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   17-06-2011 - Decreto MInisteriale
 

  

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO


DECRETO 17 giugno 2011

 
 
 
                             IL MINISTRO 
                      DELLO SVILUPPO ECONOMICO 
 
  Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, ed in particolare l'art.  12,
che prevede la determinazione dei criteri e delle  modalita'  per  la
concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari; 
  Visto il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di documentazione amministrativa emanato con  decreto  del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; 
  Vista la legge 23 dicembre 1998,  n.  448,  concernente  misure  di
finanza  pubblica  per  la  stabilizzazione  e  lo  sviluppo,  ed  in
particolare l'art. 45, comma 3; 
  Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 488, recante  disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
finanziaria 2000), ed in particolare l'art. 27, comma 10; 
  Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante  disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
finanziaria 2001), ed in particolare l'art. 145, commi 18 e 19; 
  Vista  la   delibera   dell'Autorita'   per   le   garanzie   nelle
comunicazioni n. 435 del  15.11.2001  recante  «Regolamento  relativo
alla radiodiffusione terrestre in tecnica digitale» ed in particolare
il capo 2 e seguenti; 
  Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante  disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
finanziaria 2002), ed in particolare l'art. 52, comma 18; 
  Visto il «Codice di autoregolamentazione in materia di  televendite
e spot di televendita di beni e servizi di astrologia, di cartomanzia
ed assimilabili, di servizi relativi  ai  pronostici  concernenti  il
gioco del lotto, enalotto, superenalotto, totocalcio, totogol, totip,
lotterie e giochi similari» approvato dalla Commissione per l'assetto
del sistema radiotelevisivo il 14 maggio 2002  e  sottoscritto  dalle
emittenti e dalle associazioni firmatarie il 4 giugno 2002; 
  Visto il «Codice di autoregolamentazione  Tv  e  minori»  approvato
dalla Commissione per l'assetto  del  sistema  radiotelevisivo  il  5
novembre 2002 e sottoscritto dalle  emittenti  e  dalle  associazioni
firmatarie il 29 novembre 2002; 
  Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante  disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
finanziaria 2003), ed in particolare l'art. 80, comma 35; 
  Vista la legge 16 gennaio  2003,  n.  3,  recante  disposizioni  in
materia di pubblica amministrazione e,  in  particolare,  l'art.  41,
comma 9; 
  Visto il decreto legislativo 1° agosto  2003,  n.  259  recante  il
«Codice delle comunicazioni elettroniche»; 
  Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante  disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
finanziaria 2004) ed, in particolare, l'art. 4, comma 5; 
  Visto il decreto-legge del 24 dicembre 2003,  n.  355,  convertito,
con modificazioni, dalla legge  27  febbraio  2004,  n.  47,  recante
«Proroga di termini previsti  da  disposizioni  legislative»  ed,  in
particolare, l'art. 1, comma 1; 
  Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme  di  principio
in  materia  di  assetto  del   sistema   radiotelevisivo   e   della
RAI-Radiotelevisione italiana S.p.A., nonche' delega al  Governo  per
l'emanazione del testo unico della radiotelevisione»; 
  Visto il decreto-legge 12  luglio  2004,  n.  168,  convertito  con
modificazioni,  dalla  legge  30  luglio  2004,   n.   191,   recante
«Interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica»; 
  Visto il decreto ministeriale 5 novembre 2004, n. 292,  concernente
«Regolamento recante nuove norme per la  concessione  alle  emittenti
televisive locali dei benefici previsti dall'art. 45, comma 3,  della
legge  23  dicembre  1998,  n.  448,   e   successive   modifiche   e
integrazioni»; 
  Vista la legge 30 dicembre 2004, n. 311, recante  disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
finanziaria 2005), ed, in particolare l'art. 1, comma 214; 
  Vista la legge 30 dicembre 2004,  n.  312  bilancio  di  previsione
dello Stato per l'anno finanziario 2005 e bilancio pluriennale per il
triennio 2005-2007; 
  Visto il decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  31
dicembre  2004  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  306   del
31dicembre 2004; 
  Visto  il  decreto  legislativo  31  luglio  2005,  n.  177,   come
modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44,  recante  il
Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici; 
  Vista la legge 23 dicembre 2005 n. 266 recante disposizioni per  la
formazione del bilancio annuale  e  pluriennale  dello  Stato  (legge
finanziaria 2006), ed, in particolare l'art. 1, commi 15 e 19; 
  Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante  disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
finanziaria 2007), ed, in particolare l'art. 1, comma 1244; 
  Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante  disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
finanziaria 2008), ed, in particolare l'art. 2 comma 296; 
  Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 21 gennaio  2008,
n. 36,  ed,  in  particolare,  l'art.  4,  comma  4,  riguardante  il
recepimento del «Codice di autoregolamentazione delle trasmissioni di
commento degli avvenimenti sportivi»; 
  Visto il decreto-legge  8  aprile  2008,  n.  59,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 6 giugno 2008, n. 101  ed  in  particolare
l'art. 8-novies, comma 5 il quale dispone che, al fine di  rispettare
il termine del 2012 e di dare attuazione  al  piano  di  assegnazione
delle frequenze, con decreto del Ministro dello  sviluppo  economico,
di natura non regolamentare, d'intesa con l'Autorita' per le garanzie
nelle comunicazioni, sia definito  un  calendario  per  il  passaggio
definitivo  alla  trasmissione  televisiva  digitale  terrestre   con
l'indicazione delle aree territoriali interessate e delle  rispettive
scadenze; 
  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 settembre
2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 10 ottobre  2008
e successive modificazioni e  integrazioni,  nella  parte  in  cui e'
stato definito il calendario nazionale per  il  passaggio  definitivo
alla trasmissione televisiva digitale terrestre  negli  anni  2008  e
2009 e 2010; 
  Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con legge
14 luglio 2008, n. 121; con  cui  le  funzioni  del  Ministero  delle
comunicazioni, con le relative risorse finanziarie, strumentali e  di
personale, sono trasferite al Ministero dello sviluppo economico; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre  2008,
n. 197 recante il regolamento di riorganizzazione del Ministero dello
sviluppo economico; 
  Vista la legge 22 dicembre 2008, n. 204 recante «Legge di  bilancio
di previsione dello Stato per  l'anno  finanziario  2009  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2009-2011»; 
  Vista la legge n. 191 del 23 dicembre  2009,  pubblicata  nel  S.O.
alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  302  del  30  dicembre  2009   recante
«Disposizioni per la formazione del bilancio  annuale  e  pluriennale
dello Stato (legge finanziaria 2010) e bilancio  pluriennale  per  il
triennio 2010-2012»; 
  Visto il decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  30
dicembre 2009, concernente la ripartizione in capitoli  delle  Unita'
previsionali di base relative al bilancio di previsione  dello  Stato
per l'anno  finanziario  2010,  pubblicato  nel  S.O.  alla  Gazzetta
Ufficiale n. 303 del 31 dicembre 2009; 
  Visto il decreto-legge 30 dicembre 2009, n.  194,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25 recante:  «Proroga
di termini previsti da disposizioni legislative»; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica  4  ottobre  2010,
recante «Nomina a Ministro dello sviluppo economico dell'On.le  Paolo
Romani»; 
  Vista la legge 13 dicembre 2010, n. 220 recante  «Disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
di stabilita' 2011)»; 
  Visto il decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  21
dicembre 2010, concernente la ripartizione in capitoli  delle  Unita'
di voto parlamentare relative al bilancio di previsione  dello  Stato
per l'anno finanziario 2011 e per il triennio  2011-2013,  pubblicato
nel S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29 dicembre 2010; 
  Considerata l'opportunita', nelle more della  emanazione  di  norme
modificative del «Regolamento recante nuove norme per la  concessione
alle emittenti televisive locali dei benefici previsti dall'art.  45,
comma 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e successive  modifiche
e integrazioni» di cui al citato decreto 5 novembre 2004, n. 292,  di
consentire ai soggetti gia' concessionari o  autorizzati  nelle  aree
tecniche  corrispondenti  alle  regioni  Sardegna,   Valle   d'Aosta,
Piemonte, Trentino Alto Adige, Lazio esclusa la provincia di Viterbo,
Campania, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna  e  Veneto
interessate negli anni 2008, 2009 e 2010 al passaggio definitivo alla
trasmissione televisiva digitale terrestre di cui alla  citata  legge
n. 101 del 2008, di presentare domanda di ammissione ai  benefici  di
cui all'art. 1 del citato decreto ministeriale n. 292/2004; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
 
               Presentazione e contenuto della domanda 
 
  1. La domanda per ottenere i  benefici  previsti  dall'art.  1  del
decreto  ministeriale  5  novembre   2004,   n.   292,   concernente:
«Regolamento recante nuove norme per la  concessione  alle  emittenti
televisive locali dei benefici previsti dall'art. 45, della legge  23
dicembre 1998, n. 448 e  successive  modifiche  e  integrazioni»,  di
seguito  indicato  come  «regolamento»,  a  favore  delle   emittenti
televisive locali titolari di concessione  ovvero  di  autorizzazione
rilasciata ai sensi  dell'art.  1,  comma  1,  del  decreto-legge  23
gennaio 2001, n. 5, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  20
marzo 2001, n. 66, per l'anno  2011,  puo'  essere  presentata  anche
dagli operatori di rete in  ambito  locale  delle  Regioni  Sardegna,
Valle d'Aosta,  Piemonte,  Trentino  Alto  Adige,  Lazio  esclusa  la
provincia  di  Viterbo,  Campania,  Lombardia,  Friuli  V.G.,  Emilia
Romagna e Veneto che siano titolari di autorizzazione  per  fornitore
di servizi di media audiovisivi  in  ambito  locale  ai  sensi  della
delibera AGCOM n. 435/01/Cons, per un  marchio  gia'  precedentemente
diffuso  in  tecnologia  analogica  in  virtu'   di   concessione   o
autorizzazione. 
  Qualora l'attivita' di operatore di rete e quella di  fornitore  di
servizi  di  media  audiovisivi  sia  esercitata   tramite   societa'
separate, le stesse devono avere i  medesimi  soci  con  le  medesime
partecipazioni  societarie  ovvero  una  delle  due   societa'   deve
controllare il  cento  per  cento  del  capitale  sociale  dell'altra
societa'. In tali ipotesi la domanda viene presentata dalla  societa'
titolare  dell'autorizzazione  per  fornitore  di  servizi  di  media
audiovisivi, unitamente alla documentazione comprovante tali  assetti
societari. 
  I soggetti titolari di piu' di una autorizzazione alla fornitura di
contenuti non possono presentare piu' di una domanda di ammissione ai
benefici. 
  La  domanda  deve  essere  inviata,  in  duplice  copia,   di   cui
l'originale debitamente documentato, a mezzo raccomandata o via  fax,
entro e non oltre, trenta giorni dalla pubblicazione  nella  Gazzetta
Ufficiale  del  presente  bando,  al  comitato   regionale   per   le
comunicazioni ovvero, se non ancora costituito, al comitato regionale
per i servizi radiotelevisivi, competente  per  territorio.  La  data
apposta sulla raccomandata dall'ufficio postale  accettante  fa  fede
della tempestivita' dell'invio. Ciascuna emittente puo' presentare la
domanda: 
    a) per la regione o la provincia autonoma nella quale e'  ubicata
la sede operativa principale di messa in onda del segnale televisivo; 
    b) per le ulteriori regioni o province autonome  nelle  quali  la
medesima emittente, ai sensi dell'art. 1, comma 4,  del  regolamento,
raggiunga una popolazione non inferiore  al  settanta  per  cento  di
quella residente nel territorio della regione  o  provincia  autonoma
irradiata. In questo caso il soggetto deve dichiarare i capoluoghi di
provincia, le province,  i  comuni  serviti  all'interno  del  bacino
televisivo, specificando,  altresi',  se  la  copertura e'  totale  o
parziale e, in quest'ultimo caso le aree, del capoluogo di provincia,
della provincia o del comune, servite. In entrambi i casi di cui alle
citate lettere a) e b), l'emittente,  qualora  non  sia  a  carattere
comunitario, deve necessariamente  avere,  pena  il  non  inserimento
nella graduatoria, una quota di fatturato e per la  sola  lettera  b)
almeno un dipendente. 
  2.  La  domanda  deve  contenere  a  pena   di   esclusione   dalla
graduatoria: 
    a) l'indicazione degli elementi atti ad individuare  il  soggetto
richiedente ed in particolare: 
      1) per il soggetto concessionario o  autorizzato:  gli  estremi
dell'atto  concessorio  o  autorizzatorio  rilasciato  ai  sensi  del
decreto-legge 20 gennaio 2001, n. 5, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 20 marzo 2001, n. 66 nonche' gli estremi della lettera di
comunicazione del  prolungamento  dell'attivita'  di  radiodiffusione
televisiva inviata dal Ministero ai  sensi  dell'art.  25,  comma  11
della legge n. 112/04; 
      2) per l'operatore di  rete  in  ambito  locale  delle  Regioni
Sardegna, Valle d'Aosta, Piemonte, Trentino Alto Adige, Lazio esclusa
la provincia di Viterbo, Campania, Lombardia, Friuli-Venezia  Giulia,
Emilia  Romagna  e  Veneto:  gli  estremi  della  comunicazione   del
provvedimento di assegnazione dei diritti d'uso nonche'  gli  estremi
della comunicazione del provvedimento di autorizzazione per fornitore
di servizi di media  audiovisivi  in  ambito  locale  rilasciato  dal
Ministero ai sensi della delibera n. 435/01/Cons per il marchio  gia'
precedentemente  diffuso  in  tecnologia  analogica  in   virtu'   di
concessione o autorizzazione; 
    b) la dichiarazione che l'impresa editrice ha assolto a tutti gli
obblighi contabili  cui  essa e'  tenuta  ai  sensi  della  normativa
vigente; 
    c)  il  numero  di  codice  fiscale  e  di  partita  I.V.A.   del
richiedente; 
    d) la dichiarazione di aver presentato domanda di ammissione  per
l'anno 2010 alle provvidenze di cui all'art. 7 del  decreto-legge  27
agosto 1993, n. 323, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  27
ottobre  1993,  n.  422;  l'adozione  del  provvedimento  formale  di
ammissione, ai sensi del decreto del Presidente della  Repubblica  16
settembre 1996, n.  680,  ovvero  l'adozione  del  parere  favorevole
all'ammissione stessa da parte della commissione per  le  provvidenze
alle imprese di radiodiffusione televisiva  di  cui  all'art.  4  del
decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre  1996,  n.  680,
come sostituito dal decreto del Presidente della Repubblica 3  luglio
1997, n. 269 costituisce, in ogni caso  condizione  per  l'erogazione
totale del contributo; 
    e) la dichiarazione di adesione al: 
      1) Codice di autoregolamentazione in materia di  televendite  e
spot di televendita di beni e servizi di astrologia,  di  cartomanzia
ed assimilabili, di servizi relativi  ai  pronostici  concernenti  il
gioco del lotto, enalotto, superenalotto, totocalcio, totogol, totip,
lotterie e giochi similari, approvato dalla Commissione per l'assetto
del sistema radiotelevisivo il 14 maggio 2002  e  sottoscritto  dalle
emittenti e dalle associazioni firmatarie il 4 giugno 2002; 
      2) Codice di autoregolamentazione sulla tutela  dei  minori  in
Tv,  approvato  dalla   Commissione   per   l'assetto   del   sistema
radiotelevisivo il 5 novembre 2002 e sottoscritto dalle  emittenti  e
dalle associazioni firmatarie il 29 novembre 2002; 
      3)  Codice  di  autoregolamentazione  delle   trasmissioni   di
commento degli avvenimenti sportivi, di cui al decreto  del  Ministro
delle comunicazioni 21 gennaio 2008, n. 36; 
  3. Nella domanda devono  essere  indicati  gli  elementi,  previsti
dall'art. 4 del regolamento, da sottoporre a valutazione. 
  La domanda e' corredata da idonea documentazione atta a  comprovare
il possesso dei medesimi elementi, i quali possono essere comprovati,
nei casi consentiti, anche mediante apposite dichiarazioni  ai  sensi
del decreto Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 
  In particolare, deve essere indicato: 
    a) la media dei  fatturati  realizzati  nel  triennio  2008-2010,
intendendosi per fatturato quanto  previsto  dall'art.  1,  comma  4,
ultimo periodo, del regolamento. Nel caso in cui l'emittente presenti
la domanda per piu' regioni o province autonome deve essere  indicata
la quota parte della media dei fatturati riferibile all'esercizio  di
ogni singola emittente televisiva in  ciascuna  regione  o  provincia
autonoma; qualora tale indicazione  non  fosse  possibile  in  quanto
l'emittente televisiva realizza il proprio fatturato  indistintamente
sull'intero territorio servito, la media dei fatturati dell'emittente
stessa dovra' essere suddivisa tra le regioni o province  oggetto  di
domanda per l'ottenimento del contributo in rapporto alla popolazione
servita in tali regioni o province autonome; 
    b) il personale con rapporto di lavoro dipendente  con  carattere
di  subordinazione,  applicato  nell'anno  2010  esclusivamente  allo
svolgimento dell'attivita' televisiva di ogni singola  emittente  per
il quale si chiede il contributo,  suddiviso  secondo  le  previsioni
dell'art. 4, comma 1, lett. b)  del  regolamento;  nel  caso  in  cui
l'emittente presenti la domanda per piu' regioni o province  autonome
deve  essere  indicata  la  quota  parte  del  personale   dipendente
applicato allo  svolgimento  dell'attivita'  televisiva  in  ciascuna
regione o provincia autonoma; 
  4. La domanda deve, altresi', contenere: 
    a) la dichiarazione di essere in regola  con  il  versamento  dei
contributi previdenziali, ai sensi dell'art. 2, comma  1,  lett.  a),
del regolamento; 
    b) la  dichiarazione  di  non  essere  assoggettata  a  procedura
concorsuale fallimentare, ai sensi dell'art. 2, comma  1,  lett.  b),
del regolamento; 
    c) la dichiarazione di essere in  regola  con  il  pagamento  del
canone di concessione dovuto, ai sensi dell'art. 2,  comma  1,  lett.
c), del regolamento. Per i soggetti operanti nelle Regioni  Sardegna,
Valle d'Aosta,  Piemonte,  Trentino  Alto  Adige,  Lazio  esclusa  la
provincia di Viterbo,  Campania,  Lombardia,  Friuli-Venezia  Giulia,
Emilia Romagna e Veneto la dichiarazione di essere in regola  con  il
pagamento dei canoni di concessione, ai sensi dell'art. 2,  comma  1,
lett.  c)  del  regolamento  fino  al  passaggio   definitivo   delle
trasmissioni  televisive  in   tecnica   digitale   e   l'impegno   a
corrispondere i diritti amministrativi ed i contributi  di  cui  agli
artt. 34 e 35 del codice delle comunicazioni elettroniche non  appena
determinati dall'Amministrazione; 
    d) la  dichiarazione  di  non  essersi  impegnata  a  trasmettere
televendite per oltre l'80% della propria  programmazione,  ai  sensi
dell'art. 2, comma 1, lett. d), del regolamento; 
    e) l'indicazione della Banca nonche' delle  coordinate  bancarie,
comprensive dei codici Abi, Cab  ed  Iban,  intestate  alla  societa'
titolare dell'emittente nel quale effettuare il bonifico relativo  al
pagamento del contributo. 
  5. La domanda presentata dai soggetti che gestiscono  piu'  di  una
attivita', anche non televisiva, deve recare la dichiarazione di aver
instaurato il regime di separazione contabile; nel  caso  in  cui  il
richiedente presenti per la prima volta domanda per l'ottenimento del
contributo di cui al comma 1 deve essere allegato  alla  domanda  uno
schema di bilancio predisposto ai sensi dell'art. 3  del  regolamento
con l'impegno ad instaurare entro l'esercizio in corso un  regime  di
separazione contabile. 
  6. Ai fini della ripartizione tra le regioni e le province autonome
di Trento e Bolzano dell'ammontare annuo dello stanziamento  previsto
dall'art. 45, comma 3, della  legge  23  dicembre  1998,  n.  448,  e
successive modificazioni, il comitato regionale per le  comunicazioni
e,  ove  non  costituito,  il  comitato  regionale  per   i   servizi
radiotelevisivi,  deve  trasmettere  al  Ministero   dello   sviluppo
economico - Dipartimento per le comunicazioni  -  Direzione  generale
per i servizi di comunicazione elettronica e di  radiodiffusione,  di
seguito denominato  «Ministero»,  non  oltre  quindici  giorni  dalla
scadenza del termine per l'invio delle domande per l'ottenimento  del
contributo, la seconda copia della  domanda  presentata  da  ciascuna
emittente. 

        
      
                               Art. 2 
 
 
          Predisposizione e trasmissione della graduatoria 
 
  1. Entro novanta giorni dalla pubblicazione del presente  bando,  i
comitati regionali per le comunicazioni  e,  ove  non  costituiti,  i
comitati regionali per i servizi  radiotelevisivi,  provvedono,  dopo
aver accertato l'effettiva sussistenza dei requisiti per  beneficiare
del  contributo,  a  predisporre  le   relative   graduatorie   e   a
comunicarle,  entro  trenta  giorni  dalla  loro   approvazione,   al
Ministero,  rendendole,  contestualmente  pubbliche.  Le  graduatorie
devono indicare analiticamente la media dei fatturati e il  personale
dipendente di cui all'art.  4  del  regolamento  nonche'  i  relativi
punteggi attribuiti secondo quanto indicato nella tabella A  allegata
allo stesso regolamento. Tali  graduatorie  dovranno  essere  redatte
come da schema di cui all'allegato 1. Non e' consentito l'inserimento
in graduatoria di emittenti che  ricadano  nelle  condizioni  di  cui
all'art. 5, comma 2, del regolamento, fatto salvo quanto ivi previsto
per le emittenti televisive private a carattere comunitario. 
  2. I comitati regionali per le comunicazioni e, ove non costituiti,
i comitati regionali per i servizi radiotelevisivi, entro i 60 giorni
successivi alla predisposizione delle graduatorie di cui al comma  1,
fermo restando il disposto dell'art. 71, comma  1,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 455, sono  tenuti  a
verificare le dichiarazioni delle emittenti collocate in  graduatoria
riferite agli elementi di cui all'art. 4, comma 1, lettere a)  e  b),
del regolamento, ove le medesime non siano state corredate,  all'atto
della domanda, dalla documentazione  di  cui  all'art.  7,  comma  1,
lettere a) e b), del regolamento. I medesimi organi  sono,  altresi',
tenuti a disporre le verifiche previste dal citato art. 7, commi 2  e
3, del regolamento. 

        
      
                               Art. 3 
 
 
                      Erogazione del contributo 
 
  1. Il Ministero provvede all'erogazione  dei  contributi,  salvi  i
casi di esclusione di cui all'art. 2, comma 1, lettere a), b)  e  c),
del regolamento, nei limiti dello  stanziamento  relativo  a  ciascun
ambito regionale e delle province autonome di Trento  e  Bolzano.  Il
contributo e' erogato, per un quinto, in parti uguali alle  emittenti
aventi titolo all'erogazione del contributo, secondo quanto  previsto
dall'art. 1, comma 5, del regolamento e, per i quattro  quinti,  alle
emittenti collocate ai primi posti della graduatoria, nei limiti  del
trentasette per cento dei graduati arrotondato all'unita'  superiore,
secondo quanto previsto dall'art. 5, comma 3, del regolamento. 
  2.  In  caso  di  ritardi  procedurali,  alle   singole   emittenti
risultanti dalla graduatoria formata ai sensi dell'art. 2, comma 1 e'
erogato un acconto, salvo conguaglio, pari al 90 per cento del totale
al quale  avrebbero  diritto,  calcolato  sul  totale  di  competenza
dell'anno 2010. 
  3. Il Ministero provvede alla revoca  dei  contributi  nei  casi  e
secondo le procedure di cui all'art. 8 del regolamento. 
  4. A seguito dell'entrata in  vigore  del  decreto  legislativo  31
luglio 2005, n. 177, cosi' come modificato dal decreto legislativo n.
44 del 15 marzo 2010 recante il «Testo unico  dei  servizi  di  media
audiovisivi e radiofonici», i  provvedimenti  sanzionatori  cui  fare
riferimento per la riduzione dei contributi e per l'esclusione  dagli
stessi previsti dall'art. 2, commi 2 e 3 del Regolamento sono  quelli
emanati  dall'Autorita'  per  le  garanzie  nelle  comunicazioni  per
violazione dell'art. 34 del sopra citato decreto legislativo anziche'
quelli in precedenza rispettivamente previsti  dagli  abrogati  commi
10, 11 e 13 dell'art. 15 della legge 6 agosto 1990, n. 223. 
  Il presente atto  e'  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana. 
 
    Roma, 17 giugno 2011 
 
                                                  Il Ministro: Romani 

Registrato alla Corte dei conti il 1° agosto 2011 
Ufficio di  controllo  atti  Ministeri  delle  attivita'  produttive,
registro n. 5, foglio n. 321 

        
      
                                                             Allegato 
 

              Parte di provvedimento in formato grafico

 

Bando per  l'erogazione  dei  contributi  alle  emittenti  televisive
locali, per l'anno 2011. (11A12069) 

 
  ALLEGATO BANDO