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   12-04-2012 - Decreto Legge - Estratto
 

  

Art. 3-quinquies
 
Misure urgenti per l'uso efficiente  e  la  valorizzazione  economica
  dello spettro radio ed in  materia  di  contributi  per  l'utilizzo
  delle frequenze televisive.
 
  (( 1. Al fine di assicurare l'uso efficiente  e  la  valorizzazione
economica dello spettro radio, i diritti  di  uso  per  frequenze  in
banda televisiva di cui al bando pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana, serie speciale, n. 80 dell'8  luglio  2011
sono assegnati mediante  pubblica  gara  indetta,  entro  120  giorni
dall'entrata in vigore del presente  articolo,  dal  Ministero  dello
sviluppo   economico   sulla   base   delle    procedure    stabilite
dall'Autorita'  per  le  garanzie  nelle  comunicazioni,  di  seguito
Autorita'. ))

  ((  2.  L'Autorita'  adotta,  sentiti  i  competenti  uffici  della
Commissione Europea e nel rispetto delle soglie massime fissate dalla
delibera n. 181/09/CONS del 7 aprile 2009, le  necessarie  procedure,
sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi: ))

    (( a) assegnazione delle frequenze ad  operatori  di  rete  sulla
base di differenti lotti,  mediante  procedure  di  gara  aggiudicate
all'offerta   economica   piu'   elevata   anche   mediante   rilanci
competitivi, assicurando la separazione verticale  fra  fornitori  di
programmi e operatori di rete e l'obbligo degli operatori di rete  di
consentire l'accesso ai fornitori di programmi, a condizioni  eque  e
non discriminatorie,  secondo  le  priorita'  ed  i  criteri  fissati
dall'Autorita' per garantire l'accesso  dei  fornitori  di  programmi
nuovi entranti e per favorire l'innovazione tecnologica; ))

    (( b) composizione di ciascun lotto in base al grado di copertura
tenendo conto della possibilita' di consentire  la  realizzazione  di
reti per macro aree di diffusione,  l'uso  flessibile  della  risorsa
radioelettrica, l'efficienza spettrale e  l'innovazione  tecnologica;
))

    (( c) modulazione della durata dei diritti d'uso  nell'ambito  di
ciascun lotto, in modo da garantire la tempestiva destinazione  delle
frequenze agli usi stabiliti dalla Commissione  europea  in  tema  di
disciplina dello spettro radio anche in relazione a  quanto  previsto
dall'Agenda digitale nazionale e comunitaria. ))

  ((  3.  L'Autorita'  ed  il  Ministero  dello  sviluppo   economico
promuovono ogni azione utile a garantire  l'effettiva  concorrenza  e
l'innovazione tecnologica nell'utilizzo  dello  spettro  radio  e  ad
assicurarne  l'uso  efficiente  e  la  valorizzazione  economica,  in
conformita' alla politica di gestione stabilita  dall'Unione  europea
ed agli obiettivi dell'Agenda digitale nazionale e comunitaria, anche
mediante la promozione degli studi e  delle  sperimentazioni  di  cui
alla  Risoluzione  6/8  WRC  2012  e  il  puntuale  adeguamento  alle
possibilita' consentite dalla disciplina internazionale dello spettro
radio, nonche' ogni  azione  utile  alla  promozione  degli  standard
televisivi  DVB-T2  e  MPEG-4  o  successive   evoluzioni   approvate
nell'ambito dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU).
))

  (( 4. Il Ministero dello sviluppo economico  applica  i  contributi
per l'utilizzo delle frequenze  televisive  stabiliti  dall'Autorita'
entro 90 giorni dall'entrata in vigore del presente articolo  secondo
le procedure del Codice delle comunicazioni elettroniche, al fine  di
promuovere il pluralismo nonche' l'uso efficiente e la valorizzazione
dello spettro frequenziale  secondo  i  principi  di  ragionevolezza,
proporzionalita'  e  non  discriminazione.  Il   nuovo   sistema   di
contributi e' applicato progressivamente a  partire  dal  1°  gennaio
2013. ))

  (( 5. Al fine di favorire l'innovazione tecnologica, a partire  dal
1°  gennaio  2013  per  gli  apparecchi  atti  a   ricevere   servizi
radiotelevisivi venduti dalle aziende produttrici ai distributori  di
apparecchiature elettroniche al dettaglio  sul  territorio  nazionale
non si richiede la presenza di un sintonizzatore analogico. A partire
dal  1°  gennaio  2015  gli  apparecchi  atti  a   ricevere   servizi
radiotelevisivi venduti dalle aziende produttrici ai distributori  di
apparecchiature elettroniche al dettaglio  sul  territorio  nazionale
integrano un sintonizzatore digitale per la ricezione di programmi in
tecnologia DVB-T2 con codifica MPEG-4. A partire dal 1°  luglio  2015
gli apparecchi atti a ricevere  servizi  radiotelevisivi  venduti  ai
consumatori sul  territorio  nazionale  integrano  un  sintonizzatore
digitale per la ricezione  di  programmi  in  tecnologia  DVB-T2  con
codifica  MPEG-4  o  successive  evoluzioni   approvate   nell'ambito
dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU). ))

  (( 6. All'articolo 8-novies, comma 4, del  decreto-legge  8  aprile
2008, n. 59, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6  giugno
2008, n. 101, come modificato dall'articolo 45 della legge  7  luglio
2009, n. 88, dopo le parole: « In conformita' ai criteri di cui  alla
deliberazione n. 181/09/CONS dell'Autorita'  per  le  garanzie  nelle
comunicazioni, del 7 aprile 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 99 del 30 aprile 2009 » sono  inserite  le  seguenti:  «  ,  fatta
eccezione per i  punti  6,  lettera  f),  7,  8  salvo  il  penultimo
capoverso, dell'allegato A, ». Il  bando  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, serie  speciale,  n.  80  dell'8
luglio 2011 e il relativo disciplinare di gara  sono  annullati.  Con
decreto del Ministro dello sviluppo economico,  di  concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti i criteri e  le
modalita'  per  l'attribuzione   di   un   indennizzo   ai   soggetti
partecipanti alla suddetta procedura di gara. ))

  (( 7. Dall'attuazione del presente  articolo  non  devono  derivare
nuovi o maggiori oneri per la finanza  pubblica.  Le  amministrazioni
interessate  provvedono  agli   eventuali   adempimenti   conseguenti
nell'ambito  delle   risorse   umane,   strumentali   e   finanziarie
disponibili a legislazione vigente. Agli indennizzi di cui al comma 6
dell'articolo 1 si provvede a valere e comunque entro i limiti  degli
introiti di cui al comma 2, lettera  a),  del  medesimo  articolo.  I
proventi  derivanti  dall'assegnazione  delle  frequenze  di  cui  al
presente articolo sono versati all'entrata del bilancio dello  Stato,
per  essere  riassegnati  ad  apposito  programma  dello   stato   di
previsione del Ministero dello sviluppo economico ed essere destinati
al Fondo speciale  rotativo  per  l'innovazione  tecnologica  di  cui
all'articolo  14  della  legge  17  febbraio  1982,  n.  46,  tramite
versamento  sulla  contabilita'  speciale  1201  -  legge  46/1982  -
innovazione  tecnologica,  al  netto   delle   eventuali   somme   da
riassegnare per corrispondere gli indennizzi  ai  sensi  del  periodo
precedente. ))


     

             
          Riferimenti normativi 
 
              La  delibera  dell'Autorita'  per  le  garanzie   nelle
          comunicazioni n. 181/09/CONS del 7 aprile 2009 (Criteri per
          la  completa   digitalizzazione   delle   reti   televisive
          terrestri) e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30 aprile
          2009, n. 99. 
              Si  riporta  il  testo   dell'articolo   8-novies   del
          decreto-legge  8  aprile  2008,  n.  59,  convertito,   con
          modificazioni, dalla legge 6  giugno  2008,  n.  101,  come
          modificato dall'articolo 45 della legge 7 luglio  2009,  n.
          88  (Disposizioni  urgenti  per  l'attuazione  di  obblighi
          comunitari  e  l'esecuzione  di  sentenze  della  Corte  di
          giustizia delle Comunita'  europee)  e  come  ulteriormente
          modificato dalla presente legge: 
              "Art. 8-novies. - 1. Il comma 1  dell'articolo  15  del
          testo unico  della  radiotelevisione,  di  cui  al  decreto
          legislativo 31 luglio  2005,  n.  177,  e'  sostituito  dal
          seguente: 
              «1. Fatti salvi i criteri e le procedure specifici  per
          la concessione dei diritti di uso delle radiofrequenze  per
          la diffusione sonora  e  televisiva,  previsti  dal  codice
          delle  comunicazioni  elettroniche,  di  cui   al   decreto
          legislativo 1° agosto 2003, n. 259, in considerazione degli
          obiettivi di tutela del pluralismo e degli altri  obiettivi
          di interesse generale, la  disciplina  per  l'attivita'  di
          operatore  di  rete  su  frequenze  terrestri  in   tecnica
          digitale si conforma ai principi della direttiva 2002/20/CE
          del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, e
          della  direttiva  2002/77/CE  della  Commissione,  del   16
          settembre  2002.  Tale  attivita'  e'  soggetta  al  regime
          dell'autorizzazione generale, ai sensi dell'articolo 25 del
          citato codice di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003,
          n. 259, e successive modificazioni». 
              2. Le licenze individuali gia' rilasciate ai sensi  del
          regolamento di cui alla deliberazione dell'Autorita' per le
          garanzie nelle comunicazioni n. 435/01/CONS del 15 novembre
          2001, pubblicata nel supplemento  ordinario  alla  Gazzetta
          Ufficiale  n.  284  del  6  dicembre  2001,  e   successive
          modificazioni, entro sessanta giorni dalla data di  entrata
          in vigore della legge di conversione del presente  decreto,
          sono convertite, su iniziativa del Ministero dello sviluppo
          economico, nel rispetto  delle  disposizioni  del  presente
          articolo e di quelle comunitarie. E' abrogato il  comma  12
          dell'articolo 25 della legge 3 maggio 2004, n. 112. 
              3.  Fermo  restando  quanto  stabilito  dalla   vigente
          normativa in  materia  di  radiodiffusione  televisiva,  il
          trasferimento di frequenze tra  due  soggetti  titolari  di
          autorizzazione generale avviene nel rispetto  dell'articolo
          14 del codice delle comunicazioni elettroniche, di  cui  al
          decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259. 
              4. Nel corso della  progressiva  attuazione  del  piano
          nazionale di assegnazione  delle  frequenze  televisive  in
          tecnica  digitale  terrestre,  nel  rispetto  del  relativo
          programma di attuazione di cui all'articolo 42,  comma  11,
          del citato testo unico di cui  al  decreto  legislativo  31
          luglio 2005, n. 177, i diritti di uso delle  frequenze  per
          l'esercizio  delle   reti   televisive   digitali   saranno
          assegnati,  in  conformita'  ai   criteri   di   cui   alla
          deliberazione n. 181/09/CONS dell'Autorita' per le garanzie
          nelle comunicazioni, del 7 aprile  2009,  pubblicata  nella
          Gazzetta  Ufficiale  n.  99  del  30  aprile  2009,   fatta
          eccezione per  i  punti  6,  lettera  f),  7,  8  salvo  il
          penultimo capoverso,  dell'allegato  A,  nel  rispetto  dei
          principi  stabiliti  dal  diritto  comunitario,  basate  su
          criteri  obiettivi,  proporzionati,   trasparenti   e   non
          discriminatori. 
              5. Al fine di rispettare  la  previsione  dell'articolo
          2-bis, comma 5, del decreto-legge 23 gennaio  2001,  n.  5,
          convertito, con modificazioni, dalla legge 20  marzo  2001,
          n. 66, e successive modificazioni, e di dare attuazione  al
          piano di assegnazione  delle  frequenze,  con  decreto  del
          Ministro  dello  sviluppo  economico,  non  avente   natura
          regolamentare, d'intesa con  l'Autorita'  per  le  garanzie
          nelle comunicazioni, e' definito, entro tre mesi dalla data
          di  entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
          presente decreto, un calendario per il passaggio definitivo
          alla  trasmissione  televisiva   digitale   terrestre   con
          l'indicazione delle aree territoriali interessate  e  delle
          rispettive scadenze.". 
              Si riporta il  testo  vigente  dell'articolo  14  della
          legge 17 febbraio 1982, n. 46  (Interventi  per  i  settori
          dell'economia di rilevanza nazionale): 
              "Art. 14. - Presso  il  Ministero  dell'industria,  del
          commercio  e  dell'artigianato  e'  istituito   il   «Fondo
          speciale rotativo per l'innovazione tecnologica». Il  Fondo
          e'  amministrato  con  gestione  fuori  bilancio  ai  sensi
          dell'articolo 9 della legge 25 novembre 1971, n. 1041. 
              Gli interventi del Fondo hanno per oggetto programmi di
          imprese  destinati  ad  introdurre  rilevanti   avanzamenti
          tecnologici  finalizzati  a  nuovi  prodotti   o   processi
          produttivi  o  al  miglioramento  di  prodotti  o  processi
          produttivi gia' esistenti, oppure rilevanti innovazioni  di
          contenuto  stilistico  e  qualitativo  del  prodotto.  Tali
          programmi  riguardano  le   attivita'   di   progettazione,
          sperimentazione,  sviluppo,  preindustrializzazione   e   i
          processi   realizzativi   di    campionatura    innovativa,
          unitariamente considerati . 
              Il Ministro delle  attivita'  produttive  provvede  con
          proprio  decreto,  adottato  previo  parere  delle  regioni
          interessate, a stabilire annualmente la  percentuale  delle
          risorse  riservata  in  via  prioritaria  ai  programmi  di
          sviluppo precompetitivo presentati dalle  piccole  e  medie
          imprese. Tale quota non puo' essere  inferiore  al  25  per
          cento delle riserve annuali disponibili.".