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   23-01-2012 - Decreto Ministeriale
 

  

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO


DECRETO 23 gennaio 2012

 
 
 
                             IL MINISTRO 
                      DELLO SVILUPPO ECONOMICO 
 
 
                           di concerto con 
 
 
                      IL MINISTRO DELL'ECONOMIA 
                           E DELLE FINANZE 
 
   Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85 recante «Disposizioni
urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in  applicazione
dell'articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24  dicembre  2007,  n.
244»,  convertito  dalla  legge  n.  121  del  14  Luglio  2008,  con
particolare riferimento all'art.1, comma  7,  in  base  al  quale  le
funzioni del Ministero delle comunicazioni, con le  inerenti  risorse
finanziarie, strumentali e di personale,  sono  state  trasferite  al
Ministero dello sviluppo economico; 
  Visto l'articolo 2-bis, comma 5, del decreto legge 23 gennaio 2001,
n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66
recante «Disposizioni urgenti  per  il  differimento  di  termini  in
materia  di  trasmissioni  radiotelevisive  analogiche  e   digitali,
nonche'  per  il  risanamento  di  impianti  radiotelevisivi»,   come
modificato dal decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273 convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2006,  n.  51  e  dal  decreto
legge 1° ottobre 2007 n. 159  convertito,  con  modificazioni,  dalla
legge 29 novembre 2007, n. 222, in cui  si  individua  quale  termine
ultimo per il passaggio al digitale il 2012; 
  Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005,  n.  177,  recante  il
«Testo Unico della radiotelevisione»  e  successive  modificazioni  e
integrazioni; 
  Vista la legge  31  luglio  1997,  n.  249,  recante  l'istituzione
dell'Autorita' per  le  garanzie  nelle  comunicazioni  e  norme  sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo; 
  Vista  la   delibera   dell'Autorita'   per   le   garanzie   nelle
comunicazioni n. 353/11/CONS  del  23  giugno  2011,  recante  «Nuovo
regolamento relativo alla radio diffusione  televisiva  terrestre  in
tecnica digitale» 
  Visto  il  codice  delle  comunicazioni  elettroniche  emanato  con
decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259; 
  Visto l'art. 8-novies, comma 5 del decreto-legge 8 aprile 2008,  n.
59, convertito, con modificazioni, dalla legge6 giugno 2008, n.  101,
il quale dispone che, al fine di rispettare il termine del 2012 e  di
dare attuazione al piano di assegnazione delle frequenze, con decreto
del  Ministro   dello   sviluppo   economico,   non   avente   natura
regolamentare,  d'intesa  con  l'Autorita'  per  le  garanzie   nelle
comunicazioni, sia definito un calendario per il passaggio definitivo
alla trasmissione televisiva  digitale  terrestre  con  l'indicazione
delle aree territoriali interessate e delle rispettive scadenze; 
  Visto l'art. 1, comma 9 della legge 13 dicembre 2010  ,  n.  220  e
successive modificazioni e integrazioni recante Disposizioni  per  la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato  (legge  di
stabilita' 2011), il quale dispone che con decreto del Ministro dello
sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, sono definiti i criteri e le modalita'  per  l'attribuzione,
in favore degli operatori abilitati alla  diffusione  di  servizi  di
media audiovisivi in ambito locale, di misure  economiche  di  natura
compensativa, a valere sugli introiti della gara di cui al  comma  8,
per una percentuale pari al 10 per cento degli  introiti  della  gara
stessa e comunque per un importo non eccedente 240 milioni  di  euro,
finalizzate al volontario rilascio di porzioni di spettro  funzionali
alla liberazione delle frequenze di cui al comma 8. Le risorse di cui
sopra  che  residuino  successivamente  all'erogazione  delle  citate
misure economiche di natura compensativa possono  essere  utilizzate,
per le stesse finalita', per l'erogazione di indennizzi eventualmente
dovuti. 
  Visto l'art. 1, comma 61 della citata legge 13  dicembre  2010,  n.
220  e  successive   modificazioni   e   integrazioni   secondo   cui
"l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 10  del  decreto-legge
27 agosto 1993, n. 323, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
ottobre 1993, n. 422, e' incrementata  di  45  milioni  di  euro  per
l'anno 2011, a valere sulle risorse di cui al comma  9  del  presente
articolo, nonche' di 15 milioni di euro annui per ciascuno degli anni
2012 e 2013."; 
  Visto il combinato disposto dei commi 13  e  13  ter  dell'art.  1,
della  citata  legge  13  dicembre  2010,   n.   220   e   successive
modificazioni  e  integrazioni  in  base   al   quale   il   Ministro
dell'economia e delle finanze ha provveduto alla  riduzione  lineare,
fino alla  concorrenza  dello  scostamento  finanziario  riscontrato,
delle  dotazioni  finanziarie,  iscritte  a   legislazione   vigente,
nell'ambito delle spese  rimodulabili  delle  missioni  di  spesa  di
ciascun Ministero. 
  Considerato che in base alle suddette previsioni di cui alla citata
legge  13  dicembre  2010,  n.  220  e  successive  modificazioni   e
integrazioni l'importo  complessivo  disponibile  per  l'attribuzione
delle menzionate misure economiche di natura compensativa ammonta  ad
€ 174.684.709; 
  Visto l'art. 4 del decreto legge 31 marzo 2011, n.  34,  convertito
con modificazioni,  dalla  legge  26  maggio  2011,  n.  75,  recante
«Disposizioni urgenti in favore della cultura, in materia di  incroci
tra settori della stampa e della  televisione,  di  razionalizzazione
dello   spettro   radioelettrico,   di   moratoria    nucleare,    di
partecipazioni della Cassa depositi e prestiti, nonche' per gli  enti
del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo; 
  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 settembre
2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 10 ottobre 2008,
e successive modificazioni, con cui e' stato definito  il  calendario
nazionale per il passaggio definitivo  alla  trasmissione  televisiva
digitale  terrestre  con  l'indicazione   delle   aree   territoriali
interessate e delle rispettive scadenze; 
  Ritenuto che le suddette misure economiche di  natura  compensativa
sono  riconosciute  esclusivamente  nell'ambito  delle  regioni  gia'
digitalizzate alla data di entrata in vigore della legge 13  dicembre
2010, n. 220 e successive modificazioni e integrazioni in cui  vi  e'
un effettivo numero di frequenze da liberare,  in  quanto  le  stesse
costituiscono un ristoro finanziario  per  i  costi  sostenuti  dalle
emittenti locali per effettuare la transizione al digitale; 
  Ritenuto che nella presente procedura hanno un titolo preferenziale
i titolari di diritti d'uso provvisorio delle frequenze  della  banda
790 -  862  MHz,  in  quanto  il  rilascio  di  porzioni  di  spettro
corrispondenti alla suddetta  banda  attua  immediatamente  lo  scopo
normativamente previsto  della  liberazione  delle  citate  frequenze
senza ricorrere all'adozione di atti successivi e eventuali di  nuove
assegnazioni di diritti d'uso, evitando le conseguenti modifiche  del
quadro generale  delle  frequenze  e  le  difficolta'  da  parte  dei
cittadini nell'affrontare la fase di nuova assegnazione; 
  Ritenuto che lo stanziamento eventualmente non assegnato  a  titolo
di misura compensativa, nel caso in cui non si  raggiunga  in  una  o
piu' regioni il numero di frequenze effettivamente  da  liberare,  e'
destinato all'erogazione di  indennizzi  dovuti  nelle  regioni  gia'
digitalizzate alla data del 1 gennaio 2011 ai soggetti che  in  esito
alle procedure di cui all'art. 4 del decreto-legge 31 marzo 2011,  n.
34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n.  75,
sono risultati in posizione non utile nelle relative graduatorie, con
conseguente revoca di  diritti  d'uso  provvisori  di  frequenze,  in
quanto costituisce un ristoro dei costi  sostenuti  nel  corso  della
digitalizzazione; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica  del  16  novembre
2011 recante «Nomina del Presidente del Consiglio dei Ministri e  del
Ministro dell'economia e delle finanze» con cui il Sen.  Prof.  Mario
Monti e' stato nominato Ministro dell'Economia e delle Finanze  e  il
decreto del Presidente della Repubblica del 16 novembre 2011  recante
«Nomina dei Ministri» con cui il  dottor  Corrado  Passera  e'  stato
nominato Ministro dello Sviluppo Economico e delle  Infrastrutture  e
dei Trasporti; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
 
              Misure economiche di natura compensativa 
 
  1. Ai sensi dell'art. 1, comma 9, della legge 13 dicembre 2010,  n.
220 e successive  modificazioni  e  integrazioni  la  somma  di  euro
174.684.709, come determinata dal  combinato  disposto  dell'art.  1,
comma  9,  13,  13-ter  e  61  della  suddetta  legge,  e'  destinata
all'attribuzione  di  misure  economiche   di   natura   compensativa
finalizzate al volontario rilascio di porzioni di spettro  funzionali
alla liberazione delle frequenze della banda 790-862 MHz. 
  2. L'importo di cui al comma 1 viene ripartito,  per  ogni  regione
indicata  nella  Tabella  A  di  cui  al  seguente  comma  3  e  gia'
digitalizzata alla data di entrata in vigore della legge 13  dicembre
2010, n. 220 e successive modificazioni e integrazioni, in  relazione
alla popolazione della singola  regione  e  all'effettivo  numero  di
frequenze da liberare, tenuto conto dei diritti d'uso di frequenze in
tecnica digitale in ambito locale rilasciati in ognuna delle suddette
regioni in coincidenza con il passaggio al digitale,  delle  esigenze
di  coordinamento  internazionale  e  degli  accordi  procedimentali.
L'importo cosi' determinato per ogni regione viene ripartito per ogni
frequenza, equivalente nell'ambito di ciascuna regione, da  liberare.
L'importo per ogni frequenza  di  ciascuna  regione,  indicato  nella
Tabella  B  di  cui  al  seguente  comma  3,  costituisce  la  misura
compensativa per ogni frequenza di ambito  regionale  rilasciata,  da
attribuire secondo la procedura disciplinata nel seguente art. 2. 
  3. La Tabella A allegata, contenente l'individuazione delle regioni
interessate dalla presente procedura e la suddetta ripartizione, e la
Tabella B allegata, contenente l'individuazione dei  singoli  importi
per  ogni  frequenza  di  ciascuna   regione,   costituiscono   parte
integrante del presente decreto. 

        
      
                               Art. 2 
 
 
Destinatari e  procedura  di  attribuzione  delle  misure  economiche
                            compensative 
 
  1.  I   soggetti   legittimamente   abilitati   alla   trasmissione
radiotelevisiva in ambito  locale  -  cui  sia  stato  attribuito  in
qualita' di operatore di  rete  il  diritto  d'uso  di  frequenze  in
tecnica digitale nelle aree indicate nella citata Tabella  A  e  gia'
digitalizzate alla data di entrata in vigore della legge 13  dicembre
2010, n. 220, e successive modificazioni e integrazioni -  a  seguito
del volontario rilascio delle frequenze oggetto  del  diritto  d'uso,
possono partecipare alla procedura  di  attribuzione  di  una  misura
economica di natura compensativa, di cui al comma 2 e seguenti, se: 
  a) Operatori di  rete  in  possesso  di  diritto  d'uso  in  ambito
regionale la cui frequenza assegnata in via provvisoria possa  essere
utilizzata sull'arco di copertura dell'intera regione. 
  b) Operatori di  rete  in  possesso  di  diritto  d'uso  in  ambito
pluriprovinciale, provinciale o  limitati  all'area  di  servizio  di
singoli impianti che, tramite costituzione di una intesa, chiedano il
volontario rilascio di  una  medesima  frequenza,  assegnata  in  via
provvisoria, in modo che  la  sommatoria  delle  loro  coperture  sia
equivalente all'arco di copertura dell'intera regione. 
    
  2. I soggetti di cui alle precedenti lettere a)  e  b),  presentano
domanda nelle forme e con le modalita' di cui al seguente art. 4. 
  3. Il Ministero procede a verificare la domanda e la documentazione
allegata nella  sua  completezza  e  conformita'  rispetto  a  quanto
previsto dall'art. 4 del presente decreto. Qualora la  domanda  o  la
documentazione non risulti completa  ovvero  non  conforme  a  quanto
previsto, il partecipante sara' escluso dalla presente  procedura.  I
provvedimenti motivati di esclusione saranno comunicati dal Ministero
ai partecipanti esclusi. 
  4. Al termine della verifica di cui al comma 3 si  procedera'  alla
redazione di una graduatoria per ogni Regione, applicando il seguente
ordine di priorita': 
  1. soggetti di cui al precedente comma 1 lett. a) e b) che liberano
frequenze comprese tra il canale 61 e il canale 69; 
  2. soggetti di cui al precedente comma 1 lett. a) e b) che liberano
frequenze diverse da quelle comprese tra il canale 61 e il canale 69; 
  5. Per le regioni per le quali vengano presentate domande valide in
numero pari o non superiore  alle  frequenze  da  liberare,  indicate
nella  Tabella  B,  viene  riconosciuta  la  misura  compensativa  ai
richiedenti per le frequenze corrispondenti. Per le  regioni  per  le
quali vengano presentate domande  valide  in  numero  superiore  alle
frequenze da liberare, indicate nella Tabella B,  viene  riconosciuta
la misura compensativa ai richiedenti che, secondo i criteri  di  cui
al comma 4, si trovino in posizione utile rispetto  al  numero  delle
frequenze da liberare. Nel caso di pluralita' di domande di  soggetti
di cui al comma 4, punto 2, il Ministero procede allo svolgimento  di
un sorteggio, per ogni regione interessata e per il  relativo  numero
di  misure  compensative  da  riconoscere  dopo  l'applicazione   del
criterio di cui al comma 4, punto 1, in seduta pubblica,  nel  luogo,
data  ed  ora   che   saranno   indicati   sul   sito   istituzionale
www.sviluppoeconomico.gov.it. A detta seduta potranno  partecipare  i
rappresentanti dei soggetti partecipanti di cui al comma 4,  punto  2
(non piu' di uno per partecipante), muniti di apposita delega. 

        
      
                               Art. 3 
 
 
       Destinatari e procedura di attribuzione dell'indennizzo 
 
  1. Lo stanziamento eventualmente non assegnato, nel caso in cui non
si  raggiunga  in  una  o  piu'  regioni  il  numero   di   frequenze
effettivamente da liberare, fatte salve le spese  amministrative  per
lo  svolgimento  della  procedura,  e'  destinato  all'erogazione  di
indennizzi dovuti ai soggetti che in  esito  alle  procedure  di  cui
all'art. 4 del decreto legge 31 marzo 2011,  n.  34,  convertito  con
modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75, siano risultati  in
posizione non utile nelle relative graduatorie non ricevendo  diritti
d'uso di frequenze, nelle regioni gia' digitalizzate alla data del  1
gennaio 2011 indicate nella Tabella A. 
  2. La ripartizione degli indennizzi di  cui  al  comma  1  tra  gli
aventi  diritto  e'  effettuata,  al  termine  della   procedura   di
volontario rilascio del presente decreto e delle procedure di cui  al
citato art. 4 del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito  con
modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n.  75,  proporzionalmente
alla copertura della  popolazione  di  ciascun  soggetto  determinata
secondo i criteri previsti dai bandi attuativi  del  gia'  menzionato
decreto legge 31 marzo 2011, n.  34,  convertito  con  modificazioni,
dalla legge 26 maggio 2011, n. 75. 
  3. Del riconoscimento dell'indennizzo di  cui  al  comma  1  e  del
relativo ammontare verra' data  notizia  mediante  pubblicazione  sul
sito istituzionale www.sviluppoeconomico.gov.it. 
  4. I soggetti cui sia stata riconosciuta la misura compensativa  di
cui al presente decreto non possono partecipare alle procedure di cui
all'art. 4 del decreto legge 31 marzo 2011,  n.  34,  convertito  con
modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75, relativamente  alla
frequenza oggetto della misura stessa. 
  5. La procedura di cui al presente articolo  avra'  luogo  solo  in
presenza dello stanziamento di cui al comma 1. 

        
      
                               Art. 4 
 
 
Presentazione  delle  domande   per   l'attribuzione   delle   misure
                            compensative 
 
  1. Le domande per l'attribuzione delle misure compensative  di  cui
ai seguenti comma 2  e  3,  devono  essere  presentate  per  ciascuna
Regione indicata nella citata Tabella A  e  gia'  digitalizzata  alla
data di entrata in vigore della legge 13 dicembre  2010,  n.  220,  e
successive  modificazioni  e  integrazioni,  a  pena  di  esclusione,
secondo le modalita' di seguito indicate: 
  a. Collegamento al sito www.rilasciofrequenze.it ; 
  b. registrazione seguendo le istruzioni contenute nella  pagina  di
accesso; 
  c. l'utente ricevera' una  e-mail  con  la  conferma  dell'avvenuta
registrazione; 
  d. nuovo collegamento al sito di cui alla lett. a) e autenticazione
tramite login e password; 
  e. inserimento dei dati richiesti, specificati nel  seguente  comma
2. L'inserimento dei dati sara' guidato  dalle  istruzioni  contenute
nel sito; 
  f. stampa della domanda, contenente la data e l'ora di validazione,
sottoscrizione  della  stessa  ai  sensi  del  seguente  comma  4   e
trasmissione  al  Ministero  dello  sviluppo  economico  secondo   le
modalita' del comma 2 e 3. 
  2. Nella domanda di partecipazione devono essere indicati,  a  pena
di esclusione: 
  a) l'identita' giuridica, la sede legale, codice fiscale o  partita
iva,  i   recapiti   telefonici,   fax   ed   e-mail,   denominazione
dell'operatore di rete; 
  b) l'indicazione della regione e della/e  frequenza/e  oggetto  del
diritto d'uso rilasciato in via provvisoria, per la quale si richiede
la misura compensativa a seguito del volontario rilascio; 
  c) la persona cui il Ministero puo' fare riferimento  per  tutti  i
rapporti con il soggetto partecipante; 
  d) nell'ipotesi di cui all'art. 2, comma 1, lett.  b),  indicazione
della sussistenza dell'intesa tra gli operatori di rete; 
  e) numero di protocollo e data  del  diritto  d'uso  relativo  alla
frequenza per la quale si richiede la misura compensativa  a  seguito
del volontario rilascio; 
  f) elenco degli allegati. 
  Alla domanda devono essere accluse, a pena di esclusione: 
  1. copia del documento di riconoscimento del legale rappresentante; 
  2. dichiarazione di volontario rilascio della/e frequenza/e oggetto
del diritto  d'uso,  con  contestuale  disattivazione  di  tutti  gli
impianti coinvolti, e per cui si presenta domanda secondo il presente
decreto; 
  3. nell'ipotesi  di  cui  all'art.  2,  comma  1,  lett.  b)  copia
dell'intesa,  in  forma  di  atto  pubblico   o   scrittura   privata
autenticata, tra gli operatori di rete,  contenente  la  ripartizione
percentuale tra i componenti della misura  compensativa  per  cui  si
presenta domanda; 
  3. La domanda, di adesione alla procedura di volontario rilascio di
frequenze, per ciascuna regione, unitamente agli allegati di  cui  al
comma 2, deve pervenire esclusivamente - a pena di esclusione - nella
forma oggetto di stampa di cui al precedente comma  1,  al  Ministero
dello  sviluppo  economico,  Dipartimento   per   le   Comunicazioni,
Direzione   Generale   Servizi   di   Comunicazione   Elettronica   e
Radiodiffusione, Divisone III, piano 5°, stanza 504,  dal  lunedi'  a
venerdi', esclusi i festivi, dalle ore 10.00 alle  ore  13.00,  Viale
America 201, 00144 Roma, entro  30  giorni  dalla  pubblicazione  del
presente decreto nella Gazzetta Ufficiale, tramite  consegna  a  mano
ovvero corriere o  posta  raccomandata  o  assicurata.  Dell'avvenuta
consegna a mano il Ministero rilascera'  apposita  ricevuta.  Saranno
escluse  dalla  procedura  le  domande  pervenute  oltre  il  termine
previsto: il recapito delle  domande  rimane  a  totale  rischio  del
partecipante. Sul plico devono essere apposte  la  denominazione  del
soggetto partecipante e la dicitura "Domanda di  partecipazione  alla
procedura di volontario rilascio di frequenze radiotelevisive per  la
Regione ................ NON APRIRE". 
  4. La domanda, le dichiarazioni e la documentazione sono rilasciate
nelle forme di cui agli articoli 38 e 47 del Decreto  del  Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445 e devono essere sottoscritte
dal legale rappresentante della societa' o dei singoli componenti  in
caso di intesa. 
  5. Non sono ammesse domande di partecipazione condizionate ad alcun
evento o azione. 
  6. Richieste di informazioni e chiarimenti possono essere formulate
esclusivamente in forma scritta, a mezzo fax o e mail con conferma di
ricezione, fino alla scadenza del settimo giorno dalla  pubblicazione
del  presente  decreto  al  Ministero   dello   Sviluppo   Economico,
Dipartimento per le  Comunicazioni,  Direzione  Generale  Servizi  di
comunicazione elettronica e di radiodiffusione,  Divisione  III,  fax
+39.065913110,  e-mail  bando.tvlocali@sviluppoeconomico.gov.it.  Non
saranno fornite risposte a richieste formulate non in forma scritta e
pervenute oltre il  suddetto  termine.  Le  risposte  alle  eventuali
richieste di informazioni  saranno  rese  pubbliche,  fermo  restando
l'anonimato     del     richiedente,      sul      sito      internet
www.sviluppoeconomico.gov.it. 
  7. Dell'ammissione alla procedura di rilascio,  del  riconoscimento
della misura economica compensativa e del relativo  ammontare  verra'
data  notizia   mediante   pubblicazione   sul   sito   istituzionale
www.sviluppoeconomico.gov.it. 

        
      
                               Art. 5 
 
 
Erogazione  e  revoca  delle   misure   economiche   compensative   e
                           dell'indennizzo 
 
  1. La liquidazione della misura economica compensativa riconosciuta
ai sensi del presente decreto e' disposta,  a  seguito  del  rilascio
della/e frequenza/e  con  contestuale  disattivazione  di  tutti  gli
impianti coinvolti,  entro  90  giorni  dalla  pubblicazione  di  cui
all'art. 4, comma 7, e, comunque, entro e non oltre  il  31  dicembre
2012. 
  2. Nelle  ipotesi  di  cui  all'art.  2,  comma  1,  lett.  b),  la
liquidazione della  misura  economica  compensativa  riconosciuta  ai
sensi del presente  decreto  e'  disposta,  a  seguito  del  rilascio
della/e frequenza/e  con  contestuale  disattivazione  di  tutti  gli
impianti  coinvolti  da  parte  di  tutti  gli  operatori   di   rete
partecipanti all'intesa, secondo la ripartizione  percentuale  tra  i
componenti indicata nell'intesa stessa. 
  3. La liquidazione dell'indennizzo di  cui  all'art.  3,  comma  1,
riconosciuto ai sensi del presente decreto, e' disposta,  al  termine
della procedura di volontario  rilascio  e  delle  procedure  di  cui
all'art. 4 del decreto legge 31 marzo 2011,  n.  34,  convertito  con
modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n.  75,  entro  90  giorni
dalla pubblicazione di cui all'art. 3, comma 3, e, comunque, entro  e
non oltre il 31 dicembre 2012. 
  4. Qualora risulti che il  riconoscimento  della  misura  economica
compensativa e' stato determinato da dichiarazioni  mendaci  o  false
attestazioni anche documentali contenute  della  documentazione  alla
stessa allegata, la misura  e'  revocata,  fatte  salve  le  sanzioni
irrogabili al altro titolo. 
  5.  La  revoca  della  misura   economica   compensativa   comporta
l'obbligo,  a  carico  del  soggetto   beneficiario,   di   riversare
all'erario,  entro  i  termini  fissati  nel  provvedimento   stesso,
l'intero ammontare percepito, rivalutato secondo gli indici ufficiali
ISTAT di inflazione in rapporto ai «prezzi al consumo per le famiglie
di operai e di impiegati», oltre agli interessi al tasso legale. 
  6. Ove l'obbligato non ottemperi  al  versamento  entro  i  termini
fissati, il recupero coattivo della Misura e dei relativi  accessori,
rivalutazione ed interessi,  viene  disposto  mediante  iscrizione  a
ruolo. 
 
    Roma, 23 gennaio 2012 
 
                                                    Il Ministro       
                                             dello sviluppo economico 
                                                      Passera         
 
Il Ministro dell'economia 
     e delle finanze      
          Monti           

Registrato alla Corte dei conti il 9 febbraio 2012 
Ufficio di controllo atti MISE - MIPAAF, registro n. 2, foglio n. 100 

        
      
                                                             Allegato 
 

 

Attribuzione  di  misure  compensative  finalizzate   al   volontario
rilascio di porzioni di spettro  funzionali  alla  liberazione  delle
frequenze della banda 790-862 MHz. (12A02271) 

 
  TABELLE A e B