ai sensi del successivo art. 7, comma 1. Dalla ripresacosi' effettuata, l'operatore della comunicazioni dovra' estrapolarele immagini per la complessiva durata stabilita dall'art. 3. Art. 5. Limiti all'esercizio del diritto di cronaca 1. L'operatore della comunicazione, effettuata l'estrapolazione aisensi dell'art. 4, si obbliga ad archiviare per un periodo di tremesi esclusivamente le immagini utilizzate e trasmesse e adistruggere da subito tutte le immagini non utilizzate. 2. Gli operatori della comunicazione non possono utilizzare leimmagini e le interviste per finalita' pubblicitarie (qualisponsorizzazione, patrocinio, abbinamento, televendite,sovrimpressione di marchi commerciali, anche virtuali), per servizigiornalistici mandati in onda in abbinamento con marchi e/o scrittedi aziende commerciali e industriali, per iniziative promozionali(quiz, giochi, concorsi a premio, lotterie, ecc.) e per attivita' discommesse, nonche' commercializzare le stesse immagini, cedendole oconsentendo a terzi di utilizzarle in ogni modo e forma. 3. E' fatto divieto agli operatori della comunicazione dieffettuare nei confronti di altri operatori della comunicazione,collegamenti dallo stadio con qualsiasi mezzo, per la trasmissione invideo, in audio e/o in audio-video di cronache, commenti edinterviste flash di aggiornamento. Parte III ACCESSO AGLI IMPIANTI SPORTIVI DA PARTE DEGLI OPERATORI DELLA COMUNICAZIONE Art. 6. Autorizzazione e accredito 1. E' garantito l'accesso agli impianti sportivi ai finidell'esercizio del diritto di cronaca agli operatori dellacomunicazione che risultino: a) iscritti al Registro degli operatori della comunicazionetenuto dell'Autorita'; e b) in possesso di una testata giornalistica registrata presso laCancelleria del competente Tribunale; e c) autorizzati dall'organizzatore della competizione nellemodalita' specificate al successivo comma 2. 2. Per ottenere l'autorizzazione di cui al precedente comma 1,lettera c), l'operatore della comunicazione deve trasmettere,all'inizio di ciascuna stagione sportiva, la domanda secondo loschema all'uopo predisposto dall'organizzatore della competizionesulla base dei criteri di cui al presente articolo e preventivamentecomunicato all'Autorita'. 3. L'autorizzazione per l'accesso e' rilasciata in favoredell'operatore della comunicazione per quegli stadi ove si disputanogare di societa' sportive del bacino di utenza oggetto del titoloabilitativo di cui la stessa emittente o fornitore di contenuti e'titolare. L'operatore della comunicazione in ambito locale cheintenda acquisire l'autorizzazione per gli eventi disputati da piu'organizzatori degli eventi medesimi, purche' del suo bacino di utenzaambito territoriale legittimamente servito, ovvero gli operatoridella comunicazione in ambito nazionale, devono elencare nelladomanda da inoltrare all'organizzatore della competizione le societa'sportive per le quali l'autorizzazione stessa e' richiesta. 4. L'autorizzazione puo' essere revocata dall'organizzatore dellacompetizione per sopravvenuta perdita dei requisiti, conprovvedimento adeguatamente motivato. 5. L'operatore della comunicazione autorizzato ai sensi deiprecedenti commi e' tenuto a chiedere l'accredito all'organizzatoredell'evento con un ragionevole preavviso rispetto alla disputadell'evento, secondo le previsioni all'uopo adottatedall'organizzatore della competizione. 6. L'accredito puo' essere richiesto all'organizzatore dellacompetizione dagli operatori della comunicazione per gli iscrittiall'Albo dei giornalisti professionisti e/o pubblicisti e/opraticanti ovvero, eccezionalmente, da persone munite di formaleattestazione comprovante l'attivita' propedeutica a divenirepubblicista rilasciato dal direttore responsabile della testataeditoriale, nonche' per i tecnici svolgenti attivita' di ripresaaudiovisiva. 7. Per motivi di ordine pubblico e di sicurezza, l'organizzatoredella competizione puo' limitare il numero di accrediti all'internodell'impianto sportivo per i soggetti indicati al precedente comma 6,da rilasciare a ogni operatore della comunicazione che ne abbia fattorichiesta, in misura comunque non inferiore a un addettoall'informazione e a due tecnici di ripresa. 8. Unitamente alla domanda di cui al precedente comma 2 devonoessere consegnati i documenti che comprovino il possesso deirequisiti di cui al comma 1 e l'indicazione dei soggetti di cui alcomma 6, corredato dalle generalita' complete e dei documenticomprovanti il possesso dei requisiti. L'autorizzazione non e'cedibile a terzi e perde efficacia qualora, nel corso della stagionesportiva per la quale e' rilasciata, l'operatore della comunicazionecessi o sospenda, per qualsiasi motivo, la sua attivita'. Ognivariazione dei documenti e dei dati di cui alla domanda diautorizzazione deve essere comunicata entro un termine ragionevolestabilito dall'organizzatore della competizione. Art. 7. Ingresso agli impianti sportivi e interviste 1. I soggetti accreditati sono tenuti al rispetto della disciplinadel rapporto tra gli organi di informazione e l'organizzatore dellacompetizione che quest'ultimo e' tenuto a predisporre e pubblicareall'inizio di ogni stagione sportiva. 2. Nella disciplina di cui al precedente comma 1 sono previsti iltermine entro cui i soggetti accreditati dovranno presentarsiall'impianto sportivo e le modalita' di effettuazione dei controllidei soggetti accreditati. 3. I soggetti accreditati devono occupare le postazioni loroassegnate e sono tenuti all'osservanza delle disposizioni sullapermanenza all'interno dell'impianto all'uopo dettatedall'organizzatore della competizione nell'ambito della disciplina dicui al precedente comma 1. 4. Le interviste non possono essere effettuate prima che sianodecorsi trenta minuti dal termine delle gare. Le interviste possonoessere trasmesse esclusivamente nei telegiornali e devono esserericomprese nella durata prevista dall'art. 3. Parte IV VIGILANZA E SANZIONI Art. 8. Attivita' di controllo e sanzionatoria 1. L'organizzatore della competizione e' competente a vigilare eadottare i conseguenti provvedimenti sulla base del proprioordinamento in caso di inosservanza delle disposizioni dallo stessoadottate ai sensi dell'art. 7, comma 1 del presente regolamento. 2. L'Autorita' provvede alla verifica del rispetto del presenteregolamento, anche sulla base delle comunicazioni che di volta involta gli organizzatori della competizione, gli organizzatori deglieventi e gli operatori della comunicazione invieranno nel corso dellastagione sportiva. 3. In caso di violazione delle disposizioni del presenteregolamento l'Autorita' applica le sanzioni previste all'art. 1,comma 31, della legge 31 luglio 1997, n. 249. L'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Nella sua riunione di Consiglio del 17 luglio 2009; Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, pubblicata nel supplementoordinario n. 154/L alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana- serie generale - del 31 luglio 1997, n. 177; Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante«Codice delle comunicazioni elettroniche» pubblicato nella GazzettaUfficiale n. 214 del 15 settembre 2003 - supplemento ordinario n.150; Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 recante «Testounico della radiotelevisione», pubblicato nella Gazzetta Ufficialedella Repubblica italiana del 7 settembre 2005, n. 208 - supplementoordinario n. 150/L; Visto il decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9, recante«Disciplina della titolarita' e della commercializzazione dei dirittiaudiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse»,pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 1°febbraio 2008, n. 27, e in particolare l'art. 5, comma 3; Vista la propria delibera n. 307/08/CONS del 5 giugno 2008,pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 148del 26 giugno 2008 recante «Approvazione del regolamento in materiadi procedure istruttorie e di criteri di accertamento per leattivita' demandate all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazionidal decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9 recante la "Disciplinadella titolarita' e della commercializzazione dei diritti audiovisivisportivi e relativa ripartizione delle risorse"», in particolare ilTitolo III «Regolamenti per l'esercizio del diritto di cronaca»; Vista la propria delibera n. 8/99 del 9 marzo 1999 recante «Listadegli eventi di particolare rilevanza per la societa' da trasmetteresu canali televisivi liberamente accessibili», pubblicata nellaGazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 24 maggio 1999 n.119, nella versione rettificata con delibera n. 172/99/CONS del 27luglio 1999; Rilevato, in particolare, che l'art. 5 del citato decretolegislativo n. 9 del 2008, dispone che l'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni disciplini con apposito regolamento, sentiti irappresentanti delle categorie interessate e le associazioni deiconsumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionaleiscritte nell'elenco di cui all'art. 137 del decreto legislativo 6settembre 2005, n. 206, le modalita' e i limiti temporali diesercizio del diritto di cronaca, riconosciuto relativamente aciascun evento della competizione, nonche' i requisiti soggettivi eoggettivi per l'accreditamento degli operatori della comunicazioneall'interno dell'impianto sportivo; Vista la delibera n. 94/09/CONS con la quale e' stata indetta unaconsultazione pubblica in vista dell'approvazione di uno schema diRegolamento per l'esercizio del diritto di cronaca audiovisiva aisensi dell'art. 5, comma 3, del decreto legislativo 8 gennaio 2008,n. 9, anche al fine di acquisire le osservazioni dei rappresentantidelle categorie interessate e delle associazioni dei consumatori edegli utenti rappresentative a livello nazionale iscritte nell'elencodi cui all'art. 137 del decreto legislativo 6 settembre 2006; Avuto riguardo ai contributi pervenuti in sede di consultazione,che hanno dato luogo, in sintesi, alle osservazioni seguenti: Art. 1 (Definizioni). - Posizioni principali dei soggettiintervenuti. Un soggetto rispondente chiede di aggiungere alladefinizione di telegiornale l'espressione «e in ogni caso dicontenuto non solo sportivo» per evitare che si possa profittare deldiritto di cronaca per arricchire i programmi televisivi a tema. LaRAI chiede di inserire in tale definizione anche i notiziari sportivie le rubriche sportive che non sono a programmazione giornaliera. Altri soggetti rispondenti ritengono utile modificare ladefinizione di «operatore della comunicazione» che risulta piu'ristretta rispetto al testo del decreto legislativo al fine diricomprendervi anche le emittenti in tecnica analogica, i fornitoridi servizi di accesso condizionato e i fornitori di servizi in payper view.Osservazioni dell'Autorita' La definizione di telegiornale e di telegiornale sportivo contenutanell'art. 1, comma 1, lettera e) riprende l'enunciato di cuiall'allegato C alla delibera n. 54/03/CONS recante «Approvazione delmodello del foglio dei registri dei programmi trasmessi dalleemittenti televisive che diffondono via satellite o distribuisconovia cavo in ambito nazionale e dalle emittenti televisive sufrequenze terrestri in ambito nazionale nonche' dalle emittentitelevisive su frequenze terrestri in ambito locale e radiofoniche», epertanto appare idonea a identificare con precisione tale tipologiadi programmi cosi' come indicata dall'art. 5, comma 3, del decretolegislativo 9 gennaio 2008, n. 9. La delimitazione di taledefinizione risulta altresi' coerente con l'art. 3-duodecies delladirettiva 2007/65/CE laddove dispone che i brevi estratti di cronacasiano utilizzati esclusivamente per i notiziari di caratteregenerale. In merito alla definizione di «operatore della comunicazione»appare utile e coerente con il dettato normativo replicare nelregolamento l'enunciazione di cui all'art. 2, comma 1, lettera z) deldecreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9. Art. 2 (Ambito di applicazione). - Posizioni principali deisoggetti intervenuti. Un soggetto rispondente rileva come andrebbeapplicato il regolamento per la cronaca radiofonica alle emittentiche trasmettono una cronaca solo sonora degli eventi. Altri operatori propongono di estendere l'ambito ad ogni operatoredella comunicazione come stabilito dal decreto legislativo 9 gennaio2008, n. 9.Osservazioni dell'Autorita' In merito alla proposta di applicare il regolamento per la cronacaradiofonica alle emittenti che trasmettono cronaca sonora deglieventi si rimanda al regolamento apposito. La proposta di estensione dell'ambito di applicazione risultasoddisfatta mediante la modifica della definizione di «operatoredella comunicazione» di cui all'art. 1, comma 1, lettera e) di questoregolamento. Art. 3 (Modalita' e limiti temporali di esercizio del diritto dicronaca). - Posizioni principali dei soggetti intervenuti. Unsoggetto rispondente chiede di specificare che l'esercizio deldiritto di cronaca e' valido solo nel territorio nazionale, e diconsentirlo solo con sistemi di protezione che la rendano fruibileesclusivamente nell'ambito del territorio nazionale. Al comma 8chiede di modificare l'espressione riguardanti gli aggiornamenti che«possono essere forniti» di norma ogni 10 minuti. Altri operatori osservano come al comma 2 il limite temporale di 48ore per l'esercizio di cronaca possa decorrere dalla conclusionedell'evento che compone l'ultima giornata di gare, in quanto lostesso turno si disputa su piu' giorni, e come il limite di 3 ore daltermine dell'evento sia penalizzante per le partite giocate in orariserali. Un altro operatore rileva come la definizione dei limititemporali per l'esercizio del diritto di cronaca su Internet e permezzo della telefonia mobile non e' prevista dal decreto legislativo9 gennaio 2008, n. 9. Per Internet propone di escludere dallaregolamentazione di tale piattaforma la trasmissione integrale diprogrammi tv. Altri soggetti rispondenti osservano come al comma 8 lalimitazione dell'aggiornamento del risultato ogni 10 minuti e'contraddittoria rispetto al testo dell'art. 5, comma 2 del decretolegislativo 9 gennaio 2008, n. 9, e comprime l'esercizio del dirittodi cronaca. Ai commi 3 e 4 un altro operatore propone di estendere la facolta'di trasmissione anche alle trasmissioni di approfondimento sportivoriconducibili ad una testata giornalistica, suggerisce di aumentareil minutaggio per singolo giorno solare, poiche' la domenica sigiocano 8 incontri rispetto ai 2 del sabato. Al comma 4 alcunisoggetti rilevano come non sia giustificata la differenziazione deilimiti per i fornitori di contenuti a pagamento, e il riferimento aquesti andrebbe esteso anche per la possibilita' di utilizzo delleimmagini solo nel contesto di telegiornali e rubriche sportive. Unoperatore sostiene che al comma 6 il limite massimo per l'utilizzodelle immagini su Internet dovrebbe essere identico a quello pertutti gli operatori della comunicazione.Osservazioni dell'Autorita' La proposta della LNP di consentire l'esercizio del diritto dicronaca vincolandolo a sistemi di protezione che lo rendano fruibileesclusivamente sul territorio nazionale non appare coerente con ildettato del decreto legislativo, che all'art. 17 prevede l'utilizzodi tali sistemi solo per la protezione delle immagini oggetto deicontratti di licenza. In assenza di una commercializzazione didiritti l'apposita previsione di sistemi di protezione risultapertanto priva di un fondamento specifico. In relazione alla richiesta di far decorrere il limite di 48 ore apartire dall'ultimo evento disputato al fine di consentire lapredisposizione di servizi giornalistici unitari aventi ad oggettol'intero turno di competizione disputato su piu' giorni solari, essaappare condivisibile. l'Autorita' ritiene opportuno limitare taleprevisione ai soli turni della competizione che si disputano su duegiorni solari consecutivi, escludendo in tal modo le partite dellostesso turno di gara che sono disputate a intervalli di tempoincompatibili con le previsioni del regolamento, quali a solo titoloesemplificativo gli eventi soggetti a rinvii. La riduzione deltermine di 3 ore in considerazione dello svolgimento serale dellepartite non appare accoglibile tenuto conto della decorrenza deltermine delle 48 ore dall'ultima partita serale entro cui esercitareil diritto di cronaca, e della necessaria tutela dell'esercizio deidiritti relativi ai c.d. highlights per tali eventi serali a cuisarebbero di fatto sovrapposti i servizi di cronaca. Per lo stesso motivo non e' accoglibile la proposta di estenderel'utilizzo delle immagini del diritto di cronaca alle trasmissioni diapprofondimento sportivo, laddove l'utilizzo degli estratti dicronaca e' delimitato al solo ambito dei programmi d'informazionegenerale. Rientrano in tale definizione i notiziari a caratteresportivo, anche di canali tematici, con programmazione quotidianaall'interno di fasce orarie prestabilite, purche' trattinoinformazione generale sportiva, con servizi dedicati ad unapluralita' di discipline sportive. In tal senso si e' provveduto aintegrare la definizione. La proposta di aumentare il minutaggio per singolo giorno solare,in ragione del maggior numero di partite disputate la domenica appareaccoglibile per consentire un piu' equilibrato esercizio del dirittodi cronaca delle partite disputate la domenica. Quanto al termine di 10 minuti per la comunicazione al pubblicodell'aggiornamento del risultato, esso e' coerente con il dettatodell'art. 5, comma 2 del decreto, ove prevede che tali comunicazionisiano adeguatamente intervallate. Relativamente al diritto di cronaca esercitato nei c.d. portaliinternet la differenziazione contenuta all'art. 3, comma 6 delloschema di regolamento tiene conto delle peculiarita' di tale mezzo,per il quale non sono adattabili le tipologie e i criteri deiprogrammi audiovisivi, quali i telegiornali, e che non prevedonospecifiche finestre informative nel corso della giornata, ma bensi'la messa a disposizione degli utenti delle immagini in una pagina webper un periodo continuativo. Peraltro, tenuto conto dellatrasmissione via internet di programmi televisivi, appare necessarioaccogliere la proposta di escluderli dall'ambito di applicazionedell'art. 3, comma 6, applicando per questi le modalita' previste peri programmi televisivi trasmessi dagli operatori della comunicazione. La proposta di escludere dal diritto di cronaca il mezzo dellatelefonia mobile non e' condivisibile, in quanto e' da considerarsicome fonte di informazione alternativa ai mezzi piu' tradizionali epertanto meritevole di specifiche disposizioni che tengano contodelle sue peculiarita' alla stregua della medesima considerazioneeffettuata per i c.d. portali internet. Con riferimento alla eliminazione della differenziazione per isoggetti che offrono servizi a pagamento, occorre premettere comel'art. 5, comma 3 del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9stabilisca la durata massima degli estratti filmanti per l'eserciziodel diritto di cronaca, demandando all'Autorita' la disciplinaspecifica. Nello specifico giova rammentare come la diversadisposizione per i telegiornali disponibili in chiaro rientrinell'interesse generale dei telespettatori stessi. Art. 4 (Messa a disposizione del materiale audiovisivo).- Posizioni principali dei soggetti intervenuti. Un soggettorispondente propone di esplicitare che lo standard qualitativo delleimmagini sia espressamente riferito alla radiodiffusione televisiva. Altri operatori chiedono che il tariffario dei costi siaeffettivamente corrispondente ai soli costi tecnici. Un altro operatore propone di chiarire che l'assegnatario deidiritti audiovisivi si fara' carico di mettere a disposizione leimmagini solo qualora sia incaricato di effettuare la produzione,anche nel caso di rimborsi questi dovranno spettare a chi avra'sopportato effettivamente i costi per la messa a disposizione delleimmagini. Un soggetto rispondente chiede che le immagini siano messe adisposizione entro un' ora dalla conclusione dell'evento, e un altrosoggetto chiede che siano messe a disposizione in modo integrale. Un soggetto rispondente chiede di specificare la cadenzasettimanale del rimborso secondo la prassi consolidata.Osservazioni dell'Autorita' La proposta di esplicitare che lo standard qualitativo delleimmagini sia esplicitamente riferito alla radiodiffusione televisivae' accoglibile in quanto utile specificazione. Con riferimento alla corrispondenza del tariffario per le immaginiai soli costi tecnici si rileva come questi siano soggetti a verificada parte dell'Autorita' e come nello schema di regolamento siaspecificato che essi consistano nei soli costi tecnici per l'accessoal sistema. La messa a disposizione delle immagini per il diritto di cronacasono definite dalle Linee guida predisposte dalla Lega NazionaleProfessionisti e approvate dall'Autorita' con delibera n.260/09/CONS. Nel caso di accesso al sistema telematico le immaginisono corrispondenti integralmente a quelle utilizzate dagliassegnatari dei diritti audiovisivi. Relativamente al tempo per lamessa a disposizione delle immagini la disponibilita' nel solo tempotecnico necessario appare gia' sufficiente a garantire la tempisticaopportuna a consentire agli operatori della comunicazione lapredisposizione delle immagini. La cadenza del rimborso non puo' essere specificata nelregolamento, in quanto oggetto del rapporto tra l'organizzatore dellacompetizione e gli operatori della comunicazione. Art. 5 (Limiti all'esercizio del diritto di cronaca). - Posizioniprincipali dei soggetti intervenuti. Un soggetto rispondente chiededi precisare l'obbligo di distruzione delle immagini di archiviodecorsi i tre mesi. Il termine «commercializzazione» del comma 2potrebbe essere frainteso, occorre far riferimento alla cessione outilizzazione in ogni modo e forma. Chiede di specificare il divietodi collegamenti per gli operatori stessi. Un altro operatore chiede di eliminare il divieto di abbinamentodelle immagini per servizi giornalistici mandati in onda inabbinamento con marchi e scritte di aziende commerciali e industrialia meno che cio' non sia richiesto da altre norme in quanto gravosoper l'operatore. Per altri operatori il divieto di effettuare collegamenti dallostadio di cui al comma 3 andrebbe eliminato per gli operatori dellacomunicazione appartenenti al medesimo gruppo.Osservazioni dell'Autorita' La precisazione in merito alla distruzione delle immagini diarchivio decorsi i 3 mesi appare ultronea, dal momento che su talespecifico aspetto incidono diverse disposizioni di legge e che non siravvisa alcun danno dalla semplice detenzione delle immaginitrasmesse. In merito alla proposta di consentire l'abbinamento delle immaginiper servizi giornalistici a marchi e scritte commerciali non siravvisa alcuna gravosita' in ragione del limite temporale entro ilquale sono utilizzabili tali immagini. La proposta di consentire il collegamento dallo stadio per glioperatori della comunicazione appartenenti al medesimo gruppo appareproporzionata e utile a consentire a questi un contenimento dei costisenza apportare alcun aggravio ai titolari dei diritti audiovisivi. Art. 6 (Autorizzazione e accredito). - Un soggetto rispondentepropone di sostituire il riferimento al bacino d'utenza oggetto deltitolo abilitativo con l'ambito territoriale legittimamente servitodalla stessa emittente o fornitore di contenuti. Il documentocomprovante l'attivita' propedeutica a divenire pubblicistanecessario per la richiesta di accredito deve essere rilasciato daldirettore responsabile della testata. Sottolinea l'importanzadell'accredito anche per i tecnici. Un altro operatore segnala la problematica circa il documentocomprovante l'attivita' propedeutica a divenire pubblicista, dovrebbeessere sostituita con l'espressione utilizzata dall'Ordine deigiornalisti e dall'USSI. Contesta la possibilita' di ingresso di 2tecnici per giornalista, allorche' ne e' sufficiente solo uno. Un soggetto rispondente propone di fare riferimento alla normativaapplicabile per le testate giornalistiche.Osservazioni dell'Autorita' La proposta di sostituire il riferimento al bacino d'utenza oggettodel titolo abilitativo con l' ambito territoriale legittimamenteservito e' accoglibile in quanto meglio rispondente alla normativa invigore e alle modalita' di esercizio dell'attivita' radiotelevisiva. Con riferimento al documento comprovante l'attivita' propedeutica adivenire pubblicista appare opportuno fare riferimento ad unaapposita attestazione rilasciata dal direttore della testataeditoriale, dal momento che tale attivita' viene esercitata daindividui che possono non essere iscritti all'albo dei praticanti. La presenza di due tecnici e' stata considerata indispensabile peril corretto esercizio dell'attivita' giornalistica all'interno degliimpianti. Art. 7 (Ingresso agli impianti sportivi e interviste). - Unsoggetto rispondente propone di consentire l'ingresso delletelecamere solo nel caso in cui non vi sia disponibilita' diimmagini. Altri soggetti rispondenti propongono di fissare in 30minuti il termine per le interviste, mentre un altro operatore chiededi ridurlo.Osservazioni dell'Autorita' Le modalita' relative all'ingresso delle telecamere sonodisciplinate dall'apposito regolamento emanato dall'organizzatoredella competizione. In accoglimento della proposta di alcuni rispondenti allaconsultazione il termine per le interviste e' fissato in 30 minuti. Ritenuto, pertanto, a seguito dei rilievi e delle osservazioniformulate nell'ambito della consultazione dei soggetti interessati,che debbano essere introdotte, nei limiti esposti, le conseguentimodifiche ed integrazioni allo schema di regolamento, e debbanoessere riformulate alcune disposizioni per assicurare maggiorecertezza, con cio' rispondendo ai dubbi sollevati da alcunipartecipanti ed emersi in sede applicativa; Udita la relazione dei Commissari Michele Lauria e Gianluigi Magri,relatori ai sensi dell'art. 29, comma 1, del regolamento concernentel'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorita'; Delibera: Articolo unico 1. L'Autorita' approva ai sensi dell'art. 5, comma 3, del decretolegislativo 8 gennaio 2008, n. 9 il regolamento per l'esercizio deldiritto di cronaca audiovisiva allegato alla presente delibera, dicui forma parte integrante. La presente delibera e' pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana e nel Bollettino ufficiale e nel sito webdell'Autorita'. Roma, 17 luglio 2009 Il presidente: Calabro'I commissari relatori: Lauria - Magri Allegato A alla delibera n. 405/09/CONS del 17 luglio 2009REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI CRONACA AUDIOVISIVA AI SENSI DELL'ART. 5, COMMA 3, DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GENNAIO 2008, N. 9 Parte I DEFINIZIONI E AMBITO DI APPLICAZIONE Art. 1. Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni dicui al decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9 e si intende per: a) «Autorita'», l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni; b) «decreto», il decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9; c) «Direzione competente», la Direzione contenuti audiovisivi emultimediali dell'Autorita' che svolge le funzioni istruttorie di cuial citato decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9; d) «Ufficio competente», l'Ufficio regolamentazione e vigilanzasui diritti audiovisivi sportivi e sull'informazione sportiva,istituito presso la Direzione contenuti audiovisivi e multimedialicon delibera n. 99/08/CONS del 20 febbraio 2008; e) «emittente», il titolare di concessione o autorizzazione sufrequenze terrestri in tecnica analogica, che ha la responsabilita'editoriale dei palinsesti dei programmi televisivi e li trasmettesecondo le tipologie previste dal decreto legislativo 31 luglio 2005n. 177, recante «Testo unico della radiotelevisione»; f) «fornitore di contenuti», il soggetto che ha laresponsabilita' editoriale nella predisposizione dei programmitelevisivi e dei relativi programmi-dati destinati alla diffusioneanche ad accesso condizionato su frequenze terrestri in tecnicadigitale, via cavo o via satellite o con ogni altro mezzo dicomunicazione elettronica; g) «concessionaria del servizio pubblico generaleradiotelevisivo», la societa' cui e' affidata la concessione delservizio pubblico generale radiotelevisivo ai sensi dell'art. 49 deldecreto legislativo 31 luglio 2005 n. 177, recante «Testo unico dellaradiotelevisione»; h) «operatore della comunicazione», il soggetto che ha laresponsabilita' editoriale nella predisposizione dei programmitelevisivi o radiofonici e dei relativi programmi-dati destinati,anche su richiesta individuale, alla diffusione anche ad accessocondizionato su frequenze terrestri in tecnica digitale, via cavo ovia satellite o con ogni altro mezzo di comunicazione elettronica eche e' legittimato a svolgere le attivita' commerciali ed editorialiconnesse alla diffusione delle immagini o dei suoni e dei datirelativi all'evento, nonche' il soggetto che presta servizi dicomunicazione elettronica; i) «telegiornale» trasmissione a carattere informativo conprogrammazione quotidiana all'interno di fasce orarie prestabilite; l) «telegiornale sportivo» trasmissione di informazione sportivacon programmazione quotidiana all'interno di face orarieprestabilite. Art. 2. Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento disciplina le modalita' e i limititemporali di esercizio audiovisivo del diritto di cronaca conspecifico ed esclusivo riferimento agli eventi delle competizionidisciplinate dal decreto, nei confronti degli operatori dellacomunicazione, nel rispetto delle garanzie previste dall'art. 5,comma 3, del decreto per la concessionaria del servizio pubblicogenerale radiotelevisivo e per le emittenti nazionali e locali, fermoe impregiudicato restando l'esercizio del diritto di cronaca relativoad accadimenti non riconducibili o riferibili all'evento sportivo. 2. Il presente regolamento stabilisce, altresi', le modalita' perl'accesso agli impianti sportivi per la ripresa dell'evento da partedegli operatori della comunicazione, nonche' i requisiti soggettivied oggettivi per l'accreditamento dei medesimi operatori dellacomunicazione all'interno degli impianti sportivi. Parte II DIR

 
  FACSIMILE DI DOMANDA LEGA CALCIO