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   01-03-2010 - IL CONTENTINO DELL’ORDINE DEL GIORNO SUONA COME UNA BEFFA
 
  

Venerdì scorso  il Senato, nel corso dei lavori di conversione in legge del Decreto Milleproroghe,  ha votato un Ordine del Giorno che impegna il Governo: “a garantire l'erogazione integrale dei contributi a favore dei quotidiani italiani editi e diffusi all'estero e per i quotidiani editi dalle associazioni dei consumatori, rimuovendo il limite del 50 per cento previsto dal comma 1, lettera d) dell'articolo 10-sexies del provvedimento in esame; a prevedere, anche al fine di garantire il pluralismo dell'informazione, l'inclusione delle imprese di radiodiffusione sonora e televisiva di carattere locale fra i soggetti beneficiari dei contributi all'editoria per l'annualità 2009 e per le annualità successive; a prevedere che agli eventuali maggiori oneri derivanti dall'erogazione dei contributi per l'editoria relativi all'annualità 2009 e 2010, si provveda con apposite risorse finanziarie individuate dal Ministro dell'economia e delle finanze, escludendo il ricorso alle dotazioni di spesa stanziate in Bilancio e in Finanziaria per il servizio civile”.  Va rilevato, tuttavia,  che la sola approvazione dell’O.d.G. per il reintegro dei fondi a radio e tv locali non è sufficiente a rassicurare le emittenti, anzi potrebbe rappresentare un’ulteriore beffa ai danni del settore se  non si provvederà ad inserire una norma che obblighi realmente il Governo a mantenere quelle che, per ora, sono semplici promesse fatte per tacitare la forte protesta che è seguita alla improvvida decisione di tagliare, solo per radio e tv locali, i fondi dell’editoria.

 

 
 
 
 Analisi dei bilanci delle
 tv locali commerciali,
 curato dall’ufficio studi
 della FRT.
Digitale Terrestre
 
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