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   17-07-2009 - Regolamento
 

  

DELIBERAZIONE 17 luglio 2009

Regolamento per l'esercizio del diritto di cronaca radiofonica aisensi dell'articolo 5, comma 4, del decreto legislativo 9 gennaio2008, n. 9. (Deliberazione n. 406/09/CONS). (09A09829) L'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Nella sua riunione di Consiglio del 17 luglio 2009; Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, pubblicata nel supplementoordinario n. 154/L alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana- serie generale - n. 177 del 31 luglio 1997; Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante«Codice delle comunicazioni elettroniche» pubblicato nella GazzettaUfficiale n. 214 del 15 settembre 2003 al supplemento ordinario n.150; Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testounico della radiotelevisione», pubblicato nella Gazzetta Ufficialedella Repubblica italiana n. 208 del 7 settembre 2005 al supplementoordinario n. 150/L; Visto il decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, recante«Disciplina della titolarita' e della commercializzazione dei dirittiaudiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse»,pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 27del 1° febbraio 2008, e in particolare l'art. 5, comma 3; Vista la propria delibera n. 307/08/CONS del 5 giugno 2008,pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 148del 26 giugno 2008, recante «Approvazione del regolamento in materiadi procedure istruttorie e di criteri di accertamento per leattivita' demandate all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazionidal decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, recante la «Disciplinadella titolarita' e della commercializzazione dei diritti audiovisivisportivi e relativa ripartizione delle risorse», in particolare iltitolo III «Regolamenti per l'esercizio del diritto di cronaca»; Vista la propria delibera n. 8/99 del 9 marzo 1999, recante «Listadegli eventi di particolare rilevanza per la societa' da trasmetteresu canali televisivi liberamente accessibili», pubblicata nellaGazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 119 del 24 maggio1999, nella versione rettificata con delibera n. 172/99/CONS del 27luglio 1999; Rilevato, in particolare, che l'art. 5 del citato decretolegislativo n. 9 del 2008, dispone che l'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni disciplini con apposito regolamento, sentiti irappresentanti delle categorie interessate e le associazioni deiconsumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionaleiscritte nell'elenco di cui all'art. 137 del decreto legislativo 6settembre 2005, n. 206, le modalita' e i limiti temporali diesercizio del diritto di cronaca, riconosciuto relativamente aciascun evento della competizione, nonche' i requisiti soggettivi eoggettivi per l'accreditamento degli operatori della comunicazioneall'interno dell'impianto sportivo; Vista la delibera n. 95/09/CONS con la quale e' stata indetta unaconsultazione pubblica in vista dell'approvazione di uno schema diregolamento per l'esercizio del diritto di cronaca radiofonica aisensi dell'art. 5, comma 3, del decreto legislativo 8 gennaio 2008,n. 9, anche al fine di acquisire le osservazioni dei rappresentantidelle categorie interessate e delle associazioni dei consumatori edegli utenti rappresentative a livello nazionale iscritte nell'elencodi cui all'art. 137 del decreto legislativo 6 settembre 2006; Avuto riguardo ai contributi pervenuti in sede di consultazione,che hanno dato luogo, in sintesi, alle osservazioni seguenti: «Art. 1 (Definizioni).Posizioni principali dei soggetti intervenuti. Un soggetto rispondente ritiene eccessivamente ampia la definizionedi ambito locale radiofonico.Osservazioni dell'Autorita'. La definizione di ambito locale radiofonico del regolamento e'conforme all'enunciato della normativa primaria, e segnatamentedell'art. 2, comma 1, lettera o) del Decreto legislativo 31 luglio2005, n. 177. Art. 3 (Disposizioni comuni). - Un soggetto rispondente ritieneormai datata ed eccessivamente ampia la definizione di "trasmissionidi contenuto informativo". Un altro operatore ritiene di indicare l'ambito di applicazione delregolamento con riferimento a tutte le discipline sportive.Osservazioni dell'Autorita'. In merito alla definizione di trasmissioni contenuto informativo siosserva come questa corrisponda alle esigenze legate all'eserciziodel diritto di cronaca, e come l'indicazione di una categoria ancorapiu' ristretta possa non risultare conforme alla particolarita' delmezzo radiofonico, che rispetto al mezzo televisivo fa rilevare inmisura nettamente minore differenziazioni di genere dei programmi.L'ambito di applicazione del regolamento e' pertinente con quantodisposto dall'art. 1, comma 1, del decreto legislativo 9 gennaio2008, n. 9. Art. 4 (Modalita' e limiti temporali di esercizio del diritto dicronaca radiofonica delle competizioni calcistiche).Posizioni principali dei soggetti intervenuti. Un soggetto rispondente chiede di specificare che l'esercizio deldiritto di cronaca e' valido solo nel territorio nazionale, e diconsentirlo solo con sistemi di protezione che la rendano fruibileesclusivamente nell'ambito del territorio nazionale. Chiede ildivieto di ritrasmettere la radiocronaca in sede televisiva o viainternet.Osservazioni dell'Autorita'. La proposta di consentire esercizio del diritto di cronacavincolandolo a sistemi di protezione che la rendano fruibileesclusivamente sul territorio nazionale non appare coerente con ildettato del decreto legislativo, che all'art. 17 prevede l'utilizzodi tali sistemi solo per la protezione delle immagini oggetto deicontratti di licenza. In assenza di una commercializzazione didiritti la specifica previsione di sistemi di protezione risultapertanto priva di un fondamento proprio. In relazione al divieto diritrasmissione su altri mezzi si rimanda alle osservazioni di cuiall'art. 6. Art. 5 (Modalita' e limiti temporali di esercizio del diritto dicronaca radiofonica delle competizioni della pallacanestro).Posizioni principali dei soggetti intervenuti. Alcune associazioni chiedono di modificare i limiti previsti per lecompetizioni della pallacanestro in correlazione con le regole dibase di questa disciplina sportiva, proponendo due finestreinformative di un minuto ciascuna per ogni periodo di gioco e diun'ulteriore finestra della medesima durata per ogni eventuale temposupplementare.Osservazioni dell'Autorita'. La proposta e' accoglibile in quanto consente di adattare lefinestre per l'esercizio del diritto di cronaca alle regole di basedella pallacanestro e in particolare alla ripartizione del tempo digioco in quattro periodi di 10 minuti ciascuno e gli eventualiperiodi supplementari di 5 minuti in caso di punteggio in parita'. Art. 6 (Limiti all'esercizio del diritto di cronaca).Posizioni principali dei soggetti intervenuti. Alcune associazioni propongono di chiarire la facolta' diesercitare il diritto di cronaca anche alle emittenti radiofonicheche effettuano la ritrasmissione del segnale audio in simulcast viasatellite o via internet. Un altro operatore propone di specificare che le regole per leemittenti radiofoniche non possono essere estese ai programmitelevisivi con commenti in studio e cronaca dallo stadioOsservazioni dell'Autorita'. La proposta per le trasmissioni in simulcast e' condivisibile inragione degli interessi dell'utenza che riceve i programmiradiofonici delle emittenti che effettuano la ritrasmissione delsegnale via satellite o via internet e della equiparazione di talitrasmissioni con l'emissione originale su onde radio. Relativamente alla specificazione in merito al divieto di eserciziodella cronaca radiofonica in programmi televisivi la richiesta apparecondivisibile. Art. 7 (Autorizzazione e accredito).Posizioni principali dei soggetti intervenuti. Un soggetto rispondente segnala la problematica circa il documentocomprovante l'attivita' propedeutica a divenire pubblicista, dovrebbeessere sostituita con l'espressione utilizzata dall'Ordine deigiornalisti e dall'USSI. Contesta la possibilita' di ingresso di duetecnici per giornalista, allorche' ne e' sufficiente solo uno. Un altro operatore propone di sostituire il riferimento al bacinod'utenza oggetto del titolo abilitativo con l' ambito territorialelegittimamente servito dalla stessa emittente o fornitore dicontenuti.Osservazioni dell'Autorita'. La proposta di sostituire il riferimento al bacino d'utenza oggettodel titolo abilitativo con l'ambito territoriale legittimamenteservito e' accoglibile in quanto meglio rispondente alla normativa invigore e alle modalita' di esercizio dell'attivita' radiotelevisiva. Con riferimento al documento comprovante l'attivita' propedeutica adivenire pubblicista appare opportuno, fare riferimento ad unaapposita attestazione rilasciata dal direttore della testataeditoriale, dal momento che tale attivita' viene esercitata daindividui che possono non essere iscritti all'albo dei praticanti. La presenza di due tecnici e' stata considerata indispensabile peril corretto esercizio dell'attivita' giornalistica. Art. 8 (Ingresso agli impianti sportivi e interviste).Posizioni principali dei soggetti intervenuti. Un soggetto rispondente chiede di armonizzare la finestra temporaleper le interviste con quella prevista per le emittenti televisive.Osservazioni dell'Autorita'. La proposta appare condivisibile al fine di rendere equo il termineentro il quale emittenti radiofoniche e televisive possono effettuarele interviste. Art. 9 (Attivita' di controllo e sanzionatoria).Posizioni principali dei soggetti intervenuti. Alcune associazioni chiedono di specificare i soggetti sottopostiall'attivita' sanzionatoria. Chiedono inoltre di inserire una sogliadi tolleranza per eventuali sforamentiOsservazioni dell'Autorita'. La specifica richiesta non e' necessaria in quanto il presidiosanzionatorio e' gia' contemplato dal decreto legislativo 9 gennaio2008, n. 9. Con riferimento alla tolleranza l'Autorita' valutera'caso per caso nell'ambito delle attivita' di propria competenza»; Ritenuto, pertanto, a seguito dei rilievi e delle osservazioniformulate nell'ambito della consultazione dei soggetti interessati,che debbano essere introdotte, nei limiti esposti, le conseguentimodifiche ed integrazioni allo schema di regolamento, e debbanoessere riformulate alcune disposizioni per assicurare maggiorecertezza, con cio' rispondendo ai dubbi sollevati da alcunipartecipanti ed emersi in sede applicativa; Udita la relazione dei commissari Michele Lauria e Gianluigi Magri,relatori ai sensi dell'art. 29, comma 1, del regolamento concernentel'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorita'; Delibera: Articolo unico 1. L'Autorita' approva ai sensi dell'art. 5, comma 3, del decretolegislativo 8 gennaio 2008, n. 9, il regolamento per l'esercizio deldiritto di cronaca radiofonica allegato alla presente delibera, dicui forma parte integrante. La presente delibera e' pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana e nel Bollettino ufficiale e nel sito webdell'Autorita'. Roma, 17 luglio 2009 Il presidente: Calabro'I commissari relatori: Lauria - Magri Allegato A alla delibera n. 406/09/CONS del 17 luglio 2009REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI CRONACA RADIOFONICA AI SENSI DELL'ART. 5, COMMA 4, DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GENNAIO 2008, N. 9 PARTE I Definizioni e ambito di applicazione Art. 1. Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni dicui al decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, e si intende per: a) «Autorita'», l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni; b) «decreto», il decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9; c) «Direzione competente», la Direzione contenuti audiovisivi emultimediali dell'Autorita' che svolge le funzioni istruttorie di cuial citato decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9; d) «Ufficio competente», l'Ufficio regolamentazione e vigilanzasui diritti audiovisivi sportivi e sull'informazione sportiva,istituito presso la Direzione contenuti audiovisivi e multimedialicon delibera n. 99/08/CONS del 20 febbraio 2008; e) «emittente», il titolare di concessione o autorizzazione sufrequenze terrestri in tecnica analogica, che ha la responsabilita'editoriale dei palinsesti radiofonici e li trasmette secondo letipologie previste dal decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177,recante «Testo unico della radiotelevisione»; f) «ambito nazionale» l'esercizio dell'attivita' di diffusioneradiofonica non limitata all'ambito locale; g) «ambito locale radiofonico» l'esercizio dell'attivita' diradiodiffusione sonora, con irradiazione del segnale fino a unacopertura massima di quindici milioni di abitanti; h) «fornitore di contenuti radiofonici» il soggetto che ha laresponsabilita' editoriale nella predisposizione dei programmiradiofonici destinati alla diffusione su frequenze terrestri intecnica digitale, via cavo o via satellite o con ogni altro mezzo dicomunicazione elettronica; i) «concessionaria del servizio pubblico generaleradiotelevisivo», la societa' cui e' affidata la concessione delservizio pubblico generale radiotelevisivo ai sensi dell'art. 49 deldecreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testo unicodella radiotelevisione»; j) «operatore della comunicazione radiofonica», indistintamentel'emittente o il fornitore di contenuti o la concessionaria delservizio pubblico radiotelevisivo, che esercitino attivita' diradiodiffusione sonora. Art. 2. Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento disciplina le modalita' e i limititemporali di esercizio in diretta radiofonica del diritto di cronaca,con specifico ed esclusivo riferimento agli eventi delle competizionidisciplinate dal decreto, nei confronti degli operatori dellacomunicazione, nel rispetto della garanzie previste dall'art. 5,comma 4 del decreto, fermo e impregiudicato restando l'esercizio deldiritto di cronaca relativo ad accadimenti non riconducibili oriferibili all'evento sportivo. 2. Il presente regolamento stabilisce, altresi', le modalita' perl'accesso agli impianti sportivi per la radiocronaca dell'evento daparte degli operatori della comunicazione radiofonica, nonche' irequisiti soggettivi ed oggettivi per l'accreditamento dei medesimioperatori della comunicazione radiofonica all'interno degli impiantisportivi. PARTE II Diritto di cronaca Art. 3. Disposizioni comuni 1. Il diritto di cronaca radiofonica e' riconosciuto aglioperatori di comunicazione radiofonica relativamente a ciascun eventodelle competizioni nell'ambito di trasmissioni di contenutoinformativo, anche in diretta. Art. 4. Modalita' e limiti temporali di esercizio del diritto di cronaca radiofonica delle competizioni calcistiche 1. Con riferimento alle competizioni calcistiche, gli operatoridella comunicazione radiofonica dispongono, complessivamente, inciascun giorno di calendario solare nel quale si svolgono incontridelle competizioni di una finestra informativa di tre minuti ogniquindici minuti di gioco, fino ad un massimo di tre finestre perognuno dei due tempi di gara. 2. Le finestre informative di cui al precedente comma 1 non sonofrazionabili ne' cumulabili. Eventuali sforamenti e/o flash perl'aggiornamento dei risultati al di fuori delle finestre informative,comunque non superiori al limite complessivo di sessanta secondi perciascun giorno di gara di calendario solare, dovranno essererecuperati nelle finestre successive. 3. I soli operatori della comunicazione radiofonica accreditati erealmente presenti in contemporanea su tutti i campi se meno dicinque e su almeno cinque campi se piu' di cinque possono sostituire,a loro scelta, una delle sei finestre informative con interventiliberi di aggiornamento dai vari campi, nel limite complessivo di treminuti per ogni giorno di calendario solare. 4. E' fatto divieto di consentire a terzi di utilizzare, inqualunque modo e forma, la radiocronaca nel corso di e/o pereffettuare trasmissioni televisive. 5. All'interno delle finestre informative di cui al presentearticolo e' riconosciuta la piu' ampia liberta' di cronaca da partedelle emittenti radiofoniche. Art. 5. Modalita' e limiti temporali di esercizio del diritto di cronaca radiofonica delle competizioni della pallacanestro 1. Con riferimento alle competizioni della pallacanestro, glioperatori della comunicazione radiofonica dispongono,complessivamente, in ciascun giorno di calendario solare nel quale sisvolgono incontri delle competizioni di due finestre informative diun minuto ciascuna per ogni periodo di gioco e di un'ulteriorefinestra della medesima durata per ogni eventuale temposupplementare. 2. Si applicano tutte le altre disposizioni di cui al precedenteart. 4. Art. 6. Limiti all'esercizio del diritto di cronaca 1. Nell'esercizio del diritto di cronaca di cui ai precedentiarticoli gli operatori della comunicazione radiofonica non possonoutilizzare le radiocronache e le interviste con un mezzo didiffusione diverso da quello radiofonico, compresi i programmitelevisivi, e inserire sponsorizzazioni, patrocini, iniziativepromo-pubblicitarie, quali quiz, giochi, concorsi a premio, lotteriee per attivita' di scommesse, nonche' commercializzare le stesseradiocronache e interviste, cedendole o consentendo a terzi diutilizzarle in ogni modo e forma. 2. Sono consentite le trasmissioni in simultanea su diversapiattaforma diffusiva del programma radiofonico diffuso su reteradiofonica analogica. 3. Fermo restando quanto stabilito dagli articoli 4 e 5, e' fattodivieto agli operatori della comunicazione radiofonica primadell'inizio, durante e al termine delle gare, di effettuare dallostadio collegamenti per telefono o con qualsiasi altro mezzo conaltri operatori della comunicazione, anche televisivi, per latrasmissione della cronaca. PARTE III Accesso agli impianti sportivi da parte degli operatori della comunicazione Art. 7. Autorizzazione e accredito 1. E' garantito l'accesso agli impianti sportivi ai finidell'esercizio del diritto di cronaca agli operatori dellacomunicazione radiofonica che risultino: a) iscritti al Registro degli operatori della comunicazionetenuto dell'Autorita'; b) in possesso di una testata giornalistica registrata presso lacancelleria del competente tribunale; e c) autorizzati dall'organizzatore della competizione nellemodalita' specificate al successivo comma 2. 2. Per ottenere l'autorizzazione di cui al precedente comma 1,lettera c), l'operatore della comunicazione radiofonica devetrasmettere, all'inizio di ciascuna stagione sportiva, la domandasecondo lo schema all'uopo predisposto dall'organizzatore dellacompetizione sulla base dei criteri di cui al presente articolo epreventivamente comunicato all'Autorita'. 3. L'autorizzazione per l'accesso e' rilasciata in favoredell'operatore della comunicazione radiofonica per quegli stadi ovesi disputano gare di societa' sportive del bacino di utenza oggettodel titolo abilitativo di cui la stessa emittente o fornitore dicontenuti e' titolare. L'operatore della comunicazione radiofonica inambito locale che intenda acquisire l'autorizzazione per gli eventidisputati da piu' organizzatori degli eventi medesimi, purche' delsuo bacino di utenza, ovvero gli operatori della comunicazioneradiofonica in ambito nazionale, devono elencare nella domanda dainoltrare all'organizzatore della competizione le societa' sportiveper le quali l'autorizzazione stessa e' richiesta. 4. L'autorizzazione puo' essere revocata dall'organizzatore dellacompetizione per sopravvenuta perdita dei requisiti, conprovvedimento adeguatamente motivato. 5. L'operatore della comunicazione radiofonica autorizzato aisensi dei precedenti commi e' tenuto a chiedere l'accreditoall'organizzatore dell'evento con un ragionevole preavviso rispettoalla disputa dell'evento, secondo le previsioni all'uopo adottatedall'organizzatore della competizione. 6. L'accredito puo' essere richiesto all'organizzatore dellacompetizione dagli operatori della comunicazione radiofonica per gliiscritti all'Albo dei giornalisti professionisti e/o pubblicisti e/opraticanti ovvero, eccezionalmente, da persone munite di formaledocumento comprovante attivita' propedeutica a divenire pubblicista,nonche' per i tecnici svolgenti attivita' di ripresa sonora. 7. Per motivi di ordine pubblico e di sicurezza, l'organizzatoredella competizione puo' limitare il numero degli accreditiall'interno dell'impianto sportivo per i soggetti indicati alprecedente comma 6, da rilasciare a ogni operatore dellacomunicazione radiofonica che ne abbia fatto richiesta, in misuracomunque non inferiore a un addetto all'informazione e a un tecnicodi ripresa. 8. Unitamente alla domanda di cui al precedente comma 3 devonoessere consegnati i documenti che comprovino il possesso deirequisiti di cui al comma 1 e l'indicazione dei soggetti di cui alcomma 5, corredato dalle sue generalita' complete e dei documenticomprovanti il possesso dei requisiti. L'autorizzazione non e'cedibile a terzi e perde efficacia qualora, nel corso della stagionesportiva per la quale e' rilasciata, l'operatore della comunicazionecessi o sospenda, per qualsiasi motivo, la sua attivita'. Ognivariazione dei documenti e dei dati di cui alla domanda diautorizzazione deve essere comunicata entro un termine ragionevolestabilito dall'organizzatore della competizione. Art. 8. Ingresso agli impianti sportivi e interviste 1. I soggetti accreditati sono tenuti al rispetto della disciplinadel rapporto tra gli organi di informazione e l'organizzatore dellacompetizione che quest'ultimo e' tenuto a predisporre e pubblicareall'inizio di ogni stagione sportiva. 2. Nella disciplina di cui al precedente comma 1 sono previsti iltermine entro cui i soggetti accreditati dovranno presentarsiall'impianto sportivo e le modalita' di effettuazione dei controllidei soggetti accreditati. 3. I soggetti accreditati devono occupare le postazioni loroassegnate e sono tenuti all'osservanza delle disposizioni sullapermanenza all'interno dell'impianto all'uopo dettatedall'organizzatore della competizione nell'ambito della disciplina dicui al precedente comma 1. 4. Le interviste non possono essere effettuate prima che sianodecorsi trenta minuti dal termine delle gare. Le interviste possonoessere trasmesse esclusivamente nell'ambito delle trasmissioni acontenuto informativo. PARTE IV Vigilanza e sanzioni Art. 9. Attivita' di controllo e sanzionatoria 1. L'organizzatore della competizione e' competente a vigilare eadottare i conseguenti provvedimenti sulla base del proprioordinamento in caso di inosservanza delle disposizioni dallo stessoadottate ai sensi dell'art. 8, comma 1 del presente regolamento. 2. L'Autorita' provvede alla verifica del rispetto del presenteregolamento, anche sulla base delle comunicazioni che di volta involta gli organizzatori della competizione, gli organizzatori deglieventi e le emittenti e/o fornitori di contenuti invieranno nel corsodella stagione sportiva. 3. In caso di violazione alle disposizioni del presenteregolamento l'Autorita' applica le sanzioni di cui all'art. 1, comma31, della legge 31 luglio 1997, n. 249.

 
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