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   13-12-2010 - Legge - estratto
 

  

 

Legge di stabilita' 2011 -   (ex L. finanziaria). Art. 1: commi 8,9,10,11,12,13.

 

8. Entro quindici giorni dalla data di entrata  in  vigore  della
presente legge, l'Autorita` per le garanzie nelle comunicazioni avvia
le  procedure  per  l'assegnazione  di  diritti  d'uso  di  frequenze
radioelettriche da destinare a servizi di  comunicazione  elettronica
mobili in larga banda con l'utilizzo della banda  790-862  MHz  e  di
altre  risorse  eventualmente  disponibili,  conformemente  a  quanto
previsto dal codice  delle  comunicazioni  elettroniche,  di  cui  al
decreto legislativo 1º agosto  2003,  n.  259.  In  coerenza  con  la
normativa dell'Unione europea, il Ministro dello  sviluppo  economico
fissa la data per l'assegnazione delle frequenze della banda  790-862
MHz e delle altre risorse eventualmente  disponibili  ai  servizi  di
comunicazione elettronica mobili in larga banda. La liberazione delle
frequenze di cui al primo periodo per la loro destinazione ai servizi
di comunicazione elettronica mobili  in  larga  banda  deve  comunque
avere luogo entro il 31 dicembre 2012. Il  Ministero  dello  sviluppo
economico puo` sostituire le frequenze  gia`  assegnate  nella  banda
790-862 MHz con quelle liberate ai sensi delle disposizioni dei commi
da  9  a  12  o  altrimenti  disponibili.  Il  piano   nazionale   di
ripartizione delle frequenze e il  piano  nazionale  di  assegnazione
delle  frequenze  televisive  sono  adeguati  alle  disposizioni  del
presente comma. 
   

9. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'economia  e  delle  finanze,  da  emanare  entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore della  presente  legge,
sono definiti i criteri e le modalita` per l'attribuzione  di  misure
economiche di natura compensativa, a valere sugli introiti della gara
di cui al comma 8, per una percentuale pari al  10  per  cento  degli
introiti della gara stessa e comunque per un  importo  non  eccedente
240 milioni di euro, finalizzate a promuovere un uso piu`  efficiente
dello spettro attualmente destinato alla  diffusione  di  servizi  di
media  audiovisivi  in  ambito  locale.  A  tal  fine,  la   predetta
percentuale di introiti e` iscritta in un  apposito  fondo  istituito
nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico. 
   

10. Prima della data stabilita per la definitiva cessazione delle
trasmissioni televisive in tecnica analogica, ai sensi  dell'articolo
2-bis, comma 5, primo periodo, del decreto-legge 23 gennaio 2001,  n.
5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, e
successive  modificazioni,  il  Ministero  dello  sviluppo  economico
provvede  alla  definitiva  assegnazione  dei   diritti   d'uso   del
radiospettro,  anche  mediante   la   trasformazione   del   rilascio
provvisorio in assegnazione definitiva dei diritti d'uso, e  rilascia
i relativi  titoli  abilitativi  conformemente  ai  criteri  previsti
dall'articolo 15, comma 1, del  testo  unico  dei  servizi  di  media
audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto  legislativo  31  luglio
2005, n. 177, e successive modificazioni,  e  dall'articolo  8-novies
del  decreto-legge  8   aprile   2008,   n.   59,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge  6  giugno  2008,  n.  101,  e  successive
modificazioni. Successivamente all'assegnazione di cui al  precedente
periodo, i  soggetti  privi  del  necessario  titolo  abilitativo  si
astengono  dal  compiere  atti  che   comportino   l'utilizzo   delle
radiofrequenze  o  che  siano  suscettibili  di  interferire  con  il
legittimo uso delle stesse da parte di terzi. In caso  di  violazione
di tale obbligo o di indebita  occupazione  delle  radiofrequenze  da
parte di soggetti  operanti  in  tecnica  analogica  o  digitale,  si
applicano gli  articoli  97  e  98  del  codice  delle  comunicazioni
elettroniche, di cui al decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259, e
successive modificazioni. L'attivazione, anche su  reti  SFN  (Single
Frequency Network), di impianti non preventivamente  autorizzati  dal
Ministero  dello  sviluppo  economico  comporta,  ferma  restando  la
disattivazione dell'impianto illecitamente attivato,  la  sospensione
temporanea del diritto d'uso da un minimo di tre mesi a un massimo di
un anno e, in caso di recidiva entro tre anni, la revoca del medesimo
diritto d'uso. 
   

11. Entro trenta giorni dalla data di  entrata  in  vigore  della
presente legge, il Ministero dello sviluppo economico  e  l'Autorita`
per le garanzie nelle  comunicazioni,  nell'ambito  delle  rispettive
competenze, fissano gli ulteriori obblighi dei titolari  dei  diritti
d'uso delle radiofrequenze destinate alla diffusione  di  servizi  di
media audiovisivi, ai fini di un uso piu` efficiente dello spettro  e
della valorizzazione e promozione delle culture regionali  o  locali.
Il mancato rispetto degli obblighi stabiliti ai  sensi  del  presente
comma comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo  52,
comma  3,  del  testo  unico  dei  servizi  di  media  audiovisivi  e
radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177.
    Il Ministero dello sviluppo economico acquisisce  il  diritto  di
disporre dei  di­ritti  d'uso  sulle  radiofrequenze  precedentemente
assegnate. 
   

12. In caso di trasmissione di programmi  televisivi  in  tecnica
digitale in mancanza del necessario titolo abilitativo,  al  soggetto
che ne ha la responsabilita`  editoriale  si  applicano  le  sanzioni
amministrative pecuniarie previste dall'articolo  98,  comma  2,  del
codice  delle  comunicazioni  elettroniche,   di   cui   al   decreto
legislativo 1º agosto  2003,  n.  259,  e  successive  modificazioni.
L'operatore di rete che ospita nel proprio blocco  di  diffusione  un
fornitore di servizi di media audiovisivi privo di titolo abilitativo
e` soggetto  alla  sospensione  o  alla  revoca  dell'utilizzo  della
risorsa assegnata con il diritto d'uso. 
   

13. Dall'attuazione dei commi da 8 a 12 derivano proventi stimati
non inferiori a 2.400 milioni di euro. Le procedure  di  assegnazione
devono concludersi in termini tali da  assicurare  che  gli  introiti
dell'assegnazione siano versati all'entrata del bilancio dello  Stato
entro il 30 settembre 2011. Nel caso in cui, in  sede  di  attuazione
del presente comma, si verifichino o siano in procinto di verificarsi
scostamenti rispetto alla  previsione,  ai  sensi  dell'articolo  17,
comma  12,  della  legge  31  dicembre  2009,  n.  196,  il  Ministro
dell'economia e delle finanze provvede,  con  proprio  decreto,  alla
riduzione  lineare,   fino   alla   concorrenza   dello   scostamento
finanziario riscontrato,  delle  dotazioni  finanziarie,  iscritte  a
legislazione vigente, nell'ambito delle  spese  rimodulabili  di  cui
all'articolo 21, comma 5, lettera b), della citata legge n.  196  del
2009, delle missioni di spesa di ciascun  Ministero.  Dalle  predette
riduzioni sono esclusi il Fondo per il finanziamento ordinario  delle
universita`,  nonche´  le  risorse  destinate  alla  ricerca   e   al
finanziamento del cinque per mille  dell'imposta  sul  reddito  delle
persone fisiche. Eventuali maggiori entrate accertate  rispetto  alla
stima di cui al presente comma sono riassegnate nello stesso anno  al
Ministero dello sviluppo economico per misure di sostegno al settore,
da  definire  con  apposito  decreto  del  Ministro  dello   sviluppo
economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.