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   06-04-2011 - Delibera Autorit√†¬†
 

  

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI


DELIBERAZIONE 6 aprile 2011

 
           L'AUTORITA' PER LE GRANZIE NELLE COMUNICAZIONI 
 
  Nella sua riunione di Consiglio del 6 aprile 2011; 
  Vista la  legge  31  luglio  1997,  n.  249,  recante  "Istituzione
dell'Autorita' per  le  garanzie  nelle  comunicazioni  e  norme  sui
sistemi delle telecomunicazioni e  radiotelevisivo",  pubblicata  nel
Supplemento  ordinario  n.  154/L  alla  Gazzetta   Ufficiale   della
Repubblica italiana del 31 luglio 1997, n. 177; 
  Vista  la  direttiva  2010/13/UE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio del 10 marzo 2010 relativa al coordinamento di  determinate
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli  Stati
membri concernenti la  fornitura  di  servizi  di  media  audiovisivi
(direttiva sui servizi di media audiovisivi) che abroga e sostituisce
la direttiva  2007/65/CE  del  Parlamento  Europeo  e  del  Consiglio
dell'11 dicembre  2007  che  modifica  la  direttiva  89/552/CEE  del
Consiglio, relativa  al  coordinamento  di  determinate  disposizioni
legislative,  regolamentari  e  amministrative  degli  Stati   membri
concernenti l'esercizio delle attivita' televisive,  come  modificata
dalla direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del  Consiglio  del
30 giugno 1997; 
  Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, pubblicato nel
Supplemento Ordinario n. 150 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 7 settembre 2005 n. 208,  come  modificato  dal  decreto
legislativo 15 marzo 2010, n. 44 pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana del 29 marzo 2010 n. 73, recante il  "Testo
Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici; 
  Rilevato che ai sensi dell'articolo 44, comma 7, del  "Testo  unico
dei  servizi  di  media  audiovisivi  e  radiofonici",   cosi'   come
modificato dall'articolo 16 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n.
44, e' attribuito all'Autorita' il compito di adottare, con procedure
di co-regolamentazione, la disciplina di  dettaglio,  sostitutiva  di
quella esistente, riguardante la promozione della produzione e  della
distribuzione  di  opere  europee  da  parte  dei  servizi  di  media
audiovisivi a richiesta; 
  Rilevato che la disciplina  di  dettaglio  adottata  dall'Autorita'
dovra' conformarsi  ai  principi  di  cui  all'art.  44  del  decreto
legislativo 15 marzo 2010, n. 44, e  a  quelli  di  cui  all'articolo
3-decies della direttiva 89/552/CEE del 3 ottobre 1989 del Consiglio,
e successive modificazioni, secondo cui con  riferimento  ai  servizi
audiovisivi a richiesta la promozione puo' riguardare,  tra  l'altro,
il contributo finanziario che tali servizi apportano alla  produzione
di opere europee e all'acquisizione di  diritti  sulle  stesse  o  la
percentuale ovvero il rilievo delle opere europee nei  cataloghi  dei
programmi offerti dal servizio  di  media  audiovisivo  a  richiesta,
fermo restando quanto previsto dall'art. 40-bis del "Testo unico  dei
servizi di media audiovisivi e radiofonici",  cosi'  come  modificato
dall'articolo 15 del  decreto  legislativo  15  marzo  2010,  n.  44,
concernente  l'inserimento  di  prodotti  all'interno  di   programmi
audiovisivi; 
  Vista  la  delibera  n.  476/10/CONS  pubblicata   nella   Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 9 ottobre 2010 n. 237, con la
quale e' stato costituito un  tavolo  tecnico  per  l'adozione  della
disciplina di dettaglio concernente la promozione della produzione  e
della distribuzione di opere  europee,  ad  opera  dei  fornitori  di
servizi di media audiovisivi a richiesta ai sensi  dell'articolo  16,
comma 7 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44; 
  Rilevate le posizioni espresse dai soggetti partecipanti al  tavolo
tecnico  e  consistenti  in  un  una  proposta  di  integrazione  del
regolamento  allegato  alla  delibera  n.  66/09/CONS  e   successive
modificazioni; 
  Rilevato  che  tali  modifiche  consistono  principalmente  in   un
adeguamento delle  definizioni  e  nella  previsione  di  un  obbligo
relativo alla presenza di opere europee all'interno dei cataloghi per
una percentuale pari al  20%  delle  ore,  o  in  alternativa  in  un
investimento pari al 5% dei ricavi derivanti  dai  servizi  di  media
audiovisivi a richiesta; 
  Tenuto conto che  la  previsione  di  scelta  dell'obbligo  non  e'
condivisa dalla Associazione Produttori Televisivi,  che  propone  il
solo vincolo dell'investimento, con riferimento al quale  chiede  che
siano calcolate solo le somme investite nell'acquisizione dei diritti
dai produttori e non da altri soggetti che gestiscono i diritti; 
  Rilevato altresi' che i soggetti partecipanti al tavolo tecnico, in
ragione della fase di introduzione dei servizi di media audiovisivi a
richiesta,  hanno  condiviso   la   necessita'   di   consentire   un
raggiungimento  graduale  di  tali  obblighi,  seppur  con  posizioni
differenti in ordine al dies a quo,  se  decorrente  dall'entrata  in
vigore del regolamento o dall'avvio del servizio, e  di  adeguare  le
previsioni relative alle concessioni di deroghe, cosi' come stabilito
dall'art.  44,  comma  8  del  testo  unico  dei  servizi  di   media
audiovisivi, laddove prevede che l'Autorita' valuti le  richieste  di
deroga per singoli palinsesti o cataloghi. 
  Rilevato  che  l'  Associazione   Produttori   Televisivi   propone
l'inserimento di un richiamo alla necessita' di negoziazioni autonome
dei diritti secondari per ogni piattaforma e  modalita'  trasmissiva,
di cui all'articolo 5  del  regolamento  allegato  alla  delibera  n.
30/11/CSP; 
  Rilevato che la societa' Telecom Italia S.p.A. propone di  inserire
uno specifico riferimento ai criteri  di  valutazione  dell'Autorita'
delle giustificazioni in caso di mancato raggiungimento  delle  quote
relativo alla effettiva disponibilita' dei prodotti e dei diritti sul
mercato  coerenti  con  le  caratteristiche  e  le  peculiarita'  del
catalogo, nonche' al contributo fornito al rispetto  delle  quote  di
programmazione  e  di  investimento  in  opere  europee  da  societa'
controllanti, controllate o soggette a controllo  comune  nell'ambito
di servizi media audiovisivi; 
  Considerato quanto segue: 
  - con  riferimento  alla  declinazione  generale  dell'obbligo,  la
previsione di un'alternativa tra la percentuale di  ore  dedicate  ad
opere  europee  all'interno  dei  catalogo  e  l'investimento  appare
conforme al dettato della  norma  primaria.  L'imposizione  del  solo
obbligo di investimento, con il vincolo dell'inserimento delle  somme
direttamente investite nell'acquisizione dei diritti dai produttori e
non da altri soggetti che gestiscono i diritti,  e'  suscettibile  di
non consentire un adeguato accesso alle opere audiovisive disponibili
sul  mercato,  originando  altresi'  una  disparita'   con   analoghe
previsioni in capo ai fornitori di servizi di media lineari; 
  - la definizione della  percentuale  di  ore  pari  al  20%  appare
coerente con la  finalita'  della  norma  e  con  la  dimensione  dei
soggetti obbligati. Inoltre e' conforme alla  quantita'  minima  gia'
prevista  per  un  singolo  palinsesto  dall'art.  3,  comma  1,  del
regolamento  allegato  alla  delibera  n.  66/09/CONS,  nel  caso  di
rispetto degli obblighi a livello di gruppo. Pertanto non si  ritiene
opportuno fissare una quota inferiore come richiesto da un operatore; 
  - relativamente  all'introduzione  graduale  delle  previsioni,  si
registra una  sostanziale  condivisione  per  una  fase  iniziale  di
quattro anni. La fissazione del termine di decorrenza  non  puo'  che
essere l'entrata in vigore del regolamento, in quanto non  rileva  il
regime di cui al regolamento allegato alla  delibera  n.  607/10/CONS
che prevede un anno di  tempo  esclusivamente  per  la  presentazione
della segnalazione certificata, consentendo tuttavia la  prosecuzione
dell'attivita'. La fissazione del termine con  decorrenza  dall'avvio
del  servizio  comporterebbe  inoltre  una  iniqua   disparita'   tra
operatori gia' attivi e operatori ancora non attivi; 
  - le modalita' di valutazione  delle  giustificazioni  per  mancato
raggiungimento delle quote attiene  ad  una  pluralita'  di  elementi
oggettivi e soggettivi, non esaustivamente contenuti  nella  proposta
di  Telecom  Italia  S.p.A..  Inoltre,  alla  luce  delle   possibili
evenienze,  soprattutto  di  natura   soggettiva,   tali   da   poter
giustificare il momentaneo mancato rispetto delle quote,  non  appare
utile cristallizzare espressamente i criteri utilizzabili, al fine di
consentire una valutazione piu' completa degli stessi; 
  - la disciplina di dettaglio in materia di deroghe necessita di  un
aggiornamento che includa espressamente la  posizione  dei  cataloghi
tra i criteri necessari per  la  presentazione  dell'istanza,  ed  in
particolare mediante l'introduzione  della  definizione  di  catalogo
tematico, ovvero con il settanta per cento delle ore dedicate  ad  un
tema specifico  in  relazione  ad  un  pubblico  di  riferimento,  in
analogia con i palinsesti lineari, e con l'inclusione di un  apposito
riferimento alla mancata realizzazione di  utili  in  ciascuno  degli
ultimi due anni  di  esercizio  relativamente  ai  servizi  di  media
audiovisivi per cui e' richiesta la deroga; 
  Ritenuto pertanto che, a seguito dei rilievi e  delle  osservazioni
formulate nell'ambito del tavolo tecnico, debbano essere  introdotte,
nei  limiti  esposti,  le  conseguenti  integrazioni  al  regolamento
approvato con delibera n.66/09/CONS; 
  Udita la  relazione  dei  Commissari  Sebastiano  Sortino  ed  Enzo
Savarese,  relatori  ai  sensi  dell'articolo  29   del   regolamento
concernente l'organizzazione e il funzionamento dell'Autorita'; 
 
                              Delibera 
 
                               Art. 1 
 
  1. L'Autorita' adotta, ai sensi dell'art. 44, comma  7,  del  Testo
unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici,  la  disciplina
di dettaglio, riguardante la  promozione  della  produzione  e  della
distribuzione  di  opere  europee  da  parte  dei  servizi  di  media
audiovisivi a richiesta,  mediante  le  integrazioni  al  regolamento
approvato con delibera  n.  66/09/CONS  e  successive  modificazioni,
riportate nell'allegato A alla presente delibera, che ne  costituisce
parte integrante ed essenziale. 
  2. La presente delibera entra  in  vigore  il  quindicesimo  giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. 
  La presente delibera e' pubblicata priva di allegati nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, e  integralmente  nel  sito  web
dell'Autorita'. 
    Napoli, 6 Aprile 2011 
 
                                              Il presidente: Calabro' 
I commissari relatori: Sortino - Savarese 

 

Approvazione  del  regolamento  riguardante   la   promozione   della
produzione e della  distribuzione  di  opere  europee  da  parte  dei
servizi di media audiovisivi a richiesta ai sensi  dell'articolo  44,
comma  7,  del  testo  unico  dei  servizi  di  media  audiovisivi  e
radiofonici. (Deliberazione n. 188/11/CONS). (11A05319) 

 
  ALLEGATO A DELIBERA n. 188