Benvenuto 22:57 - 10.09.2010
Dettaglio Notizia
Venerdì scorso il Senato, nel corso dei lavori di conversione in legge del Decreto Milleproroghe, ha votato un Ordine del Giorno che impegna il Governo: “a garantire l'erogazione integrale dei contributi a favore dei quotidiani italiani editi e diffusi all'estero e per i quotidiani editi dalle associazioni dei consumatori, rimuovendo il limite del 50 per cento previsto dal comma 1, lettera d) dell'articolo 10-sexies del provvedimento in esame; a prevedere, anche al fine di garantire il pluralismo dell'informazione, l'inclusione delle imprese di radiodiffusione sonora e televisiva di carattere locale fra i soggetti beneficiari dei contributi all'editoria per l'annualità 2009 e per le annualità successive; a prevedere che agli eventuali maggiori oneri derivanti dall'erogazione dei contributi per l'editoria relativi all'annualità 2009 e 2010, si provveda con apposite risorse finanziarie individuate dal Ministro dell'economia e delle finanze, escludendo il ricorso alle dotazioni di spesa stanziate in Bilancio e in Finanziaria per il servizio civile”. Va rilevato, tuttavia, che la sola approvazione dell’O.d.G. per il reintegro dei fondi a radio e tv locali non è sufficiente a rassicurare le emittenti, anzi potrebbe rappresentare un’ulteriore beffa ai danni del settore se non si provvederà ad inserire una norma che obblighi realmente il Governo a mantenere quelle che, per ora, sono semplici promesse fatte per tacitare la forte protesta che è seguita alla improvvida decisione di tagliare, solo per radio e tv locali, i fondi dell’editoria.