Archivio Legislativo

Dettaglio notizia

 
   27-04-2012 - Delibera Autorit√†¬†
 

  

DELIBERAZIONE 27 aprile 2012

Adozione del nuovo  Regolamento  concernente  l'organizzazione  e  il funzionamento   dell'Autorita'.   (Deliberazione   n.   223/12/Cons). (12A06693)  

 
                             L'AUTORITA' 
 
  Nella sua riunione di Consiglio del 27 aprile 2012; 
  Vista la  legge  31  luglio  1997,  n.  249,  recante  «Istituzione
dell'Autorita' per  le  garanzie  nelle  comunicazioni  e  norme  sui
sistemi delle telecomunicazioni»; 
  Visto, in particolare, l'art. 1, comma 9, della citata legge n. 249
del 1997, il quale,  anche  alla  luce  di  costante  giurisprudenza,
conferisce all'Autorita' un'ampia potesta' organizzativa; 
  Vista la delibera dell'Autorita' n. 17/98, del 16 giugno 1998,  con
la   quale   sono   stati   approvati   i   regolamenti   concernenti
l'organizzazione ed il funzionamento, la gestione amministrativa e la
contabilita', il trattamento giuridico  ed  economico  del  personale
dell'Autorita', pubblicata nel supplemento  ordinario  alla  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 22 luglio 1998, n. 169; 
  Visto  il  nuovo  Regolamento  concernente  l'organizzazione  e  il
funzionamento dell'Autorita', approvato con delibera n.  316/02/CONS,
del  9  ottobre  2002,  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana del 5 novembre 2002, n. 259, nel testo coordinato
con le numerose successive modifiche  e  integrazioni  apportate,  da
ultimo con la  delibera  n.  58/12/CONS,  pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 21 febbraio 2012, n. 43; 
  Considerata  l'opportunita',  alla  luce  dei  numerosi  interventi
modificativi occorsi nel tempo, di  adottare  un  nuovo  Regolamento,
che, coordinando compiutamente tutte  le  successive  integrazioni  e
modifiche apportate in  materia  di  organizzazione  e  funzionamento
dell'Autorita' e recependo le ulteriori modifiche  funzionali  resesi
oggi necessarie, sostituisca, abrogandolo, il regolamento attualmente
in vigore, allegato alla delibera 316/02/CONS; 
  Vista la proposta del  Presidente,  sentiti  gli  orientamenti  del
Consiglio; 
  Udita la relazione dei Commissari Stefano Mannoni e Michele Lauria,
relatori ai sensi del Regolamento concernente l'organizzazione  e  il
funzionamento; 
 
                              Delibera: 
 
                               Art. 1 
 
Adozione del nuovo  Regolamento  concernente  l'organizzazione  e  il
                    funzionamento dell'Autorita' 
 
  1. L'Autorita' adotta, ai sensi dell'art. 1, comma 9 della legge n.
249/97, il  nuovo  regolamento  concernente  l'organizzazione  ed  il
funzionamento dell'Autorita', riportato all'allegato A alla  presente
delibera di cui forma parte integrante. 
  2. Le disposizioni di cui alla presente delibera entrano in  vigore
dal giorno della sua pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana. 
  La presente delibera e' pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana e sul sito web dell'Autorita'. 
    Roma, 27 aprile 2012 
 
                                              Il presidente: Calabro' 
I commissari relatori: Mannoni - Lauria 

        
      
                                                           Allegato A 
 
     Regolamento concernente l'organizzazione e il funzionamento 
         dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni 
 
                               Art. 1. 
 
                             Definizioni 
 
    1. Nel presente regolamento: 
      - l'espressione "legge n. 481/1995" indica la legge 14 novembre
1995, n. 481, recante "Norme per la concorrenza e la regolazione  dei
servizi  di  pubblica  utilita'.  Istituzione  delle   Autorita'   di
regolazione dei servizi di pubblica utilita'"; 
      - l'espressione "legge n. 249/1997" indica la legge  31  luglio
1997, n. 249, recante "Istituzione  dell'Autorita'  per  le  garanzie
nelle comunicazioni e norme sui  sistemi  delle  telecomunicazioni  e
radiotelevisivo"; 
      - l'espressione "Autorita'" indica l'Autorita' per le  garanzie
nelle comunicazioni; 
      -   l'espressione    "Presidente"    indica    il    Presidente
dell'Autorita'; 
      -  l'espressione  "Commissario"  indica  gli  altri  componenti
dell'Autorita'; 
      - l'espressione "Organi collegiali  dell'Autorita'"  indica  la
Commissione per le infrastrutture e le reti,  la  Commissione  per  i
servizi e i prodotti e il Consiglio; 
      - l'espressione "Consiglio" indica il Consiglio dell'Autorita'. 
 
                              Titolo I 
 
                             L'Autorita' 
 
                               Art. 2. 
 
 Assunzione delle funzioni, dimissioni e sostituzione dei Componenti 
 
    1. Nella prima riunione del Consiglio,  i  Componenti  dichiarano
formalmente, sotto la propria  responsabilita',  di  non  versare  in
alcuna delle situazioni di incompatibilita' di cui all'art. 2,  comma
8,  della  legge   n.   481/1995.   Ove   ricorrano   situazioni   di
incompatibilita', il Consiglio, esperiti gli opportuni accertamenti e
sentito l'interessato, stabilisce un termine entro il quale egli deve
esercitare l'opzione. 
    2. Ove il Presidente o un Commissario incorra in una delle  cause
di incompatibilita' di cui  all'art.  2,  comma  8,  della  legge  n.
481/1995, il Consiglio, esperiti gli opportuni accertamenti e sentito
l'interessato,  stabilisce  un  termine  entro  il  quale  egli  puo'
esercitare l'opzione. Trascorso tale termine, ove non sia cessata  la
causa di incompatibilita' ovvero l'interessato non  abbia  presentato
le proprie dimissioni, il Presidente, o chi ne fa le veci,  riferisce
al  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  e  al  Ministro  delle
comunicazioni, ove l'incompatibilita' riguardi il Presidente,  ovvero
ai  Presidenti  della  Camera  dei  Deputati  o  del   Senato   della
Repubblica, ove l'incompatibilita' riguardi  un  Commissario,  per  i
provvedimenti di competenza. 
    3. Alle riunioni nelle quali si adottano le deliberazioni di  cui
al comma 2 non partecipa l'interessato. 
    4. Le dimissioni sono presentate  all'Autorita',  la  quale  puo'
sentire l'interessato e formulare osservazioni. Il Presidente, o  chi
ne fa le veci, informa il Presidente del Consiglio dei Ministri e  il
Ministro delle  comunicazioni,  qualora  si  tratti  del  Presidente,
ovvero i Presidenti della Camera dei  Deputati  o  del  Senato  della
Repubblica, qualora si tratti di un Commissario, per i  provvedimenti
di rispettiva competenza. Le  dimissioni  hanno  effetto  dalla  data
della loro accettazione e, in  ogni  caso,  decorsi  quindici  giorni
dalla data della loro presentazione. 
    5. In caso di cessazione del Presidente o di un Commissario dalla
carica per cause diverse da quelle di cui  ai  precedenti  commi  del
presente articolo, il Presidente,  o  chi  ne  fa  le  veci,  ne  da'
notizia, rispettivamente, al Presidente del Consiglio dei Ministri  e
al Ministro delle comunicazioni ovvero ai Presidenti della Camera dei
Deputati o del Senato della Repubblica ai fini della sostituzione. 
 
                               Art. 3. 
 
                            Il Presidente 
 
    1. Il Presidente rappresenta  l'Autorita';  convoca  le  riunioni
degli Organi collegiali, stabilendo l'ordine del giorno e ne dirige i
lavori; vigila sull'attuazione delle deliberazioni. 
    2. In caso di assenza o di  impedimento  del  Presidente  le  sue
funzioni  sono  assunte  temporaneamente,  per  questioni  urgenti  e
indifferibili, dal Commissario il quale all'interno, rispettivamente,
del Consiglio, della Commissione per le  infrastrutture  e  le  reti,
della Commissione per i servizi  e  i  prodotti,  abbia  la  maggiore
anzianita' per elezione o, in caso di pari anzianita',  sia  il  piu'
anziano di eta'. 
    3. In casi straordinari di necessita' e di urgenza il  Presidente
puo'  adottare  provvedimenti   riferendone   all'Organo   collegiale
competente per la ratifica nella prima riunione utile. 
 
                               Art. 4. 
 
                       Organizzazione interna 
 
    1.  Il  Gabinetto  dell'Autorita'  e'  costituito  dal  Capo   di
Gabinetto, da un portavoce, quale previsto dall'art. 7 della legge  7
giugno  2000,  n.  150,  da  tre  assistenti  e  da  tre  addetti  di
segreteria, nominati dal Presidente previa informativa al Consiglio. 
    2. A ciascun Commissario sono  assegnati  due  assistenti  e  due
addetti di segreteria. Ciascun Commissario ne definisce le funzioni. 
    3. Gli assistenti e gli addetti di  segreteria  sono  scelti,  di
norma, tra i dipendenti dell'Autorita', ovvero tra  il  personale  di
cui l'Autorita' puo' avvalersi ai sensi dell'art. 1, commi 18  e  19,
della legge n. 249/97, secondo i limiti e le modalita'  previsti  dal
regolamento concernente il trattamento  giuridico  ed  economico  del
personale. 
    4. Gli incarichi di cui al comma 3 sono  conferiti  con  delibera
del Consiglio, su  designazione  del  Presidente  o  del  Commissario
interessato. 
 
                               Art. 5. 
 
                Funzioni del Gabinetto dell'Autorita' 
 
    1. Il Capo di Gabinetto, nominato ai sensi dell'art. 4, comma  1,
svolge compiti di supporto al  Presidente  per  le  funzioni  di  cui
all'art. 3, comma 1. In particolare, il Gabinetto: 
      a)  sovrintende  alle  funzioni  del  cerimoniale,  secondo  le
direttive  del  Presidente  e   alle   funzioni   di   rappresentanza
istituzionale; 
      b) cura, d'intesa con il Segretario generale,  la  preparazione
delle riunioni degli Organi collegiali  dell'Autorita',  partecipando
alle stesse su  invito  del  Presidente,  e  fornisce  la  necessaria
assistenza per il loro  svolgimento,  anche  nel  caso  di  audizioni
pubbliche; 
      c) cura l'organizzazione e  la  pubblicazione  della  Relazione
annuale; 
      d) assiste il Consiglio nazionale degli utenti, la  Commissione
di garanzia, il Comitato etico e il Servizio del controllo interno; 
      e) ferme restando le competenze delle Direzioni e dei  Servizi,
cura le relazioni con i soggetti portatori  di  interessi  collettivi
anche attraverso l'istituzione di tavoli permanenti di consultazione. 
 
                               Art. 6. 
 
                  Convocazione e ordine del giorno 
 
    1. Gli  Organi  collegiali  dell'Autorita'  si  riuniscono  nella
propria sede  in  Napoli.  E'  ammessa,  mediante  apposito  atto  di
convocazione, l'indicazione di altra sede di riunione. 
    2.  Le  riunioni  degli  Organi  collegiali  sono  convocate  dal
Presidente.  Degli  argomenti  oggetto  della  riunione  viene   data
comunicazione  attraverso   l'ordine   del   giorno   formulato   dal
Presidente, anche sulla base di eventuali indicazioni dei Commissari,
e diramato, salvo casi straordinari di necessita' e di  urgenza,  non
oltre il terzo giorno che precede la riunione stessa. Su richiesta di
almeno un terzo  dei  Componenti  di  ciascun  Organo  collegiale  un
argomento  e'  iscritto  all'ordine  del  giorno  e  la  riunione  e'
convocata dal Presidente senza indugio. 
    3. La documentazione relativa agli argomenti posti all'ordine del
giorno viene trasmessa ai Commissari contestualmente  all'ordine  del
giorno. Eventuali integrazioni della predetta  documentazione  devono
comunque essere trasmesse ai  Commissari  non  oltre  il  giorno  che
precede la riunione. 
    4.  Per  motivi  di  urgenza  l'ordine  del  giorno  puo'  essere
integrato dal Collegio  all'unanimita'  dei  presenti  all'inizio  di
ciascuna seduta. 
 
                               Art. 7. 
 
                        Uffici dell'Autorita' 
 
    1. L'Autorita' puo' stabilire propri uffici a Roma e presso  sedi
dell'Unione europea. 
 
                               Art. 8. 
 
                       Riunioni dell'Autorita' 
 
    1. Per la validita' delle riunioni di ciascun  Organo  collegiale
dell'Autorita'  e'  necessaria  la  presenza  della  maggioranza  dei
Componenti. 
    2. I Commissari che non  possono  partecipare  alla  riunione  ne
informano tempestivamente il Presidente. 
    3. Salvo che non sia altrimenti disposto di  volta  in  volta  da
ciascun Organo  collegiale  dell'Autorita',  il  Segretario  generale
assiste alle relative riunioni, alle quali  presenzia,  altresi',  il
direttore del Servizio Giuridico. Puo' altresi'  essere  chiamato  il
responsabile dell'unita' organizzativa di  primo  livello  competente
per  il  punto  in  discussione,  chiamato  ad  esporre  i  risultati
dell'attivita' svolta e gli elementi  che  giustificano  le  proposte
sottoposte all'Autorita'. 
 
                               Art. 9. 
 
                        Segretariato generale 
 
    1. Il Segretariato generale e' diretto dal Segretario generale il
quale risponde  al  Consiglio  sul  complessivo  funzionamento  della
struttura, anche assumendo, in base ad  una  espressa  decisione  del
Consiglio, la responsabilita' o il diretto coordinamento  di  singole
istruttorie, assicura il coordinamento dell'azione  amministrativa  e
vigila sulla efficienza  e  sul  rendimento  delle  Direzioni  e  dei
Servizi dell'Autorita'. 
    2. Il Segretariato generale esercita, in particolare, le seguenti
funzioni: 
      a) verifica la completezza formale degli atti, dei documenti  e
delle  proposte  che  le  unita'  organizzative  di   primo   livello
trasmettono agli Organi dell'Autorita', e ne  rileva  la  conformita'
agli indirizzi da essa adottati; 
      b)    sovrintende    all'attuazione     delle     deliberazioni
dell'Autorita', anche ai fini della puntuale informazione agli Organi
collegiali; 
      c)  cura  la  pianificazione  dei  procedimenti  istruttori   e
sovrintende  al  loro  regolare  svolgimento,  in  conformita'   alle
priorita' e agli indirizzi  stabiliti  dagli  Organi  collegiali,  ne
effettua il  costante  monitoraggio  ed  informa  periodicamente  gli
Organi collegiali sullo stato di avanzamento dei procedimenti; 
      d) propone al Consiglio, per  l'approvazione,  il  piano  delle
risorse umane e finanziare ed i bilanci annuali; 
      e) cura la trasmissione  degli  affari  e  delle  deliberazioni
degli Organi collegiale alle strutture competenti; 
      f) assicura la pubblicita' delle deliberazioni dell'Autorita'; 
      g) cura la redazione del processo verbale  delle  sedute  degli
Organi collegiali; 
      h) cura le attivita' comunitarie e internazionali; 
      i) cura la comunicazione esterna; 
      j) gestisce i sistemi informativi e  cura  la  progettazione  e
l'aggiornamento del sito web; 
      k) sovrintende all'utilizzo delle autovetture di servizio; 
      l) assicura il monitoraggio e la  pianificazione  dei  processi
gestionali e amministrativo-contabili riferendo al Consiglio  e  agli
organismi di controllo; 
      m) cura gli aspetti regolamentari  dello  spettro  radio  e  la
normativa tecnica. 
    3. L'incarico di Segretario generale e' attribuito dal Consiglio,
su proposta del Presidente, a dirigenti  dell'Autorita'  che  abbiano
gia' ricoperto incarichi di direzione di strutture di  primo  livello
ovvero  a  persone  di  particolare   e   comprovata   qualificazione
professionale scelti tra  i  magistrati  ordinari,  amministrativi  e
contabili, avvocati dello Stato, consiglieri parlamentari,  dirigenti
della prima fascia dei ruoli  delle  amministrazioni  dello  Staro  e
professori universitari. L'incarico ha una  durata  non  superiore  a
quattro anni ed e' rinnovabile. L'incarico e'  revocabile  per  gravi
motivi. 
    4. Il Segretario generale e'  coadiuvato  da  due  Vice-Segretari
generali. 
    5. Il Vice Segretario generale, secondo  l'ordine  di  anzianita'
nell'incarico, sostituisce il Segretario generale in caso di  assenza
o impedimento. Ciascun Vice Segretario generale esercita le  funzioni
attribuite in sede di conferimento  dell'incarico  con  delibera  del
Consiglio, su proposta del Segretario generale,  ovvero  le  funzioni
delegate, per esigenze specifiche, dal Segretario  Generale.  Ciascun
Vice Segretario generale puo' svolgere,  a  supporto  del  Segretario
generale,  le  funzioni  di  coordinamento  delle  attivita'  tra  le
Direzioni e tra i Servizi di cui all'art. 13, commi 3 e 4. Ad uno dei
due Vice Segretari generali e' affidata la  delega  al  coordinamento
dei Servizi di cui all'art. 13, comma 4, lettere c), d) ed e),  anche
ai fini del corretto svolgimento delle funzioni individuate al  comma
2, lettere d), k) ed l) del presente  articolo.  L'incarico  di  Vice
Segretario generale e' cumulabile con l'incarico di  responsabile  di
unita' organizzative di primo livello. 
    6. L'incarico  di  Vice-Segretario  generale  e'  attribuito  dal
Consiglio, su proposta del Segretario generale, per  una  durata  non
superiore a quattro anni ed e' rinnovabile. L'incarico e'  revocabile
per gravi motivi. 
 
                              Art. 10. 
 
                    Deliberazioni dell'Autorita' 
 
    1. Le deliberazioni dell'Autorita' sono adottate e possono essere
dichiarate immediatamente esecutive  con  il  voto  favorevole  della
maggioranza dei votanti. Gli astenuti sono  considerati  presenti  ma
non votanti. 
    2. Il voto e' sempre  palese;  in  casi  eccezionali  e  motivati
l'Organo collegiale puo' deliberare a scrutinio segreto. 
    3. In caso di parita' di voti, prevale il voto del Presidente. 
    4.  Gli  atti  deliberativi  sono  sottoscritti  dal  Presidente,
controfirmati dal Commissario  relatore,  e  siglati  dal  Segretario
generale. 
 
                              Art. 11. 
 
               Pubblicazione degli atti dell'Autorita' 
 
    1. La pubblicita' legale dei provvedimenti e degli atti  adottati
dall'Autorita' e' assicurata attraverso  la  pubblicazione  sul  sito
internet dell'Autorita' www.agcom.it. 
    2. Sono pubblicati  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana i provvedimenti e gli atti per i quali specifiche previsioni
ne impongano tale regime di pubblicita'. 
    3. Le disposizioni di cui  al  comma  1  si  applicano  anche  ai
provvedimenti sanzionatori. Tali provvedimenti, decorsi  cinque  anni
dalla loro pubblicazione, devono essere collocati in apposita sezione
del sito internet dell'Autorita', resa non disponibile  alla  diretta
visione mediante i motori di ricerca esterni. 
    4.  Il  Segretariato  generale  cura,  d'intesa  con  le   Unita'
organizzative di primo livello, che siano resi pubblici, nelle  forme
e  nei  termini   sopraindicati,   i   provvedimenti   e   gli   atti
dell'Autorita' soggetti a pubblicazione. 
    5. L'Autorita' puo'  dare  notizia  del  contenuto  di  tutte  le
decisioni adottate a mezzo di comunicati stampa. 
 
                              Art. 12. 
 
                       Verbale delle riunioni 
 
    1. Il Segretario generale cura la redazione del processo  verbale
della riunione dal quale risultano l'ordine del giorno, con eventuali
integrazioni ed i nomi dei presenti, ciascun argomento trattato,  gli
elementi  essenziali  della  relazione  svolta  e  della  discussione
nonche' le decisioni adottate. Quando l'Autorita'  dispone  che  alla
riunione partecipino solo i propri componenti, cura la redazione  del
processo verbale il Commissario con minore anzianita' di elezione  e,
in caso di pari anzianita', quello piu' giovane di eta'. 
    2. I Componenti del Collegio possono far inserire dichiarazioni a
verbale, dandone preventivamente lettura e trasmettendone il testo al
segretario verbalizzante. 
    3. I processi verbali delle riunioni sono trasmessi al Presidente
e ai Commissari almeno due giorni  prima  della  riunione  nel  corso
della quale sono approvati. 
    4. I processi verbali delle riunioni sono raccolti e conservati a
cura del Segretariato generale. 
 
                              Titolo II 
 
                     Organizzazione degli uffici 
 
                              Art. 13. 
 
               Organizzazione generale dell'Autorita' 
 
    1. La struttura organizzativa dell'Autorita'  e'  costituita  dal
Segretariato generale e da unita' organizzative di primo livello e di
secondo livello. 
    2. L'organizzazione di primo livello dell'Autorita' e' articolata
in Direzioni e in Servizi. 
    3. Le Direzioni sono le seguenti: 
      a) Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica; 
      b) Direzione servizi media; 
      c) Direzione analisi dei mercati, concorrenza e studi; 
      d) Direzione tutela dei consumatori; 
      e) Direzione servizi postali. 
    4. I Servizi sono i seguenti: 
      a) Servizio giuridico; 
      b) Servizio ispettivo e registro e Co.re.com; 
      c) Servizio risorse umane e formazione; 
      d) Servizio organizzazione, bilancio e programmazione; 
      e) Servizio affari generali e contratti. 
    5. L'organizzazione di secondo livello e' articolata in uffici. 
    6. Nell'ambito delle  unita'  organizzative  di  secondo  livello
possono essere previste articolazioni relative ad Aree di  attivita',
da individuare  con  apposita  delibera,  nei  limiti  stabiliti  per
ciascuna  unita'  organizzativa  di  primo   livello   con   delibera
dell'Autorita'. 
    7. Al fine di assicurare la  funzionalita'  ed  il  coordinamento
delle attivita' della sede dell'Autorita' puo' essere individuata  la
funzione di responsabile della sede di Napoli. 
    8. L'articolazione del Segretariato generale, delle  Direzioni  e
dei Servizi in unita' organizzative di secondo livello e'  basata  su
criteri di efficienza, flessibilita' e razionale divisione dal lavoro
ed e' definita con  deliberazione  del  Consiglio,  su  proposta  del
Segretario generale, d'intesa con i Direttori competenti. 
 
                              Art. 14. 
 
        Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica 
 
    1. La Direzione  reti  e  servizi  di  comunicazione  elettronica
svolge attivita' preparatorie  ed  istruttorie  per  le  funzioni  di
regolamentazione,  di  vigilanza  e   sanzionatorie   relative   alle
competenze attribuite all'Autorita' in materia di: 
      a)  servizi  all'ingrosso   relativi   all'interconnessione   e
all'accesso in materia di reti di comunicazione elettronica; 
      b) servizi al dettaglio di telefonia e dati a banda  stretta  e
larga; 
      c) numerazione; 
      d) piani e procedure di assegnazione delle frequenze; 
      e) mercati emergenti e monitoraggio degli impegni in materia di
reti di accesso. 
 
                              Art. 15. 
 
                       Direzione servizi media 
 
    1. La Direzione servizi media svolge  attivita'  preparatorie  ed
istruttorie per le  funzioni  di  regolamentazione,  di  vigilanza  e
sanzionatorie relative alle competenze  attribuite  all'Autorita'  in
materia di: 
      a)   disciplina   autorizzatoria   e   regolamentare   relativa
all'accesso ai contenuti ed alle piattaforme multimediali; 
      b) tutela del pluralismo e della concorrenza nei media,  ed  in
particolare le funzioni istruttorie di cui al  Titolo  VI  del  Testo
Unico della radiotelevisione; 
      c) indici d'ascolto e sondaggi; 
      d) tutela dei minori; 
      e) pubblicita', ivi compresa la pubblicita' istituzionale; 
      f) quote europee, produttori indipendenti secondo la disciplina
comunitaria e nazionale vigente; 
      g) editoria; 
      h) verifica del rispetto delle norme in materia di  diritto  di
rettifica; 
      i) diritto d'autore; 
      j) servizio pubblico radiotelevisivo; 
      k) pareri all'Autorita' garante della concorrenza e del mercato
in materia di pubblicita' ingannevole; 
      l) diritti audiovisivi sportivi; 
      m)  propaganda,  pubblicita',  informazione   e   comunicazione
politica; 
      n) risoluzione dei conflitti di interessi. 
 
                              Art. 16. 
 
         Direzione analisi dei mercati, concorrenza e studi 
 
    1. La Direzione analisi dei mercati, concorrenza e  studi  svolge
attivita' preparatorie, istruttorie  e  sanzionatorie  relative  alle
competenze attribuite all'Autorita' in materia di: 
      a) analisi dei mercati delle reti di comunicazione  elettronica
identificando, d'intesa con la Direzione  competente,  gli  eventuali
obblighi regolamentari; 
      b)  valutazione   economica   del   Sistema   integrato   delle
comunicazioni  ed  identificazione  dei  singoli   mercati   che   lo
compongono; 
      c) pareri all'Autorita' garante della concorrenza e del mercato
di cui all'art. 1, comma 6, lett. c), n. 11 della legge n. 249/97; 
      d) tecniche di contabilita' dei costi; 
      e)  supporto  alle   direzioni   competenti   nelle   verifiche
contabili; 
      f)  sanzioni  per  la  mancata  osservanza  degli  obblighi  di
comunicazione; 
      g)  attivita'  di  studi  e  osservatorio  sui  mercati   delle
comunicazioni elettroniche. 
 
                              Art. 17. 
 
                  Direzione tutela dei consumatori 
 
    1. La  Direzione  tutela  dei  consumatori  svolge  le  attivita'
preparatorie ed istruttorie per le funzioni di  regolamentazione,  di
vigilanza  e  sanzionatorie  relative  alle   competenze   attribuite
all'Autorita' in materia di: 
      a) servizio universale; 
      b) trasparenza dei prezzi e condizioni di offerta; 
      c) carte dei servizi; 
      d) servizi di informazione abbonati; 
      e) gestione delle denunce e segnalazioni degli utenti; 
      f) rapporti con le associazioni dei consumatori; 
      g) gestione del contenzioso tra gestori-utenti. Nella  suddetta
materia esercita competenze delegate con apposito regolamento; 
      h) cura le relazioni con il pubblico. 
 
                              Art. 18. 
 
                      Direzione Servizi postali 
 
    1. La Direzione Servizi postali svolge le attivita'  preparatorie
ed istruttorie per le funzioni di regolamentazione,  di  vigilanza  e
sanzionatorie relative alle competenze  attribuite  all'Autorita'  in
materia di servizio postale, tra cui l'assicurazione  della  qualita'
del servizio universale, la determinazione delle tariffe dei  settori
regolamentati  e  l'analisi  dei  relativi  mercati.  Coopera   nelle
opportune sedi internazionali e dell'Unione  europea  ai  fini  della
creazione di un mercato comune dei servizi  postali.  In  particolare
alla Direzione sono attribuiti i compiti di: 
      a) regolazione dei mercati postali; 
      b) adozione di provvedimenti regolatori in materia di  qualita'
e caratteristiche del servizio postale universale; 
      c) svolgimento  dell'attivita'  di  monitoraggio,  controllo  e
verifica del rispettosi standard di  qualita'  del  servizio  postale
universale; 
      d) vigilanza sull'assolvimento  degli  obblighi  a  carico  del
fornitore del servizio universale e su quelli derivanti da licenze ed
autorizzazioni; 
      e) adozione di provvedimenti regolatori in materia  di  accesso
alla rete postale e relativi servizi,  determinazione  delle  tariffe
dei settori regolamentati e promozione della concorrenza nei  mercati
postali; 
      f) analisi e monitoraggio dei mercati postali, con  particolare
riferimento ai prezzi dei servizi, anche mediante l'istituzione di un
apposito osservatorio; 
      g) partecipazione ai lavori e alle attivita'  nelle  competenti
sedi internazionali e dell'Unione europea. 
 
                              Art. 19. 
 
                         Servizio giuridico 
 
    1. Il Servizio giuridico: 
      a) fornisce  consulenza  giuridica  sull'intero  sistema  delle
comunicazioni  agli  organi  ed  alle  strutture  dell'Autorita'   ed
esprime, anche su richiesta di questi, pareri su specifiche questioni
relative a casi e procedimenti; 
      b) svolge attivita' di analisi di temi e questioni di carattere
giuridico relativi al sistema delle comunicazioni; 
      c) provvede all'elaborazione di  deduzioni  per  la  difesa  in
giudizio dell'Autorita' e cura  i  rapporti  con  l'Avvocatura  dello
Stato e le istanze giurisdizionali; 
      d)  provvede  alla  tutela  in  occasione  delle  procedure  di
infrazione comunitarie e di rinvio pregiudiziale e  cura  i  relativi
rapporti; 
      e) cura il monitoraggio e mantiene costantemente aggiornata  la
conoscenza  della  produzione  normativa  nazionale,  comunitaria   e
internazionale negli ambiti di competenza dell'Autorita' e  svolge  i
compiti relativi alle attivita' comunitarie, per quanto connesse alle
attribuzioni di competenza; 
      f) fornisce indirizzo e specifica assistenza giuridica  per  le
attivita' relative al contenzioso tra operatori e  tra  operatori  ed
utenti. 
    2. Il Servizio giuridico,  per  quanto  concerne  l'attivita'  di
assistenza e consulenza giuridica prestata  agli  Organi  collegiali,
risponde direttamente a questi ultimi. 
 
                              Art. 20. 
 
               Servizio ispettivo registro e Co.re.com 
 
    1. Al Servizio ispettivo e registro sono attribuite le competenze
in materia di: 
      a) pianificazione delle attivita' ispettive e  di  vigilanza  a
supporto delle attivita' delle direzioni  e  supporto,  su  richiesta
dell'unita'  organizzativa  competente,  all'attivita'   relativa   a
specifiche segnalazioni e denunce; 
      b) tenuta del Registro degli operatori; 
      c) rapporti con gli organi  della  Polizia  di  Stato  e  della
Guardia di finanza; 
      d) attivita' di registrazione, archiviazione e  classificazione
delle  immagini  ai  fini   del   monitoraggio   delle   trasmissioni
televisive; 
      e) rapporti con i Comitati regionali  per  le  comunicazioni  e
monitoraggio delle funzioni ai medesimi delegati. 
 
                              Art. 21. 
 
                 Servizio risorse umane e formazione 
 
    1.  Al  Servizio  risorse  umane  e  formazione  sono  attribuite
competenze in materia di: 
      a) reclutamento e trattamento giuridico  del  personale  e  dei
dirigenti dell'Autorita' ed espletamento dei relativi concorsi; 
      b) relazioni con le organizzazioni sindacali; 
      c) salute  e  sicurezza  sul  lavoro,  salvo  il  caso  in  cui
l'incarico di Datore di lavoro, ai sensi del successivo comma 3,  sia
conferito a un dirigente diverso dal Direttore del Servizio; 
      d) sviluppo delle carriere; 
      e) benessere sul luogo di lavoro; 
      f) formazione del personale; 
      g) predisposizione dei piani  di  assegnazione  del  personale,
tenendo conto delle esigenze delle Direzioni interessate; 
      h)  controllo  sul  rispetto  da  parte  del  personale   delle
disposizioni regolamentari. 
    2. Il Servizio risorse umane e formazione, in particolare: 
      a) predispone, d'intesa con il Segretario  generale  ovvero  il
Vice Segretario generale da questi delegato e sentiti i  responsabili
delle unita' organizzative di primo livello, il piano  delle  risorse
umane; 
      b) cura la  gestione  del  rapporto  di  lavoro  del  personale
dell'Autorita'; in  particolare  si  occupa  della  costituzione  del
rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, a tempo pieno
o parziale; 
      c) svolge le funzioni relative all'inquadramento del  personale
e al suo trattamento giuridico, nonche'  alle  variazioni  della  sua
posizione   giuridica,   inclusi    gli    adempimenti    riflettenti
l'impostazione del trattamento  previdenziale  e  di  quiescenza  del
personale; 
      d) si occupa della gestione dell'orario  di  servizio  e  delle
assenze, nonche' della materia disciplinare. Si occupa  della  tutela
dei lavoratori disabili, dei congedi formativi  e  del  diritto  allo
studio; 
      e)  cura  le  relazioni  con  le  rappresentanze  sindacali,  i
diritti, le aspettative, i distacchi e i permessi sindacali; 
      f)  rileva  i  fabbisogni   di   formazione   e   aggiornamento
professionale del personale e provvede alla formulazione dei relativi
programmi annuali nonche' all'attivita' di formazione,  d'intesa  con
le altre unita' organizzative. 
    3. Il Direttore  del  Servizio  risorse  umane  e  formazione  e'
individuato Datore di lavoro  dell'Autorita'  ai  sensi  del  decreto
legislativo 9 aprile 2008,  n.  81.  E'  in  facolta'  del  Consiglio
conferire tale incarico ad  un  altro  dirigente  dell'Autorita'  con
separato provvedimento. 
 
                              Art. 22. 
 
         Servizio organizzazione, bilancio e programmazione 
 
    1. Al Servizio organizzazione,  bilancio  e  programmazione  sono
attribuite competente in materia di: 
      a) bilancio; 
      b) organizzazione e procedure; 
      c) verifiche contabili; 
      d) programmazione e pianificazione; 
      e) trattamento economico del personale e dei Componenti; 
      f) supporto alle attivita' della Commissione di garanzia e  del
Servizio di controllo interno. 
    2. Il  Servizio  organizzazione,  bilancio  e  programmazione  in
particolare: 
      a) predispone, d'intesa con il Segretario  generale  ovvero  il
Vice Segretario generale da questi delegato e sentiti i  responsabili
di primo livello delle unita' organizzative, il piano  delle  risorse
finanziarie,  nonche'  gli  schemi  di  bilancio  preventivo   e   di
rendiconto della gestione finanziaria; 
      b)   provvede   alla   tenuta   della   contabilita'   generale
dell'Autorita'; 
      c) svolge le verifiche di  legittimita'  sugli  atti  di  spesa
verificando la regolarita'  delle  scritture  contabili,  a  garanzia
della correttezza dell'azione amministrativa; 
      d) svolge gli adempimenti  relativi  al  trattamento  economico
fondamentale ed accessorio del personale dipendente e dei  componenti
e assicura le funzioni di centro assistenza fiscale per il  personale
dipendente e per i componenti; 
      e)  provvede  alla  gestione  delle  polizze  di  assicurazione
relative ai beni  mobili  e  immobili,  delle  assicurazioni  per  il
personale dipendente e per i componenti; 
      f) predispone  le  procedure  e  definisce  specificamente  gli
standard, d'intesa con le altre unita' organizzative; 
      g) gestisce i flussi informativi e documentali  che  le  unita'
organizzative di primo livello garantiscono  ai  fini  del  controllo
strategico, per la  valutazione  dell'efficienza  delle  strutture  e
della qualita' dei processi; 
      h) svolge le attivita'  di  pianificazione  e  di  monitoraggio
delle risorse assegnate alle unita' organizzative,  quali  centri  di
responsabilita', per il raggiungimento degli obiettivi assegnati  dal
Consiglio. 
 
                              Art. 23. 
 
                Servizio affari generali e contratti 
 
    1. Al  Servizio  affari  generali  e  contratti  sono  attribuite
competenze in materia di: 
      a) contratti e approvvigionamenti di beni e servizi; 
      b)  gestione  e  manutenzione  degli  immobili   e   dei   beni
strumentali; 
      c) gestione del protocollo informatico e degli altri  strumenti
previsti dal codice dell'amministrazione digitale; 
      d) gestione dell'inventario. 
    2. Il Servizio affari generali e contratti in particolare: 
      a) provvede all'approvvigionamento  e  alla  conservazione  dei
beni e dei servizi necessari  per  il  funzionamento  dell'Autorita',
curando i relativi adempimenti; 
      b)  sovrintende  al   funzionamento   dei   servizi   ausiliari
dell'Autorita'; 
      c) provvede al buon funzionamento dei servizi generali; 
      d) provvede alla manutenzione delle sedi e dei beni strumentali
nonche' alla logistica; 
      e) provvede alla gestione e al  coordinamento  delle  attivita'
del protocollo generale unico, della posta certificata e della  firma
digitale; 
      f) sovrintende alla gestione delle autovetture di servizio  nel
rispetto delle norme generali e di organizzazione. 
 
                              Art. 24. 
 
        Nomina dei dirigenti delle strutture di primo livello 
 
    1. Gli incarichi di direzione delle  strutture  organizzative  di
primo livello sono attribuiti dal Consiglio, di regola, ai  dirigenti
dell'Autorita', su proposta del Presidente formulata sulla base degli
orientamenti preliminarmente definiti dal  Consiglio.  Gli  incarichi
hanno una durata non superiore a quattro anni e sono rinnovabili. 
    2.  Il  Consiglio,  su  proposta  del   Presidente,   sentiti   i
responsabili delle unita' organizzative di primo livello, valutate le
esigenze organizzative, puo' attribuire a uno  o  piu'  dirigenti  la
funzione di Vice-direttore delle  strutture  organizzative  di  primo
livello. Al Vice-direttore sono  affidate  deleghe  di  coordinamento
degli uffici o gruppi  di  lavoro  all'interno  delle  direzioni.  La
funzione di Vice-direttore non comporta l'attribuzione  di  ulteriori
indennita' di funzioni. 
    3. Gli incarichi di cui al comma 1  del  presente  articolo  sono
revocabili per gravi motivi. 
 
                              Art. 25. 
 
             Responsabili delle Direzioni e dei Servizi 
 
    1.  I  direttori  delle  Direzioni  e  dei   Servizi   hanno   la
responsabilita' del funzionamento della struttura cui sono  preposti,
della quale programmano, dirigono e controllano l'attivita'. 
    2. I direttori delle Direzioni e dei Servizi, in particolare: 
      a)  propongono  al  Consiglio,  d'intesa  con   il   Segretario
generale, l'organizzazione degli  uffici  di  secondo  livello  e  la
designazione dei responsabili degli stessi; 
      b) assegnano il personale agli uffici da  loro  dipendenti,  in
coerenza con le professionalita'  e  le  relative  qualifiche  e  nel
rispetto delle indicazioni del piano di  ripartizione  delle  risorse
umane; 
      c) sovrintendono agli affari di competenza  della  Direzione  o
del Servizio, assicurandone la conformita' agli orientamenti generali
dell'Autorita'; 
      d) distribuiscono il lavoro tra gli  uffici,  costituendo,  ove
necessario, gruppi di lavoro formati da personale assegnato a diversi
uffici; 
      e) assegnano,  di  regola  ai  responsabili  degli  uffici,  la
trattazione degli affari di competenza; 
      f)  al  termine  di  ogni  anno  predispongono  una   relazione
sintetica sulle attivita' svolte e la trasmettono, per il tramite del
Segretario generale, al Consiglio; 
      g) rispondono  della  gestione  delle  risorse  assegnate  alla
Direzione  o  al  Servizio,  secondo  le  norme  del  regolamento  di
contabilita'; 
      h)  provvedono  alla  valutazione  del  personale  secondo   le
apposite procedure. 
 
                              Art. 26. 
 
          Verifica periodica della struttura dell'Autorita' 
 
    1. Ogni due anni la  struttura  organizzativa  dell'Autorita'  e'
sottoposta a verifica da parte del Consiglio, al fine  di  accertarne
funzionalita' ed efficienza. 
 
                              Art. 27. 
 
                          Controllo interno 
 
    1.  Su  proposta  del  Presidente,  il  Consiglio  istituisce  il
Servizio del controllo interno con il compito di verificare, mediante
valutazione comparativa dei costi e dei rendimenti, la  realizzazione
degli obiettivi stabiliti  dalle  norme  vigenti  e  dalle  direttive
dell'Autorita', nonche'  la  corretta  ed  economica  gestione  delle
risorse pubbliche e l'imparzialita' ed il buon andamento  dell'azione
amministrativa  delle  Direzioni,  dei   Servizi   e   degli   Uffici
dell'Autorita'. 
    2. Il Servizio  del  controllo  interno  opera  in  posizione  di
autonomia e risponde esclusivamente al Presidente ed al Consiglio. 
    3. Per l'esame di specifici argomenti, su richiesta del  Servizio
di controllo interno, alle riunioni possono partecipare il Segretario
generale  o  un  suo  delegato  ed  i   responsabili   delle   unita'
organizzative di primo livello. 
    4. La delibera istitutiva stabilisce la composizione del Servizio
- in almeno tre membri esterni, esperti in tecniche di valutazione  e
nel controllo di gestione - la durata, le modalita' di esercizio ed i
parametri di riferimento del controllo stesso, anche  ai  fini  delle
valutazioni, di esclusiva competenza del Consiglio, dei dirigenti  di
primo livello. 
 
                             Titolo III 
 
                    Svolgimento dei procedimenti 
 
                              Art. 28. 
 
  Principi di trasparenza, di partecipazione e del contraddittorio 
 
    1. Nell'esercizio delle proprie attivita', l'Autorita' si  ispira
ai  principi  della   trasparenza,   della   partecipazione   e   del
contraddittorio stabiliti dalla legge 7 agosto 1990 n. 241. 
 
                              Art. 29. 
 
                              Audizioni 
 
    1. L'Autorita' puo' disporre l'audizione dei soggetti interessati
ai procedimenti e delle  categorie  rappresentative  degli  interessi
diffusi relativi ai procedimenti stessi,  secondo  norme  procedurali
disposte da appositi regolamenti. 
    2. L'Autorita' puo' disporre che  l'audizione  avvenga  in  forma
pubblica. 
 
                              Art. 30. 
 
                    Responsabile del procedimento 
 
    1. Il responsabile di ciascuna unita' organizzativa assegna a se'
o  ad   altro   dipendente   dell'unita'   la   responsabilita'   del
procedimento.   Dell'identita'   personale   del   responsabile   del
procedimento e' fatta  menzione  nella  comunicazione  di  avvio  del
procedimento stesso. 
    2. Il responsabile del  procedimento  provvede  agli  adempimenti
necessari  per   lo   svolgimento   dell'attivita'   istruttoria   in
conformita' alle deliberazioni dell'Autorita' e  agli  indirizzi  del
responsabile dell'unita' organizzativa. 
 
                              Art. 31. 
 
             Svolgimento e conclusione del procedimento 
 
    1. Il Presidente, sulla base degli  orientamenti  preliminarmente
definiti  dal  Consiglio,  designa,  di  regola  al  termine  di   un
procedimento, un relatore scelto tra  i  Componenti,  ai  fini  della
trattazione. 
    2. Quando si conclude l'istruttoria e, comunque, tutte  le  volte
nelle quali l'Autorita' debba adottare un provvedimento che definisce
un caso o un procedimento, il relatore,  sulla  base  delle  proposte
trasmesse  dagli  uffici,  introduce  la  fase   della   discussione,
formulando e illustrando le proprie conclusioni. 
    3.  E'  in  facolta'  del  Consiglio,  quando   la   natura   del
procedimento lo richieda, designare uno  o  piu'  Commissari  con  il
compito di seguire l'istruttoria per riferirne al Consiglio. 
    4. Nel caso di attivita' procedimentali di  particolare  rilievo,
quali l'avvio di istruttoria, l'espletamento di attivita' ispettiva o
la contestazione delle risultanze istruttorie  agli  interessati,  il
responsabile  dell'unita'  organizzativa   competente   puo'   essere
chiamato ad esporre,  prima  dell'inizio  dell'esame  dell'affare,  i
risultati dell'attivita' svolta e gli elementi  che  giustificano  le
proposte sottoposte all'Autorita'. 
 
                              Art. 32. 
 
                     Informazione all'Autorita' 
 
    1. Il Segretario generale assicura  periodicamente  all'Autorita'
ogni utile informazione, curando  la  presentazione  da  parte  delle
Direzioni e dei Servizi interessati di relazioni,  sia  di  carattere
generale, sia di carattere specifico, concernenti  l'andamento  delle
istruttorie e le pratiche correnti. 
    2. I criteri relativi alle procedure  di  cui  al  comma  1  sono
stabiliti dal Consiglio. 
 
                              Art. 33. 
 
                     Definizione delle procedure 
 
    1. Su proposta del Segretario generale, il Consiglio definisce le
procedure interne aventi rilevanza esterna. 
    2. Le disposizioni concernenti le procedure di  cui  al  comma  1
sono raccolte in un  apposito  manuale,  da  rendere  disponibile  al
pubblico. 
 
                              Titolo IV 
 
Redistribuzione delle competenze di cui all'art. 1,  comma  6,  della
                           legge n. 249/97 
 
                              Art. 34. 
 
Redistribuzione delle competenze di cui all'art. 1,  comma  6,  della
                           legge n. 249/97 
 
    1. Ai sensi dell'art. 1, comma  7,  della  legge  n.  249/97,  le
competenze attribuite  all'Autorita'  sono  cosi'  redistribuite:  al
Consiglio sono attribuite le competenze di cui all'art. 1,  comma  6,
lettera a),  nn.  1,  2,  5  e  6,  precedentemente  attribuite  alla
Commissione per le infrastrutture e le reti e le  competenze  di  cui
all'art. 1, comma 6, lettera b), nn.  2,  10  e  15,  precedentemente
attribuite alla Commissione per i servizi e i prodotti. 
    2. Tutte le funzioni diverse da quelle previste  nella  legge  n.
249/97  e  non  specificamente  assegnate   alle   Commissioni   sono
esercitate dal Consiglio. 
 
                              Titolo V 
 
             Relazioni con altre Autorita' indipendenti 
 
                              Art. 35. 
 
                    Relazioni con altre Autorita' 
 
    1. L'Autorita' favorisce ogni opportuno coordinamento  con  altre
Autorita' indipendenti previste dalla legge e la  collaborazione  con
le Autorita' e le Amministrazioni competenti degli Stati esteri.